Archive for luglio, 2009

Space Nerds

venerdì, luglio 31st, 2009

L'altro giorno ero in metro e trovo un pezzo su BoingBoing (MEI COIONI!) che parla di una ragazza di Brooklyn appassionata di radio e satelliti intitolato "Diana Eng: Catching satellites on ham radio" completo di foto di lei alle prese con antenna radio cuffia e microfono sulla sponda dell'East River.

Immaginate la mia reazione nel sapere che non solo ho trovato finalmente un altro radioamatore che fa i satelliti, non solo sta a New York City, ma è addirittura una radioamatrice... E' praticamente come fare un 13 al totocalcio!

Corro verso casa e cerco un suo contatto. Ovviamente non mi è difficile rintracciarla. E' ovunque. Addirittura ha scritto anche un libro. Sul suo blog di stilista, dopo aver curiosato sugli interessanti retroscena che l'essere contemporaneamente hacker, radioamatore, stilista e donna comporta in un posto incredibile come Brooklyn le mando una e-mail per presentarmi raccontando le mie decennali vicissitudini nel mondo della radio e dello spazio.

Ieri mi arriva la risposta. La sorpresa è stata che lei conosceva già il mio sito sulla ISS e che continuamente lo visita assieme al suo ragazzo (ecco da dove viene l'antenna autocostruita!...) perchè si sono messi entrambi in testa di contattare la stazione spaziale internazionale.
Sono poi stato invitato ad una delle prossime riunioni che gli smanettoni di Brooklyn fanno sul tetto di un palazzo a caccia di satelliti. Non vedo l'ora! Sai com'è... io non sono di Brooklyn (sono di Martinsicuro) ma in questo ambiente posso dire tranquillamente la mia.

Intanto ieri sera ero in un bar che conoscono in pochissimi, il Mè Bar con una amica. L'amica va al bagno e così io (mezzo ubriaco di un vino bianco di Staten Island) mi metto a fissare l'empire state building che incredibilmente svetta proprio sopra la mia testa (il mè bar è attaccato a all'altezza del quindicesimo piano lato sud dell'empire...).
Mentre guardo in su da dietro il palazzo sbuca un satellite. Lo seguo con lo sguardo e di li a poco ne sbuca un altro su un'orbita perfettamente parallela. Inzialmente ho pensato: vuoi vedere che è lo Shuttle STS-127 che sta facendo il docking con la ISS? Controllo la tragittografia... no non può essere la ISS. Ma allora cosa sono sti due oggetti così vicini?
La risposta alla mia curiosità è venuta da sola quando uno dei due ha fatto una flare paurosa (è diventato per un attimo luminosissimo) e quindi è diventato scontato che si trattasse di due satelliti telefonici Iridium. Per la precisione Iridium 36 seguito da Iridium 61.

E' bello sapere di non essere'unico Space Nerd di New York City.

Filetto e sottopanza

giovedì, luglio 30th, 2009

Sei solo a New York per quasi tutto il tempo ma poi ogni tanto passa Gianni l'Americano a trovarti perchè sta in zona per lavoro...
Ricevere una visita da un amico di sempre qui non è cosa da poco. Anzi, è qualcosa di priceless... Per tutto il resto c'è Mastercard.

Siamo andati con un suo collega (pilota di elicottero) a mangiare da Luzzo. Al ritorno per non rischiare hanno fatto guidare me perchè se la perdo io la patente è un conto, se la perdono loro un altro!
Andare da una parte all'altra della città, di notte, sapendo la strada a memoria... che stano effetto che mi fa.
Quando guido mi sento di casa. Mi sento partecipe. Mi sento New York.

Oh sono pensieroso per cui non mi vengono in mente sti grandi post a cui vi ho abituato in passato. Dovete accontentarvi non sempre si può mangiare filetto... qualche volta ci si deve accontentare del sottopanza (metafora che normalmente utilizzo in altri contesti più squisitamente carnali)

Un saluto dal vostro affezionatissimo Travis Bickle

I burini di New York City

martedì, luglio 28th, 2009

newyorker

A New York esistono i burini.
O meglio, esiste un termine con cui quelli di Manhattan usano snobbare quelli che vengono dagli altri borough.

New Jersey non ne parliamo... lo stato intero è visto male un pò in tutta l'unione e non solo dai vicini Newyorchesi. Ci sono innumerevoli battute, barzellette e sfottò sul NJ. E' come sparare sulla croce rossa.

Staten Island invece è l'isola che non c'è. Sulla mappa della metro l'hanno messa per sbaglio e molti non ci sono mai stati. Quando capita di incontrare uno di SI la gente sbarra gli occhi come se quella persona venisse dalla luna o da un posto esotico semi sconosciuto.

Per Bronx, Queens e Brooklyn anche se riconosciuti parte integrante della città esiste un termine dispregiativo specifico e cioè "Bridge and Tunnel Trash" e cioè immondizia che viene dal ponte o dal tunnel (unici modi per arrivare a Manhattan). Abbreviato come "B&T".

Secondo la visione Manatthanocentrica di New York tutti i B&T lasciano i loro giacigli di periferia per recarsi a lavorare o a divertirsi al centro.
E va bene pazienza. Sono anche io un B&T!

P.S.
Prima o poi vado in pensylvania a comprare un AK-47 e mi presento da quello del piano di sopra a chiedere di abbassare il volume.

La riga rossa che fa la differenza

martedì, luglio 28th, 2009

Foglio Rosa

La mia patente di guida ha una riga rossa in cui è scritto che sono un visitatore temporaneo e che il mio visto scade a settembre. In realtà di visti ne ho presi diversi altri ma finchè non vado alla motorizzazione a mostrare quello attuale e finchè non mi spediscono a casa una patente nuova e aggiornata rischio che qualsiasi poliziotto mi possa arrestare non per via della pantente (che è valida fino al 2012) ma per via del sospetto di essere un clandestino.

Il bello è che il mio visto attuale è rilasciato su un passaporto che legalmente non è più valido per via della famosa storia del passaporto difettoso. Quindi il visto, sua volta, è valido oppure no? Boh... sono certo che prima o poi qualche agente dell'immigrazione penserà bene che non lo è e mi rispedirà al mittente (in Italia).

Certo che è una bella rottura essere ospiti...

Anche Vega se ne va

domenica, luglio 26th, 2009

alain-marco-vega

Sono tre giorni che incontro persone PER CASO in giro a New York. Oh ma sta città è sempre più piccola!
A Union Square ho incontrato un amico, all'incrocio tra la l'ottava e la trentaquattresima un altro e oggi, addirittura AL SUPERMERCATO sento il fatidico "Alaaaaaaainnnnn!". Ormai non mi stupisco più neanche.

C'è un problema però. La prima cosa che mi dicono è che sono dimagrito.
Che strano... all'inizio dell'anno ero a dieta perchè ero ingrassato di 5 Kg... adesso invece nonostante mangio quanto voglio perdo peso a vista d'occhio. Boh

Comunque, la novità è che Vega se ne va volontariamente.
Venerdì sera, prima che mi ubriacassi, abbiamo avuto una discussione sul  fatto che lei ha deciso di andarsene a metà Novembre.
Sono tre anni che sta qui, dice che l'esperienza l'ha fatta... che non è più contenta... quindi se ne torna a Genova.

Lei è stata quella che mi ha convinto a trasferirmi ad Astoria, zona che era per me completamente sconosciuta e che mi sembrava anche un pò pericolosa. Adesso invece l'ho addirittura preferita a Manhattan...
Alla fine se ne vanno tutti non ci sono cazzi.

E' una città di passaggio. E' un gateway verso altro. Difficile che ci rimani a vita... Io comunque ci rimarrei senza problemi... ma proprio mi sento tagliato a misura per questa realtà.
Io VOLONTARIAMENTE NON ME NE VADO neanche cominciassero a piovere fituzzi di mmmerda. Ohhhhhhh

Ciao belli. Domani si ricomincia

Incidenti condominiali

sabato, luglio 25th, 2009

Stamattina ore 9.30 vengo svegliato di soprassalto dalle urla furibonde nel cortile di casa proprio sotto la mia finestra. Era una donna sui cinquanta che inveia animosamente contro il guardiano del palazzo che era intento a lavare l'aiuola e la fontana condominiale.
Non so quale fosse il motivo di tanta rabbia ma sono riuscito solo a sentire che gridava: "Torna a casa da Borat! Questo non è il tuo paese vattene!" e altri insulti del genere facendo riferimento al fatto che il guardiano è di origine Rumene.

Il custode è una persona di una gentilezza, di una disponibilità e una professionalità fuori dal comune. Ma è proprio uno bravo... ha sempre in testa un cappello tipo Crockodile Dundee, delle magliette dell'Australia (!!!) e un sorriso per tutti. Tiene tutto in perfetto ordine e gestisce la raccolta differenziata con una precisione maniacale (appena sono arrivato mi ha fatto subito un bel briefing di come va fatta correttamente!).
Non so come ha potuto fare ma davanti a quella signora se ne stava in silenzio senza reagire e senza dire nulla. Dopo poco un altro inquilino (tra i tanti che come me si sono affacciati) gli ha proferito una frase di conforto... di solidarietà. Poi nulla, in silenzio ha finito il lavoro ed è andato via.

La signora è stata fortunata perchè mi ha preso che ero andato a dormire da poche ore e prima di riuscire a connettere appieno la situazione ci ho messo qualche decina di minuti altrimenti le avrei risposto io... Ma tu pensa che roba! Ma la ribecco eh... appena la trovo le dico come la penso

Due anni in America. Anzi a New York.

venerdì, luglio 24th, 2009

L'obiettivo era di vivere almeno due anni a New York City.
Ebbene oggi fanno due anni esatti da quando dormii per la prima volta sulla 32esima strada a Korea Town.
Per certi versi mi sembra una vita. Per altri una settimana.

Sono andato a rileggere il post dell'anno scorso. Quante cose sono cambiate... e quanto mi sento cambiato io!
Due anni. Tu pensa... due anni. Certe volte ancora mi fermo per un istante, mi guardo intorno chiedendomi come cazzo ci sono arrivato in questa città, e come cazzo farò per andarmene (la rispostà è in realtà più semplice di quello che sembra: in aereo).

Scrivere questo blog è stata l'idea migliore che ho avuto stando qui. Mi piace perchè mi rimarrà per sempre qualcosa e perchè mi da modo di condividere con voi  quello che voglio... basta che lo scrivo.

Mi sento un pò New Yorker? Un pò si dai. Qualcuno mi disse che servono cinque anni di tempo per diventarlo. Secondo questa teoria io dovrei esserlo al 40% circa.
Di sicuro ho preso il loro accento, la loro dialettica sboccatissima e la loro incontenibile fretta.

Va beh vado a letto... ai messaggi risponderò domani. Ciao cicci... si accettano scommesse per il post del prossimo anno

Piada

giovedì, luglio 23rd, 2009

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Certe volte io stesso mi chiedo cosa mi spinge a perdere tutto questo tempo nell'interessarmi sulla politica Italiana.
In fondo è tempo perso perchè io potrei concentrarmi sulla politica di qui (che poi è quella con cui si decidono le sorti del mondo) preparandomi così ad una auspicabile per quanto ardua ed improbabile naturalizzazione nel tessuto sociale americano.
Non lo so... forse sotto sotto sono più italiano di quello che io stesso penso. Forse alla fine non posso farne a meno perchè l'italia ce l'ho anch'io nel sangue e le sue sorti sono da me imprescindibili.

Stasera mi sono mangiato due OTTIME piadine con una velocità ed una voracità che hanno scandalizzato il Lower East Side di Manhattan. Sembravo un lupo.
Certe occasioni non me le posso far scappare. Una buona piadina a New York ha lo stesso valore di una bella [indovinate voi]... Sono purtroppo cose che non capitano tutti i giorni. Neanche tutti i mesi. Forse neanche tutti gli anni... Bisonga approfittarne.
Eravamo per un meetup Italiano presso Piada, un posto di Romagnoli che fa la Piadina come sanno fare solo loro.

Le piadine portano i nomi dei film di Federico Fellini. Al muro diversi poster degli stessi film. Che classe... che simboli positivi per il nostro paese. Se la vita fosse solo ed esclusivamente mangiare l'Italia sarebbe il paradiso terrestre.

Buona notte

Comodi Deserti

mercoledì, luglio 22nd, 2009

Ieri dopo tanto tempo mi sono comprato un bel pacchetto di sigarette.
Ma io non fumo eh... sia chiaro. Solo che ogni tanto mi viene questa smania e cosi' accendo fumo e mi rilasso.

Stasera per esempio dopo cena sono uscito a fare una passeggiata a Broadway. Ohhh non fate casino con Manhattan... stiamo parlando del Queens.
Broadway non e' una avenue completamente anonima come la maggior parte delle altre. Ci sono diversi locali, diversi negozi... ma tutto pover, tutto modesto, tutto in stile Queens.

Dalla 32esima strada sono arrivato fino a Steinway e mentre mi fumavo non una ma due marlboro light ho telefonato prima al decano di New York l'amico Duccio il fiorentino poi al collega Daniele il ciociaro.

Due cazzate, due risate, due battute sulle fighe... Insomma l'avrete capito: non e' facile stare qui soli. Siamo noi, noi che stiamo in comodi deserti, di appartamenti e di tranquillita', lontani dagli altri, ma tanto prima o poi... gli altri siamo noi (Umberto Tozzi)

Scherzi a parte. Non e' facile stare qui soli ma e' bello. Non ve lo so spiegare ma si rimane attratti da qualcosa. Ammaliati. Questo e' un viaggio (mentale) di sola andata

Ciao

Ecco perchè non voto l’Italia dei Valori

martedì, luglio 21st, 2009

seconda parte

Le mie opinioni su Berlusconi e sul Berlusconismo non sono certo un segreto.
Chi mi conosce, o chi legge il blog sa come la penso. La dice lunga solo il fatto che sono stato io quello che in qualche maniera ha fatto riemergere dal nulla le pagine originali de "la Padania" che accusavano Silvio di riciclare i soldi della mafia.
Penso di poter affermare senza il timore di venir contraddetto di NON essere un Berlusconiano.
Questa premessa mi pare indispensabile per ribadire che quanto sto per scrivere non è dettato da ideologismi, antipatie o preconcetti bensì dalla voglia di misurare sulla base dei fatti l'onestà e la coerenza dei nostri onorabili rappresentanti istituzionali.

Vi presento pertanto un video che ho trovato in rete che tratta argomenti di cui si parla troppo poco e da cui Antonio Di Pietro si difende a mio avviso vagamente e senza la dovuta trasparenza che fatti del genere meriterebbero.

Nel documento si spiega come il Sig. Mario Di Domenico, che assieme alla Sig.ra Mura e allo stesso Di Pietro diedero vita al partito dell'IDV, fu estromesso per poi essere sostituito dalla moglie di Di Pietro a causa delle divergenze nate circa la gestione del rimborso elettorale.
Viene inoltre evidenziato il fatto che l'ex PM Molisano sia riuscito in pochi anni ad accaparrarsi le proprietà di numerosi immobili e che due di questi venivano dati in affitto ad inquilini eccellenti: le sedi del suo stesso partito!
Le vicende narrate nel video sono state oggetto di un procedimento Giudiziario che è sfociato in una archiviazione.
Verrebbe da pensare che se la magistratura ha chiuso il caso vuol dire che tutto va bene... ma non si era forse detto che oltre al giudizio della magistratura esiste anche un giudizio politico?
Che giudizio politico possiamo dare ad una persona che affitta al partito che dirige un appartamento di sua proprietà?

Cominciai a sospettare dell'IDV quando seppi che nonostante le perplessità dei militanti Di Pietro decise di imbarcare nel partito Augusto Di Stanislao un politico reduce dall'incarico di Responsabile Regionale dell'UDEUR e capace di cambiare casacca due volte nel giro di pochi mesi.
Non è l'unico caso. Dal video si evince infatti che oltre a Di Stanislao altri fulminati sulla via di Damasco (tra cui qualche soggetto Campano tutt'altro che rassicurante) siano fuoriusciti dall'UDEUR per poi passare all'IDV.

Siccome i miei sospetti invece che attenuarsi si amplificano sempre di più mi piacerebbe ottenere dei chiarimenti dalle persone oneste che formano la base del partito.
Tra questi ricordo il mio amico strettissimo ed ex collega Mirko Amabili, musicista di rango e persona da me stimatissima, di recente candidato alle Comunali con IDV.
Oppure che ne so, Davide Cecchini, semplice conoscente mio compaesano e coetaneo che non ho avuto mai il piacere di conoscere più a fondo, Candidato alle Provinciali con IDV nonchè supporter di Augusto di Stanislao.
Infine, perchè no?, mia madre, che trovo ancora nell'elenco dei coordinatori di zona dell'IDV.

Cari ragazzi, cara mamma, vi chiamo in causa perchè affiliarsi (o candidarsi) ad un partito non vuol dire solamente contare i voti una volta finiti gli scrutini, vuol dire anche metterci il nome, metterci la faccia. E quando sono richieste dare delle spiegazioni.
Per me, cittadino qualunque, l'IDV siete voi  ed è quindi a voi che mi rivolgo.

Spero si riesca ad intavolare una discussione costruttiva su questo argomento che se pur meno scabroso ritengo interessante almeno quanto gli argomeni incentrati sulle vicende personali di Silvio Berlusconi.