Archive for marzo, 2013

Dove Emigrare? Le difficoltà delle varie opzioni a confronto (Infografica)

giovedì, marzo 28th, 2013

Guardo i ragazzi che arrivano a New York. Chi ci sta da un mese, chi é arrivato da un anno. Che fai torni? Non so se torno, non so se mi piace, mi manca la famiglia, mi manca il mangiare. Io li guardo come si fa con un film già visto: ricordo infatti che dopo appena sei mesi da qui avrei voluto andarmene mentre ora dopo quasi sei anni non riesco ad immaginare nessun'alternativa di vita possibile. E' la sindrome di New York...

Il presupposto dal quale io normalmente parto nel tipo di discussioni come quella che sto per intraprendere per questo post é che l'Italia é impresentabile. L'Italia é la palla che porti incatenata al piede mentre cerchi di nuotare in un Oceano infestato dagli squali. Tornerei in Italia solo ed esclusivamente per gravissimi motivi di salute o gravi motivi familiari. Insomma ci tornerei da "captive" non certo da "willing", come uno che non ha altra scelta, uno col coltello in mezzo ai denti.

Ma dicevo, l'Italia é impresentabile, improponibile. Vivere a Roma? Fatemi il piacere: tacete.
Bisogna uscirne a tutti costi, bisogna fuggire dal gulag, dalla Repubblica dei vecchi rincoglioniti. Va bene, siamo d'accordo, uscire si ma per andare dove? Emigrare é sempre difficile, ma in alcuni posti é più difficile che in altri. E' ovvio che si cerca di farlo verso luoghi in cui si sta meglio, altrimenti saremmo già tutti in Nord Africa a mangiare banane sulle sponde del Mediterraneo. Detto ciò le scelte che hanno senso sono: Nord America (cioé Stati Uniti e Stati Uniti del Nord  cioé Canada), parte del Sud America (ma anche no), Nord Europa (cioé Europa), Australia ed Asia (cioé Giappone, Hong Kong, Singapore e forse - ma anche no - Cina).

Le difficoltà pratiche e culturali che si incontrano nell'emigrare nei posti suddetti sono ben diverse e da quanto ho avuto modo di sentire esse sono rappresentabili nella seguente infografica:

infografica1

Come si evince in maniera inequivocabile dai dati rappresentati qui sopra New York City risulta essere la destinazione che offre meno difficoltà di adattamento in assoluto. Seguono gli Stati Uniti poi l'Europa (imparatevelo voi il Tedesco o il Danese!) poi il Brasile (che si salva solo per via dei culi leggendari) ed infine - quasi inaccessibile - l'Asia.

Vediamo ora sempre grazie ad una infografica le difficoltà legali che i migranti, Italiani o meno che siano, devono necessariamente affrontare per poter venire accolti nella terra che li dovrebbe ospitare

infografica2I dati sulle difficoltà legali rendono immediatamente disponibile un concetto molto semplice: ai due estremi ci sono Milano e New York. Mentre in Italia non esistono problemi per ottenere un permesso di soggiorno senza limitazioni (basta infatti un qualsiasi lavoro part-time in una fabbrica che non esiste) negli USA volano calci nel culo a tutt'andare  con 400.000 deportazioni all'anno e visti rilasciati col contagocce solo agli scienziati o ai fuoriclasse.
Leggermente più stringente é la legge in vigore in Europa (che non c'entra niente con l'Italia), a crescere c'é poi il Brasile (che si salva solo per via dei culi) seguito dalle repressive e dittatoriali leggi Asiatiche. Infine il Canada che é uno step sotto gli USA in quanto ultimamente ha "aperto" anche ad alcuni operai specializzati che possono entrare solo dopo essere passati ai raggi X (altro che fabbriche finte).

Insomma, regolatevi voi: se pensate che andare a Berlino sia tutto rose e fiori o che sia più facile di venire a New York solo perché non vi serve il visto e perché avete il volo low cost beh... potreste trovare delle sorprese. Londra già é meglio ma mi dicono che c'é un problema da non sottovalutare: é pieno di Italiani.

Buona fortuna e buon viaggio

Alain

L’America vista dalla Korea del Nord

martedì, marzo 19th, 2013

Quello che vedete é un video della TV Nord Koreana in cui vengono mostrate le condizioni di vita negli Stati Uniti d'America. E' un'opera d'arte, un lavoro fantastico e del tutto veritiero: proprio stasera ha nevicato e così ho fatto cena con un bel bicchierone pieno di neve.

In realtà ci sarebbe poco da ridere... La Korea del Nord vive in un universo parallelo di cazzate colossali che - ne sono fermamente convinto - molti dei suoi abitanti ormai considerano come verità. Del resto come potrebbe essere diversamente? Una nazione che viene sottoposta per decenni alla TV di regime sviluppa inevitabilmente orde di rincoglioniti capaci di credere ciecamente a qualsiasi cosa. Perché questo avvenga é necessario disporre di un sistema dell'informazione non libero (o semi-libero) ed ovviamente di una scarsissima diffusione di Internet.

Un pò come l'Italia insomma... (e se non siete d'accordo non vi preoccupate, dopo decenni é normale)

Ciao

Il Poliziotto in pensione

giovedì, marzo 14th, 2013

Ho un amico poco più che quarantenne che fa il poliziotto a Manhattan da 24 anni. Ne racconta di tutti i colori... arresti, pistolettate, scandali: ne ha viste di tutti i colori ed ormai é anche un pò stanco.
Fino a poco fa era sposato con una agente dell'FBI ma poi il matrimonio è finito male perché a detta sua "Lei aveva la pistola più grossa". Una tipa un pò autoritaria insomma... troppo per i suoi gusti e così pacificamente si sono separati.
Lui non é dato per vinto, tutt'altro! Da Long Island si é trasferito nel Queens e tempo 6 mesi ha trovato una nuova compagna. Stavolta é andato sul sicuro: anziché FBI ha optato per una latina quarantenne tutto pepe (tenuta bene) che fa la massaggiatrice. Non solo, dice che gli cucina, gli pulisce casa, e poi ha la massaggiatrice oh!... Lui contentissimo, ringiovanito di 10 anni.
Ora ha deciso che l'anno prossimo andrà in pensione. Io non ho potuto resistere a chiedergli quanto prenderà e lui me lo ha detto senza problemi (del resto é una informazione pubblica): attualmente prende 4 o 5 mila dollari netti al mese e la pensione sarà quasi altrettanto! Non solo: ha un contatto in North Carolina e gli é stato garantito un posto nell'ufficio dello Sceriffo di un paesino di provincia il che vuol dire altri 3 o 4 mila dollari di stipendio da sommare alla pensione e all'incasso del centro massaggi della futura moglie. Di recente é andato giù a visitare la zona ed ha già addocchiato un lotto da 750 mq con dentro una casa nuova di zecca, mi pare ci sia anche una piscina. Il tutto al costo di 1500 dollari mensili di mutuo (un affitto nel Queens praticamente).

Hai capito sti Americani come sono organizzati o no? Questo qui si fa la sua carriera in una polizia municipale (tra l'altro una delle più dure e delle meno pagate in assoluto) ed a quarant'anni già pensa alla casetta con la piscina. Prima ancora di andare in pensione ha già il secondo lavoretto per arrotondare, la massaggiatrice, la consapevolezza della vecchiaia spesa in un luogo tranquillo e dal clima mite. Non male dai...

Sarà anche vero che negli USA la ricchezza é ormai ripartita tutta a favore dei super ricchi, che l'1% della popolazione si prende tutti i soldi, che la classe media é sparita, tutto vero.... Però che cazzo: io lavoro da 13 anni, altri 10 e sarò come lui. Una volta chiesi ai sindacati quale sarebbe stata la mia pensione (tipo a 65 o 70 anni). Risposta: 600 Euro e due figure. Ci sarà per me una North Carolina? Non so... mi sa di no. Spero almeno la massaggiatrice!

Ciao

Sulla questione dei due Marò

lunedì, marzo 11th, 2013

Ve lo ricordate quando i piloti di un caccia Americano nel fare una bravata causarono la morte di 20 persone tra cui 3 Italiani? Secondo i trattati NATO i due responsabili vennero processati negli Stati Uniti e per questo in Italia successe uno scandalo. Ma come? - si disse - gli Americani vengono qui ammazzano la gente e noi non li possiamo neanche processare a casa nostra? Scandaloso! ingiusto! Ci trattano come fossimo una loro colonia!

La vicenda dei due Marò porta inevitabilmente alla memoria il Cermis. Le due storie hanno moltissimo in comune: i due militari in un paese lontano, i civili ammazzati per negligenza o noncuranza, la reazione indignata dei paesi che subiscono l'incidente, le manovre più o meno occulte che i paesi in torto effettuano nel tentativo di annebbiare l'amara verità ed infine i colpevoli che - contrariamente a quanto desiderato dalla controparte - vengono processati a casa loro. Scommetto che alla fine si risolverà anche per i Marò come si risolse per i piloti della Marina Americana: un buffetto sulla nuca ed una nota di demerito che dice qualcosa come "la prossima volta state più attenti".

Oltre alle similitudini c'é però anche una differenza sostanziale: mente gli Stati Uniti portarono a casa i loro miliari in maniera perfettamente legale e senza contravvenire a nessuna regola l'Italia ha fatto altrettanto come solo una nazione c******a avrebbe potuto, violando cioè un accordo internazionale e tradendo apertamente la fiducia reciproca che dovrebbe sempre e comunque essere preservata tra nazioni importanti, moderne e sovrane (e l'India, é bene ricordarlo, é una superpotenza Economico / Nucleare destinata a dominare il mondo per i prossimi 50 anni).

Ora chi volete che in futuro, quando forse  in ballo ci saranno questioni ancor più gravi, ci accorderà la propria fiducia? Dobbiamo esserne consapevoli: da oggi in poi diplomaticamente l'Italia viene declassata ben al di sotto del misero "BBB" che essa merita a livello economico/finanziario.

Sulla vittoria del Movimento Cinque Stelle

venerdì, marzo 1st, 2013

Sapevo esattamente che sarebbe andata a finire così. Non mi sono stupito affatto. Sono contento del risultato elettorale? Dio bono se sono contento! Contentissimo. Un movimento di protesta primo partito a livello nazionale... Qualche anno fa sarebbe stato impensabile ma ora é realtà.

Badate bene una cosa: la mia opinione é che nonostante tutti gli sforzi ed i buoni propositi il M5S non riuscirà assolutamente a sistemare niente in Italia. Come direbbero qui: "too little, too late".  E' troppo tardi per correre ai ripari: le cose non andranno meglio, anzi andranno molto peggio di ora.
La ricchezza che fino a questi anni ci ha accompagnato non é un dono divino, non ci arriva perché siamo predestinati al successo. Tutt'altro! Essa é stata la somma di sforzi, di battaglie, di fortune ed intelligenze che si sono susseguite nei secoli: fango e sudore, lacrime e sangue.  Costruire é stato arduo e ha richiesto vite intere, per distruggere invece é bastato un soffio...

Non vi illudete: Grillo o non Grillo, nei prossimi decenni assisteremo ad un inesorabile e continuo declino della nazione Italia. Il M5S é semplicemente un tentativo disperato di evitare l'inevitabile, é la rivoluzione di quelli che da casa dei genitori (stando in pantofole) lanciano sassate cliccando sul mouse, é lo scintillio degli ultimi fuochi prima che arrivi il grande buio. Godiamoci lo spettacolo.

Ciao