Archive for gennaio, 2013

in arrivo la Carta Verde per i Messicani

lunedì, gennaio 28th, 2013

Allora ragazzi,

sto uscendo matto... Oggi sono veramente avvilito. Che tristezza. Se vi volete evitare il pippone che sto per scrivere il succo della questione é il seguente: prenderanno tutti la carta verde (ma proprio tutti) tranne me. (***** ***!)

Ma andiamo col pippone.

Gli Americani sono superiori. Sono superiori come nazione non c'é niente da fare, facciamocene una ragione. Loro sanno fare le cose... riescono a trarre vantaggio da qualsiasi situazione. Mentre in Europa l'immigrazione é un problema qui é una risorsa.

Se parliamo di immigrazione "the elephant in the room" sono i Messicani. Per carità ci sono anche altre nazionalità coinvolte ma il grosso sono sicuramente loro che negli anni sono arrivati oltrepassando illegalmente il confine per poi lavorare silenziosamente, con fatica, senza creare problemi o clamori. I Messicani sono una manna dal cielo, una forza proletaria che ha contribuito all'economia Americana senza neanche un colpo di tosse: niente sanità, niente sindacati, niente contratti di lavoro, niente diritti. Dei fantasmi praticamente. Le autorità sapevano tutto fin dall'inizio ma da sempre hanno guardato dall'altra parte. Probabilmente avranno pensato: e che cazzo, se questi vogliono lavorare gratis e lasciamoli fare no?

Poi però gli anni sono diventati decenni e c'é stata l'inevitabile osmosi. Tecnicamente per due motivi:

1) i figli nati dagli illegali sono automaticamente cittadini (ius soli)
2) la maggior parte delle residenze permanenti in America viene assegnata tramite matrimonio e gli illegali come tutti gli altri quando possono si sposano (talvolta anche quando non possono. Capisci a me...)

Il risultato é che il numero dei discendenti (legali) degli illegali sono diventati talmente tanti da non poter essere più semplicemente ignorati. Tutti qui hanno un parente, un fidanzato, un amico, un amante Messicano. In palestra si parla Spagnolo più dell'Inglese. Al Poker stessa cosa. El pueblo é per buona parte latino e la cosa é ormai talmente palese che se né accorto anche il potere: la rielezione di Obama é infatti dovuta in larga parte al voto dei Latini e oggi chi vuol governare questo paese deve in qualche modo gratificare questa componente demografica. In pratica qui succede ora quel che tra 15 anni succederà in Italia con gli Islamici.

Comunque, tornado a i fatti, la notizia é di qualche ora fa ma i dettagli circolavano già da mesi: un gruppo bipartisan di Senatori ha stilato una proposta per il cambio radicale del sistema dell'immigrazione. Dice fondamentalmente questo:

1) Green Card per tutti i Messicani illegali (non c'é scritto proprio la parola "Messicani" ma non credo ci si possa sbagliare coi Canadesi visto che il confine da scavalcare lo hanno soltanto questi due paesi)
2) Green Card per tutti quelli già in attesa di ricevere una Green Card (e come ripeto ***** ***!!!)
3) Green Card per tutti quelli che hanno preso Phd o Master in America (dajje...)

poi per fare contenti i Repubblicani queste le misure restrittive:

1) Campi minati, uranio impoverito, bombe a grappolo, droni e SR-71 al confine col Messico
2) CIA, FBI, NSA, Aeronautica, Esercito e Marina Militare per fronteggiare i "Visa Overstay" (aleeeeé!)
3) Controllo obbligatorio di tutti nuovi assunti mediante DNA, iride, impronte digitali, analisi del sangue, delle feci e delle urine e chi si ostina ad assumere illegali viene ghigliottinato in diretta durante la pubblicità del Superbowl

Hai capito il genio?  Per anni si sono tenuti questi lavoratori facendoli lavorare come schiavi. Poi quando proprio é diventato inevitable li regolarizzano dando loro (gradualmente!)  un contentino.  Poi già che sono sul pezzo risolvono anche un altro problema permettendo a quelli bravi di lasciare Cina ed India per venire a vivere negli USA a patto però che studino - pagando il doppio del normale - nelle Università Americane. L'Europa é una barzelletta che non fa neanche più ridere.

Ma tutto questo come si applica al mio caso? Molto semplice: sono fottuto.

In pratica il ragazzo che viene la sera a portarmi la pizza sta per prendere la carta verde. Le sue impronte non risultano da nessuna parte, di lui non sappiamo neanche il nome. Sarà un serial killer? Sarà ricercato? Boh... Di sicuro sappiamo che per venire qui ha lucidamente scelto di trasgredire la legge e che le tasse non le ha pagate per niente. Eppure verrà premiato. Io invece che ne ho pagate un monte di tasse, che ho rispettato la legge, che ho speso in avvocati, che ho subito interrogatori (un delirio) prenderò una bella nerchia.

E' una ingiustizia lo so ma tant'è: gli Americani giustamente fanno quel che fa comodo a loro, non quel che fa comodo agli altri. In realtà una lucina in fondo al tunnel ci sarebbe: é molto vaga, direi quasi nulla, ma pur sempre una speranza a cui appigliarsi in questa valle di lacrime. L'ultima riga della proposta dice:

Permit workers who have succeeded in the workplace and contributed to their communities over many years to earn green cards.

Questa voce devono averla aggiunta solo per me! Ragazzi io ho contribuito per anni eh... non facciamo scherzi! Se alla fine me la daranno mi faccio il tatuaggio in petto col volto di Obama come fosse il Salvatore. E se invece non me la danno che cazzo faccio? Non rimarrebbe che il cargo battente bandiera Liberiana.

Ciao

May God Bless America

martedì, gennaio 22nd, 2013

Ragazzi... allora,

ultimamente non ho voglia di scrivere niente. Proprio non mi viene lo stimolo, mi manca la voglia. Poi però improvvisamente parte un embolo e mi devo appuntare le idee tante sarebbero quelle che di getto potrei pubblicare. Andiamo con ordine. Facciamo un riassunto delle puntante precedenti.

E' venuto il grande freddo: fuori ci sono -9 gradi e tira quel vento micidiale di New York che alzando il sale fino sparso per scongiurare il ghiaccio si mescola alla neve secca che stenta a cadere e rende tutto biancastro e polveroso.
Fare il tratto che va da qui alla palestra (5 minuti a piedi) oggi é stato difficile. Comunque al freddo ci si abitua eh... ci si abitua in maniera inaspettata. Io ormai non uso più neanche i guanti o la sciarpa. Fossiamo anche un grado sopra lo zero mi pare che fa caldo e talvolta mi sbottono il giubbotto. Diciamo che fino a -20 sono collaudato.

Sulla via del ritorno ho fatto tappa al supermercato per prendermi una scatola di tortellini Buitoni (fa fare al brodo col dado Knorr...). Gli altoparlanti passavano questa canzone quiUn pezzo allegro, positivo, speranzoso. Tutto il contrario di oggi insomma. Eravamo gli anni '80, gli anni in cui l'Italia era quarta al mondo per tenore di vita (e gli Stati Uniti primi). Oggi é ventunesima e manca poco che ci rimonta pure il Cile.

Va beh, che altro dire. Cominciamo con le provocazioni: le armi. Mo ve la butto li provocatoriamente eh... Ci sono le stragi, ci sono gli incidenti, c'é la tensione eppure... vuoi mettere una bella pistoletta in casa? Tu la metti in un cassetto con dentro il primo colpo o magari i primi due a salve. Arriva qualcuno la notte... amico che vogliamo fare? Te ne vai? Ah non te ne vai? Bam! Bam! (a salve...). Ah ma allora te ne vai quindi... bene, vedi che ragionando si risolve tutto. Guardate non si deve andare molto lontano per trovare le armi in casa eh. Mio nonno in Italia aveva la doppietta nell'armadio e non se la comprò mica per andarci a caccia. Non era cacciatore... il fucile lo aveva per la voce "varie ed eventuali". E questo negli anni '70 e '80!!! Domanda: se mio nonno fosse vivo oggi cosa si comprerebbe? Un carro armato? Non ci sono dubbi: Visto l'andazzo, se tornassi in Italia - tanto per onorare le tradizioni - mi troverei costretto a comprare subito una bella pistolettina. Legalmente eh... per carità! Tutto alla luce del sole: in Italia si possono detenere legalmente le armi!

Seconda provocazione: la sanità pubblica. Si lo so é ingusto il sistema, si lo so Roger Michael Moore, si lo so l'assicurazione... ma vuoi mettere un bell'ospedalino Americano? Il sistema non é malissimo qui eh... ci sono dei lati positivi. E' vero che te lo devi meritare... ma in Italia leggo notizie tipo questa e mi allarmo. Ripenso a tutti gli anni in cui feci il volontario nel sistema della sanità pubblica e rifletto. Che fa?!?! Per prenotare un esame devo aspettare sei mesi??? Ma che state a scherzare? Io aspetto sei minuti no sei mesi... e se no le tasse che cazzo ve le pago a fare, per andarci a puttane? Ma non é che considerato quello che dice Monti e quel che sta facendo Obama sul lungo termine gli Americani ci insegneranno qualcosa anche in materia di Sanità per tutti? Staremo a vedere.

Terza ed ultima, e su questa non transigo, sono diventato anti-comunista. Ma non come Berlusconi (che coi Comunisti dell'URSS ci stava pure in affari) proprio in stile Ronald Reagan. Tipo che a dire "ho un parente Comunista" (e ne ho tanti!) mi sento come se dicessi che ho un familiare al manicomio. Una cosa che per carità non c'é da vergognarsi... ma neanche da vantarsene!
Saranno mesi che guardo video e documentari sulla Korea del Nord poi per staccare mi sparo Gangnam Style (Korea del Sud). Da una parte mescolando la terra nella farina, dall'altra hanno la Samsung. Ma ci rendiamo conto da quale cazzo di pericolo ci hanno salvato gli Americani??? Ma a questi gli dovremmo baciare il culo per i prossimi 200 anni! E pensare che in Italia alle elezioni corrono ancora oggi movimenti che si richiamano al Comunismo... Io esco matto.

Va beh vi saluto

Ciao, and may god bless America

PS
ma quale god? uno qualsiasi. Sceglietene uno a caso per fa lo stesso. Su una cosa sola i Comunisti avevano ragione: l'ateismo. Purtroppo proprio l'unica cosa che i Comunisti Italiani alla fine si sono dimenticati...

New York é la mia droga

mercoledì, gennaio 16th, 2013

Ieri sera per tre ore ho girovagato in macchina per tutta Midtown Manhattan. Non tutta tutta ad essere precisi: solo il quadrato che va dalla 30esima alla 46esima, da Lexington alla Nona. Quante notti spese in giro per quelle strade... Il cuore pulsante di New York é tutto lì. Una volta mi ci perdevo in tutte quelle luci, tutte quelle finestre, tutte quelle vite concentrate in così poco spazio. Sarà che ora ho altro a cui pensare, sarà sicuramente anche l'abitudine ma ora non mi stupisco più. E' sempre una città eccezionale - di questo sono sempre chiaramente consapevole - ma a questa eccezionalità sono ormai assuefatto. New York é la mia droga, e come tutte le droghe porta facilmente alla dipendenza, oltre che all'assuefazione.

Berlusconi ha vinto

sabato, gennaio 12th, 2013

L'apparizione televisiva di Berlusconi da Santoro non me la potevo perdere.

Mi aspettavo tanto, del resto la circostanza era irripetibile: dopo vent'anni di attesa Santoro e Travaglio si trovano per la prima volta - pergiunta a casa loro! - faccia a faccia col protagonista principale della loro carriera giornalistica nonché del declino della nazione. Un evento paragonabile all'intervista Nixon - Frost, una documento che sarebbe dovuto rimanere negli annali della storia della nazione e della comunicazione.

E invece, che delusione! La prima (e credo anche l'unica) occasione per inchiodare al muro dell'opinione pubblica Berlusconi sulle vere questioni che caratterizzano la sua storia politica e personale viene sprecata clamorosamente. Lo giuro sono scioccato.
Non ci sono ma e non ci sono se: Santoro é un dilettante. Comincia la serata con un pippone incompresibile sulla piazza di siviglia, la piazza rossa del cremlino e la piazza del paesino di casa sua. Sarebbe stato subito il caso di dirgli: Santoro ma che cazzo stai a dì? Hai Berlusconi in studio vuoi o non vuoi cominciare a scaldare l'ambiente...? Che cazzo c'entrano le piazze? Frustalo perdio!
Va beh... comincia il confronto. La prima domanda di Santoro é pressappoco: se una sua azienda fosse in Crisi lei in quanto proprietario metterebbe al comando un uomo che é già stato al vertice per otto anni su dieci e che oltretutto é anche ultra Settantenne? Risposta: "se si chiamasse Silvio Berlusconi, sicuramente si!" In pratica lo scontro inizia con Silvio che si alza e da uno schiaffone a mano aperta in faccia a Santoro. Ma con la botta che rimbomba per tutto il teatro: paaaa! Cominciamo bene... ho pensato.

Qualche battuta (irrilevante) e la palla passa subito alla Innocenzi. Ma stiamo scherzando? La ragazza é giovane ed anche promettente ma tu hai in studio Hannibal Lecter e cominci le danze mettendogli davanti un agnellino? Santoro ma che cazzo ti dice la testa? Poi lei gli fa la prima domandona e - ammesso e non concesso che la Innocenzi possa essere riuscita a metterlo un attimo in difficoltà - proprio nel momento in cui tutti attendono la risposta Santoro annuncia un intervento pubblicitario anticipato perché si sono interrotti i ponti e bisogna ripristinarli. Così nel frattempo quello ha il tempo di riorganizzare le idee, consultarsi coi suoi consulenti presenti in studio, di riprendere il controllo della sua ormai leggendaria facoltà di oratore. Ma poi, quali cazzo di ponti saranno mai serviti visto che gli ospiti sono tutti in studio? Che a la7 fanno i ponti coi baracchini??? Mistero.

Successivamente tirano fuori storie banali e ridicole, senza nessun peso. E che non lo sapevamo che Berlusconi se ne frega dei rapporti con gli altri capi di stato e le altre istituzioni? Capirai! Ma ***** ***, tra mille argomenti, mille fatti, mille cose clamorose tu vai a ripescare la storia della telefonata davanti alla Merkel, una stupidaggine di cui non frega un cazzo praticamente a nessuno? E' ovvio che lui ti risponde con una stronzata delle sue e ti azzittisce. Tra l'altro, lo sapevano anche i sassi che in quel momento parlava con Simona Ventura anziché col capo di stato Turco ma nessuno in studio lo ha detto! Insomma, Santoro e company hanno fatto un macello. Dovevano tirare schiaffoni ed invece li hanno solo presi.

A quel punto rimaneva solo una speranza. Pensavo: Travaglio non può sbagliare, é uno in gamba e sono vent'anni che aspetta questo momento. Vedrai che lo fa nero.
Ingenuamente ipotizzavo che vista la portata dell'evento egli avesse cambiato il suo format, che cioè si fosse prestato ad un confronto diretto simile a quelli riservati per i candidati alle presidenziali Americane: domande precise e serrate col solo obiettivo di far uscire allo scoperto tutto quel che di scomodo o scabroso sia mai successo nella carriera o vita dell'intervistato.
Ma quando mai! Vengono rispolverati i soliti monologhi che parlano di Berlusconi come se Berlusconi non fosse presente. Ma ce l'hai davanti! Prenditela con lui no? Che senso ha il monologo... boh. Tra l'altro il primo pezzo é talmente poco rilevante che non ricordo neanche esattamente l'argomento. Forse avrà parlato delle prostitute, forse dei soldi alle ragazze dei processi... roba trita e ritrita. Berlusconi tira fuori la storiella dei prestiti alle persone bisognose e fine... l'apparenza é salva. Nel secondo invece, decisamente più consistente se pur altrettanto inefficace,  elenca una lunga serie di allusioni che tutti conosciamo e che rimangono semplicemente tali: allusioni nei confronti delle quali Berlusconi ama definirsi vittima. Non una domanda, non un fatto da contestare, non un momento di imbarazzo davanti ai 10 milioni di persone che fiduciose aspettavano finalmente la resa dei conti.

Poi la ciliegina sulla torta, il colpo da maestro, il contropiede. Sto parlando di Berlusconi ovviamente, mica di Santoro che d'ora in poi é uffcialmente bollito!... Il cumenda sale in cattedra e tira fuori una serie di piccole condanne subite da Marco Travaglio durante la sua movimentata carriera di giornalista. Una cosa normale per chi fa giornalismo in Italia in certi ambienti, ma che detta da Berlusconi in quel momento ed in quel modo sembra grave, una facile scappatoia offerta ai telespettatori che hanno ancora bisogno di credere in Silvio e desiderano farlo a tutti i costi. Il messaggio che passa é di una semplicità disarmante: dimenticate quel che vi hanno detto da queste parti su di me perché per vent'anni sono stato calunniato da un diffamatore professionista. Comunicazione allo stato puro: indiretta, semplicissima, efficace. Santoro alle serali?!? Ma magari le avesse fatte le serali! Chapeax.

Non resta che trarre l'amara conclusione: Berlusconi ha vinto, e non mi riferisco solo dell'evento di giovedì sera. Berlusconi ha vinto punto e basta. Forse gli storiografi saranno in grado di giudicarlo a posteriori ma - in sua presenza - nessuno mai avrà potuto tenergli testa, nessuno mai sarà stato capace di contestargli efficacemente la grottesca realtà che egli da sempre rappresenta.

Meritocrazia in Italia: la si vuole davvero?

giovedì, gennaio 3rd, 2013

Da quel che sento la storia della meritocrazia vista dall'Italia recita più o meno così:

In quel che faccio io sono il migliore di tutti (e se non io lo é di certo mio figlio, mio marito, mia moglie o mio zio). Il problema é che non conoscendo nessuno non posso farmi raccomandare (altrimenti non sarei qui a lamentarmi) pertanto sono disoccupato. E' ovvio che in un sistema meritocratico come quello degli Stati Uniti il mio talento verrebbe riconosciuto e troverei fianalmente il posto fisso che merito allo stipendio che dico io. Fatto questo aspetterei la pensione e vissero tutti felici e contenti.

 

Ma se veramente in Italia avvenisse un colpo di stato e fosse instaurato un sistema "meritocratico" come quello Americano, gli Italiani ne sarebbero contenti? Vediamo alcuni esempi:

  1. Un centro commerciale vuole rimanere aperto sia il Sabato che la Domenica. Qui i proprietari direbbero: sei disposto a lavorare nel weekend si o no? Se si bene, altrimenti troveremo qualcun'altro disposto a farlo. Del resto, perché mai tu (che evidentemente non sei un grande lavoratore) dovresti meritocraticamente passare avanti a me che invece sono disposto a lavorare giorno e notte? Dalle mie parti un centro commerciale dinanzi questa situazione ha coinvolto addirittura il Vescovo (hahahahah!) sostenendo che lavorare di Domenica é anti-Cristiano, non si può andare a messa e bla bla bla. Meritocrazia allora? Mmmmm...
  2. Dove sta scritto che i dipendenti pubblici devono guadagnare come quelli privati? Se io - lo Stato - ho bisogno di offrire servizi a basso costo che richiedono manodopera a bassa specializzazione (scuole, poste, amministrazione pubblica ecc) perché mai dovrei retribuire i dipendenti allo stesso livello dei privati che sono immersi in un contesto di competizione ed innovazione continua? Attenzione, non stiamo parlando di 1700 Euro anziché 1400. Qui parliamo di differenze sostanziali, roba die due, tre, quattro volte di meno.
    Lavorare per le Poste a New York equivale quasi ad essere disoccupati. Siamo sicuri che in Italia i dipendenti pubblici tollererebbero una situazione meritocratica in cui chi vuol lavorare nel pubblico si deve accontentare di stipendi così? Altrimenti che si accomodino pure nel privato! Chi li costringe? Mmmmm....
  3. Un amico manager di una azienda Americana che ha a che fare con l'Italia mi ha recentemente detto - sorridendo - che l'ufficio del personale Italiano con cui ha avuto modo di confrontarsi non riusciva a comprendere come mai due persone dello stesso gruppo che facevano lo stesso lavoro guadagnassero rispettivamente 50.000 e 150.000 dollari lordi all'anno. Mentre per gli Italiani una situazione del genere é molto strana qui é assolutamente normale. Lo stipendio infatti non dipende dall'anzianità o da un contratto collettivo nazionale bensì da criteri esclusivamente "meritocratici". Tradotto vuol dire che se sei bravo o insostituibile lo stipendio é alto se invece sei normale e l'azienda può fare a meno di te esso inevitabilmente sarà molto più basso. Semplice no?
    Siamo quindi sicuri che in Italia un 40/50/60enne accetterebbe di sedere vicino ad un neo-laureato ventenne guadagnando la metà rispetto a lui? E gli"scatti" di anzianità? Ed il contratto a tempo indeterminato? E gli assegni familiari? Mmmmm...

Certe volte penso che se in Italia non c'é meritocrazia é semplicemente perché gli Italiani (o comunque la maggior parte di essi) sotto sotto non la vogliono. Ammettiamolo: se fossimo stati per indole avvezzi alla competizione ed all'individualismo non ci sarebbe bisogno neanche di stare a discutere su queste cose. E' quindi evidente che il lavoratore Italico cerca a tutti i costi l'idillio di una vita fatta di certezze e di tranquillità, tutt'altro che la competizione indotta da un sistema puramente meritocratico! E se per raggiungere questo idillio bisogna scendere a compromessi, vendersi l'anima o aspettare decenni beh... pazienza! Alla fine, un bel giorno, quel mio amico vincerà finalmente le elezioni e così il posto fisso (e di conseguenza la pensione) magicamente arriveranno.

Ma no dai, lasciamo stare la meritocrazia... Davvero non é cosa per noi.

Ciao

Vivi a New York? Vai a firmare per il Movimento 5 Stelle!

mercoledì, gennaio 2nd, 2013

Oggi sono andato a firmare per far entrare il Movimento 5 Stelle nelle circoscrizioni all'estero. Invito tutti gli Italiani qui residenti che mi leggono a farlo quanto prima, ed in ogni caso prima del termine ultimo fissato per l'11 Gennaio 2013.

A New York si raccolgono le firme presso l'Ufficio Notarile del Consolato Generale d'Italia (690 Park Avenue) dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 16. Attenzione perché il Carabiniere all'ingresso vi potrebbe dire che gli uffici chiudono alle 12.30 ma si sbaglia, spiegategli che siete li per per firmare una lista elettorale e vi farà entrare.
Basta presentare una patente di guida Americana o un qualsiasi altro documento e non é quindi necessario portarsi dietro il passaporto Italiano. (Credo però che serva essere iscritti all'AIRE ma di questo non sono certo).

L'impiegata addetta é una persona simpaticissima che sta per andare in pensione e - in vena di chiacchiere - mi ha raccontanto di una vita spesa in trent'anni di servizio presso i consolati Italiani in giro per il mondo. Una cosa che mi ha stupito é che per esempio basta avere un qualsiasi antenato che lasciò l'Italia dalla sua unificazione in poi (150 anni fa!) per ottenere la cittadinanza e con essa il diritto di votare per posta. Tra gli aventi diritti quasi nessuno parla la lingua, alcuni non sono in grado di localizzare l'Italia su una mappa e parecchi sono interessati solo per potersi recare "in Nord America" senza richiedere il visto.

Va beh... bando alle ciance: andate a firmare. In pausa pranzo fate un salto e via...

Dai che alla prossima legislatura ci si diverte! Ciao