Archive for agosto, 2009

La rete funziona quindi va fermata

sabato, agosto 29th, 2009

Giugno 2008
Sapevo da tempo che degli articoli de "la Padania" accusavano Belusconi di essere colluso con la Mafia e per curiosità decido di cercarli in rete per leggerli e farmi una mia opinione personale in materia.
Incredulo scopro che se si escludono dei frammenti saltuari è impossibile recuperarli e consultarli nella loro interezza.
Ma com'è possibile? Berlusconi è il primo ministro, la lega è un suo alleato e in un paese come l'Italia non è possibile reperire liberamente degli articoli di giornale scritti dalla lega proprio su Berlusconi?
Impossibile. Quegli articoli fanno parte della storia d'Italia e quindi vanno recuperati a tutti i costi. Leggerli è un diritto ma anche un dovere di ciascun cittadino.
Decido quindi di adoperarmi per ritrovarli (e diffonderli) a tutti i costi ed a tutti i livelli.

Luglio 2008
"La Padania" ha da diversi anni un sito web in cui vengono pubblicati gli articoli che escono sul quotidiano.
Il problema consiste nel fatto che qualcuno ha pensato bene di rimuovere gli articoli dal sito.
La soluzione arriva da archive.org, il motore di ricerca temporale. Utilizzando le date note ed altri accorgimenti ho ritrovato nell'archivio l'unica vera prova (online) dell'effettiva esistenza di quegli articoli e li ho pubblicati in un post.
E' così finalmente possibile avere una riscontro "archeologico" di quei documenti. Una testimonianza reale, una prova che va oltre i frammentari copia ed incolla fatti in precedenza da altri.

Aprile 2009
Grazie alla popolarità  del primo post vengo raggiunto da un certo Federico che mi offre di scannerizzare copie cartacee di quegli articoli che lui ha ritrovato in una biblioteca Emiliana.
Ricevo le scansioni e le pubblico in un altro post.
L'impatto (anche visivo) è fulminante. Il post come previsto riceve un successo di gran lunga superiore al primo.
A ondate successive, e a decine di migliaia, le copie di quegli articoli vengono scaricate, ripostate, stampate, commentate.
Se ne interessa la stampa nazionale. Se ne interessano i principali blog di informazione alternativa. Se ne interessa la gente comune via facebook. Se ne interessano tutti.

Agosto 2009
Claudio Messora di byoblu.com pubblica il materiale. E' il primo grosso blog (credo sia tra i primi 10 in Italia) e qui su alain.it faccio una battuta di spirito e scrivendo: "state a vedere che Beppe Grillo sarà il prossimo".
La battuta diventa realtà: dopo pochi giorni Beppe Grillo (primo blog in assoluto) esce anche lui sullo stesso argomento.
Obiettivo raggiunto. Missione compiuta. Da questo momento in poi quello che la casta, imbarazzata, preferiva nascondere è di nuovo disponibile (come è giusto che sia) a distanza di un click per chiunque.

La rete funziona. Quindi va fermata.

Succede infatti che Claudio Messora riceve una ordinanza di sequestro del suo blog.
Le cause del sequestro sono tutt'ora sconosciute (si sapranno lunedì mattina) ma in molti danno per scontato che si tratti proprio del post in cui venivano rilanciate le immagini de "la Padania".
Berlusconi negli stessi giorni ha querelato "la Repubblica" per via delle domande su Noemi... C 'è insomma l'On. Ghedini alle prese con la carta bollata e probabilmente per loro fare una querela in più cambia poco o nulla.
Bastano delle virgolette messe male, basta una battuta, basta un qualsiasi cavillo per farti scoppiare un casino.
Chissà magari un missiletto lo hanno mandato pure a me. Se così fosse amen, sono tranquillo perchè consapevole di aver fatto la cosa giusta. Anzi magari sarebbe la scusa buona per decidere di dedicare meno post alle cazzate e di più alle cose serie.
Io credo però che anche fosse capitato a Messora io non riceverei nessuna querela per il semplice fatto che mentre il suò è un blog importante e conosciuto il mio è pressochè insignificante.
Se si mettessero a querelare un blog come il mio dovrebbero fare altrettanto con centinaia di altri e la cosa mi pare poco realistica.

Per ora sono tutte ipotesi. Staremo a vedere.

Dal Queens a Santo Domingo, o Santo Domingo nel Queens?

venerdì, agosto 28th, 2009

Non scrivo tutti i giorni perchè rientro in casa sempre dopo le due del mattino.

Ci sarebbe un weekendino lungo da fare in occasione del labor day del 7 settembre.
L'idea è di andare nella Repubblica Dominicana. Il problema è che andarci da solo è da matti.
In realtà all'inizio dell'anno andai da solo in Jamaica ma quello fu un caso del tutto particolare: era infatti il mio compleanno e siccome io i miei compleanni li odio decisi di andarmene qualche giorno laddove non avrei potuto ricevere auguri, telefonate, abbracci, stette di mano o peggio (incubo) feste a sorpresa.

La situazione del trentenne single che cerca compagni di viaggio (e di merende) ricalca quella di Enzo che vuol andare a Cracovia nel film "Un Sacco Bello" del mitico Carlo Verdone.
Ormai il dream team è stato decimato. Uno si risposa, l'altro si accompagna, persino "Lu Briatore" comincia a dare segni di cedimento e lasciata la Porsche in garage si fa le vacanze Alpitour con la fidanzata.
Sono tempi duri.
Alla fine per il weekend piuttosto che andare dal Queens a Santo Domingo mi toccherà portare Santo Domingo nel Queens. Se la Maometto non va alla montagna... la montagna va da Maometto! eheheheheheheh

Ciao belli

Nella vignetta c’è un intruso: scopri quale.

martedì, agosto 25th, 2009

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Stasera ho cucinato ma la pasta non mi è venuta bene: troppi pomodorini.
Ho però mangiato tutto lo stesso. Mi ci sono stappato anche una bella birretta perchè il caldo è ormai svanito e puoi stare in casa vestito senza sudare.

Domani ore 18.30 incontro con un gruppo di Nerd Linuxiani di Manhattan. Una volta ci incontrammo negli uffici di Google, stavolta in un più anonimo bar di midtown.
Ore 20.00 invece c'è una festa su un bar galleggiante in onore di una amica che torna nel suo paese per via del visto che non è riuscita a rinnovare.
Questa qui ha lavorato già in Germania, in Italia e poi qui negli USA per delle note multinazionali. Ha lauree, master ecc ecc... Parla 6 lingue. Avete letto bene: sei lingue. Ha solo 24 anni e la stanno rimandando indietro...

L'altra sera ero da Cipriani (capodicazzo!!! non chiedetemi come ci sono capitato in un posto di rango così elevato). Parcheggiata dinanzi il locale una Maserati bianca sboronissima targata "BORSA".
Eravamo lì a fumare una siga con le amiche di Roma che mi ci hanno portato quando si ferma una di quelle Limousine da 18 metri di lunghezza. L'autista scende e apre la porta. Scendono due ragazzini poco più che ventenni. Ci chiedono da accendere e capiamo di essere tutti Italiani. Loro benvestiti, dai tratti raffinati ed aristocratici. Lombardi.
La ragazzina ci spiega che è qui al college upstate da circa 4 settimane eppure sfoggia un Inglese con un accento smaccatamente British, roba che io non acquisirei neanche stando 10 anni a Londra. Lui invece è qui solo per farle visita.
Tra le Romane ed i Lombardi si travano subito dei punti in comune: conosci questo? Si! Conosci quella? Si! Conosci il figlio di? Si! Conosci la figlia di? Si!
Le persone di un certo livello si conoscono tutte tra di loro.

Certe volte mi chiedo come ci sono capitato in mezzo a tanta eccellenza. Boh...

Ora sto sentendo i classici di Phil Collins. Domani porto la macchina fotografica con 300 mm di obiettivo in ufficio perchè voglio provare a fare un pò di foto artistiche ai passanti.

Ciao!

The Power of Nightmares

martedì, agosto 25th, 2009

Per sbaglio mi è capitato questo sbalorditivo documentario della BBC sul terrorismo e sulle origini della politica degli ultimi 30 anni. Mi ha fatto riflettere moltissimo e conto di guardarlo almeno altre due volte per rifletterci ancora.

Questa l'introduzione:

In passato i politici promettevamo di creare un mondo migliore. Pur proponendo diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, il loro potere e la loro autorità si basava sempre sulle visioni ottimistiche che proponevano alla loro gente.
Quei sogni hanno fallito e la gente ha perso la fiducia nelle ideologie.
Sempre di più i politici sono visti come semplici amministratori della cosa pubblica. Ora però hanno trovato  un nuovo sistema per recuperare il potere e l'autorità di un tempo: invece di realizzare sogni, i politici ora promettono di proteggerci dagli incubi.
Dicono che ci salveranno da terribili pericoli che noi non possiamo vedere o capire. Tra questi i più grande di tutti è il terrorismo internazionale, una rete potente e sinistra di celle dormienti in tutto il mondo, una minaccia che si deve combattare attraverso la "War on Terror".
Gran parte di questa minaccia è una fantasia esagerata e distorta dai politici stessi, è una illusione oscura che si spande senza opposizione tra i governi, i servizi di sicurezza e i media si tutto il mondo.
Questo documentario spiega come e perchè queste fantasie sono state create, e chi ne trae beneficio.
Fulcro di tutta questa storia sono due gruppi: i neo-conservatori Americani e gli Islamici Radicali. Entrambi i gruppi sono ispirati da idee nate dopo che quelle liberali hanno fallito nel creare un mondo migliore ed entrambi condividono una spiegazione molto simile circa le cause di questo fallimento.
Questi  gruppi hanno cambiato il mondo ma non nel modo auspicato da entrambi. Insieme hanno creato la visione moderna di una organizzazione segreta che minaccia il mondo, una fantasia che i politici trovano in grado di restaurare potere e autorità durante un'era disillusa in cui chi possiede le peggiori paure diventa il più potente.

Il documentario parte dalla figura di Sayyed Qutb, un impiegato civile Egiziano che dopo essere stato mandato in missione negli Stati Uniti (dove conseguì la laurea) divenne rivoluzionario gettando le basi ideologiche a cui oggi fanno capo tutti gli integralisti islamici.
Si passa poi a Leo Strauss, professore Americano di filisofia politica che ha forgiato una intera generazione di uomini politici neo-conservatori che sono successivamente arrivati al potere.
Entrambi questi uomini erano convinti che le idee liberali corrodevano e minavano le basi stesse della società rendendola nel tempo incapace di identificarsi e quindi di difendersi.

Un documentario che offre spunti e prospettive rare, se non del tutto assenti, nell'arco della politica e soprattutto della TV spazzatura del governo italiano o di quella del capo del governo italiano.

Purtroppo è disponibile solo in Inglese ma ci sono le trascrizioni con cui potete eventualmente aiutarvi.
Ragazzi che vi devo dire? Se volete sgusciare fuori dalla cappa di demenza politica in cui ci vorrebbero mantenere i politici italiani DOVETE IMPARARE L'INGLESE. Mettetevi sotto. Io se non fosse per l'inglese non so che cazzo farei: tra PBS e BBC c'è da leccarsi i baffi... Altro che l'esercito di scherani di Raiset!

Buona visione

NYC forever

lunedì, agosto 24th, 2009

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Devo mettere un delay di 12 ore quando posto di venerdì o di sabato notte altrimenti capitano post scritti in stato di ebrezza come quello di ieri notte... hehehehehe
Anche se un pò troppo movimentata è stata ugualmente una bella nottata. Discoteca con gli amici, bella musica, bella gente. Mi sono divertito.

In questi giorni sono di nuovo un pò stressato. Sarà il caldo... saranno anche altri problemini... Cerco di non pensarci eppure questa settimana per la prima volta ho acceso una sigaretta appena sceso dal letto, prima ancora della colazione.
La sigaretta ansiolitica ad uso terapeutico e le bottarelle di Jameson ad uso ricreativo: questa città mi sta indurendo.
Diceva The Big Kahuna: "Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca." Fosse arrivato il momento di andare il California?

No No No... Mai. Non mi arrendo. New York City forever!

P.S.
Sono stato linkato nientedimeno che da Claudio Messora (aka Byoblu). Stai a vedere che Beppe Grillo è il prossimo...

John Jameson Irish Whiskey

domenica, agosto 23rd, 2009

Allora,

sono le 4.49 AM di domenic a mattina. Sono appena rientrato. Sono stato fino a chiusura di un locale di Manhattan sulla 51esima in occasione di un compleanno di una amica.

Jameson, Jameson, Jameson. John Jameson, Irish Wihskey. Ehhhh quante ne ho viste stasera. Anzi stanotte. Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Asia. Asia. Asia.

La mia amica Adriana di Catania a Bologna mi chiamava "Cazzu Cunfusu"... ehehehhehe questi sono post di cui domani mattina (sobrio mi pentirò).
Stateci voi dopo 4 o 5 Jameson lisci a Manhattan da soli... poi ne riparliamo....

Ne succedono di più on un weekend di Manhattan che in 10 anni di vita in Italia. Ma seriamente... Bmare sugnu pessu...

Buona notte a tutti... domani è un altro giorn0

Paris, Texas. Leaving Las Vegas

martedì, agosto 18th, 2009

Allora tanto per celebrare la nostaglia del far west vi suggerisco due filmettini che mi sono piaciuti ultimamente.

Il primo è una produzione Franco-Tedesca del 1984. Si chiama "Paris, Texas" ed il regista è Wim Wenders. E' uno di quei film lenti, senza colpi di scena in cui c'è molto spazio per la fotografia e le riflessioni. Se volete farvi un viaggio mentale nel west americano è il film che fa per voi.

Il secondo invece è un classico, un cult. Sicuramente lo conoscete già: "Leaving Las Vegas" con Nicolas Cage. Girato nel 1995, è la storia di un brav'uomo sui quaranta che deluso dalla vita e dagli uomini decide di lasciarsi andare all'alcool e di suicidarsi bevendo e contemporaneamente dilapidando tutto il suo patrimonio appunto a Las Vegas.
Decisivo l'incontro con Sera, una bellissima prostituta che lo accoglie in casa senza mai cercare di redimerlo o di cambiarlo.
Nicolas Cage è ubriaco dall'inizio del film fino alla fine. Mentre lo vedevo mi ha fatto venire sete pure a me... Bello davvero. Non è la solita americanata di cui abbiamo tutti le palle piene. Se non lo avete ancora visto questo qui lo dovete vedere immediatamente.

Facebook addio

lunedì, agosto 17th, 2009

Allora ce ne sarebbero di cosette da raccontarvi eh... Ce ne sarebbero un casino.

Partiamo dalla più recente.
Fin dall'inizio Facebook non mi ha mai convinto.
Avevo 400 e passa "amici" e oggi mi sono deciso a cancellarmi. Non è un gesto d'impulso ma una decisione calma e ponderata. Le motivazioni? Semplicissime:

1) Privacy
Non com'è per voi, ma vivere da single Manhattan e mantere un account di facebook  attivo è un sistema perfetto per mettersi in mezzo ad un mare di guai. Chiunque incontri ti cerca e ti trova su FB, spesso seduta stante, subito dopo la stretta di mano. Immediatamente ha accesso alle tue foto, ai tuoi commenti e soprattutto AI TUOI CONTATTI. Pazzesco. Datemi retta... non è il caso.

2) Pubblicità
Vi siete mai  chiesti a cosa cazzo servono tutti quei giochini imbecilli che i vostri "amici" (ancora più imbecilli dei giochini) si ostinano a fare e a proporvi? Servono a collezionare le vostre preferenze, le vostre necessità, le vostre inclinazioni. Servono a classificarvi come consumatori e a meglio indirizzare le campagne pubblicitarie che vi verranno proposte. Uno dei motivi per cui da 10 anni non guardo la TV è proprio la pubblicità forzata che viene imposta. Figuriamoci se adesso mi metto a subirla su Internet mentre sono intento a coltivare le mie "amicizie". Cose da pazzi.

3) Avvilimento dei rapporti umani
Facebook avvilisce i rapporti umani. Vuoi sapere quante volte ho cacato oggi? Telefonami (o chiamami su skype), i numeri li sai. Vuoi vedere le foto del mio viaggio in moto? Passa a trovarmi ad Astoria (hehehehe magari!)... anzi no, a parte gli scherzi, invece di farle vedere a te forse non è il caso che le foto le faccia vedere a nuovi amici, che ne so incontrati qui sotto casa, al Bar dei Greci, davanti ad un bel caffè sabbioso senza cucchiaino? Poi quando torno in Italia potresti passare a casa mia a trovarmi a Martinsicuro, e allora le foto (davanti ad un bel caffè fatto con la Moka e corretto con la Sambuca) te le farei vedere pure a te.
Faceb00k crea l'illusione di poter raggiungere istantaneamente migliaia di persone, ma è solo una illusione. Sono solo rapporti superficiali quasi sempre privi di qualsiasi interesse o sentimento.
La realtà è che vivendo solo su Facebook non si vive affatto. Facebook è un metodo sicuro ed infallibile per rimanere completamente soli.

4) Libertà di espressione
Questo punto lo metto per ultimo perchè so che a voi interessa poco ma se stessi scrivendo sul mio diario (e non sul mio blog) sarebbe invece il primo.
Non capite che state mettendo in mano la vostra libertà di espressione a persone (o entità) che voi neanche conoscete e che nei confronti delle quali non potete reclamare nessun diritto?
Scrivi un qualcosa di compromettente? Hai idee strane? Ci stai semplicemente sul cazzo? Bum! Sei sparito. Non puoi protestare, non puoi andare a piangere da nessuna parte. Bye Bye!
Un sacco di gente mi scrive delle e-mail via facebook. Sono sempre di più. Prima o poi oltre ad abbandonare l'idea della crittografia forte end-to-end nelle comunicazioni personali ci ridurremo ad abbracceiare tutti soluzioni centralizzate e prive di qualsiasi libertà.
George Orwell non avrebbe potuto immaginare qualcosa di più ABOMINEVOLE.
No No No. Non scherziamo, la libertà è una cosa seria.

Mi sono tolto da facebook senza scrivere una parola. Senza dare nessun avviso.
Chi vuole dirmi qualcosa (chi lo vuole davvero) sa sempre come e dove raggiungermi. Gli altri non sentiranno la mia mancanza. Nè io la loro.

Ora scendo a prendermi un caffè dai Greci. Voi continuate a scrivere cazzate su Facebook. Ciao

Festa di S.Rocco a Martins Creek

domenica, agosto 16th, 2009

Durante la primissima tappa del coast to coast ebbi modo di visitare Martins Creek, una località della Pennsylvania in cui emigrarono numerosi miei compaesani di Martinsicuro (TE).
Fui accolto calorosamente da Joe e Donna Piergallini che oltre ad aiutarmi ad incontrare tutti gli altri Italiani mi invitarono a ritornare il 15 di Agosto in occasione della festività di Santo Rocco, patrono locale.

Oltre un mese fa scrissi una e-mail al Sindaco di Martinsicuro per informarlo di questa evenienza. Qualche settimana dopo, grazie anche all'interessamento di Gloria Caioni del Corriere Adriatico, l'Amministrazione ha risposto e mi ha inviato dei doni da consegnare alla comunità Martinsicurese. Nella fattispecie il libro di fotografie di Leopoldo Saraceni, una targa della Città di Martinsicuro, un crocifisso (da parte del Parroco) e una lettera di saluti a firma del Sindaco e dell'Assessore al Turismo.

Ieri pomeriggio, dopo che la mia auto in affitto mi ha lasciato a piedi a New York proprio davanti all'imbocco dell'Holland Tunnel, sono in qualche modo riuscito ad arrivare finalmente a Martins Creek.
In occasione della festa del Santo, quella che normalmente è una cittadina tranquilla e silenziosissima si è popolata di centinaia e centiaia di persone con tanto di musica da vivo, cibo e divertimenti vari.

Il segno più evidente che i Martinsicuresi hanno lasciato nelle usanze culinarie locali sono sicuramente le "CRISPELLI", versione ribattezzata ma autentica delle tipiche CRISPELLE Martinsicuresi.
Allo stand, il più grande di tutti, lavoravano una ventina di persone. Le Crispelle venivano stese con una sorta di mattarello motorizzato per poi essere fritte e immediatamente servite coperte di zucchero a velo o a richiesta di sale.
La fila era talmente lunga che io stesso ho desistito aspettando fino a tarda sera per assaggiarne una.

Tra i vari giochi c'era il Dime Toss della locale compagnia di Vigili del Fuoco volontari oppure altri giochi "d'azzardo" come  il Blackjack, i dadi e tre diverse ruote della fortuna (tutto molto casereccio e con in ballo qualche dollaro al massimo).
I bambini potevano invece contare sul saltamolla vincolato (mai visto prima!), sul fucile ad aria compressa, sulle freccette, e sui castelli gonfiabili.

Martins Creek non è una municipalità bensì un qualcosa che in Italia potrebbe essere paragonato ad una frazione. Non c'è quindi un Sindaco in loco o un qualsiasi altro tipo di autorità ufficiale. Gli unici uffici pubblici (eccenzionalmente moderni e puliti) sono quelli del Lower Mount Bethel Township che però nel weekend sono chiusi.
Di conseguenza l'unica vera figura autorevole a cui consegnare i doni della nostra comunità era quella del Parroco Cattolico che tutti chiamano semplicemente "Monsignore".

Fissato l'appuntamento per l'indomani col Monsignore (dopo le messe e prima della processione) sono stato ospite insieme ad altri amici a casa Piergallini dove ho potuto assaggiare delle ottime lasagne annaffiate da vino fatto in casa.
Dopo il dolce un bel giro di liquore Strega, che per via del nome qui ha la scherzosa reputazione di avere effetti allucinogeni...
Tra i vari invitati a casa Piergallini ho potuto ascoltare i racconti dei figli della prima generazione di emigranti Martinsicuresi, quella che ha lavorato nell'ormai dismesso Cementificio Alpha.
Tra le tante storie di dura vita da emigranti mi è rimasta più impressa quella dell'esplosione di dinamite avvenuta alla fine degli anni '60 o quella di un lavoratore rimasto accidentalmente sepolto dalla polvere di cemento.

L'indomani, visitato il monumento ai caduti della grande guerra, ho consegnato al Monsignore i doni e ho per lui tradotto al volo la lettera del Sindaco.
Mi è stata posta qualche domanda sulla Città di Martinsicuro, sui Santi, sul numero delle Chiese e sul nome della Parrocchia (per fortuna mi ricordavo tutto!).
I doni sono stati graditi e l'interessamento della comunità Martinsicurese molto apprezzato. Il Parroco mi ha salutato promettendomi che avrebbe informato tutti i Creekers a messa e che avrebbe messo "on display" sia i doni che la lettera stessa.

Sono ripartito contento non solo per la calorosa ed Italianissima ospitalità ricevuta ma anche per aver portato un piccolo ricordo che spero possa manifestare l'affetto e la vicinanza dei Martinsicuresi a tutti i compaesani emigrati.

34esima East (non West)

venerdì, agosto 14th, 2009

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Alla fine gli elicotteri sono un pò come le macchine. Soprattutto a Manhattan...
Qui siamo sulla 34esima west est e proprio a bordo strada c'è un parcheggio per automobili con attaccato un piccolo eliporto.
Ci sono passato davanti per andare al solito meetup di Italiani e così ho approfittato per fare qualche foto.

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Siamo stati in un piccolo bar all'aperto che sta sopra un Ristorante di Pesce tra i più esclusivi della città, il Water Club.
Il baretto è grazioso e a picco sul fiume. Il palazzo di profilo bianco sono le nazioni unite, quello nero è la Trumph international tower.
Il ponte che in lontananza sembra fatto coi Lego è in realtà mastodontico ed è il Queensboro. I due pilastri centrali appoggiano entrambi sulla a me tanto cara Roosevelt Island.
Bella la zona della 34 west est... Ma è più bella la parte Est o quella West di New York City? Non è facile la risposta eh... non siate affrettati.