Posts Tagged ‘italia’

La mia opinione sui barconi

giovedì, maggio 7th, 2015

Premessa: sto parlando di migranti e non di rifugiati. I commenti di chi non capisce questa distinzione verranno censurati senza esitazione.

1) L'unica soluzione applicabile é quella dell'Australia. Chi dice il contrario non capisce di cosa si parla e (quando sarà tardi) cambierà idea.

2) La soluzione Australiana é semplice: si entra solo ed esclusivamente con un regolare visto. Non si fanno eccezioni nemmeno per famiglie, donne incinte, bambini accompagnati o soli, giovani, vecchi, biondi, mori, belli o brutti. Tutti tornano a casa senza mai mettere piede in Australia.

3) Il concetto che si vuole diffondere é che salire su un barcone per recarsi in Australia equivale a rischiare inutilmente la vita buttandoci sopra anche dei soldi. L'effetto ottenuto é quello di scoraggiare chi intraprende questi viaggi prima ancora di cimentarsi nell'impresa e questo comporta due benefici: si salvano vite umane e si regolano razionalmente (tramite i visti, appunto) i flussi migratori.

4) Le cause ultime delle tragedie che si susseguono sono esclusivamente da imputare a quelle persone e a quelle circostanze che hanno reso, che rendono e che continueranno a rendere sensati questi viaggi agli occhi di chi desidera effettuarli. Sono questi i veri colpevoli, non certo quei trafficanti che - dopo poche miglia di mare - si adoperano per consegnare il loro carico umano alla Marina di un altro paese. Non ha quindi alcun senso parlare di sfruttatori o di "trafficanti di morte". Non ci sono schiavisti e certamente non ci sono schiavi: ci sono semplicemente persone disposte a pagare per tentare la fortuna, ed altre che - in cambio di danaro - sono pronte a facilitare tale aspirazione.

5) Secondo il fondo monetario tra il 2010 ed il 2035 nell'Africa sub-sahariana la forza lavorò incrementerà di altri 450 milioni di lavoratori, un aumento quasi doppio rispetto a quello di tutto il resto del mondo messo assieme. In altre parole: non abbiamo visto ancora niente, il peggio deve ancora arrivare.

6) Nessuno vuole impedire l'immigrazione (anzi!) e non si tratta di avversione alla diversità. Il fatto é che essa deve essere una risorsa per la nazione, niente affatto un problema. Per favore mettiamocelo in mente una volta per tutte: carità, solidarietà, fratellanza ecc. ecc. non c'entrano niente. Quella dell'immigrazione é una questione di carattere solo ed esclusivamente economico e come tale essa va affrontata e risolta (rileggete la premessa)

L’Italia é ricca di opportunità. Basta lamentarsi!

domenica, aprile 5th, 2015

So che arrivo in ritardo perché questa cosa é passata lo scorso 13 Marzo ma del resto che volete? Ultimamente leggo poco le cose Italiane per cui certe chicche mi sfuggono.

Ho infatti appena scoperto che i reati per cui é prevista la reclusione fino a 5 anni sono stati praticamente depenalizzati. Si, d'accordo: la bazza non di applica ai recidivi (e ci mancherebbe!) bisogna che il giudice valuti la "tenuità del fatto" ecc. ma, la sostanza rimane: d'ora in poi la prima volta che abbandonate un minore, fate una piccola corruttela, un bel danneggiamento, un'evasione, una frode informatica, un furto, un incesto, un omicidio colposo, un bombetta, una truffettina, una minaccia o anche una violenza a pubblico ufficiale (ci sarebbe molto altro, la lista completa l'ho trovata su questo sito e copiata sotto...) potete stare certi che ve la caverete solo con una multa.

E poi dicono che in Italia non ci sono le opportunità! Trovatemi voi un altro paese in cui puoi metterti a fabbricare documenti falsi e se vieni preso - se - neanche ti denunciano penalmente. A tutto questo si somma ovviamente la prescrizione, il noto strumento giudiziario che (a chi può permetterselo economicamente) consente di rimandare all'infinito le udienze e quindi di passarla liscia come se nulla fosse successo.

Ma scherziamo? L'Italia offre delle opportunità che tra i paesi industrializzati non hanno paragoni: basta essere dei malavitosi! Dobbiamo spargere la voce anche all'estero così magari pianifichiamo la bilancia  emigrazione/immigrazione tra Italia e resto del mondo: noi mandiamo ricercatori, professionisti, artisti e da fuori ci potrebbero ricambiare con truffatori, ladri, maniaci, picchiatori e gente di questo genere.
Così come non é giusto che un ricercatore Italiano prenda 700 Euro al mese mentre il suo omologo all'estero tre volte tanto, non é giusto nemmeno che il truffatore all'estero debba scontare una decina di anni di carcere mentre in Italia egli se la caverebbe con una multa ed un bel "no no no... non si fa!".
La soluzione é ovvia: che il ricercatore vada all'estero e che il truffatore approdi nel bel paese. Basta lamentarsi! Bisogna muoversi.

Ecco a voi la lista. E' una meraviglia, non trovate?

Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
– Abusivo esercizio di una professione – art 348
– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
– Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
– Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
– Appropriazione indebita – art.646 c.p.
Arresto illegale – art.606 c.p.
– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
– Atti osceni – art.527 c.p.

(altro…)

L’Italia vista con la Carta Verde in tasca

giovedì, dicembre 25th, 2014

Dopo un viaggio non privo di imprevisti, eccomi qui che scrivo un post dall'Italia.

Arrivando la sensazione che provo é sempre la stessa e cioè quella di non essere mai andato via. E' come se dall'anno scorso fosse passato un solo giorno, e da 7 anni fa fosse passata soltanto una settimana. Qui il tempo mi sembra dilatato, quasi fermo. Poi però le rughe dei parenti, i capelli bianchi dei genitori mi ricordano - amaramente - che manco da tanto, da ormai quasi un decennio.

Allo stesso tempo é impossibile ignorare dettagli per voi forse insignificanti ma che io interpreto come campanello d'allarme di una situazione che purtroppo va a peggiorare. Mi riferisco a cose come i negozi di abbigliamento temporanei, al cartello vendesi che trovo dove meno me lo aspetterei e soprattutto alle onnipresenti sale slot. Ci sono sale slot dappertutto... a dozzine! Brutto segno davvero. Ne volete un altro per chiudere in bellezza? Durante il viaggio in auto dall'aereoporto di Ancona verso casa mia siamo stati costretti ad uscire dall'autostrada a causa di un incidente con relativa coda. Lungo la statale, poco prima di arrivare a Porto San Giorgio, ho visto uno spettacolo finora inedito: in pieno centro abitato, in una zona molto ben illuminata, tre signorine molto giovani facevano cenno di fermarsi alle macchine che passavano. Siccome era il 24 Dicembre (ore 22 circa) le tre indossavano un berretto da Babbo Natale. E poco altro... Per fortuna che mia moglie dormiva perché veramente mi sono vergognato. Ma non per l'esistenza delle prostitute e della prostituzione eh... sia chiaro (io sono per i casini legali sul modello Tedesco o Svizzero!). Mi sono vergognato per il livello di degrado, di abbandono, per lo sfregio fatto alla festa più sacra e più importante della tradizione di questa Nazione. A me del Natale non me ne frega nulla eh... (sono Ateo con la A maiuscola) ma a voi che vi importa, a voi che ci credete... e che cazzo non dite niente?!? Ma a che livello siamo arrivati? Mah...

Mi sforzo di non scrivere niente di negativo ma non ci riesco, é più forte di me, per cui veniamo al bello.

Uno per uno, sto facendo vedere gli antichi borghi del circondario a mia moglie. Lei in delirio, fa foto a raffica alle scalinate, ai dipinti di bassa lega, a case qualsiasi. Tutto la affascina, tutto la impressiona... purché sia antico. E di cose antiche l'Italia é strapiena per cui immaginatevi. Del resto io ho subito lo stesso fascino quando assieme a lei ho visitato Pechino rimanendo ammaliato dalla bellezza degli antichi quartieri Hutong. Quartieri che i Cinesi snobbano e talvolta demoliscono a favore di quelli moderni, simbolo della nuova ricchezza derivante dall'inarrestabile sviluppo industriale.
Stasera ci siamo seduti in un caffè di un piccolo paesino di Collina. In giro per il paese (3-400 abitanti) neanche un'anima, tutto chiuso tranne quel caffè. Abbiamo preso una cioccolata calda con panna ciascuno. Mia moglie esaltata dalla qualità della cioccolata e dalla bellezza dell'ambiente circostante: le fontane, i marmi, le case di pietra. Lei contentissima... dice le piacerebbe venirci a vivere, ma solo per un anno. Io invece sono convinto che lei, vissuta finora solo a centro di Pechino o a quello di New York, non riuscirebbe a resisterci neanche un mese. Sarebbe comunque un esperimento interessante da fare.
Mi rendo conto perfettamente del fatto che la qualità della vita di un posto come questo é nettamente superiore a quella di New York. Ma cento volte superiore: il mangiare, il silenzio, gli spazi immensi. Lussi senza prezzo. Penso solo all'appartamentino dal quale vi scrivo ora: 100 metri scarsi più dei grossi balconi. Sole a 360 gradi, addirittura si intravede il mare. A New York una situazione come questa se la potrebbe permettere soltanto una famiglia di miliardari, qui invece é una casa di proletari.
E dell'equilibrio sociale? Ne vogliamo discutere? E discutiamone... Da queste parti la distribuzione della ricchezza, dei servizi e delle opportunità é distribuita in maniera pressappoco uniforme tra tutta la popolazione. Non esistono ghetti! Per arrivare a questo punto sono serviti anni e anni di ingegneria sociale messa a punto da fior di pensatori. Gente il cui cognome é usato per battezzare le nostre strade. L' America invece é l'esatto contrario: i luoghi in cui molti Italiani desidererebbero andare a finire sono quelli che si trovano tra i confini di un ghetto e quelli del ghetto successivo. Da questo punto di vista noi siamo avanti non di un secolo, siamo avanti anni luce.

Insomma, non c'é poco da perdere. C'é moltissimo! Questo però non mi consola, anzi mi rammarica ancor di più perché sono sempre più convinto che nonostante le ricchezze, nonostante il potenziale, c'é ben poco da fare: le cose peggioreranno fino al punto di rottura e, in un certo senso, forse sarebbe meglio se questo punto arrivasse prima possibile. Per poter ricostruire é indispensabile prima distruggere.

…ma per fortuna o purtroppo lo sono

martedì, dicembre 16th, 2014

IMG_5213

Come sapete, stamattina mi sono recato al Consolato per il visto di mia moglie.
Cercherò di essere breve eppure - credetemi - le giornate al Consolato sono per me così ricche di spunti che potrei tenerci aperto un blog dedicato.

L'ufficio é aperto dalle 9 all 10. Noi eravamo lì alle 8.45, primi. C'erano 4 gradi e un venticello leggerlo, insomma era freddo ma non tanto quanto sarebbe potuto essere.
Alle 9.05 in punto (in perfetto orario Italiano) si apre la porta. In coda dietro di noi c'erano altre 9 persone, credo tutti Americani.

Spunta un security officer donna e comincia a chiamare i nomi che ha in lista. Subito abbiamo capito che il fatto di essere arrivati per primi non contava nulla. L'unico ordine che conta é quello della lista. Non c'é niente di particolare in questo dettaglio - fanno così anche al Consolato USA di Roma - il problema però é che noi in quella lista non c'eravamo per niente. Fatto presente che non era la prima visita bensì la seconda allora ci fanno entrare... ma non a tutti e due, solo a mia moglie. Cioè, lei che é straniera può entrare, io che sono Italiano (e suo marito) non posso. Devo rimanere fuori al freddo. Pazienza...

Voi direte: é un Consolato mia una sala giochi. Serve sicurezza! Ok... allora come mai all'ingresso principale (che sta dietro l'angolo) fanno entrare tutti, e perdipiù senza appuntamento? Ancora, se il problema fosse davvero la sicurezza perché far entrare degli stranieri sconosciuti e non un Cittadino Italiano iscritto all'anagrafe dello stesso ufficio? Questione di sicurezza? Sarà...

Comunque, già che c'ero, sono andato a lamentarmi al Consolato stesso (sono entrato saltellando) e per eventuali futuri sviluppi mi sono fatto dare l'email del Console, dopo essermi scaldato un pó sono tornato fuori all'ufficio visti. La situazione era peggiorata nettamente...

IMG_5216

Infatti, alcune delle persone che erano dietro di me erano visibilmente alterate e/o in preda al panico. Una signora sui sessanta si é seduta per terra e attraverso la finestra (l'ufficio é uno scantinato) seguiva visivamente la pratica che veniva svolta da sua figlia. Non era freddissimo eppure immagino che il pavimento sarà sembrato ghiaccio! Io non mi sarei seduto neanche in cambio di 1000 dollari... quella era seduta come fossimo stati ad Agosto a Central Park. Va beh... Altri due Americani (mamma e figlio) facevano la stessa cosa e attraverso il vetro gridavano al loro parente date di nascita o altre informazioni.

Alle 9.20 l'ufficio doveva essere teoricamente aperto, eppure il portone era chiuso a chiave senza nessun cartello o indicazione. Un bigliettino "SUONARE" non guastava, infatti arriva una ragazza che cerca di aprire la porta e non ci riesce. Spinge, gira la maniglia con tutte le sue forze... Niente. Sono sicuro che questa avrà pensato: é un ufficio pubblico, ho un appuntamento dalle 9 alle 10, e la porta é chiusa?  Ci deve essere un errore! E invece no... nessun errore bella mia. Questa é l'Italia baby, ed il bello deve ancora arrivare!

IMG_5219

Un'altra delle ragazze in fila, una biondina ventenne di bella presenza, viene rimbalzata da un ingresso all'altro: vai di qua, no vai di la, no torna di qua... Alle nove era calma come il Buddha ma ora é visibilmente alterata. Io la capisco: questi qua sono Aglo, sono abituati all'organizzazione rigorosa dei servizi pubblici... se li porti in un ufficio Italiano é normale che vanno in tilt! Agli studenti internazionali bisognerebbe fargli fare un percorso obbligatorio di apprendimento dei sistemi cronicamente inefficienti. Mica li puoi mandare così allo sbaraglio!

IMG_5222

C'erano poi le due persone che vedete nella foto qui sopra: mamma e figlia, due signore di altissima classe, ben vestite, pellicce, borse leopardate di Fendi ecc ecc. Upper East Side diciamo. La mamma in grandissima apprensione cercava di farsi accogliere nell'ufficio. Invano. La figlia invece piangeva a dirotto... piangeva piangeva piangeva. Il trucco le colava sulle guance e per questo di nascondeva sotto il cappello.
Persino il Sergente Hartman di servizio al Consolato (ripeto, una donna) si é impietosito e, anziché farle entrare, ha preso a rassicurarle:
- "Ma si, vedrai che anche se non ti hanno chiamato il visto te lo faranno in tempo". "Quando parti? Ah allora, c'é  Giovedì, poi Venerdì chiuso, poi c'é il ponte di polacca, poi lo sciopero generale dei metalmeccanici, poi il santo patrono di Manhattan, poi cade un asteroide... si diciamo che per il Natale 2018 dovremmo farcela... non piangere dai".
- "Ma io veramente parto il 24 di quest'anno...".
- "Ah si?!? Aspetta un attimo che ho il sugo sul fuoco!"
Bammm. La porta si chiude di nuovo.

IMG_5217

Scherzi a parte, ci sono stati anche momenti di vera tensione quando ad un certo punto, improvvisamente, é dovuta intervenire la Benemerita. A Manhattan!... Che perle.

Allora succede così: si apre la solita porta e anziché Hartman esce fuori un brigadiere. Il Carabiniere esce e si avvicina alla signora seduta per terra. Con un accento inglese tipico di Oxford dice qualcosa tipo: "Signora... qui seduta... non va bene... sa com'é...". La signora sessantenne si é vista arrivare uno con la barba vestito di nero, bande rosse al pantaloni, la spilla da paracadutista... avrà pensato: "orco zio ma chi **** é questo, Rambo?!?". Così tutta intimorita si é alzata di scatto e ha pure preso a giustificarsi! "Sa com'é ho un'anca artificiale e il medico mi ha detto che non devo assolutamente rimanere troppo tempo in piedi". Al che il Carabiniere, le fa "Ma scusi, venga dentro al consolato no?... Non c'é bisogno di stare seduti per terra".
Capito l'assurdità delle regole del Consolato? All'ufficio visti dove servirebbe la presenza di questa gente non si entra manco fosse un sito nucleare mentre al Consolato vero e proprio si può bivaccare senza apparente motivo. Ma gli utenti (persino quelli invalidi) non lo sanno e così aspettano al freddo e al gelo seduti per terra. Che dire... Welcome to Italy!

Altra nota interessante: questa foto in Italia sarebbe stata una foto illegale. Eh si perché in Italia la legge dice che é vietato fotografare un addetto delle forze dell'ordine nell'esercizio delle sue funzioni. Ma qui siamo in America, e l'addetto non é nell'esercizio di nulla perché qui é un normale cittadino. Anzi é un ospite, e quindi la foto va bene.
E un'altra regola assurda che ha senso solo in Italia: i cittadini dovrebbero essere incoraggiati a fotografare e filmare le forze dell'ordine. Altro che proibizione...

Ma veniamo alla ciliegina finale.

IMG_5214

Il consolato ha una bacheca che da su Park Avenue. Penso sia l'unica bacheca nel raggio di 15 Km... e non scherzo. E' una cosa talmente insolita che gli Americani si fermano tutti a guardare: sbirciano un secondo e poi ripartono con un enorme "?" stampato sulla fronte.
Attualmente buona parte della Bacheca - sto parlando di una bacheca a Manhattan... faccio fatica a crederci - é dedicata alle elezioni dei Comites. Non sapete cosa sono i Comites? Non vi preoccupate perché non lo sa praticamente nessuno. E' un qualcosa di politico... Ci sono dei fondicini da gestire? Non lo so, ma non mi meraviglierei se ci fossero. Roba molto Italiana, e molto molto inutile.
Guardate chi sono i candidati: lista unica di venti nomi, quasi tutti Italo-Americani ultra-settantenni. Per il rinnovamento, per le riforme, io consiglio di votare e far votare Luigi detto Gino, casse 1942, nato in Provincia di Agrigento.  Oppure Antonino della Provincia di Palermo, classe 1939.

Comunque... il visto ancora niente. Forse arriverà Giovedì, o forse no e ci toccherà metterci a piangere come la figlia della signora pitonata. Di sicuro, in tutto ci costerà 80 dollari e tre giornate di lavoro. Fingers crossed!

Ciao

Your Tax Euros at work

giovedì, dicembre 11th, 2014

permessino

L'Italia non la penso più eppure ogni tanto salta fuori. E' come la gramigna praticamente...

Pensavo che 40 giorni di anticipo fossero ampiamente sufficienti per fare un visto turistico che altre nazioni riescono a fornirti in 20 minuti, ma mi sbagliavo. Infatti, i primi appuntamenti disponibili che il consolato Italiano di NY metteva a disposizione a Novembre erano per metà Gennaio. Il loro sito ufficiale (opera d'arte contemporanea) consiglia addirittura di fare richiesta almeno 3 mesi in anticipo. Comodo no?

Non senza difficoltà, sono in qualche modo riuscito a mettermi in contatto col consolato, il quale in via del tutto eccezionale mi fissa un appuntamento per il 15 Dicembre, poi - per errore - anche un altro per l'11 (troppa grazia).

Stamattina mia moglie si é presentata armata di un dossier completo di tutti i documenti richiestici via email: passaporti, certificati di matrimonio, carte rosse, carte verdi, carte gialle, analisi del sangue, tessere del PD, tessere di Forza Italia, santini di Padre Pio, certificati antimafia e antirabbica, selfie con Renzi... c'era di tutto. Eppure non bastava.

Il problema mia moglie non é mia moglie perché sulle mie carte in consolato manca una marca da bollo da 20.000 lire ed il timbro della Pro-Loco di Martinsicuro. Così mi chiamano al telefono mentre mia moglie era davanti a loro con la valigia di documenti in mano per dirmi che la legge mi impone di registrare il matrimonio e bla bla bla.

"Si deve registrare il matrimonio...". Bene, ottimo. Ci sono tutti i documenti davanti a lei, registriamolo immediatamente allora! "Eh no dovrebbe venire qui in consolato, far [verbo mai sentito prima che non conoscevo e non ricordo NDR] il certificato di matrimonio, poi lo fra tradurre da un traduttore [Non é in arabo eh... 5 righe in tutto di Inglese  NDR] e poi coi nostri computer ci colleghiamo con Martinsicuro che automaticamente ci farà pervenire la ricevuta ... ... ... ecc ecc" Insomma non si può fare in tempo. Serve il visto da turista. Io, con moltissima calma ma già giravo la testa a 180 gradi: "Si si... ma il visto facciamo in tempo o no a fare quello turistico??" Risposta: "Bah boh, mah... vediamo. Domani comunque siamo chiusi perché di Venerdì non lavoriamo".

Fatto sta che, arrivati ormai all'11 Dicembre e dopo quasi un mese dall'inizio della procedura, l'unico modo che ho per far visitare l'Italia a mia moglie é chiedere l'autorizzazione dei miei genitori. Vi giuro che non sto scherzando... siamo a questo livello qui. Il permessino dei genitori alla soglia dei 40 anni p***o *i d**!!! (rebus: 5, 2, 3)

ma caaalmaa.... manteniamo la calma.

Questo il livello di professionalità:
- "ma sua moglie fa qualcosa? lavora? che fa?"
- "Eh si... é un ingegnere".
Come se a NYC ci fosse gente che non lavora... Non ho aggiunto altro perché non é ancora arrivato il momento di dare in escandescenza. Ma messa da parte l'opportunità di una domanda del genere, alla fine secondo il consolato é mia moglie o non é mia moglie? Non si sa.

Morale della favola: nonostante abbia speso una cifra esorbitante per i biglietti e nonostante é un mese che gli sto dietro, quest'anno non so ancora se riuscirò a tornare a Natale. Probabilmente no. Your tax Euros at work!

P.S.
Berlino attrae più visitatori di Roma. E' una cosa incredibile perché - diciamola tutta - Berlino rispetto a Roma sarebbe una città ridicola dai. Non si son paragoni! Il fatto é che a Berlino ci sono i Tedeschi: gente seria, puntuale, efficiente, affidabile. A Roma invece... Venerdì chiuso.

AVANTI SAVOIA!

Air Crash Investigation: puntata su Ustica

domenica, marzo 30th, 2014

Air Crash Investigation é una serie interessantissima che seguo da parecchi anni.
Si tratta di veri e propri documentari sugli incidenti aerei e sulle successive indagini.

Qualche giorno fa é uscita su youtube la puntata dedicata al caso di Ustica. Guardatevela perché merita.

Secondo gli esperti intervistati la causa del disastro fu una bomba e non un missile come si é continuato ad affermare in Italia.
Il foro nella parte anteriore della carlinga sarebbe stato causato da una scorretta interpretazione dei rottami e  non dall'impatto di un missile.

Questo il giudizio finale di David Learmount, editore della rivista "Flight Global" (traduzione mia):

learmount

I'm sorry but Italy is a dreadful place to have an aviation accident. If you want the truth, you're less likely to find it there than just about anywhere else in the world.

Mi spiace ma l'Italia é un posto tremendo in cui avere un incidente aereo. Se cerchi la verità é più difficile trovarla lì che in qualsiasi altro posto al mondo.

La mia su Renzi

venerdì, febbraio 21st, 2014

renzi-andreotti

Stamane avevo letto le indiscrezioni secondo cui al Ministero della Giustizia sarebbe andato a finire Nicola Gratteri, PM che avevo rivisto parlare proprio qualche giorno fa su Presa Diretta.

Mentre lo ascoltavo mi sono detto: "questo é uno di quelli che ha le palle eh... ci vorrebbe uno così a gestire le cose di giustizia".
Oh, non ho finito a pensarlo che me lo ritrovo nella rosa proprio come Ministro della Giustizia. La cosa mi ha sorpreso al punto che quasi mi sono ricreduto in merito a Renzi: vuoi vedere che questo qualche cosa giusta la fa sul serio?

L'illusione é durata poco: Gratteri fuori, dentro un altro... e ti pareva? Il resto delle considerazioni però riamane inalterato: questo é un governo che si prefigge lo scopo di cambiare tutto facendolo senza nessuna legittimazione popolare e con un programma che non é chiaro a nessuno.

La mia previsione: fallirà clamorosamente. Tempo sei mesi e dopo le prime proteste di piazza ne riparleremo.
Non lo dico perché non ho fiducia nelle capacità di Renzi o della  squadra di governo. Lo dico semplicemente perché la situazione é talmente grave e talmente marcia che neanche se scendesse in terra Gesù Cristo a guidare un esecutivo di Apostoli egli riuscirebbe a sistemarla.

897 parole sprecate nel descrivere come le FS nemmeno controllano i biglietti che si rifiutano di emettere a bordo

giovedì, gennaio 2nd, 2014

Come alcuni hanno giustamente fatto presente, i biglietti dei treni regionali delle ferrovie possono, anzi devono, essere acquistati online oppure presso le biglietterie (siano esse automatiche o tradizionali).

Non è assolutamente possibile acquistare i biglietti sul treno, pena il pagamento di penali tutt'altro che trascurabili (alcuni dicono 25 Euro, altri 50).

Ebbene, a causa della mia ormai incurabile allergia, per risparmiarmi i peccati e la successiva dannazione eterna, mi sono fatto acquistare online da mia madre il biglietto da tre euro e venti centesimi necessario per andare da Giulianova a Pescara. Tutto bello stampato su carta con orario, codice del biglietto, nome e cognome. Tutto perfetto (credevo, ma mi sbagliavo! vedi sotto...).

Arrivo in stazione e scopro che non solo la biglietteria era aperta, ma che c'erano anche due macchinette per comprare i biglietti. Va beh... meglio così, ho pensato. Inutile stare a ribadire che la stazione fa schifo e che mentre aspettavo al "Primo Tronco" (!) sono passati dei treni che sarebbero stato giudicati indecenti persino nella Bombay degli anni '60. Ma lasciamo perdere certi particolari.

Arriva il mio regionale e salgo a bordo. Ovviamente considerando accessibilità, frequenza, e direi anche costi il servizio sarebbe da considerare pessimo, eppure in quel momento il treno su cui ero a bordo appariva sufficientemente moderno, decentemente pulito e ben mantenuto. Diciamo un sei e mezzo, non mi potevo lamentare.

Qualche minuto e arriva il controllore, un signore baffuto con gli occhiali e divisa verde/blu. Biglietti... biglietti... si fa strada tra i sedili. Appena entra nel mio vagone becca un ragazzino con qualcosa di anomalo. Fa di no col capo, non capisco cosa c'è che non va ma intendo chiaramente un "il biglietto così non è buono", e se ne va senza fare niente. Il ragazzino un po mortificato si riprende il biglietto e torna a farsi i fatti suoi.

Altri due passi e poco distante da me ecco il secondo evasore che viene smascherato: un altro ragazzo, infatti, presenta un biglietto non obliterato. Eh no! Dice il controllore deciso, questo biglietto si doveva timbrare! Il ragazzo, probabilmente Indiano, tutto timido risponde "mi scusi mi sono dimenticato". Ed il controllore: "mi sa che ti sei dimenticato diverse volte...". In effetti il biglietto era vistosamente spiegazzato e scolorito da diversi giorni - forse da settimane - di usura all'interno del portafoglio. Chiaramente un abuso in malafede. Colpevole, vostro onore! Propogno di applicare il massimo della pena. Ed invece il controllore tira fuori una penna e scribacchia qualcosa sul biglietto stesso per poi restituirlo al fortunato e smemorato proprietario. Per la seconda volta in appena quaranta secondi il magnanimo fa finta di niente ed emette un'altra grazia. Sembrava un imperatore al colosseo... Poi tocca a me.

Così come indicato sulla stessa prontamente fornisco la stampa del mio  biglietto ed un documento di identità. Lui lo solleva, legge il biglietto, nota incuriosito NEW YORK STATE sulla patente poi ripete categorico: "Anche per lei, così come lo ha stampato questo biglietto non é buono". Io cado dal pero... "come non é buono?!?" e così arriva la spiegazione: "vede, questo non é il biglietto giusto. Su quello vero e proprio c'é una specie di francobollo a quadratini... io ho bisogno di  quello." 

Intuisco che da qualche parte ci doveva essere un codice QR che mia madre non aveva stampato. Noto però che sulla stampa a mia disposizione, oltre al nome ed al cognome c'era il codice seriale del biglietto stesso. Non ne sono certo ma é abbastanza ovvio che il QR delle ferrovie altro non é che una rappresentazione leggibile di quello stesso codice. Infatti, sui regionali Americani non é indispensabile mostrare il QR (che comunque c'é). Basta conoscere il codice seriale del biglietto o addirittura dichiarare il proprio nome e cognome per permettere al controllore di espletare il controllo. Tra l'altro, proprio per evitare malintesi di questo genere, i documenti confondibili col biglietto stesso vistosamente specificano in più punti un bel "DO NOT PRINT - THIS IS NOT A TICKET".

Comunque, il controllore decide di graziare anche me! Ma come? Io costringo mia madre sul sito delle FS (una pena immonda), pago regolarmente il richiesto e nonostante questo vengo gettato nel girone degli evasori? Perdipiù di quelli paraculati?
Avevo quasi preteso di ricevere la multa... quando mi sovviene che oltre a stampare su carta, mia madre mi aveva anche inoltrato una email. (La mamma é sempre la mamma). Vuoi vedere che nella mail c'é anche sto QR del sacro graal? La ripesco ed infatti ecco che appare il bel francobollone a quadrettini. Quanto ho goduto nel vederlo... Lo mostro subito al controllore, con  un certo orgoglio.
Vengo immediatamente riabilitato dalla corte costituzionale delle FS: "ora si! tutto apposto". E fa per andarsene.
Ma come? Qualcosa non torna... non ci siamo mica. Lo trattengo ulteriormente.

Mi toglie una curiosità? Domando. Come fa lei a determinare che questo biglietto sia autentico? Non avrei forse potuto mostrarle quello di un'altro viaggio, o forse quello di un'altra persona? Sono forse occhiali speciali delle FS quelli che indossa? Il tipo scatta immediatamente sulla difensiva, completamente spiazzato da una obiezione del genere: "no, io col palmare potrei... se non ci crede può venire con me nell'altra carrozza e le mostro...". No grazie ho già capito tutto... vada pure la ringrazio. E la cosa finisce lì.

Domani, se mi sveglio dell'umore giusto, vi racconto cosa é successo quando sono salito sullo stesso treno, al ritorno, SENZA alcun biglietto.

Buon 2014

ultimissime da JFK: domani sono in Italia

venerdì, dicembre 20th, 2013

Sono a JFK in attesa di prendere un volo Alitalia verso Fiumicino.

Lo so, lo so, piuttosto che volare con Alitalia mi fare incaprettare da un rinoceronte appena uscito dal carcere ma purtroppo questa volta non ho potuto fare altrimenti perché i voli Lufthansa che facevo un tempo sono spariti. E' impressionante quanto siano limitate le possibilità che ci sono per volare da e verso l'Italia... Una volta c'era addirittura un volo Pescara-New York, ora invece sei fortunato se riesci ad arrivare a Roma in tempi ragionevoli e all'orario che dici tu.

Vista la rimpatriata in questi giorni mi sono aggiornato un po' più del solito sulla situazione Italiana. Ho seguito l'evolversi della protesta dei "forconi", di cui condivido le premesse (nel paese si sta malissimo, siamo alla canna del gas) ma non le conclusioni (colpa dei politici perciò tutti a casa, problema risolto).

Il problema vero dei forconi, ma anche di noi Italiani medi in generale, é la tendenza innata che abbiamo nello scaricare sugli altri le colpe. Fateci caso: usiamo sempre la seconda persona plurale, quasi mai la prima. Infatti, sono sempre gli altri quelli rei di non aver fatto o non fatto, sono sempre gli altri quelli che hanno rubato, rovinato o distrutto. Se in Italia tutto va a puttane la colpa non é mica nostra, di noi Italiani. La colpa é loro!... Chi siano "loro" non si sa, non ha neanche importanza. L'importante é che non si pensi neanche per un secondo che forse alla fine abbiamo esattamente e soltanto quello che ci meritiamo, ne più ne meno.
Per il resto, la sapete come la penso: M5S o astensione.

Un'altra cosa che mi ha colpito molto é la vicenda del Prof. Vannoni, il cosidetto caso Stamina. La mia opinione é che si tratti di una truffa oppure - nella migliore delle ipotesi - di un caso di autosuggestione collettiva. Quello che però in casi come questo mi manda in bestia é la dualità delle istituzioni, la loro ambiguità, la tendenza a non risolvere mai in maniera definitiva un problema. Da una parte il Ministero che non si capisce cosa cazzo dica, dall'altra un Ospedale che fornisce questa cura, nel mezzo la Giustizia che stabilisce quali cure sono valide e quali no. Veramente roba da matti...
Io credo che nel giro di massimo un mese si sarebbe dovuti arrivare ad una conclusione definitiva: Vannoni é un genio della medicina? Bene, cure per tutti, premio Nobel e Santo subito. Vannoni é invece un truffatore? Male, anzi malissimo! Manette per lui e gli altri e fine della questione.
Ed invece, polemiche su polemiche, proteste, tutto sulla pelle di gente disperata e disposta ad appigliarsi a tutto.

Comunque, rimarrò fino ad inizio Gennaio, cosa che per gli standard Americani é una bellissima vacanza, quasi strepitosa direi. Oltre alle visite di routine non ho nulla di particolare in programma, tra l'altro non ho più neanche una automobile mia perché qualche mese fa l'ho venduta.

Vi saluto.

P.S.
Domani finalmente si mangia

 

Leggi il blog per 3 anni e vinci una cena con l’Autore (ma se sei una bella figa bastano 3 minuti)

lunedì, maggio 20th, 2013

IMG_2101

Ragazzi sto facendo strada eh... mi invitano alle cene anche i lettori! Incredibile...

Ieri sono stato a farmi una pizza con Paolo Dal Gallo, un ardito che dopo essere sopravvissuto a ben 3 anni delle mie stronzate ha avuto anche il coraggio di invitarmi per ascoltare una sessione "live" delle stesse.

Devo dire che fa una certa impressione incontrare una persona che per pur essendo a te completamente sconosciuta sa già dei tuoi viaggi, dei tuoi pensieri, delle tue antenne. Ma addirittura i post sulle antenne leggete? Io rimango senza parole!
Eravamo da Basil (la meglio pizza del Queens di cui scrissi qualche tempo fa) che Paolo conobbe proprio grazie al blog. Assieme a noi c'erano anche altri due suoi amici: Andrea e la sua ragazza. Lui di Alba (in Piemonte) e lei di Milano.

Parlando del più e del meno sono venute fuori un mare di conoscenze in comune. E' assurda la facilità con cui si conoscono tra loro gli Italiani a Manhattan; lo scrissi già in passato e ne sono convinto più che mai: La New York degli Italiani-Italiani (per intenderci no fettuccini Alfredo) é un paesotto, anzi un paesino che probabilmente non arriva a contare 5000 abitanti.

Paolo ed Andrea sono due rappresentanti di vino. A New York ne ho conosciuti diversi di questi rappresentanti Italiani (in tutto 5, tra cui di vino, birra o liquori) e mi sono accorto che rispecchiano tutti un certo cliché... pensate che uno di questi (a cui vomitai dentro casa perché si beveva troppo bene) era addirittura un ex-tronista di Canale 5. Insomma, gente tosta: un conto é vendere la Peroni o il Montepulciano d'Abruzzo a Martinsicuro, un altro a Manhattan.
Ho promesso ad entrambi di citare queste due bottiglie che mi dicono essere il top del top: Prosecco ZoninBarolo Brunate Ceretto.

La serata si é conclusa al Katch, un locale fighissimo appena aperto e si sono aggregati il proprietario di Basil e la ragazza di Paolo, Italianissima pure lei.
Io quando incontro Italiani come questi, ragazzi così giovani preparati e determinati (Andrea é del 1988!) che fieramente esportano nel mondo i valori ed i sapori della nostra cultura un pò mi rincuoro.  Per un attimo penso che  non tutto é perduto, che forse qualcosa in Italia si può ancora salvare. Ma in genere dura molto poco per cui non ho fatto certo mancare i classici del mio repertorio come le invettive sul sistema Italia e sulla necessità assoluta di fuggire. Na bomba, na roba sado-maso... ma tant'é: chi mi legge conosce il genere e se vengo invitato a cena non posso certo deludere le aspettative.

Colgo l'occasione per salutare tutti i lettori che a differenza di Paolo ancora non ho avuto il piacere di conoscere e che pazientemente dopo così tanto tempo mi leggono ancora. Se vi mancano le mie stupidaggini tenete duro perché non é escluso che molto presto ricominci a scrivere tutti i giorni (non é assolutamente una promessa).

Ciao!