Archive for dicembre, 2009

Capodanno solitary confinement

giovedì, dicembre 31st, 2009

Sono andato a rivedere il post dell'anno scorso e mi sono ricordato che per l'ultimo dell'anno ho fatto esattamente le stesse cose che ho fatto stasera: ho cucinato e non sono uscito per niente.

Vi spiego.

Dovevo andare a Napoli, a Foggia, ad Amsterdam ed anche a Bologna. Poi però non ce l'ho fatta e ho mandato tutto all'aria: troppa ressa, troppa voglia di divertirsi a tutti i costi e senza motivo. Le feste comandate non fanno per me. Le trovo deprimenti, molto più deprimenti che stare da soli in casa a cucinare.

Non sopporto in primis il Natale, una festa consumistica ed intollerabile. Se solo mandassimo in Africa i soldi che spendiamo in regali penso che laggiù ci mangerebbero un anno intero. E invece noi ogni anno continuiamo a scambiarci doni inutili facendo finta che ci sono piaciuti e che non aspettavamo altro (alla faccia dei quarantamila bambini che ogni giorno muoiono di fame).
Al secondo posto il capodanno in cui costa tutto il triplo. Devi prenotare due mesi prima e in Italia (paese non proprio ricchissimo) si arriva a cifre da pazzi che non trovi neanche a Manhattan. 5,4,3,2,1 - Auguri - auguri - auguri: ogni anno la stessa pippa. Auguri un pezzo di cazzo! Ho spento il cellulare per non ricevere ancora una volta gli stessi SMS copia e incolla inviati a mezzanotte a tutta la rubrica.
Terzo posto ferragosto, in cui tutti si tirano i gavettoni e poi la sera vanno a ubriacarsi in spiaggia. Aveva senso a quindici anni ma a trenta... dai su. Ubriacatevi in casa vostra se proprio dovete.
Infine con le dovute eccezioni non sopporto i compleanni (soprattutto i miei) ed i matrimoni.

E' un mondo "regolamentato e squallido" (Buzzati) in cui persino divertimento e aggregazione sono convenzionati e ad intervalli regolari. Io non ci riesco. Sono grave?

Guardatevi le foto va.

Ciao

Compleanni Etruschi a New York City

mercoledì, dicembre 30th, 2009

Tu dimmi se a New York non stanno un passo avanti.
Juan mi ha invitato ad un compleanno che si fa a Christopher Street in stile Etrusco. Hehehehehehehe
Eccezionale. Peccato che sono qui se no andavo a fare la rappresentanza picena!

Capito che roba? Questi qua oltreoceano si infoiano con le storie dell'Italia pre-Romana mentre noi che siamo sul luogo non sappiamo praticamente niente e disconosciamo gli avvenimenti ed i luoghi.

Guarda qua l'invito:

dear all,

one year later, the fire of the latin dragon roars on... so much so that he was planning to follow up last year's kung fu birthday celebration by putting together for his friends a seminar by master hei long on the 21 techniques of silent killing.  sadly, a bucket of water was thrown on his idea (and his fire).  so instead he will celebrate his birthday on saturday, juanary 2nd etruscan style.

we begin at xxx xxx with a bout of the ancient etruscan game of arim pulumχva...
time 4:30 pm
address xx christopher street

from there, we will proceed to luzzo's for an ancient etruscan feast.
time 6:45 pm
address 211 1st ave

please let me know whether you plan to attend, the etruscans need a headcount.

Camionista

lunedì, dicembre 28th, 2009

Scrivo il post dal tavolo del poker perchè stasera Giacobbe mi ha buttato fuori. Lo ha scritto e lo ha fatto!

Stamane sono uscito col camion di Marcello in giro per fare le consegne. Occasione interessante. Abbiamo anche scaricato un paio di bancali a mano perchè una azienda ricevente aveva il muletto in riparazione mentre l'altra non lo aveva affatto.

Le zone industriali (o quel che ne rimane) sembrano agglomerati di macchinari arrugginiti e abbandonati nei piazzali, buche sull'asfalto, crepe nel cemento, erbacce che crescono tra le mattonelle, vetri rotti, operai dalle tute logore e sporche, cani randagi, prostitute lungo la strada, monitor crt, gomme sgonfie e tanti altri segni più o meno evidenti di un degrado inarrestabile. Mi chiedo come le cose saranno tra dieci o venti anni.

Domani mattina, nonostante le poche ore di sonno, ho deciso di uscire di nuovo col camion. Voglio vederci meglio. Magari porto anche la macchina fotografica per fare un reportage direttamente dal cuore dell'industria.

Aspettatevi un bel pò di foto nere in stile Blade Runner.

Il sogno Italiano

sabato, dicembre 26th, 2009

Ve lo ricordate Marcello l'Americano che vive e lavora in Italia?

Passo tutte le nottate a casa sua: partite a texas hold 'em,  bottiglie di vino ovunque, sigarette a profusione, nintendo wii, stanotte addirittura abbiamo fatto anche una carbonara alle tre. Sempre pieno di amici e amiche. E' vero che le persone sono sempre quelle e pure quelle, ma è altrettanto vero che laddove c'è quantità pressochè infinita di gente diversa alla fine a casa ti ritrovi sempre da solo.

Nonostante le horror stories che mi raccontano gli amici, nonostante gli appartamenti comperati senza che il noto costruttore miliardario Martinsicurese paghi una lira di tasse, nonostante i notai che vengono con la ferrari ad incassare duemila euro tutti in nero senza fare nulla, nonostante i lavoratori silenziosamente sfruttati e qualche volta neanche pagati, nonostante la politica ed i politicanti, nonostante tutto il resto questo è il vero sogno Italiano: gli amici, la cultura, il vino, la gioia di vivere accontentandosi di quel che si ha.

Il sogno Americano, in fondo in fondo, è esclusivamente una questione di dollari.
E i dollari stanno finendo.

P.S.
Non fraintendete! Non sarà certo una bottiglia di vino a farmi dimenticare le profonde ingiustizie che esistono in questo paese e a farmi desistere dal contrastarle. Nonostante le piacevoli esperienze che questa terra può regalare ritengo che l'impegno per il cambiamento debba rimanere costante e senza tregua.

Colonnella HDR

venerdì, dicembre 25th, 2009

Una pazza mette lo sgambetto al Papa e il telegiornale ne parla all'apertura per venti minuti con tanto di telefonata a Silvio che parla ancora di fabbriche dell'odio cazzi vari. Poi finito il pippone del Papa il subito le condizioni meteo.
Mah... certe volte penso che ci si può solo rasseggnare.

Magari prendi in affitto una casetta senza televisione a Colonnella (in affitto però, perchè se la vuoi comprare vogliono giustamente oltre 100.000 euro).
Guardate qua che paesaggi. Alle sette di sera non vola una mosca. Arrivi con macchina fotografica e cavalletto e tutti si mettono in posa perchè è arrivato il fotografo. Il signore che abita sotto l'orologio con una sfera sola ogni volta che ci vado ripete: "Ha visto? Ha una sfera sola! Eppure è precisissimo!..."
Una anziana signora esce dalla casa azzurrina, una di quelle abitazioni contadine costruite come una volta. Le faccio i complimenti per la bella casa e lei emozionatissima sorride senza riuscire a trovare le parole per ringraziare.

Ma come si fa a venire ad abitare quaggiù in mezzo alla palude di Martinsicuro?  E pensare che c'è gente che ci spende fior di quattrini! No no, se io potessi scegliere me ne andrei in campagna, in una casetta della fascia pre-montana del versante Abruzzese o Marchigiano della valle del Tronto. Colonnella potrebbe essere un ottimo esempio: vicina abbastanza alla costa per godere del mare, lontana abbastanza per non soffrire delle rotture di coglioni.

Oniric Martinsicuro

giovedì, dicembre 24th, 2009

Il Torrione, la Chiesa ed il Molo visti in chiave onirica.

Lettere di carta

lunedì, dicembre 21st, 2009

Eccomi qui con un altro post della serie "si stava meglio quando si stava peggio".

Stasera ho incontrato una vecchia amica che mi conosce dai tempi in cui la caricavo sul motorino.
Non ci si vedeva da quattro anni. Lei ora vive in Svizzera e nonostante sia solo una una immigrata Italiana con permesso di soggiorno da studente l'hanno presa ad insegnare in una scuola media pubblica. Cose 'i pacci... ma non divaghiamo, devo raccontare un'altra storia.

Tornato a casa, in ricordo dei vecchi tempi, mi sono deciso ad aprire una scatola che non toccavo da almeno un decennio.
Al suo interno c'è la mia storia passata raccontata in diari di viaggi (dettagliatissimi e già in stile blog), lettere di sbarbine nostrane ed estere (ce ne sono circa mezzo chilo solo dalla Germania), dozzine di fotografie dimenticate ma fondamentali, cartoline di auguri (la più vecchia viene dagli amici in Pennsylvania, anno 1991), testimonianze ed indirizzi di persone di cui ho perso ogni contatto, musicassette epiche, il testo della mia prima chat testuale di tutti i tempi col sysop di una BBS di Milano (1995).
Tutta sta roba è per me un vero e proprio tesoro rimasto intatto dentro una scatola. Odori, colori, handwritings. Il passato che torna in un istante.

Se ci pensiamo bene la mia è l'ultima generazione che potrà disporre di memorie fisiche. Quando avevo 16 anni le e-mail prendevano gradualmente il posto delle lettere di carta. I file mp3 avrebbero di li a poco sostituito i supporti classici come cassette e cd. Le macchine fotografiche diventavano digitali.
Io ho sempre conservato tutto (ho tutto il traffico email dal 1996 in poi) ma vuoi mettere l'effetto che fa rileggere una lettera di carta dopo quindici anni? I ragazzi di oggi non lo sapranno mai. E forse non potranno neanche rileggere la corrispondenza elettronica: le e-mail vengono abbandonate solo per via dello spam ed in ogni caso queste stanno per essere definitivamente soppiantate dai sistemi centralizzati come facebook. Sai che pippa accedere a facebook.com nel 2025 (sempre che non abbiate svuotato il cestino prima!).

Le foto di una volta si scattavano per un motivo preciso, e se venivano spedite dentro una busta era perchè ne valeva veramente la pena. Oggi scattiamo migliaia di foto in ogni occasione. Quante di queste saranno disponibili tra vent'anni? Quante avranno un senso? Quelle pubblicate su facebook (la maggior parte) che fine faranno?
Quanto dureranno le conversazioni su msn messenger e su skype? Se pensate che tutti i miei SMS dal 1998 ad oggi sono andati perduti è lecito supporre che potranno essere persi anche i messaggi IM.

Ci sono poi i fattori imprevisti: scoppia una guerra e addio cloud computing, la california sprofonda per via del big one e i server vanno persi, comincia una dittatura e questi vengono volontariamente svuotati per far dimenticare alla gente del passato, Microsoft rilascia Windows 2025 Server SolarPower Edition e un sedicenne scrive un virus che fa una strage...
Certo sono ipotesi remote, ma sai che pugnetta sarebbe se i ricordi di miliardi di utenti venissero per qualche motivo compromessi?

Certo che ormai sto facendo come quelli che si schieravano contro la calcolatrice e a favore del pallottoliere.
Lettere di carta, nastri magnetici, rullini fotografici... ormai è ufficale: sono vecchio anche io.

Bologna

venerdì, dicembre 18th, 2009

Sono ospite in centro a Bologna in casa di mio fratello e della sua morosa.
Una città familiare dai numerosissimi ricordi.
Tortellini e caffè a strafottere, cene con gli amici a casa o in trattoria: tutte cose che a New York te le sogni e che invece qui sono consuetudine.
La sensazione strana è che mentre prima questa mi sembrava una grande città ora mi sembra un paesino.
Sono uscito un'oretta col cavalletto e ho approfittato per fare qualche scatto. Domani Abruzzo.

Jet Airways

giovedì, dicembre 17th, 2009
Sto in volo e così ne approfitto per scrivere.
Vorrei spendere due parole sulle leggi speciali che censureranno il Web ma non è il caso. Ancora non è ora e poi scrivendone adesso mi rovinerei il viaggio. Meglio rimandare.
Scriviamo invece di Jet Airways, una compagnia aerea Indiana con cui ho il piacere di volare in questo momento.
Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.
Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c'è mio fratello, un sacco di amici, c'è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa.
Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.
Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.
L'Aereo
Gli Indiani mettono in campo un B-777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c'è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe (abbinate alla tovaglietta per mangiare e alla parnanze del servizio) e luci soffuse di gran classe.
Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell'universo Asiatico. E' talmente diversa che spesso a New York si dice "Indian" piuttosto che "Asian". E' insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi), ma sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell'universo Americano.
Prima del decollo all'ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l'Asia e L'Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire "please excuse me" mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.
Gli stewards
No comment
Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l'aereo più moderno rispetto ai nostri così così, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un pesciolino perfetto servito in piatto di  ceramica vera con tanto di vinello bianco servito in bicchiere flute simil vetro, acqua servita in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, come ho accennato, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell'aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
Mi chiedo: ma cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???
Morale della favola
Piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito

Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.

Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c'è mio fratello, un sacco di amici, c'è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa (tre ore di macchina anzichè due e mezzo).

Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.

Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.

L'Aereo
Gli Indiani mettono in campo un Boeing 777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c'è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe e luci soffuse di gran classe.

Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell'universo Asiatico. E' talmente diversa che spesso a New York si dice "Indian" piuttosto che "Asian". E' insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess di Jet Airways di oggi sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi).  Sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell'universo Americano.
Prima del decollo all'ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l'Asia e L'Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire "please excuse me" mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.

Gli stewards
No comment

Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l'aereo più moderno rispetto ai nostri, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un filetto di pesce perfetto servito in piatto di  ceramica vera con tanto di vinello bianco in bicchiere flute simil vetro, acqua in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, trovata geniale, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell'aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
A questo punto mi chiedo cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???

Morale della favola: piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito

Déjà vu

martedì, dicembre 15th, 2009

« Degli attentati da me subiti, quello di Bologna non fu mai completamente chiarito. Certo che me la cavai per miracolo. L'esecutore, o presunto tale, fu invece linciato dalla folla. »
Benito Mussolini

In seguito al fallito attentato, già un mese dopo furono approvate le "Leggi per la difesa dello Stato". Circa 120 deputati dell'opposizione furono dichiarati decaduti, fu istituito il Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato (che riaprirà il caso Zamboni), fu approvata l'istituzione della pena di morte e tutte le pubblicazioni ostili furono sospese.

(testi tratti da Wikipedia, link aggiunti da me)