Archive for dicembre, 2014

Su Pisa, ma anche no.

martedì, dicembre 30th, 2014

Oggi ho visitato Pisa.

Ovviamente non sto qui a dirvi quanto é bella la torre, come é verde la piazza, che bella l'Italia... patrimonio mondiale dell'umanità... ecc ecc ecc. Queste cose le sapete già e se non le sapete le potete scoprire meglio da soli. Voglio invece allietarvi col mio punto di vista (ovviamente é sarcasmo. So che fa incazzare quasi tutti). Voglio elencarvi quei due-tre particolari che nessuno nota e che io invece immancabilmente devo per forza notare.

Mettiamo da parte le ferrovie perché ormai sarebbe ripetitivo. Le ferrovie non funzionano un cazzo, questo lo si sa ed é ormai un fatto accertato. Ci spendo giusto un tweet perché una immagine parla più di 1000 parole:

Dico io: la gente che va a Pisa non é che ci va per cambiare aria. Una bellissima città e tutto quel che vuoi, ma ci si va per la torre. E allora perché non mettere a disposizione un bel bus navetta gratuito che va avanti e indietro dalla torre alla stazione? Forse ci sarà anche eh... io però non l'ho trovato. E quindi é come se non ci fosse! Se la torre fosse stata nel New Jersey fuori dalla stazione ci sarebbe stato un Autobus viola fluorescente coi lampeggianti e una torre di cartapesta alta 5 metri sul tetto. Gli addetti ti sarebbero venuti incontro per fartici salire! Non accorgersi di quel bus sarebbe stato impossibile.
E invece dalla stazione c'é solo il Bus numero 1, uno di quelli qualsiasi, di colore arancione. Un urbano! Chissà quando parte e chissà da dove perché in stazione di Autobus uguali ce ne sono una dozzina. Alla fine ce la siamo fatta a piedi.

Secondo particolare che probabilmente interessa solo a me: la gestione dei biglietti. Per entrare in una delle basiliche e credo anche nella torre stessa c'é bisogno di pagare un biglietto. Va benissimo. La biglietteria però si trova a 3-400 metri di distanza, forse di più, e da lontano si vedeva la fila di gente che all'aperto aspettava in fila. Dico io: ma p***o ** ** ***, non si può mettere un tipo con un iPad ed uno square in mano che ti fa il biglietto direttamente dalla porta della torre o della basilica? Sono cose scontate... eppure allo stesso tempo qui impossibili.
Non solo: sapete chi c'era a controllare i biglietti? C'era un tenente della Polizia municipale. Dico io: (e tre!) é normale tenere un tenente di un corpo di Polizia a controllare i biglietti all'ingresso di un portone? Mi pare un tantino costoso... anche uno spreco notevole. Mah...

Al ritorno verso la stazione, a piedi ovviamente, é successo un incidente simpatico.
Siamo entrati in uno di quei negozi che vendono souvenirs per i turisti gestito da una coppia di Pisani sui 55-60 anni. Siamo stati dentro una decina di minuti e abbiamo scelto diverse cosine tipo piccole torri pendenti, la tazza con la torre, la calamita del frigo con la torre e via di questo genere. Tutto il tempo io mi sono espresso in Inglese, e così - come é ovvio - anche mia moglie.
Al momento del conto però mia moglie contesta il totale. Lei, infatti, mentalmente fa sempre il conto prima di pagare. Ebbene il Pisano diceva 17.50 Euro, mentre lei 12.50. La diatriba é andata avanti per almeno 2 minuti, al punto che ci siamo avvicinati sia io che la moglie del proprietario, entrambi incuriositi da quanto potesse essere difficile sommare quattro souvenirs per un totale di 17 euro, o di 12! Alla proprietaria é bastato un solo sguardo per contraddire il marito: "E no Marino, ma che tu dici, ha ragione la ragazza... suvvià!". Marino ha insistito persino con la moglie un paio di volte, poi é stato come se un fulmine lo avesse colpito lungo la spina dorsale. E' diventato tutto rosso, una faccia mortificata a morire. E' uscito dal banco imprecando contro se stesso, e contro la figura che aveva fatto fare al suo negozio e all'intera città di Pisa. Ha tirato anche un paio di moccoli, poi ci ha dato la mano, si é inchinato, é mancato solo che si mettesse in ginocchio. Ha anche preso un bellissimo oggettino in vetro e ce lo ha regalato. Dalla dinamica dei fatti sono sicuro al 100% che l'incidente fosse genuino, e non un tentativo di raggiro finito male. Grande Marino... forza Pisa.

Di nuovo a Firenze

lunedì, dicembre 29th, 2014

Prima che me lo chiedete: la partita di Tennis è andata molto male. Ho sbagliato ad accettare una sfida su terra rossa senza averci mai nemmeno giocato una volta, oltrettuto dopo tre mesi di stop totale. In ogni caso onore al merito: Bianchini vince la prima edizione della Martinsicuro - New York City Cup. Ma ci sarà una rivincita! Sono fiducioso per la prossima.

Scrivo da Firenze da uno dei computer più compromessi della storia del crimine informatico. Ovviamente mica sto usando questo PC per pubblicare direttamente sul blog... Non sono così scemo! Questa cloaca di computer condiviso la sto usando solo per la tastiera che ha e per auto-inviarmi una email anonima sul cellulare col testo da postare. Il post poi lo poserò direttamente dal cellulare... (prendete nota)

Mi trovo a Firenze. Gran città, bella davvero. Arte a non finire, si mangia alla grande... C'ero stato già in altre occasioni, in totale per oltre due mesi, ma ogni volta è come se fosse la prima. Domani credo di visitare anche Pisa, poi dovrei tornarmene a casa.
Non solo la città, ma anche la disponibilità degli amici/ex colleghi. Chiami a sopresa e tutti pronti a portarti in giro, a farti da cicerone, a regalarti del tempo. Roba che altrove te la sogni!

Mi sono rivisto con Simone, la persone che ha reso possibile la mia migrazione verso gli USA. Non fosse stato per lui ora sarei chissà dove... forse a Londra assieme ad altri 499.999 Italiani? forse in Germania? forse in un manicomio Italiano? Non si sa. Sta di fatto che se non ci fosse stato lui ora non sarei dove sono. Certamente non sarei neanche sposato... Mi ero ripromesso di farmici una foto ma poi alla fine ci siamo dimenticati. Vale lo stesso: grazie Simone. Grazie, grazie, grazie, grazie. Non ti devo la luna ma ti devo l'America.

Domani credo di essere a Pisa. Pare che la torre di Pisa in Cina sia famosa tanto e quanto il Colosseo... la visita è quindi inevitabile. Vi saluto bucaioli!

Alain

Grande Tennis Internazionale a Martinsicuro

venerdì, dicembre 26th, 2014
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Matteo Bianchini, noto giornalista Martinsicurese, ha lanciato la sfida e io ho dovuto raccoglierla. Vi aspetto numerosi Domani 27 Dicembre alle ore 16.30, campo numero 1, al Circolo Tennis di Martinsicuro.

Ecco il comunicato ufficiale che Bianchini ha redatto in occasione di questa sfida epica:

Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini e indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la luna... ma il tennis è un'altra cosa, nel tennis vogliamo comandare noi...

dal Circolo Tennis di Martinsicuro Bianchini vs De Carolis, Italia contro Stati Uniti. Oggi sapremo chi siamo!

Seguiranno i risultati e le foto. Non é da escludere la diretta dell'incontro (Telecronaca by decaro.la)

L’Italia vista con la Carta Verde in tasca

giovedì, dicembre 25th, 2014

Dopo un viaggio non privo di imprevisti, eccomi qui che scrivo un post dall'Italia.

Arrivando la sensazione che provo é sempre la stessa e cioè quella di non essere mai andato via. E' come se dall'anno scorso fosse passato un solo giorno, e da 7 anni fa fosse passata soltanto una settimana. Qui il tempo mi sembra dilatato, quasi fermo. Poi però le rughe dei parenti, i capelli bianchi dei genitori mi ricordano - amaramente - che manco da tanto, da ormai quasi un decennio.

Allo stesso tempo é impossibile ignorare dettagli per voi forse insignificanti ma che io interpreto come campanello d'allarme di una situazione che purtroppo va a peggiorare. Mi riferisco a cose come i negozi di abbigliamento temporanei, al cartello vendesi che trovo dove meno me lo aspetterei e soprattutto alle onnipresenti sale slot. Ci sono sale slot dappertutto... a dozzine! Brutto segno davvero. Ne volete un altro per chiudere in bellezza? Durante il viaggio in auto dall'aereoporto di Ancona verso casa mia siamo stati costretti ad uscire dall'autostrada a causa di un incidente con relativa coda. Lungo la statale, poco prima di arrivare a Porto San Giorgio, ho visto uno spettacolo finora inedito: in pieno centro abitato, in una zona molto ben illuminata, tre signorine molto giovani facevano cenno di fermarsi alle macchine che passavano. Siccome era il 24 Dicembre (ore 22 circa) le tre indossavano un berretto da Babbo Natale. E poco altro... Per fortuna che mia moglie dormiva perché veramente mi sono vergognato. Ma non per l'esistenza delle prostitute e della prostituzione eh... sia chiaro (io sono per i casini legali sul modello Tedesco o Svizzero!). Mi sono vergognato per il livello di degrado, di abbandono, per lo sfregio fatto alla festa più sacra e più importante della tradizione di questa Nazione. A me del Natale non me ne frega nulla eh... (sono Ateo con la A maiuscola) ma a voi che vi importa, a voi che ci credete... e che cazzo non dite niente?!? Ma a che livello siamo arrivati? Mah...

Mi sforzo di non scrivere niente di negativo ma non ci riesco, é più forte di me, per cui veniamo al bello.

Uno per uno, sto facendo vedere gli antichi borghi del circondario a mia moglie. Lei in delirio, fa foto a raffica alle scalinate, ai dipinti di bassa lega, a case qualsiasi. Tutto la affascina, tutto la impressiona... purché sia antico. E di cose antiche l'Italia é strapiena per cui immaginatevi. Del resto io ho subito lo stesso fascino quando assieme a lei ho visitato Pechino rimanendo ammaliato dalla bellezza degli antichi quartieri Hutong. Quartieri che i Cinesi snobbano e talvolta demoliscono a favore di quelli moderni, simbolo della nuova ricchezza derivante dall'inarrestabile sviluppo industriale.
Stasera ci siamo seduti in un caffè di un piccolo paesino di Collina. In giro per il paese (3-400 abitanti) neanche un'anima, tutto chiuso tranne quel caffè. Abbiamo preso una cioccolata calda con panna ciascuno. Mia moglie esaltata dalla qualità della cioccolata e dalla bellezza dell'ambiente circostante: le fontane, i marmi, le case di pietra. Lei contentissima... dice le piacerebbe venirci a vivere, ma solo per un anno. Io invece sono convinto che lei, vissuta finora solo a centro di Pechino o a quello di New York, non riuscirebbe a resisterci neanche un mese. Sarebbe comunque un esperimento interessante da fare.
Mi rendo conto perfettamente del fatto che la qualità della vita di un posto come questo é nettamente superiore a quella di New York. Ma cento volte superiore: il mangiare, il silenzio, gli spazi immensi. Lussi senza prezzo. Penso solo all'appartamentino dal quale vi scrivo ora: 100 metri scarsi più dei grossi balconi. Sole a 360 gradi, addirittura si intravede il mare. A New York una situazione come questa se la potrebbe permettere soltanto una famiglia di miliardari, qui invece é una casa di proletari.
E dell'equilibrio sociale? Ne vogliamo discutere? E discutiamone... Da queste parti la distribuzione della ricchezza, dei servizi e delle opportunità é distribuita in maniera pressappoco uniforme tra tutta la popolazione. Non esistono ghetti! Per arrivare a questo punto sono serviti anni e anni di ingegneria sociale messa a punto da fior di pensatori. Gente il cui cognome é usato per battezzare le nostre strade. L' America invece é l'esatto contrario: i luoghi in cui molti Italiani desidererebbero andare a finire sono quelli che si trovano tra i confini di un ghetto e quelli del ghetto successivo. Da questo punto di vista noi siamo avanti non di un secolo, siamo avanti anni luce.

Insomma, non c'é poco da perdere. C'é moltissimo! Questo però non mi consola, anzi mi rammarica ancor di più perché sono sempre più convinto che nonostante le ricchezze, nonostante il potenziale, c'é ben poco da fare: le cose peggioreranno fino al punto di rottura e, in un certo senso, forse sarebbe meglio se questo punto arrivasse prima possibile. Per poter ricostruire é indispensabile prima distruggere.

Sto arrivando

martedì, dicembre 23rd, 2014

Sto scrivendo dall'aereoporto di Newark. Mercoledì sono in Italia.

Sui recenti fatti di Brooklyn

domenica, dicembre 21st, 2014

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La responsabilità politica dell'attentato é da attribuire esclusivamente al Sindaco De Blasio: la sua retorica buonista ed anti-polizia sta cominciando a dare i primi frutti. Spero vivamente che si dimetta o che non venga rieletto.

Per quanto mi riguarda il discorso é molto semplice: da una parte ci sono i criminali, quelli che fanno a botte con la Polizia, quelli buoni solo a creare problemi, i violenti che trasgrediscono la legge e che si sentono in diritto di farlo. Dall'altra ci sono i poliziotti, persone che lavorano per difendere noi altri prima ancora che se stessi.

Io, ci mancherebbe altro, sto dalla parte della Polizia.

Se pensi che il Global Warming sia un problema allora leggi questo

sabato, dicembre 20th, 2014

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Sapete che la Corea del Nord ha la capacità tecnica di sterminare - in un solo colpo - la popolazione degli Stati Uniti d'America e volendo anche quella dell'Europa?
Badate bene perché questa non é una teoria del complotto. Anzi non é nemmeno una teoria. E' un fatto accertato e di cui stranamente si parla poco. Non ci credete? Le fonti autorevoli si sprecano.

La parola chiave é "EMP", o ElectroMagnetic Pulse. Alcuni di voi avranno visto quest'arma nei videogiochi, altri in Ocean's Eleven. Ebbene non si tratta solo di fiction, le armi EMP esistono eccome e la Corea é quasi certamente in grado di procurarsele.

Funziona così: anziché utilizzare un ordigno nucleare da qualche kilotone per colpire banalmente una città o una base militare, questo viene montato su un missile rudimentale... tipo uno scud per capirci. Lo scud viene caricato su una nave e questa viene fatta arrivare nel golfo del Messico. Una volta calata l'ancora, lo scud viene lanciato in verticale e fatto arrivare a qualche centinaio di Km di quota. A questo punto la bomba esplode.
A terra nessuno sente il boato. Nessuna esplosione, nessun fungo atomico. Eppure, in un nanosecondo, un danno ben più grande é stato irrimediabilmente cagionato: tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche vengono distrutte. Nove automobili su dieci si fermano in mezzo alla strada lasciando a piedi milioni di persone, circa 5000 aerei (tanti ne volano in qualsiasi momento sopra gli USA) precipitano dal cielo e cadendo innescando altrettanti incendi in tutto il paese. Ovviamente nessuna comunicazione sarebbe più possibile: niente telefoni, niente telefonini, niente internet, niente televisione. Niente. Persino i Radioamatori con la loro telegrafia che salverà il mondo andrebbero a farsi benedire. Come se tutto questo non bastasse, la cosa più grave e in assoluto più pericolosa é che il sistema di produzione e distribuzione dell'Energia Elettrica verrebbe compromesso per anni. Probabilmente per decenni.

Questo scenario é stato già immaginato e studiato approfonditamente dal Governo Americano. I risultati dello studio sono sconvolgenti: entro un anno dal giorno dell'esplosione il 90% della popolazione Americana morirebbe a causa della fame e dello sconvolgimento sociale. In pratica, entro un anno l'America semplicemente cesserebbe di esistere. La sfortuna volle che questo studio venne pubblicato lo stesso giorno in cui pubblicarono quello sull'11 Settembre, e quindi passò relativamente inosservato.

Ma, torniamo alla questione Coreana. Durante la guerra fredda l'ex Unione Sovietica ha messo a punto un tipo di arma nucleare ideata appositamente per massimizzare l'effetto EMP a scapito di quello esplosivo. Si chiamano bombe "super EMP". Nel 2004 l'intelligence Russa ha avvisato la CIA che alcuni tecnici Russi con conoscenze specifiche sul programma super EMP erano andati in Corea del Nord come consulenti. Secondo i Russi, entro massimo due anni la Corea sarebbe stata in grado di produrre armi del genere. Nel 2006 la Corea ha effettuato il suo primo test nucleare. Poi un altro nel 2009, ed un altro ancora nel 2013. Non é escluso, anzi si teme, che si potesse trattare proprio di test super EMP.
Non solo, nel Dicembre 2012 la Corea ha anche lanciato un satellite in Orbita, il Kwangmyongsong-3. Oltre ad avere un nome impronunciabile, il satellite ha un'altra peculiarità: é stato lanciato verso sud, ad una inclinazione praticamente polare. Risultato? Il satellite approccia gli USA da Sud, una scelta strategica visto che le difese missilistiche ed i sensori degli USA sono tutti rivolti verso Nord. In soldoni, alla Corea non serve più caricare i missili sulle navi: ora un attacco super EMP può essere lanciato direttamente dal suolo Coreano.

So che certamente qualcuno ora dirà: "chi semina vento raccoglie tempesta... cazzi vostri!".  Ebbene, purtroppo per voi non é finita qui, la cosa riguarda anche voi pacifisti che vivete sull'isola di Tonga.

I fenomeni EMP non sono scatenati esclusivamente dalle esplosioni nucleari. Ci sono anche le cosiddette "tempeste solari", fenomeni naturali che si sono verificati in passato e si verificheranno ancora. L'ultimo grande evento di cui si ha memoria (ed anche il primo, in un certo senso) é l'evento di Carrington. Studi successivi hanno verificato che essi avvengono all'incirca ogni 150 anni. E' questione di probabilità spicciola, prima o poi succederà di nuovo. Il problema é che ai tempi di Carrington (1859) i danni furono limitati in quanto gli unici dispositivi elettrici erano i telegrafi e pochissime altre cose. Oggi, invece, un evento del genere avrebbe effetti catastrofici e la nostra civiltà probabilmente verrebbe annientata. Forse non ci crederete, eppure qualche mese fa la NASA ha diffuso la notizia che nel 2013 la terra é stata letteralmente sfiorata da uno di queste tempested solari. Se solo questa fosse avvenuta con una settimana di anticipo essa ci avrebbe investito in pieno e, probabilmente, oggi saremmo già tutti morti.

Morale della favola: mettere un minimo di riparo ad un problema di questa portata costerebbe agli Stati Uniti circa 2 miliardi di dollari, più o meno quello che ogni hanno diamo di aiuti al Pakistan. Ci sono al riguardo due proposte di legge ma sono state insabbiate perché, evidentemente, la questione non desta abbastanza allarme sociale.
Il global warming invece... beh quello si che fa paura davvero! Tra 50 anni forse avremo mezzo metro d'acqua a Manhattan. E chissenefrega! Tra l'altro, saremo quasi tutti morti tra 50 anni... Vorrà dire che i posteri andranno a vivere a Chicago, oppure a Calgary!

Del global warming, ve lo dico ufficialmente, io me batto il cazzo. Non ne voglio più sentire parlare.

Ciao!

la Cina é vicina

venerdì, dicembre 19th, 2014

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Ragazzi ci siamo, tutto in regola. Visto ottenuto, biglietti pagati... dovrei arrivare poco prima di Natale.
Quest'anno non credo di andare in giro per il bel paese, con l'eccezione di una visita veloce a Firenze.
Per il resto il programma sarà questo: cene di pesce, cene di pesce, cene di pesce. Pesca a rotta di collo. Anche colazioni al bar... ma senza caffè però  perché non bevo caffè da esattamente un anno.
Tu pensa: io non prendo il caffé e non bevo vino, mia moglie invece ogni mattina si fa l'espresso con la moka e spesso di compra un Montepulciano della Provincia di Pescara. Direte voi: "Embé? Cosa c'é di strano?". Niente... tranne il piccolo dettaglio che io sono Italiano mentre lei é di Pechino.

Il fatto che ho scritto "di Pechino" anziché "Cinese" non é un caso. Dovere sapere che tutto il mondo é paese e che anche in Cina esistono fenomeni simili a quelli che esistono in Italia: c'é la diatriba Nord-Sud, gente di città ed i burini, la capitale e le città qualsiasi... e - oggi come non mai - soprattutto ci sono i ricchi e ci sono i poveri. I Cinesi a noi occidentali sembrano tutti uguali ma in realtà al loro interno hanno dozzine di etnie e lingue diverse. Del resto parliamo di 1.3 miliari di persone, un qualcosa di paragonabile alla popolazione di Europa, Nord America e Sud America messi assieme.

Sia chiaro: non sono mica un sinologo eh, lungi da me. Solo che sai com'é... negli ultimi hanno ho avuto una certa esposizione culturale nei confronti dell'impero di mezzo. Avevo fatto anche un annetto di lezioni di Mandarino. Non ho più continuato ma nonostante tutto riesco ancora a stupire un sacco di amici e colleghi articolando delle frasette semplici come "mi piace molto parlare cinese", oppure "so parlare cinese perché mia moglie é cinese", oppure "vivo negli stati uniti da otto anni ma sono italiano"... A un Cinese che non se lo aspetta gli sganci una frase del genere e te lo sei fatto amico per tutta la vita! Rimangono a bocca aperta.

Chiusa la parentesi Cinese.

Ciao!

Poi ditemi se questa non é l’America

martedì, dicembre 16th, 2014

Vi ho detto che ho trovato lavoro no? Ma non vi ho ancora detto come. Bisogna che ve lo racconti perché secondo me merita.

Premessa: vi dovesse mai venire in mente che io sono uno di quegli scienziati con 7 lauree e 2 PHD che vengono qui a fare la scissione dell'atomo... Assolutamente no! Non sono neanche particolarmente dotato secondo me (that's what she said!) ma, a detta di alcuni, ho una certa familiarità con  una serie di argomenti nell'ambito dell'Informatica, conoscenze che - almeno per il momento - mi hanno permesso di trovare lavoro a NY non una, non due, ma già tre volte.

All'ultimo giro mi sono iscritto a uno di quei siti specializzati per le startup. Su questo tipo di siti in genere non basta mettere il proprio CV (che comunque é necessario) ma serve anche compilare un profilo più dettagliato. Le tue motivazioni, quello che ti rendono unico ecc ecc ecc. Diciamo che ci ho perso 30-45 minuti per farlo.
Successivamente il sito mi ricontatta e mi viene assegnata una addetta con la quale fisso un colloquio telefonico di mezz'ora. Intendiamoci, l'addetta é una ventenne appena laureata e - come sempre accade - il colloquio é estremamente informale, al limite delle pacche sulle spalle.

Dopo il colloquio la ragazza mi dice che "potrei interessare" e che verrò inserito nella prossima "asta". Praticamente il profilo che avevo compilato viene proposto ad una serie di aziende che se interessate si fanno avanti presentando se stesse, il loro progetto e soprattutto quanto offrono di stipendio.

A me sono arrivate in tutto 8 offerte. Due (tra cui la più alta in assoluto) le ho scartate a priori: una perché il profilo che chiedevano era secondo me troppo elevato, e l'altra (quella che pagava al top) perché era a dir poco "shady" e siccome ci sono già passato so cosa significa e ci ho messo immediatamente la croce.

Le altre 6 mi hanno cominciato a telefonare. In genere fissavo i colloqui dalle 9 alle 9.30 del mattino, cioè prima di uscire per andare a lavorare. In diversi casi mi sono stati inviati degli esercizi da svolgere, cose molto pratiche e molto inerenti alla posizione che avrei dovuto ricoprire. Fatti i colloqui  telefonici, in genere vieni invitato di persona e - se accade - diciamo che sei a metà dell'opera.

Io ne ho ricevuti 3 di questi inviti, quasi contemporaneamente. Ti presenti, ti fanno sedere, si prende il caffè o una coca cola assieme... situazioni sempre molto amichevoli. Ovviamente c'é una parte colloquiale e - nei casi come il mio - una parte alla tastiera. Diciamo che ci si studia a vicenda. Le prime impressioni che loro hanno su di te contano molto, ma contano altrettanto quelle che tu hai su di loro. Ho accettato il lavoro che ho adesso quasi immediatamente e per ora ne sono molto soddisfatto.

Poi, una volta accettato il lavoro, mi arriva una sorpresa. La ragazza dell'agenzia che mi ha aiutato mi ricontatta e chiede: "dove te li dobbiamo mandare i soldi?" Io cado dal pero: "quali soldi scusa?". E lei quasi ridendo: "ah come non lo sai? Siccome hai trovato lavoro attraverso noi ti diamo un premio di ***mila dollari!". Mei cojoni! ho pensato un quel momento... E me li hanno dati davvero! Poi ditemi se questa non é l'America...

Ma non é finita!

Oggi la tipa si rifa presente: "Come mai non riusciamo a spedirti un pacco regalo? Ci è tornato indietro". E io: "Aridajje... ma quale pacco regalo?". E lei: "Ma niente siccome hai trovato lavoro con noi ti mandiamo un pensierino per Natale... una stupidaggine". Comunque è una stupidaggine spedita via UPS e che richiede la firma per la consegna... Ora sono curioso di sapere cosa sia. Se fosse un iPad o roba del genere non mi meraviglierei.

Ah... se per caso mandi un amico da loro e questo trova lavoro, prende i soldi lui e li prendi anche tu. E' una catena! In questi giorni ho aderito ad una offerta speciale in cui se mandi un amico che si iscrive e questo viene ammesso ad una asta (a prescindere poi dalla eventuale assunzione) questi ti regalano una stampante 3D. In genere le offerte speciali e la pubblicità non mi interessano ma proporre una stampante 3D ad uno come me é come proporre cicciolata ad un bambino... non potevo rifiutare e così ho fatto iscrivere un paio di persone.

Capito il concetto? Queste aziende di head hunting hanno tutto l'interesse di tenertisi amico perché vogliono stare nel giro, vogliono che gli presenti il collega che si trasferisce a San Francisco, quello che vuole cambiare lavoro, tu stesso che - prima o poi - (si spera poi!) a tua volta dovrai cambiare di nuovo. E non lo fanno perché sono gentili eh... lo fanno per soldi perché i datori di lavoro ci spendono per queste cose... e spendono parecchio.

Ora so che molti  penseranno: "ecco... vedi come dovrebbero essere le cose... si... viva l'America!... parto subito..." ecc. ecc. Io vi dico: calma, state calmi. Ragioniamoci su.
E' mia convinzione che se per magia le regole ed il sistema Americano venissero miracolosamente ed improvvisamente impiantate da noi, nel giro di due anni ci sarebbe una rivoluzione armata per farle rimuovere.
Io penso che la maggior parte degli Italiani sia contrario alla competizione, alla libertà di assumere e a quella di licenziare chi si vuole, quando si vuole. Per cui prima di esaltarvi fatevi un esame di coscienza... magari siete uno di quelli a cui le cose stanno bene come stanno e se sono insoddisfatti é solo ed esclusivamente perché "il figlio del politico x ha il posto fisso mentre io (che tra l'altro sono il più bravo di tutta l'Europa) ho ancora il Cocopro".
Non vorrei che tu, oh mio affezionato e paziente lettore, fossi uno di quelli che non aspetta altro che il "tana libera tutti" del contratto a tempo intederminato, quello che cerca il rapporto di lavoro indelebile, imprescindibile.  Uno di quelli che aspira al mito irraggiungibile del posto statale,  uno di quelli che "un contratto di lavoro... é per sempre" perché se così fossi  qui sbatti male, amico mio.
E' vero che ti mandano le stampanti 3D ma é anche vero che ti possono licenziare domani mattina, anzi stasera stessa. Per cui pensaci bene: forse il gogopro non é così male come ti sembra. Poi oh... a furia di votare per quel tuo amico alla fine magari un posto fisso salta fuori anche per te.

Ciao

…ma per fortuna o purtroppo lo sono

martedì, dicembre 16th, 2014

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Come sapete, stamattina mi sono recato al Consolato per il visto di mia moglie.
Cercherò di essere breve eppure - credetemi - le giornate al Consolato sono per me così ricche di spunti che potrei tenerci aperto un blog dedicato.

L'ufficio é aperto dalle 9 all 10. Noi eravamo lì alle 8.45, primi. C'erano 4 gradi e un venticello leggerlo, insomma era freddo ma non tanto quanto sarebbe potuto essere.
Alle 9.05 in punto (in perfetto orario Italiano) si apre la porta. In coda dietro di noi c'erano altre 9 persone, credo tutti Americani.

Spunta un security officer donna e comincia a chiamare i nomi che ha in lista. Subito abbiamo capito che il fatto di essere arrivati per primi non contava nulla. L'unico ordine che conta é quello della lista. Non c'é niente di particolare in questo dettaglio - fanno così anche al Consolato USA di Roma - il problema però é che noi in quella lista non c'eravamo per niente. Fatto presente che non era la prima visita bensì la seconda allora ci fanno entrare... ma non a tutti e due, solo a mia moglie. Cioè, lei che é straniera può entrare, io che sono Italiano (e suo marito) non posso. Devo rimanere fuori al freddo. Pazienza...

Voi direte: é un Consolato mia una sala giochi. Serve sicurezza! Ok... allora come mai all'ingresso principale (che sta dietro l'angolo) fanno entrare tutti, e perdipiù senza appuntamento? Ancora, se il problema fosse davvero la sicurezza perché far entrare degli stranieri sconosciuti e non un Cittadino Italiano iscritto all'anagrafe dello stesso ufficio? Questione di sicurezza? Sarà...

Comunque, già che c'ero, sono andato a lamentarmi al Consolato stesso (sono entrato saltellando) e per eventuali futuri sviluppi mi sono fatto dare l'email del Console, dopo essermi scaldato un pó sono tornato fuori all'ufficio visti. La situazione era peggiorata nettamente...

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Infatti, alcune delle persone che erano dietro di me erano visibilmente alterate e/o in preda al panico. Una signora sui sessanta si é seduta per terra e attraverso la finestra (l'ufficio é uno scantinato) seguiva visivamente la pratica che veniva svolta da sua figlia. Non era freddissimo eppure immagino che il pavimento sarà sembrato ghiaccio! Io non mi sarei seduto neanche in cambio di 1000 dollari... quella era seduta come fossimo stati ad Agosto a Central Park. Va beh... Altri due Americani (mamma e figlio) facevano la stessa cosa e attraverso il vetro gridavano al loro parente date di nascita o altre informazioni.

Alle 9.20 l'ufficio doveva essere teoricamente aperto, eppure il portone era chiuso a chiave senza nessun cartello o indicazione. Un bigliettino "SUONARE" non guastava, infatti arriva una ragazza che cerca di aprire la porta e non ci riesce. Spinge, gira la maniglia con tutte le sue forze... Niente. Sono sicuro che questa avrà pensato: é un ufficio pubblico, ho un appuntamento dalle 9 alle 10, e la porta é chiusa?  Ci deve essere un errore! E invece no... nessun errore bella mia. Questa é l'Italia baby, ed il bello deve ancora arrivare!

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Un'altra delle ragazze in fila, una biondina ventenne di bella presenza, viene rimbalzata da un ingresso all'altro: vai di qua, no vai di la, no torna di qua... Alle nove era calma come il Buddha ma ora é visibilmente alterata. Io la capisco: questi qua sono Aglo, sono abituati all'organizzazione rigorosa dei servizi pubblici... se li porti in un ufficio Italiano é normale che vanno in tilt! Agli studenti internazionali bisognerebbe fargli fare un percorso obbligatorio di apprendimento dei sistemi cronicamente inefficienti. Mica li puoi mandare così allo sbaraglio!

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C'erano poi le due persone che vedete nella foto qui sopra: mamma e figlia, due signore di altissima classe, ben vestite, pellicce, borse leopardate di Fendi ecc ecc. Upper East Side diciamo. La mamma in grandissima apprensione cercava di farsi accogliere nell'ufficio. Invano. La figlia invece piangeva a dirotto... piangeva piangeva piangeva. Il trucco le colava sulle guance e per questo di nascondeva sotto il cappello.
Persino il Sergente Hartman di servizio al Consolato (ripeto, una donna) si é impietosito e, anziché farle entrare, ha preso a rassicurarle:
- "Ma si, vedrai che anche se non ti hanno chiamato il visto te lo faranno in tempo". "Quando parti? Ah allora, c'é  Giovedì, poi Venerdì chiuso, poi c'é il ponte di polacca, poi lo sciopero generale dei metalmeccanici, poi il santo patrono di Manhattan, poi cade un asteroide... si diciamo che per il Natale 2018 dovremmo farcela... non piangere dai".
- "Ma io veramente parto il 24 di quest'anno...".
- "Ah si?!? Aspetta un attimo che ho il sugo sul fuoco!"
Bammm. La porta si chiude di nuovo.

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Scherzi a parte, ci sono stati anche momenti di vera tensione quando ad un certo punto, improvvisamente, é dovuta intervenire la Benemerita. A Manhattan!... Che perle.

Allora succede così: si apre la solita porta e anziché Hartman esce fuori un brigadiere. Il Carabiniere esce e si avvicina alla signora seduta per terra. Con un accento inglese tipico di Oxford dice qualcosa tipo: "Signora... qui seduta... non va bene... sa com'é...". La signora sessantenne si é vista arrivare uno con la barba vestito di nero, bande rosse al pantaloni, la spilla da paracadutista... avrà pensato: "orco zio ma chi **** é questo, Rambo?!?". Così tutta intimorita si é alzata di scatto e ha pure preso a giustificarsi! "Sa com'é ho un'anca artificiale e il medico mi ha detto che non devo assolutamente rimanere troppo tempo in piedi". Al che il Carabiniere, le fa "Ma scusi, venga dentro al consolato no?... Non c'é bisogno di stare seduti per terra".
Capito l'assurdità delle regole del Consolato? All'ufficio visti dove servirebbe la presenza di questa gente non si entra manco fosse un sito nucleare mentre al Consolato vero e proprio si può bivaccare senza apparente motivo. Ma gli utenti (persino quelli invalidi) non lo sanno e così aspettano al freddo e al gelo seduti per terra. Che dire... Welcome to Italy!

Altra nota interessante: questa foto in Italia sarebbe stata una foto illegale. Eh si perché in Italia la legge dice che é vietato fotografare un addetto delle forze dell'ordine nell'esercizio delle sue funzioni. Ma qui siamo in America, e l'addetto non é nell'esercizio di nulla perché qui é un normale cittadino. Anzi é un ospite, e quindi la foto va bene.
E un'altra regola assurda che ha senso solo in Italia: i cittadini dovrebbero essere incoraggiati a fotografare e filmare le forze dell'ordine. Altro che proibizione...

Ma veniamo alla ciliegina finale.

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Il consolato ha una bacheca che da su Park Avenue. Penso sia l'unica bacheca nel raggio di 15 Km... e non scherzo. E' una cosa talmente insolita che gli Americani si fermano tutti a guardare: sbirciano un secondo e poi ripartono con un enorme "?" stampato sulla fronte.
Attualmente buona parte della Bacheca - sto parlando di una bacheca a Manhattan... faccio fatica a crederci - é dedicata alle elezioni dei Comites. Non sapete cosa sono i Comites? Non vi preoccupate perché non lo sa praticamente nessuno. E' un qualcosa di politico... Ci sono dei fondicini da gestire? Non lo so, ma non mi meraviglierei se ci fossero. Roba molto Italiana, e molto molto inutile.
Guardate chi sono i candidati: lista unica di venti nomi, quasi tutti Italo-Americani ultra-settantenni. Per il rinnovamento, per le riforme, io consiglio di votare e far votare Luigi detto Gino, casse 1942, nato in Provincia di Agrigento.  Oppure Antonino della Provincia di Palermo, classe 1939.

Comunque... il visto ancora niente. Forse arriverà Giovedì, o forse no e ci toccherà metterci a piangere come la figlia della signora pitonata. Di sicuro, in tutto ci costerà 80 dollari e tre giornate di lavoro. Fingers crossed!

Ciao