Archive for marzo, 2009

1976: Spiderman a Roosevelt Island

martedì, marzo 31st, 2009

asm162cover

Mi sono preso una copia del numero 162 di Spider-Man, un fumetto del 1976.
In copertina l'uomo ragno lotta contro i cattivi sopra il tram di Roosevelt Island, scena che poi ha ispirato la fine del film in cui il Goblin dopo aver distrutto il tram viene finalmente ucciso tra le rovine dello Smallpox hospital.

Tra le varie illustrazioni riconosco scorci familiari, alcuni dei quali sotto casa mia. Bella l'isola... non so perchè Roosevelt Island mi rimane sempre nel cuore.

Weekendino divertente

domenica, marzo 29th, 2009


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Credo di non sbagliare affermando che si fanno più incontri in un weekend a New York che in cinque anni a Martinsicuro.
Sto parlando di gente interessante, storie diverse, punti di vista, esperienze, racconti unici. Si va bene sto parlando anche di figa.

Venerdì sera ero davanti al Green House dove ogni fanno delle serate a predominanza Italiana che chiamano MADE IN ITALY.
Entrare è stato impossibile. Gente in piedi per ore all'ingresso. Ma una figheria, un carnaio, un ormone e uno sfoggio di vestitini che giuro io non ho mai visto altrove in vita mia.

Sabato pomeriggio sono stato ad un incontro di fotografi a Central Park. L'organizzatore, un ragazzo Americano che tramite meetup vari gestisce oltre 9000 iscritti, è un tipo molto simpatico.
Si faceva a gara a chi fa la foto più bella. Quella che ho presentato io al concorso è la foto che vedete in questo post.
Eravamo in 150... ma alla fine siamo rimasti una decina e dopo essere passati a prendere un vinello a casa dell'organizzatore siamo andati a farci una pizza da Luzzo's.
Venerdì vado al meetup degli amanti del vino. Ci sarà un calderone di circa 250-300 partecipanti, perlopiù donne mbriache.

Sabato sera festo moooooolto carina a casa di una amica architetto che torna a lavorare in Italia.
La zona era quella di Woodside, al centro del Queens. C'erano tutte casette di mattoni a due piani. Molto piacevoli da vedere. Credo sia una zona anche abbastanza abbordabile collegata molto bene dalla linea 7 della metropolitana.
C'erano tanti Italiani, diverse Tibetane e anche qualche Americana.
Appena entro COLPO DI SCENA. Mi presentanto un paesano, un Abruzzese di Roseto degli Abruzzi. Grandi abbracci, presentazioni. Si scopre che questo ragazzo è amico intimo di un mio compagno di scuola e vicino di casa di un altro.
Apriti cielo! Mi sono sentito a casa mia... giù birrette a strafottere. Quante risate...
Dopo poco ero lì che cantavo canzoni di Ambra Angiolini e ballavo balli orientali con una Indiana.
Alle quattro del mattino siamo andati in un pub praticamente vuoto. Io ero sfinito ma ho preso un'altra Becks. Al bancone una bionda che se pur un pò in carne era sempre affascinante. Sola... forse è la ragazza del barista? Forse no... e forse non va via perchè si aspetta che dopo le 4-5 occhiate che mi butta io vada lì  a parlare. Ma noooo... no no. Troppo stanco. Poi non vale, a quel livello alcoolico avrei potuto pomiciarmi anche un camello (con una M sola).

Oggi, come sempre di domenica, sono qui seduto sul divano semivestito. Ho pulito un pò la casa e ho visto annozero. Sono pronto per un'altra settimana di vita Newyorchese. Il planning del prossimo weekend è già cominciato.
Stay tuned.

Ancora sul testamento

venerdì, marzo 27th, 2009

Per via della legge vaticana/talebana sul biotestamento non mi fido più dei medici e della medicina italiana e mi rifiuto di farmi curare in queste strutture. Nel caso in cui a seguito di malattie od incidenti non sia più capace di intendere e di volere, o semplicemente di comunicare, voglio essere trasportato in Svizzera.

Coast to Coast in moto

giovedì, marzo 26th, 2009

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Mi sono ritrovato due settimane extra di ferie. Incredibile ma vero.
Le devo fare entro Giugno e così l'idea è venuta da se: Coast to Coast in moto. Ora o mai più.

Un ex collega degli elicotteri, ha insistito per venire assieme a me. Io ovviamente ero per andare da solo, ma mi sono lasciato convincere.
Pensate che lui non ha mai portato la moto in vita sua. Ora prende patente e fa un pò di pratica... poi in aereo viene qui e si parte.

Sono circa 4500 Km da New York a Los Angeles. Fa ridere. Si potrebbe fare andata e ritorno senza problemi... ma credo faremo solo andata. Si vedrà.

Le moto saranno Harley Davidson o BMW prese a noleggio. Fossi stato da solo avrei potuto comprare e rivendere una moto Giapponese senza troppi problemi ma in due non si può fare.
Stavolta mi porto anche un setup portatile per trasmettere su onde corte e via satellite da tutta l'America.

Sarà un viaggio storico. Ovviamente la copertura sul blog sarà capillare con foto, post e video in tempo reale.

Si riparte!!!

No Taliban No Vatican

mercoledì, marzo 25th, 2009

Siccome ho perso la patente sono andato a chiedere un duplicato alla motorizzazione.
Tutte le richieste amministrative vengono esplicate tramite un modulo unico che devi compilare appena entri.
Prima domanda del modulo: "VUOI DIVENTARE DONATORE DI ORGANI?"
E io subito crocetta sullo YES
Scriveranno sul duplicato della nuova patente che sono un donatore.

Stasera sulla 34esima strada una ragazza (bella) distribuiva i preservativi della città di New York ai passanti.
Addosso aveva la spilletta I LOVE NY e con un sorriso ti porgeva un pacchettino da tre elegantissimi preservativi che credo potrebbero benissimo essere collezionabili (anche perchè ultimamente altro non potrei farci).
Ho già scritto di questa iniziativa promossa dalla Città e appoggiata da centinaia di associazioni, aziende, cliniche e altre organizzazioni.
Ne sono stati distribuiti 1.5 milioni al mese a partire dal Febbraio 2007. Qualche giorno fa Bloomberg ne ha ordinati altri 20 milioni.

I have a dream: ONE MADISON PARK

mercoledì, marzo 25th, 2009

Cicci belli... allora adesso vi faccio vedere un sogno.

C'è un palazzo nuovo ancora in costruzione che ha colpito la mia attenzione. E' una roba allucinante. Sta vicino a quell'altro palazzo famosissimo che avete visto in mille fotografie, quello a forma di cugna (non mi chiedete cosa sia una cugna, informatevi se non lo sapete) che poi da il nome all'intera zona: Flatiron.

Il palazzo dei miei sogni si chiama One Madison Park. E' talmente stretto che pare stia per spezzarsi da un momento all'altro. Se date uno sguardo in basso non crederete ai vostri occhi: oltre ad essere strettissimo rispetto alla sua altezza ha anche la base fuori centro! Va beh, l'idea della base fuori centro è copiata dal Citigroup Center (anch'esso spaventoso per questo motivo) ma chi se ne frega... il One Madison Park è una figata pazzesca sia per come è fatto, sia per la visuale sia per il quartierino in cui si trova.

Date uno sguardo al sito ufficiale: la Penthouse (l'appartamento di lusso che si trova in ogni stabile che si rispetti) dispone di 700 metri quadri con terrazzo tutto intorno. Si parla di "unprecedented private amenities"... cose serie insomma.
Costa solo 45 milioni di dollari.

Quando lavoravo con gli elicotteri di superlusso mi chiedevo sempre: "chissà le fighe che ci caricheranno su questi elicotteri..."
Secondo me sono le stesse fighe che si portano nella Penthouse da 45 milioni.

Ehhhh va beh, accontentiamoci del Queens. Buona notte

NY NY, vuoi mettere?

lunedì, marzo 23rd, 2009

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Ieri, domenica, non sono uscito per niente. La catenella della porta, tipica degli Stati Uniti, è rimasta al suo posto per tutto il tempo.  Non mi sono neanche messo una maglietta. Sono rimansto in mutande fino a sera.

Stamattina mi sveglio e faccio tutto con in tempi ed i metodi tipici della vita frenetica di questa città.
Sto per uscire ma mi accorgo di essermi perso il portafogli. Lo cerco... lo cerco... niente da fare. Perso.
Devo averlo perduto dentro la metro sabato notte al rientro verso casa. Che nervi.

Avviso in ufficio, avviso le carte di credito (quella di debito COL CAZZO che me la porto dietro!), avviso il lost e found della metropolitana, avviso un mio amico su skype con un baio di bestemmie a corredo.
Vado in banca a fare una nuova ATM card e per l'occasione tiro fuori il mio vecchio foglio rosa, che qui vale come documento di riconoscimento.

Ora sono qui nella subway. La linea N nel Queens è sopraelevata ed il sole dietro le spalle, specie quando la temperatura fuori è sottozero, è una bella consolazione.
Stare qui da soli è dura. La routine delle cose può diventare alienante. Poi però arriva questo sole caldo dietro la nuca dopo 6 mesi di gelo... New York New York. Vuoi mettere?

L’eroica storia degli agenti ausiliari Marshalik e Pekearo

domenica, marzo 22nd, 2009

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Sto in mezzo ad un mare di guai ma ve lo scrivo lo stesso il post sulla ronda newyorchese così mi distraggo un pò.
Allora ieri sera tornando a casa incontro la Auxiliary. Come vedete sono disarmati ma manganelli e altri gadget per immobilizzare le persone non mancano. Hanno praticamente la stessa divisa e le stesse attrezzature (compresa la radio) e si fa molta fatica a distinguerli dalla Polizia regolare. Mancano solo le pistole.

Proprio per questa loro somiglianza e per il fatto di essere disarmati il 14 Marzo 2007 a New York è successa una tragedia di cui si parla ancora.
Un pazzo, per motivi non chiari, ha sparato ed ucciso un barista nel west village e poi si è dato alla fuga a piedi.
Lungo la strada gli agenti Marshalik e Pekearo (19 e 28 anni!) hanno visto quest'uomo scappare e si sono messi a rincorrerlo. Lo sparatore, armato di 2 pistole e 4 caricatori, si è fermato è tornato indietro e li ha freddati entrambi senza esitare un secondo.
A nulla è servito l'intervento di un agente dell'anticrimine in borghese che non è riuscuto a colpire il malvivente prima che questo uccidesse entrambi i giovani volontari o delle pattuglie in macchina (arrivate in meno di un minuto) che hanno potuto solo trasportare gli agenti ormai morti in ospedale. Il tutto è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza.

La polemica che ne scaturì fu enorme anche perchè ai due agenti, essendo ausiliari, non spettava nessuna indennità di servizio. Il sindaco Bloomberg fece però in modo che tramite fondi statali e federali alle due famiglie arrivassero $411.000 di indennizzo.

Il gioco si fa duro

domenica, marzo 22nd, 2009

Avevo altre cose da raccontare... avevo fatto una foto con la polizia ausiliaria per farvi vedere come sono qui le ronde... avevo delle idee per il post di stanotte ma tutto passa in secondo piano quando mi trovo all'improvviso una eruzione sospetta sulla tempia destra.
Forse un brufolo... ma si dai un brufolo. E invece no. Inutile farsi illusioni. Non sembra un brufolo per niente. Diciamo che 70% puntura di insetto e 30% altro. Domani mattina ci sarà la conferma.

La cosa sta diventando seria. Non si scherza più.

Il femminone esagerato, il vicino di casa e gli amici immaginari

venerdì, marzo 20th, 2009

Stasera dopo il lavoro sono passato da uno dei meetup di Italiani che frequento.
In mezzo al gruppo noto una ragazza nera, alta, ma che dico alta... un femminone esagerato. Io sono un nano rispetto a lei. Molto carina direi... un bel sorriso. Parlava Italiano fluente, insomma una di serie A, anzi per la precisione di serie A1 di Basket!
Ha giocato quattro stagioni in Italia e ha vinto tre scudetti. Scusate se è poco.
Ragazzi avete visto mai una che ha giocato in serie A1 di Basket da vicino? Roba grossa... ed infatti dopo un pò che parlavamo arriva il suo amico: Terminator 4, sguardo cattivissimo, ancora più alto di lei, un armadio blindato con le gambe e le braccia. Eh beh... ragazzi... ci vuole fiato eh...

Subito dopo conosco una ragazza Italiana di Roma. Indovinate che lavoro fa? Ricercatrice. Indovinate di cosa? Cancro... tanto per cambiare insomma.
Mi sente parlare e incuriosita mi chiede da dove vengo. Io dall'Abruzzo. Lei vuole sapere il posto preciso, perchè le ricordo qualcuno. Aveva ragione... le ricordo qualcuno.
Salta fuori che conosce UN MIO VICINO DI CASA di Martinsicuro che non vedo da almeno 15 anni ma che sapevo essere anche lui un ricercatore in fuga negli USA. Ci ha lavorato insieme a San Diego, lui ora vive a Philadelphia. Abbiamo provato a chiamarlo ma non ha risposto. Pazzesco. Il mondo è piccolo. Quello dei ricercatori è microscopico. In tutti i sensi.
Domani i ragazzi del meetup vanno a mangiare una pizza dalla pizzeria del bagarozzo. Io dopo tutto quel casino che è successo non ci posso andare. Peccato.

Ho letto che a Manhattan un appartamento su due (precisamente il 52%) sono abitati da persone sole.
I miei amici Italiani sono ripartiti ma io non sono solo, sto infatti sempre in compagnia grazie ai miei piccoli amici immaginari che ogni tanto tornano per farmi qualche sorpresina.