Archive for settembre, 2010

L’occhio del ciclone

giovedì, settembre 30th, 2010

L'FBI ha rilasciato un video in cui si mostrano gli effetti che l'esplosivo utilizzato a Times Square avrebbe potuto causare nel caso in cui la bomba fosse stata confezionata correttamente.

A giudicare da come sono ridotte le automobili credo che i morti sarebbero potuti essere centinaia.

Non solo: pare che l'attentatore avesse in mente di tornare negli USA per effettuare un secondo attentato dopo aver messo a segno il primo.

Altro che ripresa economica... Qua tutto è appeso ad un filo. Basta un secondo per tornare indietro di 150 anni.

Strani incontri ad Harlem: da Travaglio all’uomo mascherato

martedì, settembre 21st, 2010

Stasera c'era alla Columbia University Marco Travaglio che assieme a D'Avigo, Gatti e Borromeo e Stille facevano un seminario sul giornalismo italiano e sulla corruzione nel nostro paese.
Non vi voglio stare a raccontare della sala gremita fino a scoppiare e nemmeno degli argomenti trattati perchè sono certo che li conoscete già. Il paese è allo sbando e siamo ormai al livello del terzo mondo... Non c'è motivo di starselo a ripetere ogni 10 minuti.

Vi voglio piuttosto raccontare della Sig.rina Borromeo. Ragazzi... che classe. Che raffinatezza. Si vede che viene dall'aristocrazia, ma quella vera. Che ha detto ne suo intervento? E chi se lo ricorda? Ah si... ha detto che mentre erano da sola con Dell'Utri lui le confessò che si era candidato solo per sfuggire alla galera ed anche altre chicche che avrebbero potuto spingere qualsiasi giornalista a fare di tutto pur di ottenerle. Lei si domandava come mai Dell'Ultri si fosse spinto a tanto ed io invece lo so perfettamente il motivo! Scherzi?!? Ad una donna del genere si potrebbe confessare anche un omicidio!

Comunque, verso le 20.30 la sala si è svuotata ed è stato possibile avvicinarli. Travaglio molto disponibile e cordiale con tutti... Io (per la seconda volta) gli ho stretto la mano, in molti altri hanno invece voluto l'autografo. Una rockstar praticamente.
E' ovvio che ci ho fatto scappare anche una foto con la Borromeo! Praticamente una vampata di paradiso.
Alla fine siamo usciti e Travaglio si è acceso una sigaretta. Paolo Cardone (il grande genio della fotografia) ne ha approfittato per convincerlo a mettersi in posa in mezzo alle due targhe della Sala Pulitzer. e Mr. T. ha accettato divertito. Ne sono venuti fuori un paio di scatti curiosissimi in cui, a giudizio del giornalista, egli stesso sembra un "manico di scopa".

Ad un certo punto agli Italiani è venuta fame. Si sa, in Italia alla fame non si comanda e così abbiamo abbandonato Travaglio che fumava nel giardino antistante la facoltà di giornalismo della Columbia. (Tu pensa)

Cena tra Italiani in un ristorantino... Piacevole. Ormai certe facce le conosco da tre anni ed è come essere a casa, in un certo senso.

Dopo cena, nel cuore di Harlem, è successo un fatto che mi ha sbalordito e anzi, che mi ha impaurito un bel pò.
Eravamo nella stazione della linea rossa sulla 125esima. Saliamo la scala mobile in 6 e lentamente arrivamo in cima, nel mezzo di quel groviglio di lamiere arrugginite che compongono la stazione sopraelevata.

Giriamo l'angolo con l'abbonamento della metro in mano quando ci troviamo davanti una scena degna di Hitchcock (o di Venerdì 13 se preferite): due poliziotti della NYPD in divisa regolare, uno bianco e uno nero, erano al di là dei turnstyle alle prese con un ragazzo di colore, evidentemente un barbone. La cosa spettrale, e che mi ha gelato il sangue, è che il poliziotto nero oltre alla normalissima divisa aveva in testa (sotto il berretto) una calza da donna che gli copriva tutto il volto e lo rendeva irriconoscibile... come fosse stato un rapinatore. Non solo, la calza era di colore arancione vivo e recava il disegno di un enorme sorriso che arrivava fino alle orecchie oltre a due grandi occhi neri. Ma non era Halloween, era Harlem!

Simao rimasti tutti di sasso dinanzi a quell'insolito quadretto e nessuno di noi ha varcato i turnstye. A quel punto, il poliziotto mascherato ha preso di forza il nero e lo ha spinto fuori dai turnstyle, mentre il bianco (sorridendo) ci ha esortato a passare per l'uscita di emergenza.
Stiamo parlando di un uomo armato, mascherato, che pretende ad Harlem di essere un poliziotto. Forse lo è, ma forse no. In tre anni (anzi in tutta la vita) non ho mai visto niente di simile. Come in un film. Ero talmente stupito da non accorgermi che il "prigioniero" non aveva i pantaloni ed era nudo dalla cinta in giù.
Siamo rimasti a parlarne per un quarto d'ora e ancora non riesco a spiearmi come possa essere possibile una situazione del genere. Forse un riparo improvvisato dagli sputi? Forse un diversivo per non scandalizzare le donne (ed i bambini) alla visione di un uomo nudo? Boh...

Strani incontri che si fanno a Manhattan di notte... strane situazioni. Ora è tardi ed è ora di andare a dormire.

Ciao

Amplessi hot ed amore rumoroso a Martinsicuro

sabato, settembre 18th, 2010

Stamattina, mentre ero ancora a letto, su twitter ho letto una notizia un pò particolare. Diceva qualcosa tipo: "Nel paese degli amplessi hot vietato l'amore rumoroso". Va beh, siccome stavo scorrendo le varie fonti sono passato oltre senza approfondire.

Poco dopo, durante la colazione, sull'iphone arriva la mail di un amico Italiano, uno dei tanti cervelli in fuga che vive a Manhattan. Il titolo mi incuriosisce molto perchè è soltanto una parola: MARTINSICURO. Non faccio in tempo ad aprirla che già intuisco quel che è successo: il "paesino degli amplessi hot" è il mio!!! eheheheheh

Non solo mi prendono per il culo gli americani per via di quello che succede in Italia, adesso mi prenderanno in giro anche gli altri italiani per via di quello che succede a Martinsicuro!

Il fatto fa sorridere, e merita una piccola introduzione.
Da tempo ormai immemore la mia zona (non solo Martinsicuro!) è riconosciuta come un centro importantissimo della prostituzione a livello nazionale. Si partì sulla famosa via "bonifica" del fiume Tronto con prezzi popolari e condizioni igieniche da terzo mondo. Sulla bonifica si trovava e si trova di tutto: donne, trans, uomini... Si fermano dai nonni con l'apetta ai nipoti con lo scooter passando per i padri di famiglia con la station wagon. Tutti noi, attorno ai 18-20 anni, in momenti di noia o di particolare allegria abbiamo fatto i famosi "puttan tour":  scampagnate di amici che tra il morboso ed il goliardico vanno su e giù per la strada della perdizione.
Negli anni recenti il fenomeno ha però cambiato forma e si è spostato in larga parte all'interno della grandissima quantità di appartamenti che nel periodo estivo rimanfono sfitti. Il meccanismo è semplicissimo: i giornali di annunci pubblicano foto e numeri delle ragazze, i clienti li sfogliano, scelgono, telefonano e si presentano a casa. Il tutto per la gioia dei clienti (maggiore privacy), delle lucciole (maggiore igienie e sicurezza), e dei proprietari degli appartamenti (affitti che neanche a Manhattan...).
In alcuni quartieri, di notte c'era un via vai che non potete immaginare: delle vere e proprie "zone industriali" dei tempi moderni. Il culmine di questa situazione arrivò quando Lucignolo fece una puntata su Martinsicuro definendola "capitale Europea della trasgressione", addirittura davanti ad Amsterdam.

Ovviamente la politica (schiava della chiesa) in tutti questi anni ha svolto un ruolo marginale effettuando interventi quasi sempre inefficaci e qualche volta anche dannosi che anzichè facilitare il fenomeno rendendolo meno doloroso di quello che è ha cercato di ostacolarlo, peggiorando la situazione. Risultato? Criminalità, riduzione in schiavitù, malattie, degrado, mafia.
Ne è un classico esempio l'ultima ordinanza, che ha deciso di multare quelle coppie che si dedicano ad un amore troppo "rumoroso" e non meraviglia l'uscita pubblica del Sindaco secondo cui  questa norma non  è destinata alle coppie regolari bensì solo alle prostitute. Una gestione asimmetrica delle regole tipica del PDL partito in cui si sa, la legge non è mai stata uguale per tutti.

Insomma, mentre a Martinsicuro si cerca con metodi veramente ridicoli di far tornare le prostitute di nuovo in strada altrove queste entrano nelle liste elettorali, vengono ospitate nei palazzi del potere, occupano i posti più importanti delle istituzioni. Sono le contraddizioni della Mignottocrazia...

Per concludere, il messaggio è questo: le prossime vacanze al mare passatele a Martinsicuro in provincia di Teramo ma mi raccomando... siate silenziosi!

Ciao

La Bibbia nelle scuole… Che bella idea!

lunedì, settembre 13th, 2010

Oh, ma com'è la storia che nella politica italiana è normale utilizzare il proprio corpo per fare carriera? hehehehehehehehehheheheheheeheh
Non bastavano i ladri, ormai è stato sdoganato anche il meretricio istituzionale! Siamo veramente alla fine dell'impero. C'è da vergognarsi... ma non dei ladri e delle prostitute... c'è da vergognarsi del fatto che questa gente la abbiamo votata e soprattutto del fatto che continueremo a votarla.

Comunque... tanto per rimanere in tema... leggo che la ministra della pubblica istruzione (per la cronaca: non c'è nessun riferimento alle righe di cui sopra! anzi io non sono nemmeno d'accordo - prrrr!) dice che bisogna far leggere la bibbia nelle scuole.
Sono favorevole perchè è stato proprio grazie all'ora di religione obbligatoria se io mi sono ribellato a questo vergognoso lavaggio del cervello.

Propongo anzi di farla leggere tutti i giorni e soprattutto, ad esempio, nei tratti in cui dio nella sua infinita saggezza ordina ai genitori di lapidare i propri figli o alle donne stuprate di sposare lo stupratore in cambio di cinquanta sicli d'argento dati al padre come risarcimento (mi fermo qui ma la lista sarebbe lunga).

Ora mi si verrà a dire: basta con queste citazioni del vecchio testamento perchè il vangelo ha smentito questa connotazione violenta e ha portato un messaggio di pace e amore. Si, certo, io però rispondo: "Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai." Parola del signore (rendiamo grazie a dio!)
Comunque si dai... il messaggio del vangelo è positivo... nessuno lo mette in dubbio. Una bella storia da leggere, diciamo che è letteratura. Letteratura peraltro fantastica perchè i fatti narrati non hanno nessuna pertinenza storica (eh già... tosta questa eh...).  Insomma un bel libro su cui però secondo me non è il caso di basare la propria vita (ce ne sono di molto meglio) e sicuramente qualcosa di non adatto per modellare l'educazione di un bambino. Non per altro, se fosse uscito oggi ad Hollywood lo avrebbero classificato "Restricted - for some strong violence and horror"!

Mi ricordo dei bei tempi alle superiori quando una volta raggiunta la maggiore età e quindi autorizzato a liberarmi di certi feticci, durante l'ora di religione mentre la prof. (scelta dal vescovo) raccontava delle sue stregonerie preistoriche, io ed altri andavamo a fare colazione alla pasticceria Sprint di Giulianova. L'anno prima invece, costretto a partecipare a quella tortura dai miei genitori, in segno di protesta strappai la pagella di religione davanti a tutta la classe. Bei tempi davvero...

Alcuni mi chiedono come mai tutta questa rabbia. E' semplicissimo capirlo: per almeno un decennio ho dovuto sopportare cantilene senza senso che mi hanno martellato la mente. Mattine (e pomeriggi!) passati in piedi, a pantaloncini corti, costretto a ripetere frasi mnemoniche che non capivo o non condividevo. Discorsi assurdi che venivano passati per verità, addirittura mi portarono a vedere uno che da vivo sarebbe stato capace di volare come superman!. Il tutto condito da un costante senso di inadeguatezza che si trasformava in senso di colpa nel momento in cui capivi che quei dubbi erano per gli altri delle realtà inconfessabili. Credo di non esagerare nel dire che quella religiosa sia stata nei miei confronti una vera e propria violenza psicologica.

Ah, un'ultima cosa.
So che qualcuno lo farà sicuramente per cui vi ammonisco prima ancora del tempo: per favore non ve ne uscite col pippone dello scontro di civiltà, magari citando le scuole cristiane sotto attacco in India. E' una obiezione che rispedisco al mittente perchè se queste cose succedono, cari lettori credenti, è proprio grazie alla vostra ottusissima ostinazione nel non voler guardare le cose per quello che sono.
Cinquecento anni fa noi eravamo esattamente come oggi alcuni sono in medio oriente: pronti a uccidere nel nome di dio. Poi però, grazie anche a coraggiosissimi eroi spesso senza volto e senza nome, abbiamo gradualmente abbandonato la dottrina e nel giro di un paio di secoli siamo evoluti più di quanto non era accaduto nei duemila anni precedenti.
L'unica arma che abbiamo da utilizzare contro chi minaccia la nostra civiltà è la nostra ragione, non certo la vostra finta fede (grazie a dio oggi da noi i veri credenti sono uno su mille... e forse meno...eehheeh). Anzichè insistere dovremmo bandire qualsiasi simbolo o riferimento religioso dalla vita pubblica rinchiudendo la parola "dio" in un angolo di quella privata. Il proprio orientamento religioso dovrebbe diventare un pò come quello sessuale: una sorta di tabù del quale è inopportuno parlare in presenza di altri, soprattutto in presenza dei bambini.

Ora vi saluto che era da tempo che non scrivevo nulla sulla religione e non vorrei ingolfarvi tutto in un colpo solo.
Ciao a tutti

P.S.
se quello che ho scritto vi pare offensivo in quanto cristiani... beh... allora perdonatemi! (Bill Hicks) heheheehehehehe Ciao!

Naomi

domenica, settembre 12th, 2010

Ieri sera mi hanno invitato ad una cena ma non me la sentivo di uscire e così non sono andato. Dopo la cena gli amici hanno fatto un salto da Dolce & Gabbana a Madison Avenue per vedere cosa c'era in occasione della Fashion Week.

Nel negozio oltre a Dolce & Gabbana (in persona!) c'erano Naomi Campbell e altre celebrities. Ovviamente era impossibile avvicinarsi ma per un colpo di culo i miei amici non solo sono riusciti ad intrufolarsi  ma, uno di loro, a sedersi vicino a Naomi e conversarci per almeno 10 minuti. So che lo troverete difficile da credere ma non è andata effettivamente così.

Project

sabato, settembre 11th, 2010

Project è un termine comunemente usato come abbreviativo di "Housing Project" e cioè "Case Popolari".
Negli USA essere poverissimi spesso concincide purtroppo col dover diventare delinquenti, e di conseguenza quella dei Project è una realtà socialmente durissima segnata dal degrado e dalla violenza diffusa.

E' incredibile come nell'arco di poche centinaia di metri si passi da una situazione di normalità ad una specie di zona franca in cui tutto sembra possibile.
Ci si lamenta spesso dei quartieri malfamati in Italia ma dubito che si possa reggere il confronto. Oddio, a giudicare da quello che si vede in TV credo che solo le "Vele" di Secondigliano possano competere (almeno visivamente) con un Project Americano.

Su una nota positiva, linko il lavoro di due ragazzi di Brooklyn che riprendendo la notizia di un tentato stupro in un Project dell'Alabama hanno montato un video geniale e divertentissimo.

Da notare la gestualità e la dialettica tipici del Project. Eccezionale... Un tormentone da oltre 20 milioni di visualizzazioni.

Per diventare santi c’è sempre tempo

martedì, settembre 7th, 2010

L'America è allo sbando e i vari stati sono costretti a ripiegare sul gettito fiscale garantito dal gioco d'azzardo che sta diventando un pò ovunque un male necessario. Si sa bene infatti quali nefandezze esso comporti: delinquenza, prostituzione, famiglie che ci si rovinano ecc. ma, perdio, siamo alla canna del gas e tutto fra brodo per cui ben vengano puttane, magnacci, gente che dorme in macchina, strozzini e quant'altro.

L'altra sera (siccome l'ambiente mi piace) ero in uno di questi piccoli casinò improvvisati. Intendiamoci, il casinò è piccolo ma non si fanno mancare nulla: dalla roulette al blackjack, dai dadi al poker, dalle slot alle corse dei cavalli. C'è tutto e sembra di stare a Las Vegas anche se in realtà ti trovi in un oscuro ed anonimo paesino della Pennsylvania.

A me interessa solo il Poker ed il motivo è semplice: non capisco che gusto ci possa essere nel fare giochi basati esclusivamente sulla fortuna. Mi piace avere un opponente, creare l'atmosfera, la sfida, mi piace il ragionamento. Insomma mi piace il Poker.

Ho perso? Ho perso si!... Che palle… ma possibile che solo questo vi interessa? Quanto non ve lo voglio dire… vi basti sapere che ho fatto (e lasciato) piatti da 3, 4 o anche 500 dollari, il che vi assicuro è divertente per un dilettante come me che siede ad un 1-2 No Limits.
E ho anche dato spettacolo! Come quel giro in cui dopo aver giocato passivamente per oltre un'ora lasciando sul tavolo almeno 30-40 dollari senza nemmeno vedere mai tutte le carte mi è entrata una coppia di 2. Dalla parte opposta del tavolo un nero dal torace imponente. Uno di quelli rumorosi, plateali, di quelli che cacano il cazzo in dialetto dicendo un mare di stronzate. Diceva di fare lo spacciatore, poi si è scoperto che era un poliziotto.

Insomma avevo questa coppia in mano, nessuno rilancia e al flop entra il terzo 2, assieme ad un asso. Calma. Calma. Calma.
Su 9 giocatori è quasi sicuro che qualcun altro abbia il secondo asso, c'era solo da stabilire chi fosse. Era il nero spacciatore/poliziotto/cacacazzo.

Io che ero di mano faccio un check timidissimo, mentre lui, lo sparone, butta dentro 40 dollari di rilancio. Sapevo di averlo in pugno ma non volevo farglielo capire e così facendo la faccia da via crucis ho impiegato almeno mezzo minuto per vedere i suoi 40. Entra dentro anche un altro giocatore (uno di quelli pericolosissimi, che parlano poco e menano molto).
Al turn esce un J. Bene. Molto bene. Check (io), check (il pericoloso). Il nero sparone butta dentro altri 30 dollari. Mi asciugo la fronte, soffro visibilmente. Ci penso… ci ripenso… tutto il tavolo aspetta la mia mossa. Metto dentro i 30. Il pericoloso intuisce che qualcosa non torna e scappa via.

Siamo io, timido e bianco come la carta, e lui, la pantera nera. L'ultima carta è un 7. Impossibile una scala, impossibile un colore. Molto improbabili un altri tris o cose migliori. E' mio. Questa volta lui inspiegabilmente fa un check. Io vado ALL IN mettendo dentro gli ultimi  40 dollari che avevo sul tavolo. Lui ovviamente non aspettava altro e nello scoprire anzitempo una doppia (A7) sorridendo mi fa: "You got an ace, right?". Io: "no chief, I got pocket deuces!"
E' rimasto di sasso, poi raddrizzando a mitraglietta gli indici verso me ha sorriso amichevolmente commentando come solo un nero può saper fare. I borbottii sono andati per un'ora.

Gli altri piatti che ho perso non ve li voglio raccontare ma vi assicuro sono stati forse anche più vissuti di questo. Mettiamoci anche che ho voluto strafare, ho voluto esagerare, ho voluto l'adrenalina a tutti i costi ed è mancato quel pizzico di fortuna in più. La mia filosofia era: gioco talmente di rado che è il caso di farlo audacemente perdendo divertendosi piuttosto che giocare con calma e vincere (poco) annoiandosi. L'altra sera mi sono divertito parecchio e quindi ho raggiunto il mio scopo.

Ciao carissimi

p.s.
Siate clementi, io sono un cittadino modello: pratico solo vizi ai sensi di legge, pagandoci anche le tasse. Per diventare santi c'è sempre tempo

Socrates Park

giovedì, settembre 2nd, 2010

Stasera ho fatto un salto al Socrates Park, un parchetto pubblico attrezzato in cui i cittadini che ne hanno voglia possono erigere le loro sculture.

All'ingresso ci saranno stati almeno due o tre cartelli colorati e scritti a penna con elencate tutte le regole del posto. C'erano diversi artisti al lavoro, c'era la gente a passeggio col cane, c'erano le famiglie coi bambini che giocavano sul prato... tutto molto ordinato e tranquillo.

Ad un certo punto nella spiaggetta una coppia ha ritenuto opportuno di chiudere il cancello di accesso alla strada nel timore che il proprio cagnolino avesse potuto allontanarsi.
Dal nulla è spuntato un signore con una bici. Era un volontario o qualcosa del genere, Sulla t-shirt aveva scritto LIC Citizen boatyard bla bla bla... Si ferma, riapre il cancello e ad alta voce fa: "Gentlemen, the gate HAS TO REMAIN OPEN". Io mi aspettavo una risposta del tipo: "ma no solo cinque minuti, ma tanto non c'è nessuno, ma veniamo tutti i giorni, ma tu chi sei, ma che palle, se no che fai..." e invece niente, fine della discussione. Il cancello è rimasto aperto.

In questi momenti di civile convivenza gli anglo-sassoni sono secoli avanti a noi. E sapete perchè? Perchè amano rispettare le regole e quando necessario sono pronti anche a farle rispettare con la forza.
La libertà consiste proprio nella salvaguardia di questo insieme di regole condivise, un concetto semplice che purtroppo a certe latitutini attecchisce a fatica.