Archive for luglio, 2008

Ritorna la routine

giovedì, luglio 31st, 2008

Rileggo i post di un anno fa.
Faccio fatica a trovare nuovi argomenti da scrivere.
Mentre prima sembrava era tutto nuovo e tutto da scoprire mi accorgo ora che si comincia a risentire il sapore della routine quotidiana. Che qui è spietata e velocissima.
Domani farò un giro in barca a vela. Speriamo ne esca qualche bella foto.

Ciao Alteo

mercoledì, luglio 30th, 2008

Quando ero bambino mia madre mi portava dalla sua stessa parrucchiera (per sole donne) per tagliarmi i capelli.

Il primo vero atto di ribellione della mia infanzia è stato imporre di portarmi da un barbiere per soli uomini, un barbiere vero, l'unico vero barbiere del paese e cioè Alteo Ragni.
Da allora e fino a quando (per ovvii motivi) non cominciai a tagliarmi i capelli da solo ho visitato Alteo almeno una volta al mese. Mai nessuno mi ha mai tagliato i capelli (e credo che nessuno mai più lo farà) se non Alteo o suo figlio Guerino.

Stamattina ho saputo che Alteo non c'è più.

Sapevo che Alteo era malato e ieri l'altro gli avevo scritto una cartolina promettendo sia a lui che a suo figlio una visita al mio prossimo rientro in Italia. Mi dispiace pensare che non la leggerà mai.
Appena ho saputo ho ripensato a tutte le risate, a tutte le discussioni, a tutti gli incontri avvenuti nel suo negozio.

Il post di oggi vuole essere un saluto ad Alteo ed un messaggio di cordoglio a Guerino e al resto della famiglia Ragni.

Ciao Alteo

La grande mela

lunedì, luglio 28th, 2008

Ehhhh....
L'altra sera ero ad una festa su un terrazzo e l'amica di una amica che vive qui da un pezzo si avvicina e fa: "...it never gets old..." riferendosi alla skyline.
E ha ragione! La città merita. Perlomeno l'impatto visivo di Manhattan non ha eguali.
Adesso non mi tirate fuori Hong Kong, Dubai o menate del genere. Le imitazioni non ci piacciono.
Qui c'è la skyline originale. Qui c'è la grande mela

The Smiths

lunedì, luglio 28th, 2008

Good times for a change
See, the luck Ive had
Can make a good man
Turn bad

So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time

Havent had a dream in a long time
See, the life Ive had
Can make a good man bad

So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time

Un anno in America

venerdì, luglio 25th, 2008

Oggi fa un anno esatto che vivo in America.

Ricordo che l'anno scorso la sera prima di partire fumai due pacchetti di sigarette in poche ore e che non andai a dormire per niente.
Non avevo bene in mente a cosa andavo incontro. C'era grande curiosità e voglia di spaziare ma anche altrettanta confusione.

In aereo conobbi una Hostess ventunenne che era fidanzata col pilota (quarantenne). Le lasciai il numero nella speranza che mi richiamasse ma è passato un anno ed io ancora aspetto. Il pilota è il pilota... non c'è partita.

La prima notte ho dormito in un hotel sulla 32esima e quinta. Non ricordo di preciso dove feci cena... probabilmente non mangiai neanche. La mattina ci misi mezz'ora per ritrovare l'ufficio nonostante avessi l'indirizzo corretto.

I primi mesi a New York sono stati i più duri soprattutto perchè non conoscevo nessuno e perchè non sapevo come muovermi e cosa aspettarmi da una città come questa.
A Roosevelt Island ho ritrovato la mia dimensione ed anche i primi amici.

Volendo tornare indietro, credo che per riadattarsi ad una vita nella periferia della periferia del mondo servirebbe la stessa fatica che ci è voluta nell'adattarsi qui.
All'inizio mi avevano avvertito. Dicevano: "You'll get sucked in!".

Avevano ragione.

iPhone FAQ

venerdì, luglio 25th, 2008

  1. Ora ti mando 200 dollari, mi compri un iPhone 3G?
    Risposta: NO. A differenza di quello vecchio, l'iPhone 3G in America lo vendono solo dietro contratto. Se non fai il contratto non ti danno il telefono.
    In ogni caso il 3G non è ancora possibile sbloccarlo, quindi i telefoni venduti a 200 dollari negli USA sono attualmente inutilizzabili in Italia. Altri paesi tipo la Nuova Zelanda (o l'Italia???) li vendono già sbloccati al prezzo di circa 500 euro.
  2. Va bene allora mi mandi uno di quelli vecchi?
    Risposta: NO. Quelli vecchi la Apple non li vende più. I negozietti di NYC invece li vendono ma l'ultima volta che ho controllato volevano 699 dollari.
  3. Ok allora vendimi il tuo!
    Risposta: Fanculo
  4. Dopo tutto questo tempo che lo utilizzi, sei soddisfatto dell'iPhone?
    Risposta: vedi domanda n.3
  5. Si ma il mio Nokia ha il navigatore satellitare! Il tuo iPhone ce l'ha?
    Risposta: Anche il mio Nokia ha il navigatore satellitare, ed anche il TomTom GO.

Recessione

giovedì, luglio 24th, 2008

Il WSJ è ormai un bollettino di guerra. Ogni mattina in metro lo leggo e ci sono solo pessime notizie.
Ormai la recessione avanza rapidamente e sembra non fermarsi più.
La fiducia degli Americani nella loro stessa economia è scesa sotto quella dei Brasiliani, degli Egiziani e dei Russi.
Primi al mondo in quanto a fiducia in se stessi sono i Cinesi. Secondi gli Australiani.

Facebook Suicide

martedì, luglio 22nd, 2008

Allora incuriosito e spinto dall'ennesimo sollecito mi sono fatto un account su Facebook.

Non fatelo anche voi.

Innanzitutto sono due giorni che mi violentano la mente con pubblicità mirate del tipo "29 and still single?!?" con sotto la foto di qualche bella figa. E' pesante... Fortuna che nel profilo non mi hanno chiesto se sono scoppato altrimenti tra le pubblicità ci avrei trovato Rogaine.
Mettono il dito nella piaga. Non si fa.

A parte questo la cosa che non va bene di Facebook è che tutti vedono tutti i tuoi amici. Ma cazzo, mica ci tengo a far conoscere tutti i miei conoscenti tra di loro!
Il problema è particolarmente grave con le donne. Oggi ad esempio mi si è aggiunta in lista una ragazzina Asiatica. Non ho idea di chi sia... eppure domani tutti i contatti penseranno che me ne vado in giro a rimorchiare le ventenni Filippine. Non va bene assolutamente... ma non rimorchiare le ventenni Filippine, non va bene che lo scoprono le trentenni Italiane!

Insomma, vi preannuncio il mio Facebook Suicide.

Pensione Americana

lunedì, luglio 21st, 2008

Oggi mi è arrivato un invito ad aderire al piano pensione.
Siccome io non l'ho sottoscritto (sono un filosofo del meglio la gallina oggi che l'uovo domani) mi hanno mandato una busta con dentro una monetina da un centesimo.
La trovata pubblicitaria è interessante perchè se non fosse stato per quella mometina neanche avrei letto di cosa si trattava.

Qui si chiama 401K... è una pensione integrativa privata che ti tolgono dall'imponibile delle tasse. Praticamente se ci metti dentro cento dollari ogni stipendio (due volte al mese quindi) dopo quaranta anni ti danno quattrocentomila dollari (ne hai investiti 96mila).
Mica male sai. Se fossi stato Americano avrei aderito.

Comunque qui sono forti non ci sono cazzi. Se hai il permesso di soggiorno ti trattano come tutti gli altri: pensione, incentivi economici del governo, addirittura mi hanno fatto votare!

So forti! Sti Americani so proprio fortiiiiiiii

Highlander

lunedì, luglio 21st, 2008

Ieri sera gli amici del giro delle neuroscienze mi hanno convocato di urgenza per una festa a cui non sarebbe stato possibile mancare.
Ci sarebbe stata una sorpresa, un annuncio formale... qualcosa del genere.

Boh io vado pronto al peggio: vuoi vedere che una delle scienziate durante un esperimento in laboratorio è rimasta incinta? Oppure che ne so qualche matrimonio, qualche nuovo lavoro, qualche rientro in Italia.

Boh. Appuntamento a Williamsburg in una bellissima birreria in stile tedesco.
Brooklyn, col suo stile informale e rilassato mi piace sempre di più... Manhattan ci ha un pò rotto le palle diciamocelo. Non c'è più flavour. Brooklyn è ancora un posto reale.

Comunque eravamo lì seduti che aspettavamo il resto della comitiva quando ad un certo punto arriva Serena. Tutta raggiante, tutta rilassata, tutta messa a nuovo.
Arriva e sorride a 32 denti venendo dritta verso di me. Si gira e chiede alla sorpresa di venire avanti.

Spunta fuori CAMERINO, uno dei miei amici venuto qualche settimana fa assieme al resto del Dream Team.
Io per tipo 4 o 5 secondi sono rimasto senza parole. Non potevo credere ai miei occhi.
Insomma Camerino spinto da una forza misteriosa ed irresistibile è tornato a New York dopo qualche settimana che era partito.

La situazione è preoccupate. Il Dream Team è in serio pericolo: Nat lu mat che si è sposato per primo bruciando tutte le tappe, poi Loris che mi chiama annunciando notizie sconvolgenti (pare voglia mettere la testa a posto) e ora Camerino che fa pazzie d'amore.
E' come in Highlander: alla fine ne rimarrà uno solo.

Io.