Archive for gennaio, 2012

JetBlue vs Ryanair 3 – 0

martedì, gennaio 31st, 2012

Ho volato un paio di volte con Ryanair e non ne sono per niente entusiasta: ti devi stampare il biglietto da solo se no ti danno una multa (!!!), i sedili di plastica non reclinabili con le ginocchia che ti puntano sul sedile davanti, se non ricordo male non ti danno neanche da mangiare. Addirittura la trombetta quando atterri, tipo cartone animato. Una esperienza da vomito. Poi c'è la moltitudine di persone che sono convinte di poter per pochi spiccioli... da matti veramente.

In America la compagnia economica più famosa si chiama Jetblue ed anche con questa ho volato in qualche occasione. Ebbene, nonostante sia low cost la qualità del servizio è altissima. A JFK hanno un intero terminal, il Comandante viene a parlare ai passeggeri di persona in cabina prima di ogni volo, non fanno storie coi bagagli, i sedili (comodissimi) sono spaziati talmente larghi che si fa fatica a credere di essere in economy, dopo l'atterraggio non suonano la trombetta e ovviamente non ti devi stampare i bilietti a casa. Ah, dimenticavo, vengono a servirti al sedile individualmente e puoi prendere quello che vuoi tipo fossi al ristorante ed hanno pure la TV satellitare!

Capito come si fa il Lowcost? Ryanair prendi nota!

Jus Soli

domenica, gennaio 29th, 2012

E' innegabile che per tutti o quasi la persona nata in Italia rimanga a vita legata alla madrepatria a prescindere da cosa pensi, da cosa desideri o da cosa succeda dopo.
Già Renato Carosone nello sbeffeggiare gli emigranti Italo-Americani, che vivendo una vita al di fuori dei confini nazionali avevano acquisito abitudini e gusti diversi dal consueto, nella sua celebre canzone diceva "tu vuoi fa l'Americano ma sei nato in Italy".
Ma allora come mai centiaia di migliaia di ragazzi nati in Italia non vengono considerati Italiani e di fatto non lo sono? Personalmente mi ritrovo nella canzone di Gaber per cui delle due l'una: o loro sono Italiani come me, oppure io non lo sono come loro.

Sirius XM, la Radio Satellitare Americana

venerdì, gennaio 27th, 2012

Durante la recente vacanzina avevo in affitto una Hyundai Sonata (gran bella macchina) munita di XM Radio, una sistema satellitare che ti permette di ricevere centiaia e centiaia di canali tematici ad alta qualità.
E' praticamente l'equivalente della pay TV applicato al mondo della radio, senza però la piaga della pubblicità.

Scegli un canale e immediatamente vedi il titolo della canzone ed il gruppo, oltre ovviamente al nome del canale che stai ascoltando. Tecnicamente il prodotto è valido nelle zone suburbane ma ha dei problemi seri nelle grandi città per via dell'ostacolo rappresentato dai palazzi alti e vicini e così in molte di queste zone hanno provveduto ad istallare dei ripetitori terrestri.

Ah, ovviamente come la pay TV si paga eh... non è mica gratis: costa circa 15 dollari al mese. Se avessi la macchina e viaggiassi molto in giro per gli Stati Uniti credo che lo farei. Per il resto, se viaggio mi piace ascoltare i talk show delle radio in AM.

Il Cambio Automatico

giovedì, gennaio 26th, 2012

Uno dei simboli Americani è stato sicuramente il cambio automatico. Lo avete mai provato?

All'inizio è un pò un casino e da anche un pò fastidio. La prima volta per me fu a Varese: ero in trasferta con una auto a noleggio quando ad un semaforo rosso scesi dalla macchina lasciandola in "Drive". L'auto subito partì senza che nessuno fosse al volante e quasi andò a sbattere contro una Mercedes che avevamo ferma davanti. Salvò la situazione il mio collega che stando seduto sul sedile del passeggero ebbe la prontezza di riflessi di tirare il freno a mano.

Comunque... una volta che ci si è abituati ad usarlo poi diventa impossibile farne a meno. Che palle quando sei nel traffico cambiare marcia ogni 10 secondi... e la frizione? A che serve avere la frizione? Boh... Ogni volta che guido penso sempre la stessa cosa: ma perchè in alcuni paesi (Italia compresa) la gente si ostina ad usare il cambio manuale? Credo che l'unica spiegazione possibile sia l'abitudine.

E si perchè se proprio devi fare la guida Formula 1 con freno motore e tirate a 12000 giri basta passare alla modalità semi-automatica e facendo + / - sulla levetta puoi dare sfogo alle tue pulsioni. Del resto, le auto di Formula 1 (quelle vere) hanno il cambio semi-automatico, mica manuale! Non c'è quindi motivo al mondo per farne a meno. Provare per credere.

Da una lettrice del blog

giovedì, gennaio 26th, 2012

Sono una lettrice del tuo blog da poco più di un mese ...
Ha attratto la mia cuoriosità la foto con "i tubi ed i gancetti per appendere
al muro le pentole"!
Come ci sono finita? non lo so! Sono mesi che cerco un modo per portare mai
figlia e mio marito via dall'Italia!
Una ricerca qua e una ricerca lì ... e sono finita sul tuo blog.

Mio marito è un'ingegnere ... viene da una terribile esperienza lavorativa. La
sua carriera si è interrotta. Sono mesi di inferno. E' in gamba, preparato ...
ma l'Italia non è il suo posto. Ed in certe parti d'Italia si lavora solo "per
conoscenza"!

Non sono matta, non cerco da te una soluzione! Però una luce sì.

Secondo te, che sei lì, che respiri quell'aria, che frequenti quell'ambiente
... dimmi la realtà come la vedi tu!
...è vero che lì, se vali, c'è un posto e un pò d'aria da respirare per tutti
coloro che voglio DAVVERO LAVORARE?

Complimenti per il blog.
Buona America
Ludovica

Cara Ludovica,

ogni volta che leggo e-mail come la tua è come se un mattone mi cadesse sopra al cuore. Ormai arrivano sempre più di frequente richieste del genere e sembra che in molti non vedano alternativa possibile alla fuga.
Sono convinto che il problema da noi non sia soltanto legato alla maniera in cui si può riuscire a trovare un lavoro, il problema è che ormai non ci sono più lavori da trovare! Non c'è lavoro per tutti, punto e basta.

Paradossalmente, quel che di più apprezzo del mondo del lavoro Americano è la flessibilità. Qui si è tutti precari vita natural durante ed in una condizione del genere la "selezione naturale" è fisiologica ed inevitabile. Chiunque si troverà prima o poi - per scelta o per necessità - a dover cambiare lavoro o carriera ed il sistema lo permette senza difficoltà.

Si sta meglio in America? Io sono convinto di si. Perlomeno, io mi trovo meglio qui. Certo se si è malati e non si riesce a lavorare normalmente le cose cambiano ma è un caso che per ora fortunatamente non mi riguarda.
E' difficile entrare? In genere molto, anzi moltissimo... esiste comunque la scappatoia Europea che potresti adottare senza troppi impicci anche domattina volendo. Prendi un aereo e via!
Penso alla Germania, al Regno Unito, alla Scandinavia e magari anche alla Francia. Sono posti in cui a detta di persone che hanno fatto esperienze analoghe alla mia si sta in ogni caso molto meglio che in Italia e purtroppo la cosa non è difficile da credere.

Lo so, è facile pensarlo ma poi farlo è un'altra cosa. Bisogna fare un passo alla volta: un corso di lingue, un percorso di aggiornamento professionale, cominciare a capire cosa fare e dove farlo. Tutto fino al momento della partenza. Magari all'inizio si può cominciare facendo un lavoro qualsiasi per poi svivolare verso le proprie più alte aspirazioni. Non so, io la vedo così. Sono pensieri che faccio anche io perchè di tornare in Italia non mi va assolutamente.

Ti mando un abbraccio ed un in bocca al lupo.

Alain

California d’America e California d’Europa

giovedì, gennaio 26th, 2012

Allora,

scrivo solo oggi perchè sono stato per un un weekend lungo nella zona di San Francisco per una breve vacanza in occasione del Capodanno Cinese e di altre ricorrenze da festeggiare.

In California ci sono stato in tutto tre volte e solo per brevi permanenze e nonostante abbia visto poco ogni volta sono andato via con una sensazione decisamente positiva. Che posto ragazzi: sole, oceano, surf, aria fresca, vino, cultura, tecnologia, hollywood... ma che volete di più?

Ci sarebbe stato molto da scrivere ma non mi sono portato il PC proprio perchè sapevo che se lo avessi fatto avrei passato tutto il tempo sul blog. Giusto qualche flash:

Il Primo giorno ero nella parte turistica di San Francisco. Il tempo non è stato molto clemente ma questo alla fine è stato anche meglio perchè ci ha dato la possibilità di vivere il luogo con maggiore intimità.
Appena arrivo noto che i tram usati in città sono d'epoca. Alcuni addirittura presi dalla città di Milano! Che idea geniale: spendi quattro soldi e hai una linea di tram affidabile ed anche di classe.
Come se non bastassero i tram d'epoca in servizio effettivo, San Francisco ha anche una linea che adopera ancora dei tram trainati da cavo sotterraneo. E' la famosissima Cable Car con le persone appese ai lati che andando su e giù per le tipiche collinette della città raggiunge inclinazioni da urlo. Una esperienza interessante ma a mio avviso oltre qualsiasi misura di sicurezza. Credo che altrove non sarebbe mai consentito ai passeggeri di stare appesi fuori. Gli incidenti infatti abbondano...
San Francisco: una città colorata, vivace, gente educata e cordiale. Ho pensato al vero sogno Americano.

Il secondo giorno ho visitato il Castello di Amorosa che è una vineria della Napa Vallery, la zona da cui vengono tutti i vini Americani.
Io vengo da una zona in cui le vigne le vedi un pò ovunque e sono cresciuto con una Vite in giardino eppure cose del genere non le avevo mai viste. Lungo la strada per centiaia di chilometri vedi solo vigne organizzate con una perfezione maniacale. La cosa che però ti uccide mentre ripensi all'Italia è la maniera in cui vengono attratti i turisti del vino. Ogni vineria dispone infatti di centri di accoglienza perfetti e luccicanti in cui si possono assaggiare i prodotti locali e fare visite guidate alla struttura.
Pensate che nel posto dove sono stato io il proprietario (di origini Italiane) ha costruito un castello medioevale da 107 stanze con tanto di pietre ed oggetti antichi provenienti dall'Italia. Ma fatto bene eh... al punto che non era facile capire che si trattasse di una copia e non di un castello vero e proprio. Dentro orde di visitatori, molta gente dal palato fine che si lascia consigliare dal personale (Italiano) e alla fine compra la bottiglietta da $100 da riportare a casa a San Francisco, oltre al resto anche prodotti artigianali tipici in vendita. Tutto molto curato... tempo 30 anni e questi ci passano sopra anche col vino. State a vedere.

Passata la notte presso la città termale di Calistoga siamo scesi giù fino a Monterey, la ex capitale della Alta California prima che gli Stati Uniti la fregassero al Messico.
Per arrivarci siamo passati sulla US 1, una strada molto molto bella con spiagge e costoni a picco sull'Oceano. Mezz'ora a Sud di San Francisco sei già tutto solo e completamente immerso nella natura. Uno spettacolo...
A Monterey poi c'è la la ben nota "17 Mile Drive", una zona in cui vivono solo ultra miliardari in cui si paga anche il biglietto per accedere perchè tra l'altro è un parco naturale. Livelli di benessere mai visti, spiagge incontaminate con tanto di balene, foche, pellicani enormi e foreste in riva al mare.
Monterey offre mille altre attrazioni per i turisti ma visti i tempi ristretti ho potuto visitare solo l'acquario. Inutile specificare: enorme, moderno, tutto alla grande.

Il finale che ve lo dico a fare...

Vedo tutte queste cose e nel ripensare all'Italia ci rimango male perchè pur sapendo di essere nato nella California d'Europa so anche che ormai la abbiamo rovinata. Pensate ad esempio a quante "17 Mile"  del sud sono state sfregiate dalle costruzioni abusive, pensate a Pompei, alle centiaia di castelli (veri!) che cascano a pezzi o che non vengono valorizzati. Guardando la puntata della Gabanelli (santa Subito!) sui beni culturali ci sarebbe da piangere. La California d'Europa? Ma che dico?!? A noi la California ci farebbe una s*ga se solo fossimo meno "Italiani" di quello che siamo.

Adios amigos

Le mie considerazioni sulla tragedia della nave Concordia

mercoledì, gennaio 18th, 2012

E' evidente che il Comandate Schettino ha manovrato la nave in maniera assurda e dilettantistica causando un disastro che rimarrà nella storia. Le sua responsabilità sono innegabili e per questo egli risponderà dinanzi alla legge.

Ma lo Stato Italiano, da parte sua, ha fatto di meglio? Davvero - come è stato detto - l'esempio della Capitaneria di Porto di Livorno rappresenta l'Italia migliore, quella da cui dovremmo tutti prendere esempio?

Analizziamo le operazioni di soccorso e guardiamo innanzitutto ai precedenti. Lo sapete per cosa è famosa la Capitaneria di Porto di Livorno? Guardatevi questi due minuti di video per farvene un'idea. Nel 1991 a Livorno la Capitaneria lasciò bruciare per ore ed ore 140 passeggeri della nave Moby Prince (che si trovava ad un tiro di schioppo) dando esempio al mondo intero di tragica inefficienza ed inadeguatezza. La ricostruzione di Minoli di quell'evento fa letteralmente venire i brividi.

E stavolta invece? Come se la sono cavata? Diamo un'occhiata al loro brogliaccio:

22.29 Dichiarato l'Emergenza del Concordia
22.39 Motovedetta Guardia di Finanza arriva in zona
22.55 Disposta Uscita Elicottero MM Sarzana
23.06 Koala 6 (RIMA) 15 minuti dal decollo
23.36 RIMA comunica di essere decollato alle 23.20 e di poter raggiungere il Task in 50 minuti
23.46 C/TE Di Falco cercherà di impiegare ulteriori mezzi aeronavali nella zona
23.49 CO.CA comunica che altri due elicotteri decolleranno "prima possibile"
23.50 Contattiamo pratica di mare per approntamento elicottero AAMM
23.53 NEMO 01 decollato ore 23.50 da Sarzana chiede se ci sono persone in mare o feriti
00.02 Koala 901 decollato ore 23.35 attualmente su Viareggio arriverà in 50 minuti
00.17 RIMA a 3 minuti dal punto
00.17 RIMD sorvola Vada e procede per Grosseto
00.19 RIMB sorvola Piombino e procede per Grosseto
00.21 RIMA controlla il lato SX della nave e verifica che la presenza di persone in acqua

Avete capito che efficienza che dimostra l'Italia migliore? L'SOS di una nave da quattromila passeggeri viene lanciato alle 22.29 e prima ancora di decidere di chiamare un solo elicottero passano 26 minuti. L'Aeronaurica Militare viene interpellata solo dopo un'ora e venti ed il primo velivolo arriverà sul posto solo alle 00.21 e cioè dopo la bellezza di quasi due ore.

Ma come è possibile tutto ciò? L'isola del Giglio non è mica Diego Garcia! Guardate questa mappa che mostra lo spazio percorribile in un'ora di volo da un elicottero dal Giglio. Non è difficile stimare che i soccorsi sarebbero potuti arrivare addirittura da Pescara, da Ravenna o da Sassari impiegando la metà del tempo. Ma poi, visto e considerato che siamo a pochissimi chilometri da Grosseto, a 150 Km da Roma (capitale d'Italia) e a poche miglia dalla Corsica perchè l'elicottero deve partire da Sarzana che sta vicino La Spezia? E' chiaro che arrivando dopo tutto quel tempo non si può far altro che contare i cadaveri... Ma di questo scempio chi è responsabile? Schettino?!?

Parliamo poi della prevenzione, compito che come il soccorso spetta alle autorità. Immaginiamo per un attimo che non fosse accaduto nulla di male e poniamoci questa domanda: se la manovra fosse riuscita e non ci fosse stato nessun incidente, cosa sarebbe successo? Se come previsto la Concordia fosse transitata indenne a poche centiaia di metri dal Giglio pensate che qualcuno avrebbe protestato? Secondo voi l'armatore o la Capitaneria di Porto avrebbero telefonato a bordo per dire: "Schettino ma che fa è impazzito?!? Come le salta in mente di passare così vicino alla terra ferma? Mica è a bordo di un pedalò! Si trovi un buon avvocato al suo ritorno...".
Ovviamente non sarebbe successo nulla di tutto ciò perchè  fare queste manovre in realtà è cosa normale al punto che nell'ambiente esse vengono definite in maniera gergale come "fare l'inchino". Altro che bravata! L'inchino lo si fa in tutta Italia! Cosa hanno fatto sinora le autorità per impedirlo?

Infine la ciliegina sulla torta, l'apoteosi dell'ipocrisia dello Stato: la telefonata registrata durante i soccorsi. Il Comandante Schettino è un uomo che temendo per la propria vita ha preferito mettersi in salvo piuttosto che compiere fino in fondo il proprio dovere. Tutto questo è riprovevole e non gli fa certo onore ma dovremmo scandalizzarci pittosto che soprenderci perchè chiunque - in preda all'istinto di sopravvivenza - potrebbe cadere in certe debolezze. Schettino anche per questo verrà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Il suo non è il primo caso del genere e non sarà certo l'ultimo.
Dall'altra parte del telefono invece c'è De Falco, l'attuale Comandante Ufficiale in Comando per questo soccorso nella tristemente nota Capitaneria di Livorno che ha su un piatto d'argento l'occasione irripetibile per riscattare l'immagine devastata dell'ente e - perchè no? - magari fare anche lui personalmente una bella figura dinanzi alla stampa. La telefonata è registrata e volutamente hollywodiana e volano parole grosse, addirittura minacce: "lei si sarà salvato dal mare, ma io...", come se uno in preda al panico ed in fuga dalla morte si possa lasciar intimidire dall'idea di un tribunale (perdipiù Italiano!).

E così la farsa è completa: al grido di "Armiamoci e partite" dal calduccio della propria poltrona un Ufficiale dello Stato ordina ad un superstite di imbarcarsi al buio su una nave che affonda mentre a bordo ci sono (finalmente!) i soccorritori venuti dal cielo.
Il giorno dopo il caso diventa di una semplicità lampante: da un lato il mostro sul quale lo Stato può scaricare tutte le sue responsabilità, dall'altro l'eroe da imitare col quale riempire vuoti che in altre realtà risulterebbero immensi.

Come sempre, viva l'Italia.

Ciao!

Yellow Cab

martedì, gennaio 17th, 2012

Visto che se ne parla mi pare obbligatorio dedicare un post ai Taxi.

Qualche anno fa ero a Firenze e tramite l'amico Duccio ero a cena di una famiglia Fiorentina.
Si parlava del più e del meno quando inevitabilmente cominciano le domande su New York e come si sta in America. Apriti cielo. Io non aspettavo altro e comincio con la filippica filo-Americana e anti-Italiana che ormai mi contraddistingue. "E in Italia non funziona un cazzo, in Italia le cose vanno male, e questo e quello..." tutto quello che sono sicuro sapete benissimo anche voi insomma. La famiglia ospitante annuiva e condivideva. Eravamo tutti d'accordo fino a quando ad un certo punto per corroborare le mie vedute tiro fuori un esempio: i Taxi.

Dico io: "a New York alzi un braccio e se ne ferma uno. Sali, fai diversi chilometri in giro per Manhattan e raramente spendi più di dieci dollari. Se la sera vai a ballare o al bar e non ti va di prendere la metro prendi il Taxi senza pensieri... non è un lusso ma una consuetudine. E qui in Italia? Prendete la stessa Firenze: tutti i gli autisti fermi in colonna a leggere libri. Il Taxi non lo prende mica nessuno perchè se poco poco ci sali sono legnate e prima che te ne accorgi ci lasci 30 Euro. A New York i Taxi non stanno mai fermi, tanto che le officine per le riparazioni lavorano quasi solo di notte... L'Italia è uno scandalo ed i Taxi ne sono l'esempio lampante".
A tavola scende il gelo. Nessuno sa più cosa dire... Il proprietario abbozza una difesa: "ma no... non è... se però... ma forse...". Dopo qualche minuto esce fuori la verità: sia il padrone di casa che suo figlio sono Tassisti propriò lì a Firenze.
Che scena ragazzi! Priceless... poi alla fine ce la siamo presa a ridere e mi hanno anche dato in parte ragione, ammettendo che il servizio andrebbe rivisto e riorganizzato tenendo però presente sia le esigenze degli utenti che quelle categoria.

Ma come funzionano i Taxi a New York City?

New York è sicuramente la capitale mondiale dei Taxi al punto che gli "Yellow cab" sono diventati un elemento caratteristico e distintivo della città stessa. In certe ore della notte, ma spesso anche di giorno, in strada si vedono passare più Taxi che automobili private e visto l'enorme successo credo che NYC sia un caso da studiare accuratamente e da prendere come esempio virtuoso da imitare.

Conosco almeno 5 tassisti di Manhattan e per ammazzare il tempo ho avuto modo di conversarci per ore ed ore (letteralmente) così mi hanno spiegato vita morte e miracoli del loro lavoro.
Ci sarebbero diverse tipologie di Taxi ma io considererè solo quelli gialli che tutti conoscono e che nell'immaginario collettivo sono gli unici disponibili in città, anche se non è assolutamente così.

Il Taxi Giallo vede impegnati tre diversi attori:

1) Il proprietario della Licenza
La Licenza si chiama Medallion e vale attualmente circa 650.000 dollari. Generalmente queste licenze sono possedute da singoli individui ma capita anche che delle società ne possiedano diverse. Per chi non ne avesse una l'affitto mensile di una licenza può costare 2000-2500 dollari al mese. Le persone che conoscono sono tutti tassinari veterani degli anni '70 e '80, gli anniin cui le licenze non valevano nulla rispetto a quello che valgono ora e loro, immigrati venuti da Haiti senza ne arte ne parte, guidando sono riusciti a comperarle e a prosperare. Ora hanno tutti due o tre Americnai figli all'Università.

2) Il proprietario del mezzo
Il Taxi giallo è originariamente una automobile qualsiasi che poi viene modificata opportunamente per lo scopo. I cambiamenti apportati sono importanti: l'auto viene verniciata di giallo e serigrafata,  l'abitacolo viene separato in due ambienti distinti, vengono istallati monitor, telecamere, GPS, lettori di carte di credito, delle luci di emergenza che comunicano alla polizia eventuali problemi a bordo, cartelloni pubbliciari. Tutti i Taxi adesso devono essere elettrici o ibridi.
Anche in questo caso del mezzo può essere sia un privato che un "Garage", ossia una piccola azienda generalmente munita di autofficina che fa circolare questi mezzi affittando da terzi la licenza - o medaglione - da bullonare trasversalmente sul lato destro del cofano.

3) L'autista
Molto raramente l'autista del Taxi è la stessa persona che troviamo al punto 1 ed al punto 2. Più spesso gli autisti sono giovani squattrinati, studenti, immigrati di prima generazione che cercano un metodo veloce per guadagnare qualche soldo. Diventare autista di Taxi è semplice: tramite un apposito corso ed esame si deve acquisire la patente di guida commerciale. Particolarmente severi sono i controlli sul consumo di Alcool o di droghe illegali che vengono ripetuti periodicamente per cui se si beve troppo o si hanno delle abitudini troppo mondane magari non si riesce ad averla.
Comunque, una volta avuta la patente ci si reca presso uno dei tantissimi "Garage" a disposizione per affittare una macchina pronta all'uso al modico prezzo di 140 dollari a turno (si può in realtà scendere fino 100 a seconda dell'orario, della fiducia ecc). A quel punto si è pronti per far salire i passeggeri ed al termine del turno - che dura 12 ore - tolto la spesa per l'affitto del Taxi, la Benzina e le tasse rimarranno puliti un 100-150 dollari in una giornata qualsiasi ma anche due o trecento nei weekend. Decide quindi l'autista se lavorare di giorno, di notte, 7 giorni su 7 oppure soltanto nei weekend ed è sempre lui che decide se starsene fermo a leggere per ore oppure prendere passeggeri a raffica uno dietro l'altro.

A me piacerebbe di brutto farmi una esperienza come Tassista. Se avessi opportunità la patente commerciale la farei anche solo per tenerla in un cassetto. Poi magari in un pariodo di vacche magre la tiro fuori e mi faccio solo i weekend a 200 dollari a botta. Mi faccio qualche corso e durante la settimana lavoro come cameriere nei locali di lusso (e si perchè in fondo sono sempre un Italiano... mica no!). Poi ne farei un altro, ci metterei sopra un paio di tatuaggi e la sera vado a fare il barista... Se mi va di lavorare e ho bisogno vado, altrimenti sto a casa con una bella bottiglia di Whiskey e - come diceva Bukowksi - "drink myself to bed". Fantastico...

Tutto pur di riuscire a non pensare

martedì, gennaio 17th, 2012

Negli ultimi giorni lo scopo è quello di non pensare.

Si, li avevo dei posti in mente... alcuni li ho anche scritti ma poi anzichè pubblicarli li ho cancellati. Sarà anche che ormai stiamo costantemente sotto zero ma sta di fatto che negli ultimi giorni sono particolarmente scazzato e disilluso. E' inutile che lo ripeto per la tremilasettecovettesima volta: sta cosa di essere un ospite mi scoccia, e soprattutto il fatto che non c'è modo (legale) di uscirne.

Ma dico io, ragionate assieme a me: Tizio viene qua e si sposa. Lo Stato Americano - che è uno stato civile e moderno - gli riconosce il diritto di rimanere a vivere da queste parti. Bene.
Caio invece viene qui a lavorare e lo Stato Americano dice: "vabbè... visto che il lavoro lo avevi ancora prima di venire, visto che la tua presenza fa girare l'economia e crea altri posti di lavoro americani allora facciamo stare anche te". Benissimo.

Passano diversi anni. Tizio si scopre che mette le corna alla moglie e così lei lo lascia. E lo Stato Americano che fa? Mica lo caccia via... noooo. Lo Stato dice: "e va bhe pazienza... non sei più sposato ma visto e considerato che sei stato qua per oltre due anni e magari hai la macchina, la casa, dei figli, gli amici ecc... ecc... ti facciamo rimanere quanto vuoi. A vita magari. E perchè no? Noi siamo uno Stato civile!". Tutto bellissimo fin qui.

E Caio? Caio fa ancora quel lavoro e però, purtroppo per lui, siccome non lavora per la Chiesa Cattolica SPA e le cose normalmente non durano in eterno dagli e ridagli alla fine il lavoro lo perde. E lo Stato Americano che fa? Mica gli riserva lo stesso trattamento di Tizio. Noooo... Lo Stato Americano gli dice: "caro Caio, hai tempo 24 ore per andartene altrimenti per noi tu sei un clandestino, con tutto quello che ne consegue. E stai attento perchè questa non è l'Italia e salire sulle gru qui non serve ad un cazzo di niente (anche perchè da noi le gru sotto sono ben recintate...). Se ti prendiamo da clandestino sono due calci nel culo e a casa per direttissima."

Insomma... ma è giusta sta cosa? Voi che ne pensate? Ma come si fa a pensare che uno può stare qua 10 anni senza un minimo di riconoscimento di niente, come un ospite con la valigia sempre pronta. Che situazione allucinante. Che esperienza di vita ragazzi... chi lo avrebbe mai detto che mi sarei un giorno trovato in questa condizione di precariato esistenziale.

Comunque oh... cambiamo argomento: sono tornato ai vecchi hobbies, quelli talebani davvero. Ho passato tutto il weekend ed anche il lunedì immerso in cose da pazzi tipo questa. Non è una bomba eh... Non vi fate strane idee! E' la parte iniziale del prototipo di una una antenna da paura. Una cosa tutta automatica mai vista prima che nell'ambiente dei nerd (vecchia scuola) farà scalpore.
Tutto pur di riuscire a non pensare...

Ciao

La Metropolitana di New York in cifre

giovedì, gennaio 12th, 2012

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- 468 Stazioni (35 in meno rispetto al totale delle stazioni di tutte le altre metropolitane d'America)
- 1350 Km di binari
- 6356 Carrozze (Trenitalia ne ha 7476 in tutta Italia)
- 1.604 miliardi di passeggeri nel 2009 (seconda solo a Tokyo, Mosca e Seul)
- 5.2 milioni di passeggeri al giorno nel 2010
- 180 mila passeggeri al giorno solo a Times Sq-42 St, 150 mila a Grand Central-42 St
- 61 Km di tratta percorribili dal Bronx fino al Queens
- 3100 Agenti di Polizia (2500 NYPD Transit Bureau + 600 MTA Police)
- 1 aggressione ogni 920.000 passeggeri  (anno 2010)
- 1 furto ogni 85.000 passeggeri (anno 2010)

quasi dimenticavo: aperta 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno