Archive for aprile, 2015

Forest Hills

giovedì, aprile 30th, 2015

Scusate se non scrivo ma ultimamente non trovo la forza di farlo.
L'inverno si prolunga più del dovuto (siamo quasi a Maggio ed ancora si accendono i riscaldamenti)  e la ricerca della casa da acquistare assorbe quasi tutte le mie energie.

Spendiamo due parole sulla casa.

La zona tutt'ora favorita è ancora Forest Hills, nel profondo Queens. I motivi di questa scelta (oculatissima) sono molteplici e possono essere riassunti come segue: meno di mezz'ora di metro (e non di treno!) da Midtown Manhattan, ottime scuole, altissima sicurezza, attività commerciali ai massimi livelli del Queens, zero Hipster.
Certo, non ci sono locali notturni e posti di figheria e questo dettaglio normalmente allontana un sacco di gente. A me invece ormai mi attrae. Tanto per dire, a Williamsburg non ci vivrei neanche gratis. Ve lo giuro! Ormai odio i posti alla moda, odio i tavolini dei ristoranti gomito a gomito coi vicini, e soprattutto odio fare la fila. E' diventata una filosofia di vita: se c'é da fare la fila la cosa non mi interessa. Io arrivo e mi devo sedere, altrimenti vado via.

In questa fase della mia vita Forrest Hills é perfetta e nei tanti giri che ci sto facendo ho scoperto delle zone incredibili. Zone che non mi immaginavo potessero esistere a poco più di 5 minuti di cammino da una stazione Express della metro. Ovviamente sto parlando di zone che assolutamente non mi posso permettere (siamo sui 1.5 Milioni a salire) tuttavia a queste zone di elite se ne affiancano altre meno prestigiose ma altrettanto fortunate. Esse brillano di luce riflessa e data la vicinanza alle prime i residenti di queste ultime godono degli stessi diritti e degli stessi servizi. Eh si perché quando i ricchi raggiungono abbastanza massa critica, se vogliono sicurezza viene fatto di tutto perché la ottengano. Se invece vogliono le scuole per i figlioli, ecco che si migliorano le scuole. Vogliono la profumeria che trovi solo a Manhattan? Zac!... aperta la profumeria. Ristorantino? Pronto il ristorante. Se escludiamo Astoria, a Forest Hills c'é gran parte di tutto quello che manca nel resto del Queens. Ovviamente poi, proprio per via di quella luce riflessa di cui sopra, nel ristorante o nella profumeria ci vado anche io che non sono ricco. Gravito nella loro orbita insomma... E quindi si può fare.

I ricchi di FH sono quelli storici di New York, gente che si é trasferita li da Manhattan e che ora si gode il frutto delle fortune fatte decadi fa. Molti pensionati, molti nonni. Oppure sono quei nuovi ricchi, perlopiù asiatici, che a passo di marcia ripercorrono le stesse tappe dei primi.
Tutto intorno a questa Oasi di felicità il nulla assoluto: Rego Park, Kew Gardens, Flushing, Corona... Posti di ben altra fattezza e di ben altre speranze. No, non ci sono più dubbi: o Forest Hills, o morte!

Quale sarebbe la morte? La morte qui ha un nome ben preciso: New Jersey. Intendiamoci, stiamo parlando di una morte dolce eh... indolore. Anzi piacevole.
Di recente ho visto delle case multifamiliari a un'ora di treno (e non di metro! gran bella differenza...) da Penn Station che erano qualcosa di fenomenale. Nuove, anzi immacolate in un complesso ancora in costruzione. Allo stesso prezzo di un bilocale ad Astoria da quelle parti prendi una di queste villette da sogno, credetemi non sto esagerando: case DA SOGNO. Come nei film, anzi meglio. In Italia é difficile vedere case così anche dalle mie parti, figuriamoci ad un'ora di treno da Roma o da Milano.
Ma poi servizi, pulizia assoluta, statue di arte moderna in mezzo alla strada... na roba da matti. Altro che Ostia, li se pisci contro un muro secondo mi danno l'ergastolo... Qualità della vita a 3000! E allora perché sarebbe la morte? Eh... difficile spiegarlo. Il paesino Americano é duro da sopportare eh... anzi durissimo. Diciamo che si sconta un certo isolamento. C'é quel silenzio assordante e quell'assenza di esseri umani alla quale si diventa assuefatti dopo qualche anno di permanenza in città.

Va beh, spero di averi illustrato la complessità situazione. Spendo i weekend a trattare coi broker, le serate a leggere libri, articoli di giornale e blog sull'argomento. Poche energie di scrivere sul blog. L'Italia mi sembra sempre più lontana. Da dove sono ora tornare indietro sarebbe di gran lunga più difficile e più faticoso che approdare definitivamente sull'altra sponda.

Saluti dal Queens

P.S.
Ogni tanto potrei fare delle dirette da Periscope.

Lo sconvolgente caso di FHRITP

martedì, aprile 7th, 2015

Allora ragazzi,

cercare casa in affitto é un gran bel chiuvo, ma cercare casa da acquistare é ben altra cosa. Un ordine di grandezza superiore... Magari un giorno mi ci metto e scrivo tutto quello che ho scoperto finora, e tutto quello che mi é successo. Penso possa essere interessante anche per chi a NY o in America non metterà mai piede...

Di cosa parliamo oggi? Innanzitutto parliamo delle mie banalissime letture. Per la quarantamilionesima volta sto rileggendo "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Non so come mai ma quel libro é uno di quelli che più lo rileggo, più lo riascolto e più mi piace. Lo sto proponendo anche a diversi Americani di qui che capiscono l'Italiano sia sotto forma di libro che di audiolibro. Dopodiché mi vedrò il film omonimo (regia di Luchino Visconti) che, incredibilmente, ancora non ho visto mai. Di recente ho ascoltato una biografia di Visconti nella quale lo stesso dichiara di aver dato il meglio di se stesso proprio in questo film. Non vedo l'ora.
Dopo il film ho messo in programma la ri-lettura di un altro libro che pur essendo un altro capolavoro assoluto, é decisamente meno noto del primo.  Io lo conobbi per caso... non voglio sciupare la sorpresa perché merita un post dedicato.

Ohhhhhhh bene bene bene...

Adesso passiamo dalla letteratura al trash assoluto. Ma trash di brutto eh... Gli amanti del turpiloquio demenziale é bene che continuino la lettura, tutti gli altri possono interrompere qui.

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L’Italia é ricca di opportunità. Basta lamentarsi!

domenica, aprile 5th, 2015

So che arrivo in ritardo perché questa cosa é passata lo scorso 13 Marzo ma del resto che volete? Ultimamente leggo poco le cose Italiane per cui certe chicche mi sfuggono.

Ho infatti appena scoperto che i reati per cui é prevista la reclusione fino a 5 anni sono stati praticamente depenalizzati. Si, d'accordo: la bazza non di applica ai recidivi (e ci mancherebbe!) bisogna che il giudice valuti la "tenuità del fatto" ecc. ma, la sostanza rimane: d'ora in poi la prima volta che abbandonate un minore, fate una piccola corruttela, un bel danneggiamento, un'evasione, una frode informatica, un furto, un incesto, un omicidio colposo, un bombetta, una truffettina, una minaccia o anche una violenza a pubblico ufficiale (ci sarebbe molto altro, la lista completa l'ho trovata su questo sito e copiata sotto...) potete stare certi che ve la caverete solo con una multa.

E poi dicono che in Italia non ci sono le opportunità! Trovatemi voi un altro paese in cui puoi metterti a fabbricare documenti falsi e se vieni preso - se - neanche ti denunciano penalmente. A tutto questo si somma ovviamente la prescrizione, il noto strumento giudiziario che (a chi può permetterselo economicamente) consente di rimandare all'infinito le udienze e quindi di passarla liscia come se nulla fosse successo.

Ma scherziamo? L'Italia offre delle opportunità che tra i paesi industrializzati non hanno paragoni: basta essere dei malavitosi! Dobbiamo spargere la voce anche all'estero così magari pianifichiamo la bilancia  emigrazione/immigrazione tra Italia e resto del mondo: noi mandiamo ricercatori, professionisti, artisti e da fuori ci potrebbero ricambiare con truffatori, ladri, maniaci, picchiatori e gente di questo genere.
Così come non é giusto che un ricercatore Italiano prenda 700 Euro al mese mentre il suo omologo all'estero tre volte tanto, non é giusto nemmeno che il truffatore all'estero debba scontare una decina di anni di carcere mentre in Italia egli se la caverebbe con una multa ed un bel "no no no... non si fa!".
La soluzione é ovvia: che il ricercatore vada all'estero e che il truffatore approdi nel bel paese. Basta lamentarsi! Bisogna muoversi.

Ecco a voi la lista. E' una meraviglia, non trovate?

Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
– Abusivo esercizio di una professione – art 348
– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
– Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
– Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
– Appropriazione indebita – art.646 c.p.
Arresto illegale – art.606 c.p.
– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
– Atti osceni – art.527 c.p.

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Compro casa

giovedì, aprile 2nd, 2015

Ho già spiegato il meccanismo delle tasse per cui evito di ripetere i dettagli ma, per capirci, vi rispiego per sommi capi: le tasse qui si pagano mese per mese come in Italia. La cifra che paghi (più o meno) la puoi scegliere tu. Normalmente paghi più di quanto dovresti e così a fine anno ti danno indietro dei soldi. E' un classico che si ripete ogni anno verso Aprile. Inevitabilmente senti dire: tu quanto hai preso? 3000? Che culo io solo 1500...
Ebbene quest'anno - per la prima volta in assoluto - anziché ricevere il regalino ho dovuto ridare al governo 1000 dollari e allo stato 800. Per carità non che voglia lamentarmi di pagare le tasse eh (lungi da me!), però il fatto di aver dovuto pagare dei soldi quando mi aspettavo di riceverne mi fa girare i coglioni a 1000... anzi a 1800.

Ma veniamo al nocciolo di questo post.

Dovete sapere che la città si sta espandendo a vista d'occhio. Manhattan é stata riconquistata nella sua interità già nei primissimi anni del 2000. Da Battery Park ad Inwood é tutto un ristrutturare, rivendere, talvolta anche ricostruire appartamenti e palazzine. Harlem, East Harlem, West End, York Avenue... tutto preso, tutto saturo. Soldi con la pala.
E allora che si fa? Allora ci si espande al di fuori. Le prime zone ad essere interessate sono quelle più ovvie e cioè quelle costiere: conoscete tutti la storia di Williamsburg ma le stesse dinamiche si applicano anche a Greenpoint, Dumbo e Long Island City. Ultimamente si é aggiunta anche Astoria che attualmente credo sia una delle destinazioni più ambite in tutta la città. E' più facile spendere 500.000 dollari per comprare qualcosa nell'Upper East side a Manhattan che spendere la stessa cifra dall'altra parte del fiume e cioè ad Astoria. Semplicemente non c'é inventario e non perché non ci sono i soldi o perché non ci sono case, proprio perché in attesa della speculazione selvaggia nessuno vuole vendere e quei pochissimi che lo fanno vendono a peso d'oro.

Avrete intuito che da qualche tempo mi sono messo in mente di acquistare una casa a New York. Impresa moooooolto complessa. Domanda ricorrente che mi fanno: quanto costa una casa a NYC? Risposta: dipende. Da che punto guardi il mondo tutto dipende. Può costare l'infinito così come può costare "solo" 2000 o 3000 dollari al metro quadro. Io credo che andrò a spendere attorno ai 4 o ai 5000 e da quanto sento dire in giro non si tratta affatto di cifre proibitive rispetto all'Italia se pensate ai prezzi di Roma o di Milano.

Qui ci sono case per tutti i gusti e per tutte le tasche, si tratta solo di scegliere il compromesso adeguato. Fattori cruciali che determinano il prezzo sono la qualità delle scuole (anche di questo meccanismo perverso ho già scritto in passato...) e la vicinanza della metropolitana.
Mettiamola così: due persone neo-laureate che si sposano e che trovano lavoro entrambi se non anno altri debiti é praticamente impossibile che non possano comperarsi una casa a New York. Ma anche un single volendo... Quello della casa - nonostante i prezzi altissimi rispetto a tutto il resto degli USA - NON é affatto un problema.
Intendiamoci, i tempi dei mutui sub-prime a "zero money down" sono finiti. La lezione é servita: devi essere perfettamente in regola con la credit history e in genere anche anticipare almeno il 20% dell'intero valore finanziato. I tassi di interesse vanno dal 3.6% al 4% ma fonti autorevoli avvisano che entro Agosto ci sarà quasi certamente uno scatto sostanziale verso l'alto. Non è dato sapere di quanto.
Le formalità relative al mutuo e all'acquisto nei casi migliori possono essere espletate nel giro di 4o giorni, in quelli peggiori in due o tre mesi. Andare oltre non ha senso perché a quel punto il venditore si rivolge ad altri e buonanotte.

Scegliere dove comprare é importantissimo, anzi fondamentale. Manhattan io la scarto a priori perché non conviene. Il Queens lo sto battendo palmo palmo: so tutto di tutto il borough. Brooklyn la considererei ma purtroppo ci capisco poco o niente. Stiamo parlando di realtà che singolarmente sono più grandi di Roma ed é quindi impossibile pretendere di arrivare ovunque. Non sto considerando Staten Island (troppo lontano) e neppure The Bronx perché... boh perché esattamente non lo so ma in otto anni ci sono andato una volta o due per cui figuriamoci se ci compro una casa.
Oltre a ciò esistono le alternative extra urbane del New Jersey, di Long Island e del Connecticut. Se si é disposti a fare un'ora di treno in queste tre realtà é possibilissimo acquistarsi la casetta col giardinetto e la driveway. Ma sei fuori dalla città! Cambierebbe tutto radicalmente e non so se sono pronto ad una cosa del genere.

Comunque... la caccia continua. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Adios