Archive for aprile, 2010

Energia e sensazione di onnipotenza

mercoledì, aprile 28th, 2010

Ve lo ricordate l'amico Frank, quel mio collega che studia cinema? Quello che qualche tempo fa mi fece recitare in un suo cortometraggio... Lo stesso che potrebbe provarci e riuscirci con qualsiasi femmina di qualsiasi età o estrazione sociale in tutta lower Manhattan?
Lui e un altro mio collega (che tra l'altro è un rapper che con la sua band andava in tuor assieme a Coolio) non so come si sono fissati che devono fare un film.

L'anno scorso, lavorando principalmente di notte, hanno cominciato a scrivere uno script ambientato a Williamsburg, la capitale mondiale degli Hipster.
Nella storia hanno trascritto fondamentalmente scattato una istantanea di quello che vedono quotidianamente accadere attorno a loro. Il compagno di casa ha una storiaccia con la sua morosa? Pari pari nella storia del protagonista. Sentono una battuta in un bar che li fa ridere? La mettono dentro. Vedono un tipo con una maglietta particolare? La maglietta finisce addosso al protagonista... E così via.

Diciamo che sono entrambi un pò visionari, anzi, diciamo pure che dal punto di vista di noi comuni mortali "made in italy" sembrano anche un pò folli... ma a sentirli parlare il film è praticamente già fatto, non hanno dubbi: hanno un business plan per un milione di dollari, hanno già avuto pranzi e cene di lavoro coi più grandi produttori cinematrografici del mondo (gente che ha fatto film e sequel che abbiamo visto tutti), diversi attori emergenti che loro ritengono adeguati si sono dimostrati entusiasti dopo aver letto il  lavoro, band "Hipster" stanno contrattando per l'uso di alcuni pezzi nella colonna sonora.
A dimostrazione della loro determinazione entrambi si sono fatti tautare una videocassetta VHS col nome del loro film sull'etichetta.

Io non so se il film si farà veramente ed essendo un noto pessimista se dovessi scommettere scommetterei sul NO. Ad ogni modo la differenza tra il resto del mondo e New York City è tutta descrivibile in questa storia o in altre simili che ho avuto modo di vedere o conoscere.
Non mi riferisco alle grandi opportunità o alla facilità con cui si riesce a venire in contatto della gente che conta bensì all'energia ed alla sensazione di onnipotenza che da questi fattori scaturiscono.
Giù in Italia, nel paesello, conosco tante persone che qui forse avrebbero sfondato nell'arte, nella musica, nel lavoro o in chissà cos'altro e che invece, tramortiti dalle circostanze, se ne stanno tra le mura di casa (coi genitori) rassegnati a tirare a campare ammazzando il tempo senza più neanche la forza di sognare un qualsiasi cambiamento e certi solamente che questo non arriverà mai.

Anni ’60 ed ’80

martedì, aprile 27th, 2010

Allora,

carissimi amici appassionati di New York e dintorni, dovete vedervi due cosette.

La prima è il film "After Hours" di Martino Scorsesiello, un film simpatico che mostra Soho così com'era negli anni '80 immergendo lo spettatore nell'ottica della città di quegli anni: casa nell'upper east/west side, lavoro a midtown, downtown da evitare a tutti i costi.
Quando sento raccontare dai niuorchesi i fatti che succedevano da quelle parti mi sembra di immaginare situazioni impossibili. Il film invece rende bene l'idea sopratutto perchè a raccontarlo è l'amico Martino, uno che Soho (e New York tutta) la conosce molto molto bene.

La seconda è la serie TV "Mad Men", ambientata nella New York corporate dei mitici anni '60, gli anni in cui  anche qui a New York si potevano accimentare le segretarie (vantandosene), si abusava allegramente di tabacco e superalcoolici senza rotture di coglioni, si potevano immaginare un futuro migliore ed una continua ascesa verso il cielo, unico limite visibile e riconosciuto.
Anche se normalmente le serie TV non fanno per me questa qui me l'ha consigliata una amica e devo ammetere che mi sta piacendo: i palazzi, le case nuove nuove, le automobili, le capigliature delle donne, la musica. Che città che deve essere stata negli anni '60...
Per la serie "no qualunquismo" vi lascio con una delle mie perle di saggezza che vi ripeto per la millesima volta: si stava meglio quando si stava peggio.

Un sabato a New York tra surrealismo Parigino, sakura matsuri e noi je damo de ceppa

domenica, aprile 25th, 2010

Quando l'amico intellettuale Juan organizza qualcosa non si può rifiutare e così il Sabato mattina sono stato all' International Center of Photography per vedere una mostra su Miroslav Tichy (uno che nel dopoguerra viveva da barbone e faceva le foto alle donne con delle macchine fatte di cartone) e un'altra sul surrealismo Parigino.
A seguire pranzo Giapponese e poi visita al Giardino Botanico di Brooklyn per apprezzare il Sakura Matsuri.

La serata invece l'ho passata in compagnia del compagno di merende Patrizio da Roma Caput Mundi (quello del "noi je damo de ceppa") alla festa di compleanno dell'amica San Marinese dell'ONU nell'upper east side.
Bella serata, bella gente, ci siamo divertiti e come al solito sono tornato a casa in coma dentro un Taxi.

Buffalo 66

mercoledì, aprile 21st, 2010

Un bel film del 1998.

L'America lenta, quella delle vite solitarie, delle famiglie dysfunctional, quella un cui il sogno e l'incubo americano sono la stessa cosa.

E' un film da ridere ma allo stesso tempo profondo. La storia sembra cupa ma alla fine il messaggio risultante è positivo, anzi trionfale.
Bravi gli attori. Carina la comparsa di Niki Rourke e di qualche altro volto noto.

A me è piaciuto parecchio. Del resto Netflix non sbaglia quasi mai.

Ci sono weekend e weekend…

lunedì, aprile 19th, 2010

Ragazzi,
scrivo poco ma i weekend vanno al massimo. Serate sulla quattordicesima, bella gente, feste in appartamenti che si affacciano sul world trade center, sandwich con le giapponesi in mezzo, bottiglie di vodka bevute a canna mente balli. Insomma intendiamoci, non è che mi annoio oppure ho rimpianti, non è che preferirei essere altrove, sono sempre nella città numero uno al mondo, sono sempre al top... peeeeeerò

però ogni tanto mi capitano ste cose che so vi faranno ridere ma che per me sono importanti. Infatti, fossi stato a casa mia in Italia avrei speso tutto il weekend nel trasmettere un segnale radio a 432 MHz contro la Luna nel tentativo di farlo rimbalzare verso la terra in modo da farlo captare da quelli del radiotelescopio di Arecibo che nel weekend erano appositamente in ascolto sulle frequenze radioamatoriali.

A fare queste cose ho speso tutta l'infanzia e l'adolescenza e quando come in questa occasione posso stare solo a guardare ne sento un pò la mancanza. Comunque, luna a parte, sto tirando fuori dagli scatoloni le attrezzature portatili perchè con la primavera ho voglia di ricominciare a trasmettere da New York.

73 DE WW3WW/IZ6BYY AR SK

di nuovo alla birreria Tedesca di Williamsburg

mercoledì, aprile 14th, 2010

Stasera sono ritornato alla birreria tedesca di Williamsburg.
Fanno dei wurstel originali di quattro o cinque tipi diversi, enormi, ottimi, con crauti (che qui si chiamano non si sa come, impossibile capire o ricordare il nome americano) e con le mostarde di diverso tipo.
Birra ovviamente a fiumi, tavoloni e cameriere sassoni con le tette ed i culi grossi.
Sembra veramente di stare in Germania. Devo ammettere che un posto così veramente germanico non lo avevo mai visto neanche in Italia (se non altro per le cameriere...). Stasera, novità, c'era anche un quintetto Jazz di un certo livello.

Comunque ormai è ufficiale: mangio quantità di cibo che spaventano anche me stesso. La panza è a livelli MAI VISTI prima. Vorrei farla scendere e sono sicuro che se mi ci mettessi in 15 giorni perderei anche cinque chili ma poi però penso: i capelli tanto sono caduti e non ricresceranno, a che pro smettere anche di mangiare???
E così stasera birra, wurstel, patate... tra un rutto ed un altro il Jazz di sottofondo.
Alla faccia di chi mi vuole male!

Comunque, so che a due passi da casa c'è la più grande e più famosa birreria di tutta New York, il famigerato Beer Garden di Astoria. Ancora non ci sono andato mai (lo so, è vergognoso) ma sto per rimediare molto presto.

Bomba o non bomba

lunedì, aprile 12th, 2010

Aridaiie..... insomma devono mettere a tutti i costi sta cazzo di bomba dentro la metropolitana di New York: ci hanno provaro prima a Herald Square, poi a Bryant Park, infine l'ultimo piano che salta fuori è quello di Time Square e Grand Central.

Pare che sti tipi di Flushing nel Queens (tu pensa!) volessero prendere di mira la linea 1, 2, 3 e anche la 6 mettendosi al centro dei vagoni più affollati in modo da creare il massimo numero di vittime possibile.
Sono posti e linee che frequento quotidianamente (oggi sono stato passato 2 volte a Grand Central e sono stato 2 ore fermo sopra la stazione di Time Square) ma nonostante ciò non ho paura.

Ogni giorno entrano in metro 4.5 milioni di persone. Quante ne rimarrebbero coinvolte in un attentato? Mettiamo anche fossero 500 (improbabile) sarebbe circa una possibilità su 10.000. Si può rischiare dai... La verità è che ste bombe hanno più un effetto psicologico che altro.

Il pericolo che mi fa paura è piuttosto il caos: il panico che ne deriverebbe, la gente che assalta i supermercati o l'acqua che non esce più dai rubinetti. Mi fa paura pensare di dover rimanere anche solo 3 o 4 giorni in una situazione a corto di viveri, senza nessuna legalità, senza energia elettrica, notizie o possibilità di evacuare la zona.

Pozza i bbè!

Ezio Greggio

lunedì, aprile 12th, 2010

Certe penso di essere un cinico poi però capitano certi episodi come quello che vi sto per raccontare che mi fanno ricredere.

Pochi giorni fa, in circostanze non pubblicabili, ho incontrato per strada Ezio Greggio a Manhattan.
L'ho chiamato per nome e lui nel voltarsi è rimasto più sorpreso di me. Mi ha chiesto di dove fossi e io gli ho chiesto ci facesse a New York. Io ho risposto che ero di San Benedetto del Tronto (si va bè...) e lui ha detto che era in vacanza. Durante la rituale stretta di mano noto una bella ragazzina che sorrideva compiaciuta a qualche metro di distanza. Subito ho pensato: che bravo Ezio Greggio, nonostante gli impegni che avrà porta a New York in vacanza la figlia...

Poi però parlandone coi miei che vivendo in Italia sono meglio informati scopro che probabilmente non era la figlia, bensì la nuova sua baby fidanzata ventunenne!
Capito che roba? E io che non avevo neanche un dubbio nel pensare che fosse la figliola...
Ma è ovvio che se uno ha i miliardi a New York ci porta dei pezzi di figa di primo pelo, mica la figlia!

Ma come ho fatto a non capirlo al volo? Forse hanno ragione quelli che mi dicono che in fondo sono un tenerone.

P.S.
A 23 anni la femmina è vecchia (Assessore dixit)

Aggiornamento del 15 Aprile
Mi fanno notare che la potenziale fidanzata di Ezio Greggio è attualmente all'isola dei famosi per cui non poteva certamente essere la ragazza che ho visto a New York quella sera. Ma allora veramente era la figlia??? Pare di no, perchè sembrerebbe che non abbia nessuna figlia femmina. Azz..!

Dedica autografa

giovedì, aprile 8th, 2010

Allora, vi spiego i motivi di questo silenzio.

Sto attraversando un periodo semi-autistico: non leggo giornali, non leggo blog, non guardo più quei pochi programmi televisivi che prima mi servivano per tenermi aggiornato sulla situazione Italiana.

In questi giorni ho scritto delle cose ma poi le ho cancellate senza pubblicarle. Mi pare un pò tutto superfluo, tutto inutile.
Scrivo questo post qui solo e soltanto grazie alla nuova bottiglia di John Jameson che ho comperato questa sera... altrimenti non avrei scritto niente neanche oggi.

Vi manca questo blog? Volete a tutti i costi conoscere i cazzi della grande mela? Bene, sono disposto a fare post a richiesta. Il prezzo? Una foto con dedica autografa delle vostre tette. In alternativa, se le tette non sono un gran che, potete mandare una foto con dedica autografa del vostro culo (no, questo blog non è per le equal opportunities. Qui le donne bone hanno sempre e comunque una possibilità in più. Come in tutto il resto del mondo, del resto)

Il prossimo post non so quando e su cosa lo scrivo. Possibile anche che da ora in poi ci siano solo ed esclusivamente post alcoolici. (O solo post a richiesta!) Staremo a vedere...

P.S.
il whiskey in inverno fa sudare, a primavera è una vera e propria sauna. Chissà l'estate che sarà!

Pubblicità Progresso

giovedì, aprile 1st, 2010