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High Line Park

domenica, gennaio 8th, 2012

Oggi pomeriggio sono andato a vedere l'High Line Park, un giardino creato a Manhattan rivalutando una vecchia linea ferroviaria sopraelevata in disuso. Sono entrato a Chelsea sulla ventiduesima e sono uscito sulla trentesima ma inn futuro il progetto verrà esteso fino alla trentaquattresima.

L'idea di creare una passeggiata circondata dal verde dove un tempo invece scorrevano i binari è vincente. Peccato che in inverno il verde diventi marrone ma che volete... fa parte della natura anche questo.

La zona è molto interessante e ovviamente costosissima. Diverse le palazzine appena costruite dal design innovativo, ancora quasi tutte vuote. Ci sono anche dei loft enormi in via di riqualificazione con in mezzo addirittura la ciminiera di una fornace.

Da lontano i soliti palazzi alti tipici di una città come questa. Gli dei che ti osservano dall'olimpo. Tu non li vedi ma loro vedono te. In basso, tra i comuni mortali, ancora qualche casetta anonima ed evidentemente povera: un alberello di natale senza pretese, il giardinetto in disordine con qualche vecchia sedia arruginita. Gente che magari ci abita da due o tre generazioni e che ancora incredibilmente non si arrende all'arrembaggio degli speculatori immobiliari.

Che città ragazzi. If you're leaving New York, you're going nowhere.

Ciao

Holy mother of God!

giovedì, luglio 14th, 2011

Oggi mentre tornavo a casa mi sono trovato in mezzo ad un acquazzone così mi sono fermato sotto un negozio per ripararmi dal vento e dalla pioggia.
Ecco che ad un certo punto arriva un vecchietto e si mette a fianco a me. Avrà avuto più di 75 anni, capello bianco, occhiali grandi vecchio modello, pantalone classico, in testa il cappellino d'ordinanza blu "USS NIMITZ - CVN 68".

Ad un certo punto nel bel mezzo di tuoni e lampi gli cade per terra un oggetto. Io lo raccolgo e glielo rendo. Lui ringrazia. Siccome ero un pò annoiato gli faccio: "So you served on the Nimitz?". E lui (APRITI CIELO): "No No No... ci lavorava mio figlio... io invece ero progettista ho progettato tutte le navi da guerra. Ma navi che scatenano l'inferno eh... non c'è n'è per nessuno davanti alle nostre navi". Perfetto... io gli ho dato subito corda e così ho trovato un bellissimo passatempo per ammazzare quei 10-15 minuti finchè non smettesse di piovere.

La cosa fantastica è che sto signore nonostante l'età, nonostante i saldi principi militareschi, nonostante la ferrea fede religiosa mentre mi raccontava che entro cinque anni ci sarebbe stata la terza guerra mondiale lo vedevo che buttava l'occhio alle ragazze che passavano! E aveva anche un certo buon gusto... Hai capito il nonno?!?
Ad un certo punto passa una caraibica - una cosa di quelle che fanno girare la processione - e lui girandosi per vederla passare si interrompe e sbotta sottovoce: "Holy mother of god!..." heheheheheheeh A quel punto mi ha visto sorridere e così mi confessa: ehhh sono ormai vecchio... l'unica cosa che mi manca è la "concha" "goncha" o qualcosa del genere in spagnolo. Priceless veramente...

Avrei voluto fargli una foto ma mi sembrava irrispettoso e così ho desistito. In compenso però ho fatto una foto all'arcobaleno.

Ciao

Toccata e fuga

domenica, ottobre 10th, 2010

Dunque,

scusate l'assenza ma sono dovuto tornare in Italia improvvisamente per motivi di famiglia.

Mi ero portato il pc ma ho dimenticato il caricatore qui negli USA per cui non l'ho neanche potuto usare. E' stata quindi l'occasione per staccare una volta tanto un pò da tutto.

La foto che vi propongo (Ecomostro) è probabilmente quella che mi piace di più tra le poche ho scattato in questi quattro giorni.

P.S.
Mai volare Alitalia. Ripeto: MAI VOLARE ALITALIA

Indipendence Day al Pier A Park, Hoboken, NJ

lunedì, luglio 5th, 2010

Anche quest'anno in occasione del 4 Luglio grandi festeggiamenti e fuochi d'artificio.
Sono andato per fare le foto ma ho fatto la cazzata di scegliere una location non solo troppo lontana ma anche sfigata perchè allineata coi lanciatori dei fuochi artificiali così che quello che in realtà era un muro di fuoco impressionante sembrava invece uno sparetto paragonabile a quello di S. Antonio a Martinsicuro.

Martinsicuro’s Pipes

sabato, gennaio 2nd, 2010

Martinsicuro's Pipes 5

Oggi la serie di foto coi tubi.

Per i lettori che dovessero chiedersi cosa ci fanno tutti questi tubi in riva al mare è bene spiegare che stanno per essere utilizzati per fare il ripascimento della sabbia erosa dal mare.
Una volta flangiati tra loro questi verranno allineati perpendicolarmente alla linea di costa raggiungendo il largo e permettendo così ad una draga di pompare sabbia marina verso la spiaggia senza arenarsi.

Il ripascimento artificiale permette di allungare la spiaggia di diverse decine di metri. Ovviamente è una soluzione temporanea perchè il mare con la sua opera costante ed inarrestabile nel giro di qualche anno riporterà la situazione a quella che era in precedenza.

Capodanno solitary confinement

giovedì, dicembre 31st, 2009

Sono andato a rivedere il post dell'anno scorso e mi sono ricordato che per l'ultimo dell'anno ho fatto esattamente le stesse cose che ho fatto stasera: ho cucinato e non sono uscito per niente.

Vi spiego.

Dovevo andare a Napoli, a Foggia, ad Amsterdam ed anche a Bologna. Poi però non ce l'ho fatta e ho mandato tutto all'aria: troppa ressa, troppa voglia di divertirsi a tutti i costi e senza motivo. Le feste comandate non fanno per me. Le trovo deprimenti, molto più deprimenti che stare da soli in casa a cucinare.

Non sopporto in primis il Natale, una festa consumistica ed intollerabile. Se solo mandassimo in Africa i soldi che spendiamo in regali penso che laggiù ci mangerebbero un anno intero. E invece noi ogni anno continuiamo a scambiarci doni inutili facendo finta che ci sono piaciuti e che non aspettavamo altro (alla faccia dei quarantamila bambini che ogni giorno muoiono di fame).
Al secondo posto il capodanno in cui costa tutto il triplo. Devi prenotare due mesi prima e in Italia (paese non proprio ricchissimo) si arriva a cifre da pazzi che non trovi neanche a Manhattan. 5,4,3,2,1 - Auguri - auguri - auguri: ogni anno la stessa pippa. Auguri un pezzo di cazzo! Ho spento il cellulare per non ricevere ancora una volta gli stessi SMS copia e incolla inviati a mezzanotte a tutta la rubrica.
Terzo posto ferragosto, in cui tutti si tirano i gavettoni e poi la sera vanno a ubriacarsi in spiaggia. Aveva senso a quindici anni ma a trenta... dai su. Ubriacatevi in casa vostra se proprio dovete.
Infine con le dovute eccezioni non sopporto i compleanni (soprattutto i miei) ed i matrimoni.

E' un mondo "regolamentato e squallido" (Buzzati) in cui persino divertimento e aggregazione sono convenzionati e ad intervalli regolari. Io non ci riesco. Sono grave?

Guardatevi le foto va.

Ciao

Colonnella HDR

venerdì, dicembre 25th, 2009

Una pazza mette lo sgambetto al Papa e il telegiornale ne parla all'apertura per venti minuti con tanto di telefonata a Silvio che parla ancora di fabbriche dell'odio cazzi vari. Poi finito il pippone del Papa il subito le condizioni meteo.
Mah... certe volte penso che ci si può solo rasseggnare.

Magari prendi in affitto una casetta senza televisione a Colonnella (in affitto però, perchè se la vuoi comprare vogliono giustamente oltre 100.000 euro).
Guardate qua che paesaggi. Alle sette di sera non vola una mosca. Arrivi con macchina fotografica e cavalletto e tutti si mettono in posa perchè è arrivato il fotografo. Il signore che abita sotto l'orologio con una sfera sola ogni volta che ci vado ripete: "Ha visto? Ha una sfera sola! Eppure è precisissimo!..."
Una anziana signora esce dalla casa azzurrina, una di quelle abitazioni contadine costruite come una volta. Le faccio i complimenti per la bella casa e lei emozionatissima sorride senza riuscire a trovare le parole per ringraziare.

Ma come si fa a venire ad abitare quaggiù in mezzo alla palude di Martinsicuro?  E pensare che c'è gente che ci spende fior di quattrini! No no, se io potessi scegliere me ne andrei in campagna, in una casetta della fascia pre-montana del versante Abruzzese o Marchigiano della valle del Tronto. Colonnella potrebbe essere un ottimo esempio: vicina abbastanza alla costa per godere del mare, lontana abbastanza per non soffrire delle rotture di coglioni.

Oniric Martinsicuro

giovedì, dicembre 24th, 2009

Il Torrione, la Chiesa ed il Molo visti in chiave onirica.

Coney Island

sabato, novembre 21st, 2009

Stamattina mi sono svegliato deciso ad andare fin giù a Coney Island per fare qualche foto.
Non ci ero mai stato prima, e vista la temperatura incoraggiante sono uscito con la bici.
La linea gialla, massacrata dai lavori in corso, aveva intere sezioni completamente ferme ma alla fine sono riuscito ad arrivare fino al capolinea e quindi a destinazione.
Scendo e noto subito una certa tristezza, una inarrestabile decadenza. Quel che rimande del luna park è al contempo spettrale e malinconico, memoria di giorni allegri e lontani, di coppie col passeggino, di acrobazie ai calci in culo o al punch-ball per impressionare le ragazze, di zucchero filato. Ovunque ti giri senti parlare in Russo.
Coney Island è oggi una zona molto povera. La città ha deciso di valorizzarla lasciando costruire delle palazzine di lusso lasciando spazio a molte polemiche. L'amico Juan è un attivista in questo senso e col suo movimento sta facendo causa al Sindaco Bloomberg per via di alcune presunte irregolarità e per cercare di preservare il carattere storico della zona.

Già che ero in zona mi sono ricordato dell'incredibile storia del sommergibile di Coney Island. L'anno scorso mi ero ripromesso che sarei andato a scovarlo non appena avrei messo piede sull'Isola.
Ho chiesto ad una decina di persone e mi hanno tutti preso per pazzo. Allora, messa mano all'Iphone, ho scoperto il punto esatto sulla mappa in cui si trova il battello semi-affondato.
Localizzare e raggiungere il posto è stato un calvario lungo un paio d'ore: no gps, lavori in corso nel parco antistante e quindi recinzioni dappertutto, vegetazione alta 2 metri, zona remota e completamente inaccessibile per via del fango (avrei potuto gridare a pieni polmoni e nessuno mi avrebbe sentito). Alla fine l'ho scovato in tempo per scattare delle belle foto.

New York Noir

martedì, novembre 17th, 2009