Archive for marzo, 2008

Unix Fun

lunedì, marzo 31st, 2008

[alain@alain.it]: ~
who | grep -i blonde | talk;
cd ~; wine; talk; touch;
unzip; strip;
gasp; finger; gasp;
unpack; ruby;
mount; fsck;
break; ruby; halt;
locate; ruby; restore;
more; yes; fsck; gasp;
umount; make clean;
eject; sleep;
split; repeat

Brooklyn

domenica, marzo 30th, 2008

Sabato sera c'era una festa in un locale veramente figo di Brooklyn. Devo ammettere un posto molto molto bello.
C'era la gente giusta, la musica giusta, l'ambiente giusto.
Se presa nel suo intero Brooklyn presenta ancora zone immense che sono depresse e quasi abbandonate. Stiamo parlando di un quartiere forse grande come tutta Roma quindi non si può generalizzare.
La zona di Williamsburg in particolare è paragonabile alla città di Bologna: moltissimi giovani, diversi colori, molta cultura, moltissimi alternativi.
Perdipiù se escludiamo gli affitti rispetto a Manhattan sembra tutto regalato. La birra ieri costava 3 dollari. Un Mojto 6. (Ormai il prezzo del Mojto è per me diventato un index di riferimento enomico/finanziaro...).
Alla festa ero per l'ennesima volta probabilmente l'unico non medico, non scienziato, non cervello in fuga. Si poteva scattare una foto di gruppo e mandarla alla Settimana Enigmistica per farla pubblicare col titolo: "Nella foto c'è un intruso. Scopri quale."
In ogni caso non è mai un problema perchè questi cervelloni sono di buona compagnia. Tra loro parlano raramente di DNA, molecole, virus o cellule cancerogene. Tutto sommato sono persone come noi: i ragazzi parlano di gnocca e le ragazze parlano di ragazzi. Soprattutto se ubriachi.
Oggi sono stato a piedi sul ponte di Brooklyn per la prima volta. Lo spettacolo dei tiranti che si intrecciano ai lati del percorso pendonale è suggestivo. Oltre che un ponte è veramente un grande monumento.
Lo scatto che vedete è di Silvio, il fidanzato di Marina. Subito dopo averlo fatto la macchina fotografica si è spenta e io mi sono reso conto di non averla mai ricaricata fin dal giorno dell'acquisto. Niente foto quindi... Poco male perchè nonostante il sole a quell'altezza tirava un vento gelido.
Ci tornerò quando farà più caldo cercando col cavalletto di catturare il tramonto su lower Manhattan (possibilmente con la batteria carica!).

Ti svegli un giorno e hai trent’anni

sabato, marzo 29th, 2008

Stasera come al solito sul bus mi sono seduto sul sedile all'ultima fila in fondo. Mi ci siedo perche' mi ricorda dei bei tempi della scuola.
Nello stesso sedile due ragazze. Una delle due castana, capelli corti, occhi azzurri. Vestita volutamente di cose vecchie ed economiche, come le sue calze smagliate o gli stivali di pelle nera sgualcita e logora. Sulle mani tracce di smalto rosso non cancellato, sul viso un trucco affrettato che mette in risalto gli occhi.
Ho fatto una fermata in piu' per vederle scendere.Altissima, una gonnina da 10 dollari che lasciava vedere un paio di mutandine del mercato.
Avra' avuto 21 anni. Miss Manhattan under 30$ si dirigeva con le amiche verso le notti folli di NYC.
Sono vecchio.

Bellissime

sabato, marzo 29th, 2008

Stasera ho incontrato una Americana che parlava bene in Italiano e che ha visitato più volte Pineto. Conosceva la mia zona ha fatto piacere parlarci.
Le sorprese non finiscono mai a New York e così nel secondo locale della serata, ho conosciuto uno psicologo di Pescara. Ha più o meno la mia erà e vive a Long Island City da due mesi.
Insimeme a lui anche due bellissime, simpaticissime ed intelligentissime cervellesse in fuga Italiane. Soprattutto bellissime. Una bionda una mora. Una del nord una del sud.
Dopo un paio di birre ho tirato fuori il meglio del mio repertorio e ho intrattenuto la congrega con le mie solite stupidaggini filosoFICHE. Avrei dovuto fare cabaret...
Insomma una bella serata. Sono le 4.15 ed è ora di andare a dormire.

P.S.
Erano bellissime

Flushing Meadows? No, Roosevelt Island!

giovedì, marzo 27th, 2008

Octagon Tennis Courts

Ragazzi si parte: oggi ho acquistato il pass annuale per i campi che vedete nella foto. Per cento dollari giochi quanto vuoi fino a Novembre.
Sono sei campi su sintetico all'aperto. Il posto è carino e a piedi ci metto cinque minuti ad arrivarci da casa.
Ora devo trovare una racchetta nuova (la mia non me l'hanno fatta passare nel bagaglio a mano all'aeroporto!) e qualcuno con cui giocare.
Devo anche trovare il tempo di fare qualche corsetta ogni tanto ma non è facile: lo schedule del weekend prevede già quattro incontri con altrettanti gruppi diversi di persone in posti diversi. Sto diventanto un sedentario cronico.

In serata sono uscito con reflex e cavalletto per fare delle foto in notturna nella parte sud dell'isola. Sono rimasto solo nel raggio di un chilometro. Fosse stato nel Queens o a Long Island City mi sarei cagato addosso. Qui invece ero tranquillo... non mi sono tolto nemmeno le cuffie dalle orecchie.
Avrei voluto farvi vedere qualche foto ma purtroppo la vibrazione introdotta dalla pressione del tasto si nota in tutte le foto. Sto aspettando la consegna del telecomando per scattare... La prossima volta andrà meglio.

Primavera

mercoledì, marzo 26th, 2008

Ragazzi la primavera ormai è nell'aria.
Oggi uscendo dal lavoro c'era finalmente una temperatura alta abbastanza da invogliarti a camminare e così mi sono fatto il tratto di Broadway che dalla 34esima va fino alla 42esima.
C'erano un sacco di turisti e diversi di Italiani. Alla 42esima un poliziotto ha bloccato Broadway per una decina di minuti mettendo la macchina di traverso al centro della strada.
E' ora di comperare la bicicletta. Ho in mente di fare Manhattan in lungo ed in largo... verranno fuori dei bei video.
Ad Aprile poi riapre il Tennis ma il mio ormai marcato degrago muscolare credo mi impedirà di giocare per più di cinque minuti a partita.
Devo assolutamente rimettermi in forma.

Una città Elettrizzante

martedì, marzo 25th, 2008

Lampione

Leggendo uno dei blog dell'isola ho scoperto una notizia che mi ha lasciato perplesso.
Sembrerebbe che l'impianto elettrico di NYC sia piuttosto incline a dare la scossa ai passanti che calpestano i tombini o che toccano i lampioni.
Diversi i casi di cagnolini o persone che prendono la scossa... Addirittura una ragazza è morta fulminata sull'undicesima strada, proprio davanti la vetrina della mia pasticceria preferita (Veniero's).
Oggi per curiosità ho ispezionato uno dei lampioni di Roosevelt Island (nella foto) notando che esternamente non si nota nessuna presa di terra. Addirittura il lampione sembrerebbe poggiare su degli spessori  che lo rendono fisicamente sconnesso dal suolo.
Voglio sperare che il sistema di terra ci sia ugualmente ma dalle mie parti io ho sempre visto una presa di terra esterna al palo, con tanto di pozzetto separato e cavo in rame verde/giallo terminato da caporda e bullone. Mah...
Insomma sarà la mia solita fobia ma da quando ho letto di questo problema non tocco più i lampioni e non cammino più sopra i tombini (che a Manhattan sono più di 250.000!)

Dopo King Kong, Godzilla e Cloverfield arriva a NYC la Marmotta Killer

lunedì, marzo 24th, 2008

Marmotta

Grande allarme oggi a Roosevelt Island: sembrerebbe che la polizia sia stata allertata per l'avvistamento di una MARMOTTA presso il parcheggio davanti casa mia.

[ Loose Animal-At 688 Main Street (Motorgate Garage) PSD receive a report of a loose beaver. Search made with negative results. ]

Quattro elicotteri hanno coordinato dall'alto l'intervento degli SWAT mentre l'unico accesso all'isola dalla terraferma veniva bloccato dai carri armati dell'esercito.
Le ricerche iniziali danno esito negativo e così per affrontare la notte numerosi cecchini dotati di visori ad infrarosso si appostano sui tetti dei palazzi del circondario.
E' in vigore la legge marziale ed è stato ordinato il coprifuoco.

Sono momenti di grande tensione. Spero ci risentiremo domani

Far West

domenica, marzo 23rd, 2008

Non vi stupite di leggere se qui ogni tanto qualcuno sbarella e fa una strage: i fucili li vendono nei negozi di articoli sportivi, la pistola si può avere a sedici anni (una bottiglia di birra a ventuno), un Kalashnikov AK-47 lo puoi avere legalmente senza porto d'armi.
Non tutti gli stati sono uguali ma la situazione generale è spaventosa: stragi, sparatorie, morti ammazzati.

Tutto a causa di una interpretazione letterale della Costituzione che garantisce il possesso di "armi" ai cittadini che è ora oggetto di una controversia presso la Corte Suprema.
Il problema più grave è che buona parte della popolazione Americana non intuisce il problema lasciandosi abbindolare dalle corporations che controllano partiti, media ed industria delle armi leggere.
C'è inoltre il paradosso tutto Americano della destra religiosa: anti aborto, pro armi da fuoco, pro pena di morte.

Non è la prima volta che lo scrivo: pur essendo stato un appassionato del poligono di tiro, per questa volta non posso certo prendere l'America come esempio da imitare: No alla libera diffusione delle armi da fuoco.

Tuesday, Thursday

domenica, marzo 23rd, 2008

Allora per Pasqua sono tornato in Pennsylvania.
Oggi dopo tanto sono tornato a sparare al poligono. Ho preso una 44 Magnum con 50 proiettili ed un fucile mitragliatore M-16 calibro .223 con 200 proiettili. Abbiamo fatto foto e riprese ma non so se pubblicarle.
In ogni caso non è del poligono che voglio parlarvi. O meglio, fino a due ore fa avrei scritto del poligono e ora sarei qui a montare il video ma ho cambiato idea.

Dopo il poligono con Miriam e Gianni siano andati a West Chester in un locale in cui ero stato altre volte anni fa. Qui in Pennsylvania si fuma dentro i locali per cui al piano superiore oltre che difficile parlare per via della musica altissima era difficile anche respirare. Gli occhi bruciavano per il fumo... Gianni e Miriam erano presi da amici e conscenti di vecchia data e io non me la sentivo di inserirmi così ho bevuto una birretta senza dire una sola parola con nessuno...
Usciti dal locale verso l'una si decide di visitare un altro posto dove servono vini e liquori Italiani.
Arrivati ci accomodiamo in una saletta secondaria praticamente vuota. Il posto è di classe: stile Italiano, bottiglie di vino sui muri, musica al livello giusto.
Io prendo un sangiovese, Miriam una birra strana e Gianni un Fernet Branca on the Rocks.
A metà Sangiovese una sorpresa inaspettata: UN FIGONE maestoso alto come il colosso di Rodi si avvicina e chiede una sigaretta. Attacca bottone. Intavola una discussione basata sul nulla. Visibilmente ubriaca sta donna ci spiega che è una maestra elementare ma che nel weekend fa quello che vuole, che lavora nello stesso paese di Gianni e che è una specie di logopedista. Ha 30 anni ma ne dimostra qualuno in meno. Bionda. Una di quelle che fanno girare la processione... Un colpo di culo di quelli rari, insomma.
Noto subito che porta sull'anulare sinistro due anelli: uno di oro bianco semplice ed un'altro con un diamante da mezzo chilo. Penso: alè... questa come minimo è fidanzata!
Attacca con le lezioni di logopedia. Parte con un "The Fuck" facendo uno spelling accurato ed efficacissimo di queste due parole. Io e Gianni riamaniamo basiti. Le mie tempie sudavano. Poi, su mia richiesta, continua ripetutamente con la differenza di pronuncia tra Tuesday e Thursday cacciando vistosamente la lingua tra i denti e avvicinandola fino a qualche centimetro dal mio naso. Gianno ride a crepapelle. Miriam è divertita. Io ho la sudarella.
Ad un certo punto ci spiega che suo marito sta con gli amici nella STANZA A FIANCO. Rimango per un attimo in disappunto ma è comunque tardi per tirarsi indietro.
Lei comunque va via e dice che forse ritorna.

Non ci speravo ma passano 10 minuti ed infatti barcollando torna al suo posto. In quel momento gli altri sono distratti a parlare con un ragazzo ubriaco che offre da bere a tutti e io ne approfitto e la prendo a parlare in disparte. Butto fuori la carta del mega charming all'Italiana. Sparo due o tre complimenti ben assestati e via: il colosso di Rodi apprezza, annoda i capelli attorno alle dita, confessa che le piacerebbe scappare in Italia e mi da un bacio in bocca a tradimento per poi alzarsi e andare via!

A quel punto è stata questione di un secondo: la seguo e la porto in bagno oppure basta così per la serata?
L'eco degli spari della 44 Magnum mi rimbomba ancora dentro la testa. Il marito della Logopedista è nella stanza a fianco. Per stasera può bastare... Domani avrò tutto il tempo per pentirmente e per ripensare a quel "Thursday" con la lingua in mezzo ai denti che purtroppo non arriverà mai.

Sono un coglione lo so già... siate così gentili da non ricordarmelo nei commenti.