Archive for novembre, 2007

Idea

giovedì, novembre 29th, 2007

Ragazzi mi e' appena venuta un'altra idea PERICOLOSISSIMA. Al livello del paracadute... al livello di capo nord.
Questa pure e' grossa eh... Stay tuned!

(vediamo se indovinate, si tratta di una patente per portare qualcosa...)

intento beccatevi il mio ultimo video

Elezioni Americane su Youtube

giovedì, novembre 29th, 2007

Le Elezioni Americane ci saranno l'anno prossimo ma gia' c'e' un gran da fare per scegliere i candidati delle due coalizioni.
CNN si e' associata con Youtube per raccogliere le domande che da tutta l'America i cittadini postano in video. Nelle serate in tv questi video vengono mostrati ai candidati che rispondono senza mai gridare, senza mai interrompersi a vicenda, senza mai incazzarsi. Che paese strano!
La cosa piu' diversa che si nota subito e' che all'interno della stessa coalizione ci sono punti di vista completamente diversi. Sembrano qualche volta politici di partiti diversi quando invece sono tutti dello stesso gruppo.
I candidati che in America vanno per la maggiore sono i cinquantenni (che paese strano!) e non i mafiosi/rincoglioniti/burattini/cattocomunisti-pentiti di settanta anni e passa come succede in un altro paese che conosco...
Pur sapendo i loschi intrighi di qualcuno di essi (vedi Petrolio, Armi ecc...) a vedere i politici di qui ti rendi conto di che razza di gentaglia ci rappresenta in Italia.
Ve lo immaginate che succederebbe qui se si venisse a sapere che l'Attornery General ed il Governatore di New York avessero in passato fatto da padrini di nozze a John Gotti? Cose cosi' sono in America surreali. Quando le racconto qui non ci crede nessuno e pensano che li prendo in giro raccontando barzellette sulla Mafia. Da noi invece queste storie sono assimilate, normali e soprattutto nascoste dai media servi del potere...

Portiamo l’Italia

mercoledì, novembre 28th, 2007

Dobbiamo assolutamente toccare lo scabroso argomento dell'abbigliamento femminile.
Lo so fa brutto dirlo, il diavolo veste Prada, siamo a Manhattan il centro del mondo, la grande mela, si si si tutto bello però una cosa la dobbiamo pur dire: le donne si vestono con una sciatteria tale che certe volte ti cadono le braccia.

Si vedono anche delle belle fighe in giro... per carità ci mancherebbe! Curate, attente a quello che si mettono. Soprattutto la sera qualcuna che si salva c'è.
Di giorno invece la cosa si fa drammatica.
Vale lo stesso discorso del cibo. Discutere con qualcuno del luogo di queste cose è fiato sprecato. Non capiscono... concetti estranei alla cultura locale. Che differenza c'è qui tra un cappuccino di Starbucks ed un cappuccino in Italia? Come fai a spiegarlo? Impossibile.
Pensate che ci sono ragazze (molte) che vanno in giro con gli stivali di gomma! Sono colorati eh, non verdi come quelli dei cacciatori ma pur sempre stivali! Da noi si chiamano "cuturni". Bastano quattro gocce d'acqua e la segretaria superfiga del piano di sotto la vedi arrivare con due cuturni a quadrettoni rossi e neri.

Oggi alla metro c'era una bel femminone. Bionda, tailleur scuro, truccata e pettinata da ufficio. Ho aspettato tipo 3 fermate per vederla mentre si alzava questo miracolo della natura. Si alza e che ti porta sotto? Un mocassino basso basso senza calzini (tipo ballerina, stava piovendo) e un fuseaux scuro DA PALESTRA con le fasce laterali fucsia e bianche. Cioè questo sacramento di donna alta due metri usciva dall'ufficio vestita in un modo che lei riteneva elegante. In Italia non la farebbero entrare neanche al supermercato.

Ragazzi bisogna portare il vangelo. Bisogna trasmettere il buon gusto. Le belle cose. Bisogna portarsi l'Italia.

P.S.
Io al massimo riesco a trasmettere qualche segnale radio ma c'è chi per me rialza la media.

Empire State Building

lunedì, novembre 26th, 2007

Empire State Building

Non tutti sanno che le tre facciate piu' alte dell'Empire State building cambiano colore ogni giorno.
In occasione del Coumbus Day erano tricolore. Per Halloween tutte e tre Arancio (accese tutta la notte). Nei giorni normali vengono accese altre combinazioni casuali che danno un tocco sempre nuovo a questo incredibile palazzo.
Uscendo dall'ufficio, la prima cosa che faccio e' sempre alzare lo sguardo per guarda di che colore e' l'Empire State.  Stasera purtoppo era coperto dalla pioggia e danna nebbia.

Tocchiamo ferro

lunedì, novembre 26th, 2007

Qua le paranoie se non le hai te le fanno venire. Nel giro di un mese usciranno due filmoni (uno con Will Smith) in cui si vede New York sotto attacco, distrutta, evaquata, ponti che cadono, automobili abbandonate per strada, caos, rapine, esercito che spara ad altezza d'uomo... insomma il tipo di film adatto per una città che ha sofferto il più grave attacco terroristico della storia e per quelli come me che vivono con la paura del prossimo botto...

Guardatevi i trailer che roba:
I am legend
Cloverfield

In entrambi i film è da notare il fatto che l'attacco è portato nel primo caso da un misterioso virus che trasforma gli uomini in zombie e nel secondo da un qualcosa di non ben identificato ma in ogni caso sovrannaturale. Insomma chi produce questi film vuole lucrare ri-mostrando al cinema quello che tutti abbiamo visto al telegiornale ma non è sfrontato abbastanza da farlo ricreando una storia verosimie.
Io comunque sto cercando la canoa...

Amtrak

domenica, novembre 25th, 2007

Finito il weekend lunghissimo si torna a New York.
All'andata ho scritto da un bus Greyhound. Ora scrivo da un treno Amtrak.
Sul treno l'ambiente e' molto diverso rispetto a quello che c'e' sul bus. Credo dipenda dal fatto che il treno e' un mezzo di trasporto costoso. Oggi, per esempio, spendo 83$ contro i 23$ che avrei speso prendendo un bus. Non ho scelto il bus in quanto non e' possibile riservare i posti per telefono se si parte da stazioni minori se non almeno 10 giorni prima della partenza... siccome oggi c'e' il rientro in massa verso NY rischiare di perdere il Bus perche' al completo era un rischio concreto.
Generalmente la precisione con cui si arriva alle stazioni e' nell'ordine del piu' o meno tre minuti. Gli addetti sono molto cortesi e parlano con maniere e galanteria d'altri tempi. Arrivati alla tua fermata , ad esempio, vengono a chiamarti nel caso ti fossi dimenticato che e' ora di scendere.
E' ovviamente possibile prenotare biglietti online e pagare a bordo sia in contanti che con carta di credito senza nussun incremento di prezzo.
La qualita' e la pulizia degli interni e' al libello di quella degli aerei ma i binari devono essere vecchi. Il treno, infatti, vibra e sobbalza molto piu' dei nostri inoltre sembra lento. Non credo che stiamo viaggiando molto piu' veloci di 100 Km/h.
Forse hanno ragione quelli che sono contrari all'alta velocita'. A che serve avere un treno su 10 costoso e veloce quanto un aereo quando gli altri 9 sono al livello di carri bestiame? Forse invece che buttare soldi in infrastrutture inutili servirebbe potenziare e migliorare quelle carenti che gia' abbiamo.

Roma qui Philadelphia, rispondete passo

sabato, novembre 24th, 2007

Voi vi chiederete: che bisogno c'e' di fare un casino per contattare via radio qualcuno quando lo si puo' fare comodamente via Internet?
Avete ragione. Non c'e' nessun bisogno. Il punto e' che quando lo fai via radio il divertimento non sta nell'oggetto della comunicazione bensi' nell'utilizzo del mezzo con cui si comunica.
E' una specie di sfida. Un challenge tecnologico. Forse un po' un miracolo: utilizzando la potenza normalmente spesa per una lampadina si emette un segnale che rimbalza tra ionosfera e terra e arriva da un capo all'altro del mondo.
Si prova un gusto strano... forse un pochino maniacale. Qui lo definirebbero semplicemente qualcosa da "nerd".

In ogni caso, usando la mia radiolina ed una antenna lunga quanto un manico di scopa, nel primo giorno di operazioni in onde corte sono riuscuto a contattare: Louisiana, North Carolina, Mississippi, Tennessee, Repubblica Dominicana ed una nave Russa che incrociava nel mare dei Caraibi.
Purtroppo le condizioni di propagazione sono pessime e avrei potuto fare molto di piu' ma spero che migliorino nei prossimi giorni.
L'obiettivo e' contattare l'Italia.

Radio Setup Antenna

Nome

venerdì, novembre 23rd, 2007

Non so come possa essere successo ma pare che cercando "alain" su google.it il primo risultato in alto sia il mio!  Prima di Delon, Elkann, Prost... tutti in fila!
Alain.it #1 ehheeheheh
E' bastato scrivere quattro paginette per arrivare in pole position. Questo e' il vantaggio di avere nomi inconsueti: dominio libero, google ti asseconda subito, tutti se lo ricordano senza che lo devi ripetere 2-3 volte.
Come diceva Manuel Fantoni: "In ogni nome c'e' il suo destino".

Fuga da Manhattan

giovedì, novembre 22nd, 2007

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C'e' chi dice che sono pessimista. Altri dicono che sono paranoico. Allora leggete questo... ehehhe

Vivendo a Manhattan non puoi non pensare all'eventualita' di un attacco o di una qualche catastrofe.
La mia paura e' questa. Mentre sono a casa, o in ufficio, boooooom! Una botta forte e va via la corrente.
Comincia il fuggi fuggi ed il caos generale. Tu scappi ma non sai bene dove scappare o perche'. I delinquenti (che non aspettano altro) sfoderano le loro pistole per rapinare, stuprare, o semplicemente per cercare di salvarsi la vita. La polizia cerca di mantenere la calma ma e' tutto inutile. Alla fine cominciano a scappare anche loro. Per capire meglio di cosa stiamo parlando bisogna guardare "The Day After" (anno 1983... non la cazzata che hanno rifatto di recente).

Mi vengono questi pensieri perche' oggi, pur essendo semplicemente festa, il sistema dei trasporti pubblici e' andato in palla. Non ci sono treni disponibili, i bus di port authority sono incasinatissimi... Se ci fosse una emergenza vera cosa succederebbe? Dove andare? Come arrivarci?
Credo che la cosa piu' ovvia sarebbe quella di arrivarci camminando attraverso uno dei tanti ponti o tunnel... Ma nel caso peggiore queste strade sarebbero davvero praticabili? Probabilmente ci sarebbero incidenti, furti, omicidi casuali... in ogni caso ci sarebbe cosi' tanta gente accalcata che non si potrebbe camminare (succede a capodanno a Times Square... figuriamoci che succederebbe nel caos di una esplosione atomica).

Io comunque ho una mezza soluzione.
Potrei procurarmi una canoa gonfiabile e pagaiare lungo l'East River fino ad una posizione piu' tranquilla fuori citta'... A 10 o 15 km da dove vivo cambia tutto. Bevendo l'acqua del fiume avendo a disposizione 10-15 kg di cibo secco si potrebbe sopravvivere tanto abbastanza da poter passare il periodo del caos. Farlo di giorno pero' e' una pazzia... i delinquenti di cui sopra ti sparerebbero a vista solo per rubarti la canoa. Servirebbe quindi muoversi solo di notte al buio completo e per questo e' necessario anche un visore notturno.

Eh? Saro' paranoico, ma ogni mattina nella metro leggo cartelli tipo: "IF YOU SEE SOMETHING SAY SOMETHING" oppure "IF YOU SUSPECT TERRORISM PLEASE CALL 911". E cosi' via. Alla fine ci pensi... In fondo vivo nel centro del bersaglio, e se mai dovesse succedere qualcosa, qualsiasi cosa succedera' io la vedro' da sotto le lenzuola o dalla finestra del mio ufficio.

Thanksgiving

giovedì, novembre 22nd, 2007

Il Thanksgiving Day e' una festa importante quasi come il Natale.
C'e' talmente tanta gente che va fuori NY per la festa col possibile ponte che non sono riuscito a trovare nessun treno per andare a casa dei miei amici in Pennsylvania.
Ho dovuto ripiegare su un Bus che parte alle 8.10 di mattina. Bella rottura di palle... mi dovro' svegliare alle 7 per essere sicuro di arrivare al terminal del Port Autorithy entro le 7.50.

In ogni caso, in passato chiesi cosa si ringraziasse di preciso in questo giorno. Le risposte sono state generaliste e qualche volta contraddittorie.
Nella versione piu' attendibile pare centrino gli Indiano d'America. Ma di cosa li ringraziano? Non e' facile capirlo. Perlomeno gli Americani sono confusi su questo argomento. Pare ci sia del revisionismo circa le vere origini della festa e che quindi si stia cercando di ridefinirla per nascondere il fatto che gli Indiani non hanno fatto una bella fine... Infatti oggi il concetto viene allargato piu' universalmente al concetto di ringraziamento in generale: grazie per la famiglia, grazie per il cibo, grazie per gli amici e cosi' via. Grazie insomma, ma grazie a chi non si sa. O perlomeno io ancora non l'ho capito. (Spero non sia grazie a dio!)
Sta di fatto che si mangia il tacchino (che dalle mie parti si chiama Pitone) e si sta in compagnia con amici e parenti. Una bella festa... un'occasione perfetta per staccare un attimo la spina dalla frenesia metropolitana.