Archive for marzo, 2010

Biciclette

sabato, marzo 27th, 2010

C'è qua mio fratello eh...
Fate i bravi.

P.S.
Ho scoperto un autore americano che fa paura. E' il mio alter ego: "Last Exit to Brooklyn was written in an idiosyncratic style that ignores most conventions of grammar. Selby wrote most of the prose as if it were a story told from one friend to another at a bar rather than a novel, using coarse and casual language."

Fatemi leggere 4-5 libri poi vi faccio sapere. Vi faccio sapere? Ma voi chi? Boh... Non so neanche per  chi cazzo scrivo queste cose che scrivo. Che sudarelle post Jameson!

Ciao

Percussioni a Union Square

sabato, marzo 27th, 2010

Only in New York

New York in pillole

giovedì, marzo 25th, 2010

Un Coyote viene avvistato in giro per lower Manhattan. Sembra incredibile eppure non è un cane ma veramente un Coyote.
Essendo ovviamente esclusa l'ipotesi di abbatterlo, dopo diversi tentativi della polizia l'animale sfugge alla cattura.
Come possa essere arrivato a Manhattan nessuno lo sa.

Una signora di mezza età probabilmente Koreana piange disperata sulle scale dell'ingresso della Penn Station. E' seduta per terra contro un muro per cui inizialmente si pensa ad una aggressione o ad un atto di violenza. Poi però arriva la spiegazione: ha ricevuto brutte notizie dai suoi parenti all'estero.
Sul volto di chi la assiste lo sguardo imbarazzato di chi ha esaurito le parole di conforto e non sa più cos'altro dire o fare.

Sulla prima carrozza della linea N a Herald Square un uomo è faccia a terra nel bel mezzo del vagone e si è già pisciato addosso. Segno brutto... Le altre persone presenti tutte indifferenti o prese nelle loro cose. E' evidente che nessuno ha ancora fatto nulla.
La porta si sta per chiudere e così scendo al volo dal treno per avvisare l'MTA in modo da far soccorrere il malcapitato alla stazione successiva.

Un sergente sui quaranta dei Marines, veterano pluridecorato, passa a Time Square proprio davanti al baracchino dove le forze armate reclutano nuove leve.
Indossa la divisa dalla delle grandi occasioni con uno stile e una classe impareggiabili.
Due giovani agenti della NYPD lo vedono arrivare da lontano e nel momento in cui questo gli passa davanti gli fanno il saluto militare.
Il Marine, compiaciuto, con la stessa classe con cui indossa la divisa ricambia facendo roteare il braccio verso la fronte e parte del busto verso i poliziotti. "Thank you guys", e va via sorridendo senza fermarsi.

All'incrocio tra quarantaduesima e settima evenue il brusio e le luci della sera vengono interrotte da un gran numero di sirene.
All'improvviso compaiono le Harley Davidson della Polizia che facendo la staffetta bloccano sequenzialmente tutte le avuenue permettendo così ad un convoglio di auto blindate di procedere senza doversi mai fermare.
Passano prima due o tre auto coi lampeggianti, poi altrettante nere e coi finestrini oscrurati. Una di queste ha il vetro posteriore rimosso per permettere ad un osservatore di tenere immediatamente sotto tiro chiunque si avvicinasse troppo alla successiva, quella con dentro Michelle Obama e le sue bambine.
Michelle osserva incuriosita e sorride. Con la stessa velocità con cui è comparsa sparisce e la città ritorna immediatamente al suo caotico livello di normalità.

Pret A Manger

mercoledì, marzo 24th, 2010

Se c'è un aspetto del capitalismo selvaggio che mi fa paura e che ripudio questo è il franchising.

Senza neanche accorgercene stiamo piano piano spersonalizzando, omologando, neutralizzando tutto. Il Franchising applicato al sistema alimentare è poi senz'altro diabolico e disumano. Io aborro tutte i ristoranti in franchising. Non dico che non ci vado mai (qualche volta in Big Mac me lo sparo anche io) ma generalmente cerco di starne alla larga.
Anche a livello visivo non sopporto i loghi, gli slogan, il merchandising, i sorrisi e le frasi fatte dei dipendenti, mi spaventa il fatto di trovare sempre e ovunque (anche nei posti più remoti ed isolati degli Stati Uniti) gli stessi identici negozi e le stesse identiche divise.

Ovviamente c'è sempre l'eccezione che conferma la regola e in questo caso l'eccezione si chiama Pret a Manger.

Pret a Manger è geniale e mi piace perchè è il fast food dei prodotti semplici e genuini.
In pratica vendono solamente panini, zuppe, frutta, paste e poco altro. Tutto fatto al momento con ingredienti di qualità e con ricette che sembrano quelle di mia nonna.
Io ci vado tutti i giorni e sono convinto che sia l'unico franchising al mondo in cui puoi mangiare spesso senza correre il rischio di morire di infarto nel giro di poco.
Pensate che le paste di Pret sono le uniche paste degli Stati Uniti che io riesco ad apprezzare: o quello o niente colazione!

C'è di più.
La gestione del personale di Pret è sicuramente diversa dal resto dell'industria alimentare in franchising. I ragazzi che ci lavorano sembrano sinceramente rilassati, contenti, non li vedi mai andare di fretta. Hanno probabilmente un sistema di rotazione degli incarichi per cui non vedi mai la stessa persona che fa tutti i giorni la stessa cosa. Si ha la sensazione di aver a che fare con delle persone e non con degli automi. Mi piace andarci a mangiare anche per questo aspetto.

Insomma se nel mondo diabolico del franchising alimentare ci fosse qualcosa di buono, qualcosa da salvare, quel qualcosa è a mio avviso la catena Pret a Manger.

Provare per credere.

Il dramma dei cessi Americani

martedì, marzo 23rd, 2010

Qualcuno giustamente ha scritto che la civiltà di un popolo si misura anche nelle carceri e qui gli è andata bene perchè se avessero scritto che si misurava anche nei gabinetti gli Americani sabbero stati considerati ancora a livello delle scimmie.
La sitazione dei cessi Americani è scandalosa. Lo penso io che sono Italiano, figuriamoci cosa penseranno i Giapponesi che a casa loro hanno tazze digitali che emettono suoni, profumi, si puliscono da sole e alla fine ti puliscono e ti asciugano automaticamente anche il .... (ci siamo capiti).

Come già sapete qui manca del tutto il bidet e questa è una cosa orribile che comporta una serie di problematiche per noi fastidiosissime. Poi c'è la metodologia assurda con cui vengono costruite le loro tazze del cesso che sembrano fatte apposta per attapparsi. Impossibile non attappare in cesso negli USA, chiedete a chi ci è stato e vedrete se non ho ragione... Se per fortuna non si attappa nonostante le 3 tonnellate di carta che ti viene spontaneo di usare in mancanza del bidet, l'acqua dello sciacquone riempie completamente la tazza prima di scaricare creando uno spettacolo schifoso ed inevitabile che si ripete ogni volta che vai al bagno.

Poi, ciliegina sulla torta, ci sono i bagni voyeur che trovate in ogni luogo pubblico.
E' incredibile: praticamente il bagno non privato (scuola, posti di lavoro, bar ecc) consiste in uno stanzone con dei lavandini e una serie di tazze messe per terra una di fianco all'altra. Tra una tazza e l'altra ci sono dei pannelli leggeri che però non coprono i primi 20 cm da terra e arrivano al massimo fino a circa 1.75 metri così che mentre sei seduto riesci a vedere le caviglie di chi ti sta a fianco, e quando sei in piedi a vedere le persone che stanno fuori.
Come se non bastasse (e qui veramente ogni volta non posso non pensarci) i pannelli e soprattutto le porte sembrano essere stati tagliati con l'accetta. Le tolleranze sono infatti di almeno 10-15 mm (in alcuni punti anche il doppio) il che vuol dire che anche chiudendo la porta si riesce tranquillamente a vederci attraverso! Tu stai cagando e vedi la persona davanti a te che si lava le mani.
Tutti che fanno finta di non vedersi a vicenda pur sapenco che invece si vede, si sente e si odora tutto alla perfezione, come fossimo dei bagni della caserma di full metal jacket.

Veramente pazzesco... una roba da terzo mondo.
Ma porta puttana, ma fatevi due cessi fatti bene così andate a cagare in grazia di Dio!

East Village e bubble tea

lunedì, marzo 22nd, 2010

Ieri sono stato in un locale Taiwanese nell'East Village in cui lavora l'amica di quel mio amico di cui vi ho parlato poco tempo fa.
Il village è esploso come una bomba atomica con ragazze ovunque, gonnellini, vestitini leggeri: ci vuole una calma zen per non uscire pazzo in questo periodo dell'anno.

Siamo andati per gustare uno dei loro thè con le palline dentro, il famoso bubble tea. Ne hanno di tutti i gusti, caldi o freddi. Io ho preso un milk tea al coconut accompagnato da un dolcetto di cioccolato fatto al momento. Roba particolare dai colori e dalle fragranze inverosimili. Forti sti Cinesi... anzi no, per carità non bisogna mai chiamare Cinesi i Taiwanesi perchè tra di loro non si sparano solo per la polvere... Se chiedi ai Cinesi ti dicono che presto Taiwan verrà riannessa alla Cina, mentre se chiedi ai Taiwanesi ti dicono l'esatto contrario.

Comunque, era passata mezzanotte e si stava discorrendo con le due Taiwanesine prima di prendere il treno per tornare a casa (eravamo tutti di Astoria) e io come un coglione mi perdo l'iphone mentre ero seduto sul muretto di una fioriera.
Dopo poco il mio amico viene chiamato dal mio telefono, era il tipo che lo aveva ritrovato che cercava di rintracciarne il proprietario (cioè me) chiamando tutti i numeri che trovava in rubrica.
Noi eravamo già lontani e così tramite le amiche Taiwanesi ci mettiamo d'accordo col buon samaritano e col proprietario del negozio di magliette a fianco al baretto per far lasciare in consegna il mio cellulare fino al giorno successivo (anche quello delle magliette è Cinese, o Taiwanese o che cazzo ne so io...).

Fatto sta che oggi con mio grande stupore ho ritrovato l'iphone. Ogni tanto se ne trova di gente onesta in giro!

Census 2010

mercoledì, marzo 17th, 2010

Ogni volta che un anno finisce con uno zero il Governo Americano emana un censimento. Il primo risale al 1790.

Era da un pezzetto che facevano la pubblicità in televisione e la settimana scorsa mi è arrivata una lettera che mi avvisava del suo arrivo imminente.
Oggi è arrivato e mi sono stupito di quanto sia scarno e superficiale. Chiedono soltanto nome, cognome, data di nascita, se si frequentano altri domicili e soprattutto chiedono l'etnia. Se non sapessi cosa fosse avrei fatto fatica ad immaginare che uno strumento del genere possa avere una qualsiasi utilità per fare statistiche di qualsiasi genere.

Ma al governo che gliene ne frega se uno è bianco oppure è nero? Mica chiedono cittadinanza, titolo di studio, occupazione... Tutto questo non importa. L'etnia invece è vista con la lente ad ingrandimento ed addirittura se sei latino vogliono che specifichi se sei Messicano, Portoricano o Cubano. Altro approfondimento per gli Asiatici: domanda specifica per sapere se sei Indiano, Cinese, Filippino, Giapponese, Coreano, Vietnamita, Hawaiano, Samoano.
Da notare che l'intero modulo, comprese le lettere di accompagnamento, sono scritti in due lingue: una parte azzurrina in Inglese e l'altra verdina in Spagnolo.

Rispondere è obbligatorio per legge e chi non lo fa rischia una multa fino a 5000 dollari.

Ho letto diverse polemiche. Qualcuno ha addirittura proposto di barrare in massa la casella "Altro" e inserire la etnia "AMERICAN" in segno di protesta.
Nonostante le rassicurazioni degli uffici preposti circa la sicurezza dei dati raccolti che in teoria vengono secretati per 72 anni e resi inaccessibili a chiunque (compresi gli altri enti federali) , il Senatore Paul fa notare che durante la seconda guerra mondiale questi dati vennero utilizzati per rintracciare e rinchiudere i Giapponesi-Americani e che durante la guerra del Vietnam servirono per stanare coloro che rifiutavano di andare in guerra.

Pensate che in America non esiste una vera e propria anagrafe e quindi collegare i nomi dei cittadini ai rispettivi indirizzi non è una operazione semplice come da noi. L'unico modo per farlo consiste nell'aggregare i dati delle patenti di guida (non tutti guidano), quelli delle bollette (non tutti le hanno a loro nome) e i certificati elettorali (non tutti sono iscritti alle liste!).
Quella del censimento è quindi l'unica occasione che il governo ha per localizzare fisicamente chiunque.

Se veramente i dati non servono per altri scopi, non bastava chiedere il numero totale delle persone che vivono ad un dato indirizzo piuttosto che chiederne nome e cognome?

Forse forse il Sen. Paul ha ragione!

Un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare

lunedì, marzo 15th, 2010

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia, ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante su Benito Mussolini, 1945

Vigili del Fuoco pagano 178 dollari per una medaglia

domenica, marzo 14th, 2010

Dite la verità, appena petto il titolo vi pareva impossibile che qui a New York i Vigili del Fuoco pagassero per ricevere una medaglia ehh??? E infatti è impossibile perchè cose del genere succedono solo in Italia!

Non solo tutto il magna-magna scopa-scopa della protezione civile, non solo che i Vigili del Fuoco Italiani prendono quattro soldi e lavorano in condizioni da terzo mondo adesso pare sia arrivato anche il più squallido e vergognoso affronto che la politica poteva attuare: vuoi la medaglia? Sono 130 euro... se no niente!

Non mi piace fare i confronti ma stavolta è obbligatorio: qui negli USA la benemerenza per chi ha partecipato al disastro dell'11 Settembre è arrivata gratuitamente a tutti gli interessati ma se qualcuno la volesse ricomprare la può trovare ovunque, anche online, al costo di circa 5 dollari. Altro che esclusive! Altro che 130 Euro per un pezzetto di latta!
Ma veramente a questo livello di bassezza è arrivata la Repubblica delle Banane? Pure sul lavoro dei soccorritori di un terremoto bisogna fare lo sgobbo?

Ask Alessandro

venerdì, marzo 12th, 2010

Solo stamattina ho scoperto dell'esistenza di questo blog che ironizza sul maschio Italiani e scritto dal giornale ufficiale del partito comunista Cinese.

E' di un volgare sopraffino. Di un cinico e di un sessista che hanno lasciato sbalordito anche me. L'inglese utilizzato è storpiato apposta per farlo sembrare maccheronico e di tanto in tanto viene buttata in mezzo una frase in Italiano.
Sono riuscito a ripescare solo pochi mezzi ma mi sono bastati per capire che chi lo scriveva è un genio... su questo non ho dubbi (e non sono il solo).

Peccato che a causa dei risvolti politico/diplomatici questo sia stato rimosso perchè altrimenti lo avrei letto molto volentieri.

Guardate che robbetta:

Dear Alessandro, Ever since I got to Beijing, it's like my boyfriend doesn't even notice me anymore! He spends all of his time looking at these Chinese girls, and they are looking at him! And then he tries to tell me how beautiful they are! It makes me feel so angry! Why is he like this, and what can I do to make him love me again?

Sincerely,

Monica

Hello Monica,

When I first see this letter, forgive me I make an assumption. You are obviously not a very beautiful woman. But I mention this to my friend Beppe, who is analyst. He tell me some things, like one time, a woman came to his o. ce – maybe 40 years old, but still scorchio – and he says you can see the line of her suspenders under her skirt while she was talking! Serious! Amazing he get paid for this.

Anyway, he say some times there is beautiful women come to him and their lover doesn't try to satisfy them. He study this and fi nd some men so lazy in their lovemaking they actually give the woman a "negative orgasm". I don't know what they waste all their energy on, maybe they like jogging very much or something. But serious, it seem all the woman getting negative orgasm have something in common: they married to British and German men. So maybe not so surprising after all. I guess maybe your boyfriend is British, ha ha. Or German. Sorry, is not funny.

Beppe writes a thesis on the condition at the moment, what he call "Deprivation of Any Vaginal Ecstasy", or DAVEgasms for short. Don't bother to read, is mostly boring. My advice to you is become more like Italian woman. If your man can't satisfy you, get drunk, scream, throw things at him and tell him if he don't make you feel like a real woman you will cut yourself and fottere his dad.