Archive for febbraio, 2016

Gli elettori di Donald Trump stanno morendo come mosche

sabato, febbraio 27th, 2016

Qualche mese fa é stato pubblicato uno studio dell'Università di Princeton sulla mortalità dei cittadini Americani che ha stupito molti. Il motivo é che uno dei gruppi etnici, in controtendenza rispetto a tutti gli altri, denota un netto peggioramento della mortalità. Il gruppo in questione é quello dei bianchi, più particolarmente quello dei bianchi non laureati.

Guardate qui:

USW

Messi a confronto con le altre nazioni, i bianchi americani sembrano subire un drastico e continuo peggioramento a partire dal 2000 in poi. Le cause di morte sono altrettanto significative: suicidio, intossicazioni da droghe, cirrosi epatica.
I dati sulla "morbidity", e cioè sulla salute in generale, sono altrettanto allarmanti e raccontano una ecatombe: salute generale peggiorata di 10 volte, salute mentale di 5, giorni di malattia quadruplicati, difficoltà nello svolgere le attività basilari della vita come stare in piedi (7 volte peggio), fare amicizie (4 volte peggio) o lavorare (2 volte peggio).

Donald Trump, manco a farlo apposta, mantiene percentuali di gradimento estremamente alte proprio nella stessa categoria e qualche giorno fa questo fatto é stato notato da Noam Chomsky.
Esisterebbe una generazione di Americani - rigorosamente bianca - talmente vessata e delusa dal sistema da annientarsi con droghe o alcool, fino al punto da far impennare le statistiche come se si trattasse delle vittime di una guerra o di una catastrofe.
Secondo Chomsky, queste tendenze autodistruttive nascono da rabbia , disperazione e frustrazione. Negli anni '30, aggiunge, la povertà era ben peggiore ma almeno anche tra i lavoratori più umili o tra i disoccupati esisteva una speranza che oggi manca. Infine, anziché prendersela con chi veramente é la causa del proprio male, Chomsky sostiene che queste persone finiscono col colpevolizzare quelle categorie che sono ancor maggiormente vittimizzate (e cioé donne, messicani, musulmani). I segnali di questo fenomeno sono a Chomsky familiari e gli ricordano l'ascesa del fascismo in Europa.

Korea e Spratly viste da Pechino

mercoledì, febbraio 24th, 2016

Mentre negli USA della questione Coreana si parla poco o nulla, questo argomento in Cina é sentitissimo e se ne parla in TV tutti i giorni. Pare che la Cina abbia di fatto "scaricato" il regime di Kim Jong-un ritenendolo inopportuno e lasciandolo quindi al suo destino. Addirittura la TV di stato Cinese parlava di esercitazioni che le forze Americane avrebbero condotto presso un reattore nucleare Sud Coreano appunto per prepararsi ad un improvviso attacco a sorpresa. I Cinesi sembrano pronti al peggio ed in TV spiegano nei dettagli le forze ed i mezzi in campo: F-22, THAAD, portaerei, tutto insomma. E questo quotidianamente, per ore ed ore. In America ed in Occidente invece se ne parla molto di rado, come se la questione non fosse importante (quanti di voi hanno recentemente sentito nominare in TV il THAAD?)

Come se ciò non bastasse, c'é anche la situazione spinosa delle isole Spratly. Sono certo che conoscete la vicenda per cui é inutile spiegare cosa sta succedendo. Quello che però non mi aspettavo é che anche di questa faccenda in Cina si parla molto molto frequentemente e con dovizia di particolari. Ora sono in campo dei missili terra aria e dei radar in HF, il che rende la cosa potenzialmente esplosiva. Il rischio di incidenti militari tra i due paesi non é mai stato così elevato. Vi immaginate se malauguratamente partisse un missile e un aereo USA venisse abbattuto? Magari subito dopo l'elezione a Presidente di Donald Trump... Non ci voglio neanche pensare.

In difesa della grande mela: due precisazioni a bocce ferme

lunedì, febbraio 22nd, 2016

Tornando in America ho ripensato a quello che ho scritto nel precedente post. Due appunti, sebbene potenzialmente auto-contraddittori, sono doverosi.

Il primo riguarda il senso di sicurezza che ho percepito a Pechino. Ebbene, é impossibile non accorgersi che in tutta la città - ma proprio tutta - sono presenti enormi quantità di filo spinato. Neanche ad Auschwitz se ne era mai visto tanto.
Molte delle case periferiche si trovano infatti in development più o meno piccoli che sono quasi sempre organizzati nella forma che qui definirebbero "gated community" e cioé "comunità recintata" un concetto che in Italia non vedo ancora in giro ma, vista l'aria, penso prenderà presto piede. Funziona così: anziché fare 4 o 5 palazzine e via, il costruttore le fa e poi le circonda da un bella recinzione. Si entra e si esce soltanto da appositi varchi generalmente sorvegliati H24. Fin qui tutto bene. Il particolare in interessante però é che in Cina al posto della recinzione viene costruito un bel muro di cinta alto un paio di metri e, come se il muro non bastasse, esso viene guarnito con uno o più strati di ferro spinato. Ma non quello economico eh, parlo del barbwire moderno che trovate normalmente nelle caserme o negli aeroporti. Addirittura, all'interno di uno di questi complessi ho notato l'esistenza di una sub-station di Polizia.
Non basta: buona parte di questi palazzi é dotata di inferriate alle finestre e le si notano anche al decimo o al quindicesimo piano.
A questo punto la domanda che mi pongo a posteriori é: se davvero la sicurezza é così alta come sembra, a cosa servono queste eccezionali misure di sicurezza? Difficile dirlo. Ho provato a domandare in giro e la risposte tendono a minimizzare: basta che una famiglia metta le inferriate e le altre seguono a ruota solo per non essere da meno. Il ferro spinato, invece viene visto come una feature per la sicurezza, un lusso insomma e non come un simbolo forte, come una misura estrema ed oppressiva. Parziale conferma a questa ipotesi é data dal fatto che le guardie ai cancelli (tutte rigorosamente in divisa recante il logo della città di Pechino, lo stesso che usa la Polizia) non controllano l'identità di nessuno: a piedi o in macchina, di giorno o di notte, che si entri o che si esca tutti passano indisturbati. Boh... E' dinanzi a domande come questa che la Cina si conferma come da stereotipo incredibilmente misteriosa ed inaccessibile.  Le fonti ufficiali Americane (che non linko per ovvii motivi... tengo famiglia) citano furtarelli di portafogli, risse tra giovanotti nei bar,  truffettine dei taxi abusivi e cose di questa risma. Non c'é riferimento a gente che ti entra in casa o cose del genere. Le fonti Cinesi non sono pervenute. Esisterà un equivalente del COMPSTAT per la città Pechino? Immagino di no. Va beh... rimango col beneficio del dubbio.

Il secondo punto invece é relativo alla metro.
Premesso che, come ripeto, stiamo confrontando una situazione di serie C2 (quella di NY) con una situazione di seria A anzi Champions League (quella di Pechino) e che dinanzi a tale dislivello le scuse servono a poco, c'é comunque da ribadire che mentre la metro di NY é aperta 24/7/365, quella di Pechino chiude quotidianamente dalle 22 alle 05. La differenza é sostanziale perché ogni notte a Pechino possono fare tutti i lavoretti di manutenzione e di pulizia che vogliono mentre a NY questa possibilità non esiste. Non solo: le ore notturne permettono di fermare tutto il materiale rotabile e tutto il personale viaggiante: meno treni, meno straordinari ecc. A NY, invece, col fatto che la metro va 24/7 si spende un botto e per garantire le frequenze stellari (questo si!) che MTA gestisce nelle ore di punta si arriva a costi proibitivi.
Altro particolare non insignificante é che mentre l'accesso a NY é a tariffa fissa (con $2.75 puoi andare da Coney Island a Ditmars Boulevard, da Pelham Bay a Battery Park, da JFK al World Trade ecc.) a Pechino invece si paga in base alla distanza percorsa. Se fai tratte lunghe il prezzo sale (relativamente) anche parecchio. Questo particolare rende la metropolitana Pechinese economicamente più simile ad una rete di treni piuttosto che ad una vera e propria metropolitana. Immaginatevi se a NY i pendolari pagassero tutti il doppio o il quadruplo di quello che pagano i residenti di Manhattan... il bilancio e quindi le risorse a disposizione sarebbero certamente diverse. Ed infatti, i treni extra urbani che costano 4-500 dollari al mese di abbonamento sono molto più vicini a quelli di Pechino in termini di modernità, pulizia ed anche di frequenza.

Insomma... il sindaco é buonista e pure mezzo Italiano ma nonostante ciò non ci dobbiamo mica buttare giù. Amico caro: NY é sempre NY!

Ciao

Di nuovo in Cina

sabato, febbraio 20th, 2016

Sono qui per la terza volta sono convinto più che mai: la Cina é tanta roba. Un paese eccezionale.
E' impossibile non accorgersi del fatto che si tratta di un paese in ascesa verticale, e che tra i suoi abitanti sia diffusa e generale la sensazione che domani sarà meglio di oggi, e che oggi é indiscutibilmente meglio di ieri.

Le infrastrutture della città di Pechino fanno impallidire quelle di New York. Roma, al confronto, é una città del terzo mondo (e non sto esagerando).
Parliamo di strade. Attualmente ci sono 6 "grandi raccordi anulari concentrici". Quello più esterno é lungo 220 Km. Il settimo raccordo (ancora esistente solo sulla carta) quando ultimato sarà lungo ben 940 Km. Un reticolo mostruoso di strade e autostade, gigantesco. Eppure non c'é un semaforo fuori posto, una buca, una segnaletica mancante. Traffico? Decisamente inferiore a quello che uno si potrebbe aspettare, e certamente ben lontano dai luoghi comuni occidentali alimentati da foto twittate chissà da dove.
I Cinesi hanno imparato bene Uber e si sono fatti una loro App che funziona in maniera maniacale: clicchi per chiamare una vettura e in meno di 30 secondi sei già connesso con l'autista che verrà a prenderti. E' micidiale. Fai 20-25 Km e paghi $4 senza nessuna mancia. L'automobile praticamente non serve.
Il pezzo forte però, già lo sapete, sono i treni. I treni ti lasciano senza parole. Lo avrò già scritto ma la cosa merita di essere ripetuta: sarò stato a fare le foto alle stazioni e ai vagoni della metro come uno che la metropolitana non l'ha vista mai prima, quando invece da 9 anni la prendo 2 volte al giorno. E' una roba ALLUCINANTE. Come sia possibile mantenere un network di 4 o 500 stazioni (e cresceranno ancora di molto) così pulite e così nuove é un mistero inspiegabile. Si potrebbe apparecchiare e farci cena, in ognuna di esse! Provare ad immaginare cosa penseranno i Cinesi che visitando NY si trovano in mezzo a ratti, puzza di piscio, barboni, ruggine, acqua che cola, crepe, treni vecchi e sporchi é veramente imbarazzante. (Oh, della metro di Roma non voglio parlare neanche eh... non spariamo sulla croce rossa). Ci sono addirittura I BAGNI in tutte le stazioni! I Bagniiiiii capito? Una volta c'erano anche a NY ma li hanno dovuti togliere mossi a disperazione perché se ti andava di lusso andandoci dentro a pisciare ti beccavi una coltellata, ma dovevi essere fortunato. I bagniiii nooooo! Ma come fanno a mantenerli puliti anche quelli?!?
Guardate sta cosa della metro é veramente sconvolgente eh... ha incrinato molte mie certezze. Scioccante. Ma andiamo avanti...

Altra cosa evidente: a Pechino non ci sono in giro personaggi scomodi. Mi spiego meglio. Nonostante siamo nel 2016 e non nel 1986, a New York é abbastanza facile imbattersi in persone da cui vorresti stare il più possibile alla larga. Se poi ti avventuri in determinate zone di Brooklyn, Queens, BRONX ma anche Manhattan allora apriti cielo! Sono cazzi tuoi, della serie "butta il portafogli e scappa".
A Pechino no, no, no e poi no. Puoi andare dove cazzo ti pare che non troverai nessuno che possa vagamente apparire aggressivo, minaccioso o pericoloso. In 10 giorni NESSUNO mi é venuto a chiedere dei soldi. ZERO! Ci sono ovviamente i poveri, e sono anche tanti. C'é però un equilibrio sociale desiderabile e tutti sembrano contenti di quello che hanno e di quello che fanno, per quanto umile esso possa essere.
Sono sicuro al 200% che avrei potuto buttare per terra il portafogli 10 volte e 10 volte sarebbero venuti a ridarmelo. Magari mi sbaglio, chissà, ma anche fosse questa solo una sensazione beh... sarebbe già tanto.
Ah, ho già detto che non ho visto neanche un barbone? Ma sai che vuol dire non trovarne neanche UNO?!? Per me che ne vedo quotidianamente e ovunque é una cosa da rimanere di stucco!

Mettiamoci bene in mente un'altra cosa: un neo-laureato di Pechino guadagna il doppio di quello che guadagna un neo-laureato Italiano. Il doppio. Capisco che molti tra i miei lettori siano rimasti allo stereotipo del Cinese a Prato operaio di Canton, ma le cose non stanno esattamente così. Molti ragazzi Cinesi da New York tornano a lavorare in Cina perché così facendo si garantiscono un tenore di vita migliore. Capisci l'andazzo qual'é? La questione é seria eh... stanno prendono il volo davvero!

Little-problema con Internet. Praticamente alcuni siti é come se non esistessero. Caso eclatante Google: gmail, gmaps, motore di ricerca... tutto bloccato. E' una bella rottura di coglioni, effettivamente una cosa invadente, na roba da grande fratello. I Cinesi sono qui da 4000 anni e saranno qui tra altri 4000 per cui tendono a ragionare a lungo termine. Per un attimo mettiamoci nei loro panni: dall'Occidente si vedono arrivare questa nuova cosa chiamata Internet che, nel giro di poco, avrebbe relegato la consegna della posta, la ricerca di qualsiasi cosa, le mappe della loro città, i messaggi, le conversazioni telefoniche, le OPINIONI, le notizie che leggi e quelle che non leggi ad una potenza antagonista e straniera. Avranno pensato: E CHE SIETE MATTI? Non esiste! La posta ce la consegnamo per i cazzi nostri! E quindi hanno applicato la soluzione più ovvia: hanno rimpiazzato tutti questi servizi con servizi analoghi, ma locali. Attenzione: se veramente avessero voluto blindarsi potevano certamente farlo. Così non é: l'obiettivo non é rendere l'accesso a certi siti occidentali impossibile, l'obiettivo é renderlo solo sconveniente. Una sorta di protezionismo digitale. E non si tratta (come molti pensano) di controllare le opinioni o di censurare le notizie. Yahoo Notizie ad esempio é accessibile, CNN.com anche. Si tratta solo di mantenere l'autorità di una nazione sui servizi essenziali che utilizzano i propri cittadini, una prerogativa che potrà essere giudicata da molti come deprecabile ma che certamente non é priva di logica.

Dulcis in fundo, prima di partire ho mandato una email ad un radioamatore del posto chiedendo se fosse stato possibile incontrare i colleghi Pechinesi. Mi hanno risposto calorosamente, e oggi sono andato a trovarli. Gente squisita, ospitale, mi hanno accolto manco fossi stato Guglielmo Marconi. Tra l'altro, sanno il fatto loro eh... C'erano un paio di pezzi da 90, ingegneri con gli attributi quadrati. Hanno un loro club, uno spazio (grande) messo a disposizione da uno degli amici nella sua proprietà. Dentro ci sono 6-7 tralicci belli alti. Chi porta una radio, chi un amplificatore, chi un computer... e così hanno questo posto dove andare a fare DX. Libero accesso, gratis per tutti. Veramente una bella sorpresa. Abbiamo acceso in 15 metri e ho contattato un amico di Martinsicuro in telegrafia. Poi si é alzato un polverone di Russi e Europei che volevano contattarci. Una delle più belle giornate di radio che ho vissuto in 20 anni di attività.

Ora vi saluto che si é fatto tardi. Domani mi aspettano 14 ore di volo per tornare a New York. A seguire si torna a lavoro. Fuso orario, appena 12 ore. Sarà una settimana interessante.

再見!

A, B o Z?

martedì, febbraio 2nd, 2016

Per il compleanno mi volevo regalare un paio di cuffie bluetooth di quelle che tolgono il rumore e proprio quando stavi per acquistarle su Amazon (non lo faccio quasi mai) si va ad inceppare il checkout. C'é Jeff Bezos che sta licenziando un dipendente per ogni 3 secondi di downtime... comunque niente, non si compra. E così ne approfitto per scrivere.

Dunque, avevo visto delle case anche molto belle ma sbirciando i dettagli del distretto scolastico ho scoperto che nel paese interessato il tasso di bambini con difficoltà economiche e/o limitata padronanza della lingua inglese é salito dal 4% al 35% in appena 4 anni. No bueno. Quindi niente, per il momento tutto a monte. Attendere prego.

L'acquisto della casa é il mezzo con cui la società Americana perpetua se stessa: tu sei la casa che ti puoi permettere. Ci sono dei confini invisibili, eppure nettissimi: ognuno nella sua zona, ciascuno al suo posto.
Attenzione, sia ben chiaro: sbaglia chi pensa che queste dinamiche siano legate alla razza, alla religione, alla lingua o a chissà cos'altro. Queste cose non interessano a nessuno e non c'entrano un cavolo. L'unica cosa che conta qui sono i soldi, money, dinero. Il resto non importa un cazzo a nessuno. Puoi pagare: bene, per te c'é la cittadina A. Puoi paghicchiare? Cittadina B. Sei in rosso sul conto? Cittadina Z. Ma com'é possibile visto che A B e Z sono a distanza di 3 Km una dall'altra? Anzi confinano pure! Non importa... I figli di A vanno a scuola coi figli di A, quelli di B con B e quelli di Z a scuola non ci vanno neanche perché i genitori magari non li hanno e se li hanno staranno forse in galera. A tutti bravissimi, B dipende, Z pistole in pungo. I prezzi delle case in A sono il doppio di quelle di B, e quattro volte quelle di Z. La domanda a questo punto é: meglio una casa bella, nuova e grande in B (dove sarei quasi un VIP) oppure una casetta piccola, vecchiarella, magari una bifamiliare (e quindi niente antenna!) in A?

Sono cazzi... comunque dopo Febbraio il mercato dovrebbe esplodere con le nuove offerte della stagione. Vedremo il da farsi. In ogni modo, vi rendete conto che a due immigrati come me e mia moglie, ultimi arrivati e venuti qui con la "giacchetta in collo" viene data la possibilità di fare un mutuo? Perdipiù senza firmettine di genitori, nonni, zii, cugini o cognati! E' incredibile se ci pensate eh... o meglio, a me sembra incredibile. Qui é assolutamente normale.