Archive for luglio, 2011

Fixed rate student loans

domenica, luglio 31st, 2011

"I'm Mexican and illegal. Thanks America"
"Hey, Bub - we ALL started out here as immigrants"
"unless you're native American!"
"Bullshit"

si ringrazia il Patrice per la foto

10-53 Pedestrian struck

sabato, luglio 30th, 2011

Ieri cena di pesce Greca. Mi siedo e la proprietaria mi chiede se sono Greco. Io: no sono Italiano. E lei... ahhh non fa niente... una faza una raza! Mi è tornato in mente il film Mediterraneo.
Dopo la cena - che tra l'altro non era niente male - siamo andati a farci un caffettino Greco all'Athens cafè.

Eravamo lì in pollegio quando verso le dieci all'incrocio davanti Key Food si sente un'inchiodata leggera seguita da un piccolo impatto attutito: Boom! Mi giro istintivamente e vedo un Taxi fermo sulle strisce pedonali con sotto una bicicletta e davanti un ragazzo lungo per terra.

Mi sono subito alzato per andare a vedere ma il ragazzo per fortuna era già in piedi. Non una escoriazione, non un graffio visibile. La bici aveva la ruota anteriore piegata. Tutto qui, ma per gli standard americani un minorenne in difficoltà (qualunque essa sia) è uno scenario che basta ed avanza per chiamare la cavaleria, e chiamarla in forze. C'erano infatti già 3 o 4 persone al telefono col 911. "Si è in piedi, si parla, dice di avere 17 anni..."

Passano 2 minuti e da lontanto si fa strada l'inconfondibile "whooooooooo-whooooooooooooooooo whooooooooooooooooooooooo" dei Vigili del Fuoco. Arriva un camion di quelli grossi e scendono al volo 6 o 7 energumeri acchittati per atterrare sulla luna. Fanno i primi rilievei del caso, passano qualcosa per radio. Tra me e me pensavo che fermassero l'arrivo di tutti gli altri. Macchè!

Passa un altro minuto e arriva un furgoncino dei vigili del fuoco con a bordo un ufficiale e contemporaneamente un'ambulanza. A quel punto l'area è quasi completamente paralizzata dal Taxi ancora fermo nel punto dell'incidente, dai mezzi di soccorso e dagli immancabili curiosi tutt'intorno. Lampeggianti che riflettono da tutte le parti. Il tassista capisce l'antifona ed è vistosamente nervoso. Infatti alla fine per ultima arriva la polizia, che parcheggia la macchina al centro esatto dell'incrocio bloccandolo di proposito e definitivamente.

Il ragazzino era in ambulanza per una visita medica, pressione, riflessi, cavi e cavetti. Anche lui evidentemente sorpreso da una risposta così massiccia delle autorità. I poliziotti prendono in disparte il tassista poi il ragazzino per le domande di rito. I vigili del fuoco, evidentemente divenuti superflui, concludono l'intervento e se ne vanno.

Erano passati in tutto appena 10 minuti dall'incidente.

Attendere Prego

venerdì, luglio 29th, 2011

Quattro anni a New York: ancora un altro e vinco il tostapane.

giovedì, luglio 28th, 2011

Sono quattro anni esatti che sto qui. La domanda da 2 miliardi di dollari a questo punto è: dove sarò tra altri quattro? Il nocciolo della situazione è questo... è come un buco nero che ho in testa e che attrae inevitabilmente verso il suo centro tutte le idee che orbitano attorno al mio cervello.

Ultimamente ci provo a scrivere ma le parole cadono tutte nel buco, spariscono immediatamente prima ancora di poterle organizzare in un pensiero. E' questa una condizione difficile da spiegare... non sei più a casa anzi - non hai - più una casa. Mi sento a tutti gli effetti apolide e comunque vadano le cose credo che il mio rapporto con l'Italia sia definitivamente mutato in qualcosa d'altro.

A fine Settembre devo tornare per un matrimonio. Manchi da un annetto e quindi che fai? E' ovvio che devi rimanere per una decina di giorni eppure già so che al terzo o al quarto comincierò a sentire la terra che mi manca sotto i piedi, quel silenzio a cui non sono più abituato, la lentenzza dei ritmi e dei movimenti. La monotonia di giornate che non sento più mie.

Persino le tue cose, quelle tue personali, non sembrano più le stesse. Cominci a dimenticare i particolari dei quadri appesi ai muri, a perdere (o a trovare) oggetti nei cassetti, gli armadi pieni di vestiti vecchi che non ti metti da anni e che sicuramente non userai più.
Dopo il rituale giro di saluti agli amici - sempre lo stesso, dicendo sempre le solite cose - la sera ti ritrovi a casa da solo, senza dire o fare niente, nessuno che ti chiama o nessuno da chiamare. L'ultima volta che tornai mi fece compagnia una bella bottiglia di Amaro Averna. Sapore vero.

Insomma, è difficile dire esattamente cosa eppure dopo una assenza così lunga ci si accorge che qualcosa è cambiato e che le persone attorno a te non sono più le stesse. Neanche tu sei più lo stesso... e ti viene da domandarti se sia ancora possibile tornare indietro. O perlomeno farlo senza diventare Rain Man...

New York chiama Cingoli

sabato, luglio 23rd, 2011

Oggi nonostante i 37 gradi sono tornato a fare radio sul fiume.

Ho contattato diverse stazioni Europee, anche abbastanza agevolmente. C'erano poi un casino di Italiani, ne avrò sentiti una quindicina. Addirittura c'era una stazione dalle isole campane col prefisso speciale "IC8" che non avevo mai sentito prima.

Uno da vicino Chieti arrivava a tutta forza e quindi attraeva le attenzioni di dozzine di Americani. Mi sono sgolato per chiamarlo ma niente da fare, non sono riuscito per via della "concorrenza" locale che è agguerritissima.

Poi per caso capita Giovanni da Cingoli, un simpatico operatore dal forte accento Marchigiano che giornalmente si tiene in contatto via radio con gli Italo-Americani. Bellissima la conversazione, peccato non aver potuto registrarla tutta per via del telefonino scarico...

Comunque, a un certo punto Giovanni mi dice di conoscere una persona che ha un ristorante a Manhattan, un ristorante di Piadine, che si chiama appunto "La Piadina". Volete scommettere che si riferiva a "Piada"? Andrò quanto prima a Clinton Street per domandare.

P.S.
L'antenna tira eh... una sera mi porto le mutande di latta e faccio la prova con 100 Watt

Aggiornamento: Questo qui è invece un contatto un pò più ortodosso

Sto cominciando a capire come mai la gente che vive in città d’estate va al mare

venerdì, luglio 22nd, 2011

Domani avrei voluto tornare al fiume ma credo dovrò rinunciare per causa di forza maggiore

Chase hai rotto: passo a TD Bank

giovedì, luglio 21st, 2011

Immaginatevi la scena: ero all'angolo tra 43esima e sesta, sole cocente, palazzi infiniti verso il cielo.
Arrivo ad uno dei tanti baracchini che vendono da mangiare... ahhhh oggi mi faccio un bel burrito di quelli rustici. Ordino, il Messicano mi chiede se lo voglio piccante. Io dico di si ma POCO (in America devi dire per qualsiasi cosa POCO/SMALL se no esagerano)

Mentre questo sfornella il burrito apro il portafogli e vedo una banconota singola da 1 dollaro. Ovviamente il baracchino non accetta la carta... quindi devo fare ATM (il bancomat, per capirci). Faccio cenno al Messicano e corro all'angolo. Trovo TD Bank. In verità sapevo che a fianco nello stesso blocco c'era la mia Chase ma mica potevo fare aspettare quello del Burrito così sono entrato e ho fatto ATM da li.

Apriamo una piccola parentesi. Dovete sapere che questi figliacci di puttana delle banche Americane sul Bancomat picchiano duro, ma duro duro eh... Io in Italia ho avuto Fineco sin dal 2001 ed ero quindi abituato a non pagare nulla, qui invece si sommano a fine anno delle palanche da almeno 100-150 dollari (ma anche di più) solo per l'utilizzo di sportelli esterni. C'è da dire che Chase ha sportelli ovunque, ma proprio ovunque, eppure nella frenesia della vita di città ti capita sempre quell'occasione in cui  fai il prelievo da un ATM qualsiasi. Poi, diciamocela tutta, in fondo quei 100 dollari all'anno non sono la fine del mondo... eppure mi fanno girare i coglioni se penso che te li applica la tua banca: ma come, io ti porto i miei soldi e quando li rivoglio mi fai pure pagare?!?  Non ci siamo...

Era un pò che ci pensavo e così stavolta ho deciso di andare in fondo. Faccio ATM, pago la bellezza di quasi 5 dollari per l'operazione, e pensando all'imminente vendetta mi gusto con calma il Burrito. Appena finisco entro da TD Bank e trovo un Detective della NYPD in divisa di guardia all'ingresso. Un addetto gentilmente mi fa accomodare e poco dopo arriva Faruk, lo specialista dei conti correnti. Domanda: E' vero che da voi non si pagano gli ATM? Risposta: si è vero, a patto però che mantieni almeno 2500 dollari sul conto. A posto, entro il weekend facciamo tutto, compreso un mega bonifico da Chase. Faruk è contento, io pure. Stretta di mano, esco e vado da Chase.

Entro da Chase, la mia banca attuale, con in mano la Brochure di TD Bank. Alla receptionist chiedo che vorrei avere delle informazioni sul mio account. Chiamano allora Melissa, una pantera nera da paura, ma una cosa incredibile. Sarà stata alta penso 3 o 4 metri. Se Naomi avesse lavorato in banca e Melissa al posto di Naomi nessuno avrebbe notato la differenza. Ci accomodiamo in una saletta appartata. La Panterona vede la Brochure e capisce subito l'aria che tira: "I see you've been shopping today..." Ehhhh brava... mo sint!

Allora le spiego il problema, che è semplice da capire: mi sono rotto i coglioni di pagare gli ATM e lei, bravissima, si arrampica sugli specchi per cercare di farmi capire che in fondo gli sportelli Chase sono ovunque per cui non è un grosso problema. Saremo stati a discutrere 15 minuti ma ovviamente il suo discorso non stava in piedi e così alla fine ha tirato fuori l'ultima arma del suo arsenale, la bomba atomica: "ma sa lei potrebbe essere un cliente Premium per cui un banchiere - come me per esempio - potrebbe rimanere il contatto costante con lei e seguirla in tutte le operazioni..." In quel momento quasi avevo cambiato idea: la la linea diretta con la Pantera non era male. Sempre meglio di Faruk! Però poi ho ripensato ai 5 dollari sprecati per mangiare un Burrito e ci ho ripensato immediatamente: niente da fare. Si cambia.

E così mi faccio spiegare come trasferire tutto da una banca all'altra. Era più semplice di quanto pensassi. Pensate che la banca nuova tra i vari benefit mi darà anche la cassetta di sicurezza.  Non so che metterci dentro ma è una figata lo stesso... Poi magari oh... a Faruk gli dico senti sei e bravo e tutto ma il banchiere personale preferirei non dico la pantera ma perlomeno una lince o una gatta selvatica.

Niente pensione? Non disperare: con soli 24 Euro al mese la avrai anche tu!

lunedì, luglio 18th, 2011

Quattro o cinque anni fa chiesi ad un sindacalista quanto mi sarebbe spettato di pensione se avessi continuato a lavorare come stavo lavorando in quel periodo. Facevo un lavoro impiegatizio qualunque, con uno stipendio nella meda e la risposta fu che avrei preso più o meno 600 Euro al mese.

Adesso leggo che in pensione uno della mia età andrà a 70 anni. Essendo l'aspettativa di vita per un uomo pari a circa 81 anni, dall'INPS avrei ricevuto una cifra pari a 600 * 11 * 12 = 79.200 Euro, il che vuol dire che in un periodo lavorativo di 50 anni (ho cominciato a lavorare a 20)  fanno esattamente 132 Euro al meseQuanto si paga di INPS invece?

E il cococo, cocopro, cucucu e quaquaqua? Come deve fare chi invece la pensione non la prenderà affatto?
Niente paura! C'è una roba che si chiama assegno sociale. Non ho capito bene come funziona perché nei siti dell'Amministrazione Pubblica non si capisce mai un cazzo ma sembrerebbe che anche non avendo mai lavorato, se sei povero (e dopo una vita di coco-cazzo sfido chiunque a non esserlo visto che tanto lo sono anche quelli che lavorano regolarmente) ti danno 490 Euro al mese.
Questo vuol dire che  il "valore aggiunto" di 50 anni di lavoro è pari a a soli 110 Euro al mese, che in circa 11 anni di vita fanno 110 * 11 * 12 = 14.520 Euro. In pratica, se sei disoccupato, lavori al nero o semplicemente non sei riuscito a maturare nessuna pensione basta mettere da parte 24 Euro al mese per avere gli stessi soldi di chi invece ha lavorato regolarmente tutta la vita.

Uno scopo da raggiungere a tutti i costi

lunedì, luglio 18th, 2011

Silvio e Nicolae

Negli anni ho raccolto diverse testimonianze in prima persona su come si stava nei paesi dell'Est: lo stipendio era basso ma c'era, tutti avevano una casa che anche se misera era pur sempre una casa, c'era la scuola e la sanità per tutti,  era garantito l'ordine ed anche una parvenza di normalità in tutte le cose.
Andare via non era una necessità impellente. Era proibito viaggiare liberamente, questo si, ma nonostante ciò quelli che attivamente cercavano di allontanarsi erano una esigua minoranza. Del resto perchè mai rischiare ed andar via quando in fondo a casa, se pur con qualche ristrettezza, non manca niente?
All'improvviso però, dall'oggi al domani, è successo l'impensabile: il comunismo è scoppiato come una bolla di sapone e tutto il blocco filo-sovietico è piombato nel caos. Lo stipendio non bastava più neanche per comperare un paio di scarpe, niente più case, niente più servizi statali, per strada vigeva la legge del più forte. D'improvviso i vari paesi svuotatisi di qualsiasi ricchezza, ma soprattutto da qualsiasi speranza, sono diventati delle vere e proprie prigioni a cielo aperto ed evadere è diventata per tutti una ragione di vita, uno scopo da raggiungere a tutti costi e da barattare eventualmente anche con la propria integrità di persona.

Aggiornamento - Neanche a farlo apposta proprio oggi è uscito un interessantissimo articolo su Linkiesta: "Vicolo cieco Italia: sembriamo un paese socialista dopo la caduta del Muro". Lo sottoscrivo in pieno

Un Sabato Nerd

domenica, luglio 17th, 2011

Ho a disposizione una nuova ed interessante radiolina e così oggi sono tornato sulla spiaggetta di Long Island City per provarla.
Mi sono portato anche una versione riveduta del mio loop e l'ho piazzato proprio in riva al fiume, all'ombra di un grosso albero.
La giornata stupenda, non faceva neanche troppo caldo. Mi sono seduto su un masso e cominciato a trasmettere.
Dopo neanche 5 minuti mi sono accorto che la batteria interna della radio era scarica... Pazienza. Sono tornato a casa, ho saldato al volo un paio di connettori e sono tornato sul posto con una batteria esterna da 12 Ah (che credo sarebbe bastata per trasmettere fino al 2050...)
Inizialmente la propagazione non era ottima e ho fatto solo due contatti, uno in Estonia l'altro in UK. Poi però, dopo una breve pausa caffè con il Patrice, sono tornato per la terza volta sul posto al tramonto e questa volta la propagazione era da panico: segnaloni da ovunque... stazioni gomito a gomito. Nel giro di poco ho messo dentro: Russia, Svezia, Spagna, Polonia, UK e Ucraina.
Ma lo riuscite a capire il fascino di questa cosa? Tu sei li con una radio che trasmette più o meno la stessa potenza di un cellulare ed il tuo segnale - rimbalzando più volte tra il cielo e la terra -  va a finire dall'altra parte del mondo. E' una cosa eccezionale... sono 20 anni che lo faccio e ancora non me ne stufo.


Ad un certo punto arrivano delle barche con dei ragazzi a bordo.
Erano diverse barche a remi, una canoa ed un gommone col motore. Io ero appena ritornato per la seconda volta e li ho trovati lì.
Pensavo fossero delle barche in affitto ma mi sbagliavo. Un ragazzo sui 16 mi ha infatti spiegato che quei ragazzi erano parte di un progetto doposcuola di una scuola superiore del Bronx. Le barche sono costruite dai ragazzi stessi in circa 12 settimane, e quel giorno le stavano usando assieme agli insegnati per recarsi dal Bronx a Governors Island, andata e ritorno.
Capito che roba? Già il fatto che una scuola superiore ti fa una cosa del genere è una figata... ma poi pensate alla disciplina, all'organizzazione, alla determinazione che ci vuole per fare cose del genere. E poi oh... Bronx eh!... Mica Hollywood.

A fine serata la marea si è abbassata, il sole è sceso, nel Socrates Park è partito un bel concerto dal vivo ed è uscito fuori un tramonto spettacolare. Arrivavano ancora segnali a bomba ma prima che facesse buio davvero era ora di andare.
Adesso è l'una di notte e sono qui da solo in casa, la radiolina sintonizzata sulla frequenza della Special Operation Division della Polizia, sparatorie ogni 20 minuti. Tra poco mi alzo e vado al supermercato per comprare qualcosa da mangiare.
Domani, come ogni domenica, si ricomincia dalla lavanderia.

Ciao