Archive for giugno, 2009

Italia – Grecia: una faza una raza

lunedì, giugno 29th, 2009

Stasera eravamo al mitico Athens Cafè sulla 30esima Avenue.

Ormai, nonostante la pioggia, fa caldo sul serio. Il bar pieno di Greci che parlando tra loro in Greco sorseggiano il loro caffè pastoso (che a me piace moltissimo) e fumano sigari e sigarette strane.

Passavano le ragazze (quelle belle eh... le altre niente) e tutte le teste si giravano contemporaneamente per seguirle con lo sguardo fino a decine di metri di distanza. Subito dopo i commenti in Greco... per noi Italiani incomprensibili ma ugualmente riconoscibili e condivisibili. Addirittura qualche accenno di bisbigli PSSSS PSSssS PsssssSSS ehheheehhehehe

Fantastico.
Mi sentivo a casa: il bar per soli uomini, i sigari, i commenti tra amici, gli audaci bisbigli... bellissimo
E' proprio vero quello che si dice tra Grecia e Italia: una faza una raza... eheheheh

Nuova fissa: Coast to Coast in Giappone

lunedì, giugno 29th, 2009

Da quando sono tornato dal coast to coast non so più che scrivere. Non ho l'ispirazione...
E' che ci ripenso... ci ripenso... ci ripenso...
Ripenso agli spazi, ai colori, ai paesaggi, alla libertà.

Sti giorni ho visto "Long Way Round", un documentario sul viaggio intrapreso nel 2004 da Ewan McGregor (protagonista di trainspotting) che assieme ad un altro attore, a bordo di due BMW, hanno fanno Londa - New York passando per Europa, Kazakistan, Russia, Mongolia, Siberia, Alaska e Canada.
Lo potete vedere tutto su youtube... Quello si che è un viaggio!
Successivamente, nel 2007, hanno ripetuto l'impresa ma questa volta da Londra al Sud Africa.

Certo con una organizzazione del genere io credo che potrei arrivare sulla luna.
In ogni caso mi accontento dei miei viaggetti non estremi ma sempre interessanti: Capo Nord, Coast to Coast negli USA... E poi?
Inizialmente pensavo al coast to coast in Australia ma sto rapidamente cambiando idea.
Il deserto l'ho già visto qui. In Australia poi ci sono già stato due volte. Non sarebbe meglio fare tutto il Giappone?

Jaaaaaapan. Arigatò... Sayonara... Ehhhhhh si si si: Japan!

Sono in contatto con un profondo conoscitore della zona: Nicola di Nicola in Giappone. Gli sto chiedendo delle informazioni preliminari per cercare di capire quali possano essere le difficoltà di una avventura del genere.
Pare che non ci sia problema alcuno di criminalità, i cartelli stradali sono anche in lettere occidentali anche se si guida contromano come nel Regno Unito.
Il problema potrebbe essere che nessuno parla Inglese. Vuol dire che mi toccherà studiare qualcosina prima di partire ed eventualmente inventarmi qualcosa per avere un interprete da chiamare al telefono H24.

I paesaggi sono surreali. Pensate ad un Italiano che in moto passa attraverso i posti più remoti del Giappone... Dai su! Il top!

Il mercatino di Union Square

giovedì, giugno 25th, 2009

Oggi avevo un meetup vicino Union Square.
Esco dalla metro e mi trovo nel mezzo del solito mercatino.
Stavolta però non ho saputo resistere alla tentazione di fotografare alcune delle coloratissime bancarelle che come sempre vendevano foto, dipinti, magliette ed altri oggetti artistici.
Bella storia... molto bella.

E pensare che fino a pochi anni fa Union Square era uno dei posti più malfamati di tutta New York.
Oggi è invece l'ennesima tesimonianza della grandezza di questa insuperabile città.

Sideways

mercoledì, giugno 24th, 2009

ohhhhhhhhhhhhhhhhh
finalmente

ho visto un bel film: Sideways
Vedi che se ci si mettono anche gli Americani riescono a fare qualche bel film?

Ogni scusa è buona per andare a letto tardi. Sono quasi le due... poi la mattina non mi sveglio.
Mi addormento in metropolitana ogni volta che ci salgo sopra. Anche per brevi tragitti. Comodissimo... ti svegli che sei arrivato. E mi sveglio sempre! Forse perchè incosciamente sento l'annuncio della mia fermata.
Sono giornate intense. Torno a casa la sera tardi... non c'è il tempo di lavare i panni e nemmeno di andarli a prendere in lavanderia.

L'estate sta per cominciare. Dai moooooooo!

Un uomo da marciapiede

martedì, giugno 23rd, 2009

Scrivo dall'iphone perche' non ho nemmeno un pc stasera.

Ho visto "Midnight Cowboy" o meglio "Un uomo da marciapiede".
Tra le altre cose, e' la storia di Dustin Offman che nonostante sia invalido muore di polmonite perche' non ha i soldi per farsi curare.
E' ambientato nella New York sporca e decadente degli anni '70 eppure le persone muiono piu' o meno per gli stessi motivi anche oggi. A decine di migliaia ogni anno.
Per gli Americani e' una cosa normale... Non ci pensano neache che e' uba follia.

Un bel film che mi ha consigliato l'amico Gallo durante il viaggio. Ve lo riconsiglio a mia volta.

E' tutto. Buona notte.

PS
Provateci voi a scrivere un romanzo via iphone!

Sto imparando anche a cucinare

domenica, giugno 21st, 2009

Piove continunamente a New York. Da ormai una settimana.
Piove così tanto che hanno diramato un Flooding warning... allarme allagamenti.
In metropolitana l'acqua inzuppa le pareti, cola dappertutto. Ieri pomeriggio sentivo gocciolare acqua dietro una parete in cucina ma non sono riuscito a capire da dove provenisse il rumore.

Piove piove piove e inevitabilmente penso penso penso. E cucino.

Mi sono dato alla cucina.
Mia madre spedisce le ricette e io le eseguo. Me la cavo. Soprattutto mi viene voglia di preparare, di assaggiare, di mangiare, di lavare i piatti... passo tutto il tempo in cucina ormai.
Ieri per esempio. Dovevo uscire e quindi avrei potuto prendere una ottima pizzetta sotto casa. Invece no! Ho fatto lo stesso la spesa per poi cucinare.

Ah. Fare la spesa, parliamone!

Il supermercato è un ricettacolo infinito di belle fig*e.
Tu sei li che cerchi i pinoli... i pomodorini... la rucola... e queste qui appena uscite dall'ufficio le vedi e le rivedi un giorno dopo l'altro... anche loro intente a cercare le loro cose.
Da quello che comprano capisci immediatamente se vivono sole e soprattutto se hanno figli. Chissà se loro fanno caso a quello che compro io. Probabilmente no.
Magari poi però ti squilla il telefono e parli in italiano... e li cambia. Sai... un Italiano-Italiano che fa spesa nel Queens. E' qualcosa che quantomento incuriosice secondo me. Quale posto migliore del supermercato per attaccare bottone con la scusa di un aiuto, di un consiglio? Siamo o non siamo italiani?!?
Anyway, la cucina va bene ma l'operazione rimorchio al supermercato ha per ora dato risultati fallimentari.
Bisogna impegnarsi di più.

Va beh per ora è tutto. I piatti li ho fatti, lo straccio l'ho passato, il post l'ho scritto:  è ora di andare a dormire.

La scuola

giovedì, giugno 18th, 2009

Dovevo raccontarvi del consolato.
Delle ore di attesa. Dello stile sobrio ma trasandato. Del risultato scarso nonostante il grande impegno profuso da impiegati e carabinieri. Del simpaticissimo autista del console che ho riconosciuto e salutato e con cui sono stato a chiacchierare per una mezz'ora. Dei centodieci dollari sborsati ingiustamente per riavere un passaporto che ho già pagato e che si è rotto per colpa non mia. Del visto che non potrò rifare e del fatto che dovrò da ora in poi portarmi dietro due passaporti anzichè uno. Della giornata di pioggia.
Volevo raccontarvi di tutto questo ma poi cucinando e soprattutto lavando i piatti nel silenzio di questa zona del Queens mi è venuta una nostalgia... un senso di solitudine... una tristezza estrema.
Vedendo l'altra sera Silvio Orlando ho pensato di vedere il film "la scuola". Non lo avessi mai fatto. Un film ambientato negli anni novanta nella scuola superiore. Io facevo le superiori per davvero in quegli stessi anni. Che nostalgia. Mi è venuta voglia di spedire una cartolina ai miei ex-professori. Ma non ho il francobollo.
Mi è anche venuta voglia di fumare una sigaretta. Ma non ho sigarette.
Poi è tardi... poi va a finire che nemmeno dormo.

Beccatevi il video del mio pezzo preferito di Buzzati. Tanto per rimanere in tema.

Il Passaporto Difettoso (non solo sbagliato)

mercoledì, giugno 17th, 2009

IMG_0782

Non bastava quello sbagliato, ora ho anche il passaporto difettoso.

Il mio avvocato aveva bisogno di una copia del mio ultimo I-94 (un talloncino che ti attaccano al passaporto quando entri negli USA) in modo da poter rinnovare la mia work authorization che scade a Luglio.
Il tutto si fa ovviamente via email per cui mi serviva di fare una scansione del passaporto. Stamattina lo tiro fuori da un cassetto per portarmelo in ufficio e ta taaaaaa, sorpresa! La copertina si è misteriosamente separata dal libretto delle pagine.

Penso subito: porca troia! (veramente ho pensato altro) vuoi vedere che il passaporto così conciato non è più valido?
Faccio una rapida ricerca in rete e scopro che non sono il solo italiano ad avere questo problema.
Pare infatti che l'Istituo Poligrafico Zecca dei miei C******i abbia messo in giro una grossa partita di Passaporti difettosi che finiscono invevitabilmente con lo spezzarsi in due. Migliaia e migliaia di casi.

Non solo il passaporto rotto è nullo ma se provo ad incollarlo in certi paesi rischio addirittura l'arresto.
Fastidiose le conseguenze per chi come me vive all'estero: alcuni  sono rimasti bloccati fuori, altri sono stati arrestati alla frontiera, altri ancora non sono potuti tornare sul posto di lavoro per settimane.
La cosa che però fa generalmente esplodere di rabbia i malcapitati è che per avere un duplicato devi pure pagarci le tasse! Qualcuno sta facendo causa allo stato italiano per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Pensate che una volta mi hanno fatto un passaporto in cui risultavo avere gli occhi blu anzichè marroni. La cosa buffa fu che non era un passaporto nuovo bensì il rinnovo di un'altro in cui i dati erano invece corretti.

Oltre che per il passaporto (in questo momento non potrei lasciare gli usa!) devo anche informarmi su come ottenere un duplicato del permesso di soggiorno. Non è escluso che debba per quest'ultima ragione recarmi nuovamente all'ambasciata USA di Roma, ipotesi che ritengo improbabile ma che se dovesse verificarsi mi costringerebbe a far causa allo stato anche a me.

Ho chiamato il consolato italiano alle 17.00. Dopo qualche squillo risponde una vocina registrata in inglese che dice  che l'interno 600 non risponde e che è impossibile lasciare un messaggio perchè la casella vocale è piena. Poi cade la linea.
Molto rassicurante.
Domani richiamo e si vedrà. Che palle!

Certo che però un bel passaportino blu scuro... ehhh... sarebbe tutta un'altra cosa

Michela Brambilla: e due!

mercoledì, giugno 17th, 2009

michela-brambilla

Dopo Mara Carfagna ecco un altro grandissimo pezzo di... ministro.

Questa è un pò vecchiotta rispetto al resto però va bene lo stesso... merita il ministero.
Belusconi mi sta sempre più simpatico. Ci capisce. Credo che io e lui abbiamo li stessi gusti. Se torno in Italia faccio domanda alla Mediaset. Sono sicuro che se mi fanno il colloquio giusto mi prendono a lavorare a villa certosa. O forse in sardegna chissà!

Certo non prenderebbero Giorgio Bocca. Lui sulla Brambilla la pensa diversamente:

Il Cavaliere lancia la Brambilla, che sa niente di politica e di economia ma è brava a trovare i pullman per le adunate azzurre e bravissima ad aprire circoli in cui si parla a vanvera di quella cosa sconosciuta che è la libertà e si istruiscono le claque per i comizi del padrone.
Da quel che si è visto a Ballarò, la Michela Vittoria Brambilla ha tutte le doti di far politica alla maniera di Berlusconi: parla con grande sicurezza dicendo cose che non sa, se prende la parola non la molla più, mescola toni suadenti e aggressivi, sfodera un paio di gambe che fatica a contenere nella poltroncina a metà fra la disinvoltura e la sguaiatezza, passa da stupori ocheschi a sicurezze indiscutibili, non sai se è bella o qualsiasi, ma certo è vistosa; insomma, fa parte del bestiario che Berlusconi raccoglie al suo passaggio come il Nazareno i suoi apostoli. Si alzano e lo seguono. Per dove non si sa.

Tarpanotti, Il Jovanotti per soli Abruzzesi

martedì, giugno 16th, 2009

Probabilmente per via del concerto di ieri mi è tornato in mente Tarpanotti, un cantante dei primi anni novanta che faceva canzoni cafonesche lungo la riviera Abruzzese.
Quello che sentite è il mitico remake di Gimme Five pezzo che pochi di voi ricorderanno ma che è a me particolarmente caro perchè era parte del primo primo disco che comprai in vita mia (anzi la prima musicassetta): Jovanotti for President.
Facevo la quinta elementare.

Devo importare l'Abruzzese spinto a New York City. Daje mooooo!

frika cumbà frika cumbà yeee ha haaa
frika cumbà mmmm
dai cumba vida quante ce ne sta pija li fave!
je buoooi

camonn

cuiete cuiete!
oh yooo
dai combà vida quante ce ne sta, cuia mo!
je buoooi

eravamo in quattro nc la giardinetta
ie rocco ughe e lu fije di cuncetta
ah ma ditta pietro nen ti scurdà
ka mammà sta cucinà

a lu fije di capece ci sa rotta la bbiella
e ci seme arrucilate abballa a na scarpata
nduvineta mbò addvem cascate
o pè la mi seria li fave combà!

hè! cuiene duie, sci li vuie!
mi li sfuie, naddre dduie!
hè! cuiene duie, sci li vuie!
mi li sfuie, naddre dduie!

dai combà chiappa qua arrimbia li saccoccie
pie li fave
cuje mo, vai combà!
dai combà chiappa qua arrimbia li saccoccie
pie li fave
ne avanze duie

pie li fave, compà!

je buoooi
quante em state furtunate vuje
vide li muscun che ci sta qua
è rrobba bona combà! frekt!
vai comba cuje mo!

je buoooi

era verse l'una
nze vedeva nisciun
quele quattr fave era probbie bun
ah ma ditt un ka sti part quà
ci sta nu kafone ka si po ncazza!

guarde mbo di là
chi è che starrivà
quill è nu kafone nch la zappa iem a scappa!
duva vi vaie di qua
disgraziat fermat sa
we ti so cchiappat ardamme li fave compà!

hè! cuiene duie, sci li vuie!
mi li sfuie, naddre dduie!
hè! cuiene duie, sci li vuie!
mi li sfuie, naddre dduie!

dai combà chiappa qua arrimbia li saccoccie
pie li fave
cuje mo, vai combà!
dai combà chiappa qua arrimbia li saccoccie
pie li fave
ne avanze duie

pie li fave
combà!
pie li fave
combà!
pie li fave
combà!