Archive for aprile, 2008

Grillo mi delude proprio sulle tasse

mercoledì, aprile 30th, 2008

Io veramente vorrei scrivere delle curiosità sulla vita di Manhattan ma la mia attenzione è aimè completamente rivolta a quanto accade in Italia.
L'Agenzia delle entrate ha messo online e subito dopo rimosso i dati di tutti i contribuenti relativi all'anno 2005. Una iniziativa lodevole che va nella giusta direzione della trasparenza e della lotta all'evasione fiscale.

Putroppo però, a sorpresa, l'ultimo post di Beppe Grillo si scaglia con tutta la forza possible contro questo provvedimento che sarebbe stato utile per sbattere sotto gli occhi di tutti il fatto che in Italia gli orafi dichiarano in media meno dei maestri elementari, i piccoli industriali meno dei loro operai, i ristoratori meno dei loro camerieri.
Sarebbe stato utile anche per capire bene le appartenenze di ciascuno alle varie categorie.
Esistono infatti tre categorie di contribuenti in Italia:
1) gli intoccabili (grossi imprenditori, politici, mafiosi).
I loro proventi sono quasi sempre frutto del malaffare per cui non si può neanche pensare di tassarli.
2) i furbi (commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, professionisti, propietari di immobili).
E' la categoria che rende unica l'Italia. Il profitto di questa categoria dipende esclusivamente dall'abilità nell'evadere le tasse. Spesso l'evasione viene dagli stessi considerata come un atto eroico di ribellione, in qualche caso addirittura diviene oggetto di vanto.
3) i coglioni (lavoratori dipendenti, precari).
Sono quelli che la prendono sempe, comunque e silenziosamente nel culo. Tutto quel che vedete attorno a voi è pagato da questa categoria. La cosa curiosa è che quando la terza categoria usufruisce dei servizi della seconda quasi mai pretende il regolare pagamento di tutte le tasse, anzi molto spesso l'evasione viene addirittura favoreggiata.

Domani vado a vedere Saviano che sta qui a New York per presentare il suo libro. Sono molto emozionato e non vedo l'ora di stringere la mano ad un Italiano da rispettare e da prendere come esempio.

Questo commento merita di essere letto. Ringrazio chi lo ha postato.

UPDATE:
Qualcuno ha avuto il tempo e la geniale idea di scaricare diversa roba per poi metterla su emule. Adesso censurate se siete capaci!
Basta aprire EMule e cercare la parola p-2005.txt
P.S. Se usate Windows attenti ai virus!

Ladri di biciclette

martedì, aprile 29th, 2008

Mi sto muovendo per comprare la bicicletta.
Da K-Mart, una catena di grandi magazzini di roba economica, vendono due modelli di mountain bike: uno da 119 dollari e l'altro da 159. Ero quasi tentato di prendere quella da 159 ma poi ho deciso di fare due passi per visitare un negozio di biciclette vero e proprio.
Nella boutique delle biciclette, il prezzo medio è di 1000 dollari. Telaio in lega, freni a disco, ammortizzatori a gas ecc... Parecchi anche i modelli che costano sopra i 2 o 3 mila dollari. Caratteristica comune la mancanza dei parafanghi che forse qui devono ancora essere inventati: non si vede una bici col parafango in tutta New York.
Altra cosa fondamentale, che ti vendono assieme alla bicicletta, è il catenaccio.
Si perchè qui il furto delle biciclette (o delle selle, ruote, campanelli ecc...) pare sia più frequente che in qualsiasi altro posto in America. Il prodotto di punta della fabbrica di catenacci Kryptonite si chiama New York Chain e il nome non è scelto a caso.
Nel curioso video che vi propongo si dimostra quanto è facile rubare le bici a Manhattan: nessuno vede niente... Basta portarsi la trancia, la seghetta a ferro, la moletta o un martello per portare via la bici indisturbati e sotto gli occhi di tutti.
Alla fine credo opterò per qualcosa di usato su craigslist. Non vedo l'ora.

Viva Coldplay

martedì, aprile 29th, 2008

Come annunciato sul loro sito, il 23 Giugno al Madison Square Garden ci sarà uno spettacolo gratuito dei Coldplay! Evvaaaaaaiiiiiii

Ad Agosto mi persi i Rage Against the Machine. I Coldplay non posso perderli

Riflessione doverosa

lunedì, aprile 28th, 2008

Beppe Grillo ha organizzato una manifestazione da almeno 2 milioni di persone. Ha raccolto 1.500.000 firme in poche ore. C'erano tra gli altri Al Jazeera e CNN. La RAI invece assente. I telegiornali Italiani hanno preferito raccontare la storia di un orangotango. Beppe grillo doveva passare inosservato e tanto è stato.

Quella famosa volta di Mastella invece qui a New York eravamo una dozzina e la protesta che abbiamo fatto è durata al massimo 5 minuti.
Il Tg1 ci ha aperto. Servizio di quasi 5 minuti al Tg2. Tutti gli altri telegiornali a tamburo battente.Il nostro video lo hanno fatto rivedere a Matrix e ne hanno discusso per un pò. Articoli in prima pagina sui maggiori quotidiani. E' anche venuta Sky a intervistarci.
Insomma la cosa si doveva sentire bene e bene si è sentita.

Mi viene un dubbio.

Vuoi scommettere che è tutta una montatura? Il Governo di Sinistra vinse con quella maggioranza risicata grazie al broglio elettorale condiviso e premeditato da tutti, poi al momento opportuno Mastella si è sacrificato per far cadere il Governo dei "buoni" e permettere il rientro di quello dei "cattivi".
Ora che è tornato Silvio (la sinistra non ha ovviamente fatto nessuna legge per impedirlo) si potrà ricominciare indisturbati e per almeno 5 anni a fare tutte quelle leggi degne di una dittatura avendo la legittimazione di una sana e democratica (ma finta!) alternanza di Governo.
Geniale.

La domanda a questo punto è: dopo New York, dove me ne vado a vivere?

Fuga di gas

lunedì, aprile 28th, 2008

Le notizie sono ancora frammentarie ma stasera, circa venti minuti dopo che sono passato io, nella stazione della di R.I. c'è stata una fuga di gas. Tre i feriti tra cui due poliziotti.
La linea F è stata interrotta e sono intervenuti diversi mezzi di soccorso. Spero nulla di grave.

Per il resto giornata piovosa. Domani le previsioni danno la minima a 5 gradi! Sembra di stare ancora in inverno.

Situazione molto triste

domenica, aprile 27th, 2008

Ormai volare sopra l'Atlantico è diventata routine. Il mio trucco funziona sempre: la notte prima non chiudi occhio neanche un minuto così durante il volo dormo beatamente tutto i tempo e non mi annoio.
Ero convinto che sarei arrivato di Domenica ed invece appena arrivato mi sono accorto che era ancora Sabato.
Giunto sull'isola ho trovato da giocare a tennis e nemmeno due ore dopo essere atterrato ero già in campo.

Oggi Serena è venuta a vedere l'isola per la prima volta da quando sta a New York. Ormai faccio anche promozione al territorio, sono diventato la Pro-Loco di R.I. per gli Italiani.

Appena scesi dal tram un passante mi ha riconosciuto per strada: "Excuse me, are you Alain?". Era il gestore del Blog Roosevelt Islander e mi ha riconosciuto perchè ha visto uno dei miei video. Dice che dovrei postare in Inglese... in effetti ci avevo pensato e non è escluso che un giorno cominci a farlo.

Poco dopo l'anziano proprietario della Pizzeria "Nonno's Pizza", raccontandoci la sua vita, ha citato Martinsicuro. (Le coincidenze tutte nello stesso giorno!)
Il nonno ci ha anche raccomandato di rimanere a vivere qui perchè a detta sua la situazione in Italia è molto triste. Parole sagge, ma di rimanere a vivere qui ancora non sono convinto.

Si riparte

venerdì, aprile 25th, 2008

E così il soggiorno Italiano è finito.
Certo ripartire di primavera non è facile: giornate di sole, macchina scappottata, partite a tennis. Quasi quasi ti viene voglia di restare qui.
Ma cavoli, è primavera anche a New York!
Il programma per i prossimi mesi include tennis, tennis, tennis, biclicletta attorno a Manhattan, tennis, tennis, tennis e biciletta sul ponte di Brooklyn. Se ci capita poi estendo la patente alla moto e ne affito una per andare dall'Arizona a Las Vegas. Dicono sia un paesaggio che merita di essere visto.
Insomma ogni volta che parto lascio molto alle mie spalle ma spero sempre di trovare altrettanto davanti.
Prossima mangiata di cinghiale alla brace prevista per Agosto.

Giorgio Bongiovanni

mercoledì, aprile 23rd, 2008

Stasera ero a cena con gli ex-colleghi. Seratone incredibile. Credo che la compagnia che si era creata è stata per una serie di circostanze irripetibili (età, quasi tutti scapoli, luogo ecc...)  unica ed irripetibile e a dire la verità ne ho anche un pò nostalgia.
Eravamo in pizzeria e tra una risata ed un' altra l'occhio mi cade sulla puntata di Matrix dedicata alla riesumazione del Santo Padre Pio. Non sentivo l'audio ma lo potevo immaginare... il video parlava da solo.
L'Italia non cambierà mai. E' già ricominciato il lavaggio del cervello... in nome di queste storie medioevali si conserva e si tramanda il potere da millenni. Oggi come ieri.

Posso fare un paio di domande provocatorie? Abbiate pazienza ma io che non sono credente certe cose non le riesco a capire.

Se quasi tutti credono alla storia delle stigmate di Padre Pio, come mai quasi nessuno crede a quella di Giorgio Bongiovanni?
Voi che siete credenti, credete davvero che San Giuseppe da Copertino era in grado di volare?
Come mai le altre confessioni Cristiane non credono in molti dei Santi Cattolici?

Mi raccomando lo scrivo di nuovo qui pubblicamente: essendo io completamente estraneo a qualsiasi religione, superstizione, rito o setta (che per me sono sinonimi), nel caso della mia morte considero una grave offesa quella di apporre qualsiasi simbolo religioso o qualsiasi altro feticcio in prossimità delle mie spoglie. Considero altresì un sacrilegio qualsiasi cerimonia religiosa, preghiera o cantilena di qualsiasi tipo detta in mio onore. Il mio cadavere deve essere bruciato e le ceneri possibilmente disperse in aria o in mare.

1984: il futuro è già qui

lunedì, aprile 21st, 2008

1984

Sapete che sono un pessimista. Bene, allora beccatevi questa bella previsione distopica.

Cosa avrebbero detto i nostri antenati, che ne so 200 anni fa, se avessero saputo che in futuro tutta la corrispondenza sarebbe stata gestita da 4 o 5 entità a livello mondiale? Lo sapevate per esempio che se visitate gli Stati Uniti questi ultimi sono autorizzati a leggere tutta la vostra posta elettronica per quasi 10 anni? Farlo è banale se come me per esempio usate gmail, oppure msn o hotmail. Se invece usate libero o alice esiste un accordo tra EU e USA per accedere anche a quelle caselle di posta gestite da ditte non Americane.
Una volta le vostre lettere le potevate leggere solo voi. Oggi invece possono essere lette anche dai governi e dalle multinazionali.

Vi sarete accorti che buona parte dei contenuti prodotti oggi su internet sono video e che quasi tutti sono gestiti dallo stesso provider (Youtube).
Quando Google acquistò Youtube per oltre un miliardo di dollari la spesa non fu fatta a caso. Non si trattava di acquistare un semplice sito, si trattava di acquistare la televisione del futuro... televisione intesa come mezzo tecnologico e non come singola emittente.
Immaginate come sarebbe stato diverso il mondo se quando Marconi inventò la Radio questa scoperta fosse rimasta proprietà esclusiva di una singola azienda?
Presto il plugin Flash di Macromedia includerà un sistema crittografico che renderà molto difficile estrarre i contenuti che vengono riprodotti dal player. Youtube diventerà l'archivio video del mondo intero.

L'enciclopedia per eccellenza è ormai Wikipedia... la famosa enciclopedia aperta a tutti. E' vero che questa enciclopedia è libera ed in continua evoluzione, ma chi di noi possiede una copia completa? Nessuno al mondo. Si può consultare ma non si riesce ad estrarne copia.
Basterà modificare l'unico "originale" per alterare il significato di qualsiasi cosa a livello globale.

Supponiamo che in futuro io verrò arrestato dalle forze armate dello stato della chiesa su mandato di cattura della santa inquisizione per via della mia condotta immorale, sovversiva, eretica e comunque contraria agli insegnamenti del Signore.
Tu che leggi non potrai negare di essere stato uno dei miei lettori (data rentention) e tantomeno potrai negare di avermi incontrato in un bar o in un ristorante (GSM). Anche se per vie indirette, i legami interpersonali sono e saranno sempre sotto costante controllo e sarà possibile tracciare appartenenze a partiti, partecipazione a proteste o sommosse, preferenze sessuali o politiche, amicizie o affiliazioni semplicemente facendo delle query su un database.

In presenza di uno stato totalitario o di una dittatura diventa indispensabile poter vivere e magari poter comunicare nell'anonimato. In nome della lotta ai pedofili e ai terroristi l'anonimato viene dipinto agli occhi dell'opinione pubblica come il preambolo di una nefandezza.
I pedofili esistono ed esisteranno sempre: nessuno ha mai pensato di interrompere le linee del telefono o di smantellare le cabine telefoniche pubbliche quando questi usavano il telefono per le loro attività.
I terroristi sono solo terroristi, non necessariamente anche deficenti. Basta rispettare semplici accorgimenti comportamentali per eludere qualsiasi controllo durante la pianificazione di un attentato.
No, il controllo sempre più stretto delle comunicazioni su Internet non serve a combattere la pedofilia tantomento il terrorismo. Serve solo ad abolire l'anonimato, che è la base della salvaguardia della democrazia.
Oggi non è praticamente quasi più possibile connettersi ad Internet anonimamente e lo sarà sempre meno in futuro.
Non solo: presto diverrà impossibile effettuare qualsiasi transazione economica in maniera anonima. Rinasce un nuovo Che Guevara? Per fermarlo non servirà andare a stanarlo in Bolivia. Basterà revocare la sua carta di credito (magari sottocutanea).

Potrei continuare su questi nuovi rischi per decine di pagine.
Mi fermo qui con questa semplice riflessione: siamo sicuri che le immense potenzialità delle nuove tecnologie vengono impiegate per renderci liberi anzichè schiavi?
Si consiglia la lettura di due capolavori indispensabili: "1984" di George Orwell e "Brave new world" di Aldous Huxley.

Qui Milano Libera

lunedì, aprile 21st, 2008

Parte 2 - Parte 3 - Parte 4 - Parte 5

Durante la campagna elettorale non sono riuscito a trovare una sola persona che ammettesse di votare Berlusconi. Sarà che a Manhattan gli italiani che conosco sono quasi tutti scienziati pertanto appartenenti ad una area sociale omogenea, comunque sta di fatto che non ho mai avuto il piacere di fare una discussione seria con chi consapevolmente si dichiarava a favore di Berlusconi.
Mi piacerebbe che qualche seguace del Berlusca venga qui a spiegarci il suo punto di vista. Che venga qui a farci capire che ci sbagliamo riguardo ai rapporti del partito azienda con la mafia, riguardo le leggi ad personam, riguardo il conflitto di interessi.
In una discussione piuttosto sterile che ho avuto sul blog di paese con un interlocutore anonimo (in realtà nessuno è veramente anonimo in un paesino come questo...) ho capito che l'obiezione che mi viene fatta è che mi "nutrirei" del verbo di Marco Travaglio, come se Travaglio fosse un ideologo, un guru, un politico che propone una sua teoria che può essere abbracciata o respinta.
Le cose non stanno così.
Marco Travaglio è semplicemente un cronista giudiziario che si limita a riportare quanto avviene nelle aule dei tribunali.
Travaglio non diffonde sue idee, non propina nessun verbo dal quale nutrirsi. Travaglio è solo un giornalista... anzi è semplicemente uno degli ultimi giornalisti che sono rimasti in questo paese ormai allo sbando. (Gli altri sono dei servi che sanno scrivere più o meno bene).
Esiste allora qualcuno a cui ispirarsi? Qualcuno che veramente ha la stoffa del politico? Qualcuno che oltre che riportare i fatti propone delle idee facendolo liberamente, non per interesse ma per amore della propria nazione?
Per fortuna esiste. Si chiama Piero Ricca.
La associazione di cui è promotore, alla quale io mi sono iscritto si chiama "Qui Milano Libera" e si presenta come segue:

Qui Milano Libera è un gruppo di amici uniti da onesta passione civile. Prendiamo sul serio la Costituzione del nostro Paese. Esercitiamo senza inibizioni il diritto alla libertà di espressione. Difendiamo i valori della legalità e dell’etica pubblica. Ci opponiamo alla manipolazione e alla censura dell’informazione, dedicandoci con mezzi artigianali alla diffusione di verità scomode. Coltiviamo il vizio della memoria. Non apparteniamo ad alcun partito. Siamo cittadini, non sudditi. Ogni nostra iniziativa, rigorosamente non violenta, è resistenza agli abusi di potere.

Insomma, abbiamo deciso di alzare la testa e far sentire la nostra voce. Crediamo nel dovere della rivolta morale e nella forza contagiosa delle buone ragioni. Chiunque, se vuole, può unirsi a noi!

Ovviamente di QML non si parla sui giornali e tantomeno in TV, ma grazie alla forza della rete e all'insaziabile sete di verità e giustizia che c'è in questo paese un numero impressionante di ragazzi sta seguendo l'esempio cominciando iniziative analoghe in diverse altre città tra cui Roma, Torino, Lecco, Bologna, Matera.
Io vi invito ad informarvi riguardo QML ed eventualmente anche a partecipare perchè se c'è ancora una speranza per questo paese essa nasce da ragazzi come questi, non certo dalla feccia dei partiti (tantomento dagli allocchi anonimi che gli vanno dietro).

Il video che ripropongo (e del quale mi nutro) riguarda un intervento di Roberto Scarpinato (Magistrato di Palermo) che ricostruisce lo scenario impressionante degli intrecci tra mafia, partiti e politica.
Vederlo fino in fondo è secondo me un dovere per chi ha a cuore le sorti di questo paese. Buona visione.