Archive for febbraio, 2009

Scarpinato a Milano: l’Importanza delle Intercettazioni

venerdì, febbraio 27th, 2009

Roberto Scarpinato, magistrato a Palermo, racconta l'importanza delle Intercettazioni in un sistema come il nostro in cui l'assenza di vera opposizione e di giornalismo libero le rendono l'unico strumento che abbiamo per ascoltare "la vera e autentica voce del potere".

Mi rivolgo soprattutto a quelli che non si interessano di questi argomenti: spendete 5 minuti del vostro tempo e guardate il video.

Prime luci di Primavera

venerdì, febbraio 27th, 2009

Ragazzi ci siamo eh...
Oggi per la prima volta uscendo dall'ufficio era ancora giorno. Ancora un mesetto e si potrà di nuovo uscire tranquillamente all'aperto.
Qui l'inverno è tosto. Non vedo l'ora di fare i primi giretti in bici.

La perquisa in metropolitana

giovedì, febbraio 26th, 2009

Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Benjamin Franklin, padre fondatore degli Stati Uniti D'America

Oggi mi hanno fatto la perquisa in metropolitana.

La polizia si mette con un tavolino pieghevole all'ingresso di certe stazioni e a loro discrezione ti possono chiedere di vuotare la borsa sul tavolo.
Se ti rifiuti non puoi più prendere il treno e devi uscire dalla stazione.

Da come gli agenti svolgono questa operazione si intuisce che persino loro sono consapevoli che è perfettamente inutile. Supponiamo che riescano a fermare la persona su 4.5 milioni che un giorno si dovesse presentare con una bomba nello zanietto, questa qui farebbe dietro front e riproverebbe tranquillamente il giorno successivo...
E' una presa per il culo bella e buona. Bisognerebbe ammetterlo: prevenire un attentato dinamitardo nella metropolitana scrutando i passeggeri in ingresso è semplicemente impossibile.

La perquisa, le impronte digitali, il database del dna, togliti le scarpe, accendimi il tuo computer, leggiamoci tutte le tue email, ascoltiamo le tue telefonate, documenti per favore, permesso di violare la legge, guantanamo, la tortura negli interrogatori... in nome del Terrorismo piano piano la gente (in America come altrove) si abitua a rinunciare alle libertù basilari conquistate con secoli di sviluppo democratico.


Ronde Newyorchesi

mercoledì, febbraio 25th, 2009

Guardate con che cosa la Polizia di New York pattugliava le strade in pieno inverno con la temperatura sotto zero.

Ma se non c'è polizia in giro, a che cazzo servono le ronde padane?

Gomorra

lunedì, febbraio 23rd, 2009

Gomorra (o Gomorrah) è un pugno sullo stomaco che scuote gli Italo-Americani fin nel profondo.
Li vedevo alla fine del film, tramortiti, che aspettavano a rialzarsi. La testa fra le mani.
L'Italia che speravano di essersi lasciati alle spalle era forse migliore di quella che oggi troverebbero tornando indietro.
La conoscevana già, la avevano già vista sulla PBS o letta sul NYT... ma farsela raccontare con l'aiuto di Martin Scorsese rende la realtà delle cose improvvisamente più vera.

Per le vie di little Italy non è raro imbattersi in magliette o in altre stupidaggini inneggianti alla mafia.
Molti, pompati dalla sconfinata letteratura cinematografica sul tema, ci scherzano su e sfoggiano la loro presunta mafiosità come fosse garanzia di chissà quali doti o caratteristiche tutte italiote.

Gomorra mette fine, una volta per tutte, a questa tendenza.
Essere mafiosi (o camorristi) non è più divertente e non è fonte di nessuna caratteristica positiva con cui ispirare un adesivo, un serial tv o una maglietta a little Italy.
L'immagine dell'Italia intera è fortemente colpita. Quella della Campania, in particolare, ne è devastata.

Se New York ha riscattato la sua immagine in 30 anni a Napoli ne serviranno almeno il doppio.

Ogni scarrafone è bello a mamma soja

lunedì, febbraio 23rd, 2009

Ero al cinema a vedere Gomorrah all'IFC con Federica e subito dopo mi è venuta voglia di pizza.
Un film importante, ma del film scriverò domani sera con più calma.

Siccome a due passi dal film c'è una delle mie pizzerie preferite (anzi una delle UNICHE DUE pizzerie in cui mi servo a Manhattan) ne ho approfittato.
Vado, mi siedo, prendiamo una bufalina in due e due birre Peroni.

Ahhh che bella la pizza Italiana. In TV davano gli academy awards... tra i clienti facce note, medici italiani, frequentatori abituali di quel posto.
Io stesso sono, anzi ero, un frequentatore abituale. Ci ho portato tutti quelli che conosco... si perchè ci fai bella figura. La pizza è buona.

Arriva sta cazzo di bufalina. Io prendo la parte mia e do un morso. Federica prende la parte sua e non fa in tempo a portarla alla bocca quando con un filo di voce mi fa: "Ma c'è un insetto nella pizza...".
Io guardo. Inizialmente pensavo fosse un pezzo di carbone che assomigliasse vagamente ad uno scarafaggio. Poi le antenne hanno fugato ogni sospetto.
Brivido. La sensazione è stata la stessa di quando scoprii cosa fossero le punture dei bed bugs. Insomma un vero e proprio trauma.

Alzo la mano e chiamo il cameriere. Chiedo di parlare con la proprietaria.
Il cameriere chiede qual'è il problema. Io rispondo semplicemente indicandolo... il problema.
Panico. Il cameriere (uno nuovo che non avevo visto mai) va via impietrito. Dopo poco torna... la mia pressione arteriora saliva pericolosamente. Lui abbozza un scusi scusi... non so veramente cosa dire.
Arriva la proprietaria, che cercava di fare l'accomodante.
Io molto molto indispettito. Acido... direi corrosivo.

Mi alzo e vado a parlare col pizzaiolo, un Italiano.
Tra Italiani in queste cose ci si capisce al volo... lui fa finta di niente, come non fosse colpa sua. A quel punto mi incazzo. Mi sta bene tutto ma passarci pure da coglione assolutamente no.
Il pizzaiolo doveva dire una parola sola: "SCUSA". Non l'ha detta.
La discussione diventa animata.

Riesco a guadagnare l'uscita riuscendo a mantenere un contegno.
In nome della bandiera, in nome dell'Italia o di non so che cosa sono riuscito a non telefonare al department of sanitation per sporgere denuncia.

E così in una sola serata perdo il 50% delle pizzerie di New York.
Dovrò rimettermi a cercare.

Bill Maher – Religulous

venerdì, febbraio 20th, 2009

Ragazzi, Bill Maher è un mito. Il film Religulous LO DOVETE VEDERE. Vedete Religulous. Vedetelo. L'ho già detto? Non ne sono sicuro allora ve lo ripeto: VEDETE RELIGULOUS di Bill Maher.

Vi ho già consigliato dei libricini in materia, ma tanto so che non li leggereste mai. Il film invece ve lo potete sparare... specie se è un film comico.

Il film fa ridere parecchio e rivela cose interessanti di cui si parla poco.
Pare infatti che inizialmente gli Stati Uniti non fossero la nazione di bigotti cristiani che sono diventati ora. Alcune frasi celebri dei padri fondatori sono:

- I fari sono più utili delle chiese Benjamin Franklin
- Questo sarebbe il miglior mondo che si possa immaginare se solo non ci fossero le religioni John Adams
- Il Cristianesimo è il sistema più perverso che l'uomo abbia mai visto Thomas Jefferson

Nonostante la situazione attuale il 93% degli scienziati della American National Academy of Sciences sono atei o agnostici così come il 16% dell'intera popolazione Americana.

La parte finale del film diventa seria, e mostra le religioni come la causa del nostro imminente e forse inevitabile destino. Il messaggio dell'autore è chiarissimo: "Le religioni sono pericolose, e se l'essere umano vuol sopravvivere esse dovranno morire".
Gli anti-religiosi (o razionalisti, come il sottoscritto) sono invitati ad uscire allo scoperto mentre i religiosi moderati sono avvisati: il conforto che la religione vi procura costerà molto caro.

Se credete in dio vedete il film. Vi imploro.
E vi sfido a farlo.

ringrazio Gianluca per la segnalazione

Jovanotti a New York

giovedì, febbraio 19th, 2009

Bello il concerto di Jovanotti.

Ci saranno state 500 persone. Un concerto molto energetico. Jovanotti al top. E' dimagrito al punto di tornare a sembrare quello di 10 anni fa.

All'inizio pensava di trovarsi davanti a gente che parlava solo in Inglese. Poi ha capito che eravamo tutti Italiani e si è sciolto di più.

Si vedeva che era emozionato... del resto è stato il suo debutto a New York e anche in America.
Dopo il concerto si è trattenuto qualche minuto a parlare. Ci ha chiesto se sapevamo che in Italia c'era Berlusconi invitandoci per questo motivo a rimanere in America il più possibile che poi tanto "passerà anche questo..."

E' stata una bella boccata d'aria Italiana. D'aria buona.
Ogni tanto ci vuole visto che normalmente arrivano soltanto delle sfiarate di merda.

I dieci asini

martedì, febbraio 17th, 2009

Ve lo ricordate il candidato alle regionali Abruzzesi Augusto Di Stanislao?
Quello che per "motivi personali" passò in pochi mesi prima dai DS all'UDEUR di Clemente Mastella e poi dall'UDEUR all'IDV di Antonio Di Pietro?
Io credo che il motivo personale non contasse nulla. Neanche Pierino davanti alla maestra avrebbe mai inventato una giustificazione del genere. La mia impressione fu subito che dietro quei cambiamenti ci fosse semplicemente la chiara volontà di arrivare a tutti costi un bel giorno in Parlamento. Del resto, cosa non si farebbe per mantenere la poltrona?

Ebbene quel bel giorno (per lui) pare sia arrivato.

Di Stanislao, o meglio l'On. Di Stanislao, è approdato il 3 Febbraio in Parlamento per sostituire l'On. Carlo Costantini che ha rinunciato all'incarico.
Mentre scrivo Augusto milita ancora nell'IDV ed è stato assegnato alla IV Commisione Difesa (dai mo!!!)

Incisivo un passaggio dell'intervistina amatoriale che ebbi modo di fargli:


[On. Di Stanislao]
In quella candidatura [al parlamento ndr] ho preso più di 10500 voti per cui vuol dire che ancora una volta...

[Alain De Carolis]

Beh vede è difficile dire quanti voti ha preso lei visto che non era possibile esprimere nessuna preferenza, comunque...

[On. Di Stanislao]
No no quello si può dire perchè ci sono le circorscrizioni provinciali ed i candidati della provincia poi sono quelli che fanno la differenza penso... no?

[Alain De Carolis]
Forse è il partito più che il candidato che fa la differenza? non avendo la preferenza...

[On. Di Stanislao]

Non credo, altrimenti non ci metterebbero dei candidati nelle singole realtà territoriali, ci metterebbero dieci asini e [i cittadini ndr] li voterebbero lo stesso.

[Alain De Carolis]

Sarà possibile contare i voti che lei prenderà alle prossime elezioni, quindi non c'è fretta.

[On. Di Stanislao]
Sicuramente.

Ebbene Di Stanislao alle regionali ha preso 2996 voti. Non 10500.
Com'era il discorso dei dieci asini?

Di nuovo complimenti (stavolta agli elettori)

Lo stivale puzzolente

martedì, febbraio 17th, 2009

MILAN, Feb 17 (Reuters) - British lawyer David Mills has been sentenced to more than four years in prison for corruption over accepting a $600,000 bribe from Italian Prime Minister Silvio Berlusconi in 1997.

The sentence of four years and six months imprisonment was read out by a judge in a Milan court. Prosecutors had called for a sentence of four years and 8 months in prison for Mills.

Berlusconi currently has immunity in the case, in which he had been charged with paying Mills the bribe from alleged "secret funds" held by his Mediaset SpA -- Italy's largest private broadcaster -- to withhold incriminating details about his business dealings.

His government introduced the law which gave him, alongside the head of state and the presidents of both chambers of parliament, immunity while in office in July 2008. Its validity is currently being decided by Italy's Constitutional Court. (Editing by Angus MacSwan)

Hanno ragione i tedeschi: l"Italia è proprio lo stivale puzzolente d'Europa