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State of The Union: America is back

martedì, gennaio 20th, 2015

Stasera grande, grandissimo Obama allo stato dell'unione.

Diciamo che vista la situazione economica rampante l'exploit c'era da aspettarselo, e infatti se lo aspettavano tutti. Obama comunque ci ha messo del suo e ha deliverato uno speech da leone davanti ad una platea variopinta che - oltre ai parlamentari - includeva anche veterani di guerra, ex-prigionieri delle carceri Cubane, astronauti, medici superstiti dell'ebola e altre chicche.

Fulcro dell'intero discorso (lungo un'ora) la figura di una madre di due figli che per l'occasione sedeva a fianco alla first lady. Questa signora incarnava l'immagine della famiglia media Americana che dopo anni e anni di ristrettezze e sacrifici ora ricomincia a conoscere un minimo di certezze e di stabilità economica.
E così giù numeri, statistiche roboanti, prospettive dorate. Una America forte, fiera, ottimista come questa non la avevo mai conosciuta prima.

Persino i Repubblicani di ferro, quelli che normalmente vedono Obama come il fumo negli occhi, stasera si sono trovati costretti ad applaudire, a sorridere a mezza bocca, ad alzarsi in piedi se pur controvoglia.
Alle spalle di Obama, sulla sinistra, un Joe Biden smagliante con un ghigno malefico stampato in bocca. La testa costantemente ciondolante avanti ed in dietro in senso di approvazione. Sulla destra invece John Boehner (lo Speaker of the House) appariva decisamente meno entusiasta. Il volto teso, gli applausi avari, quasi sempre seduto... Solo quando sono stati elogiati i militari é scattato in piedi come una molla.

Io ho ascoltato tutto con attenzione, dall'inizio alla fine, e per la primissima volta ho avuto la sensazione che la cosa mi riguardasse direttamente. Del resto, visto che alle prossime elezioni non voterò ma a quelle successive invece si, é giusto che cominci a formarmi delle idee precise sul da farsi.

Comunque, in conclusione, il discorso é stato esaltante. Grande Obama e grandissimi Stati Uniti d'America!

Obama faffone

domenica, dicembre 7th, 2014

Al quanto pare in Italia molti sono convinti che quest'anno Obama ha creato un sistema di sanità pubblica simile a quello che esiste in Italia. Questa cosa é assolutamente falsa.

Quello che Obama ha fatto é molto semplice: da una parte ha fatto in modo che le assicurazioni assicurassero chiunque, a prescindere da eventuali fattori che prima erano discriminanti. Dall'altra - in cambio - ha introdotto una tassa per chi si ostina a rimanere senza assicurazione. Questa tassa é pari a poche centinaia di dollari se non guadagni nulla, oppure é pari al 2% del tuo income annuale.

Il sistema di base, e cioè quello delle assicurazioni, é rimasto tale e quale. Quasi inalterati anche i prezzi: una assicurazione individuale "decente" costava infatti 6-700 dollari prima di Obamacare e costa esattamente lo stesso anche adesso. Esistono però anche delle assicurazioni ridotte da 3-400 dollari all'anno in cui la franchigia é altissima e le condizioni pessime. Nel malaugurato caso in cui un assicurato del genere dovesse ammalarsi, alla fine dei conti egli spendere ugualmente in un anno quei 7-8000 dollari di sempre.

Non solo, le assicurazioni di Obama generalmente sono valide solo nello stato in cui le contrai. Se per caso ti fai male fuori dal tuo stato, o invece vieni portato in un ospedale non convenzionato, é possibile che paghi tutto di tasca tua esattamente come sarebbe accaduto senza avere nessuna assicurazione.

Insomma, se pensate che Obama abbia risolto il problema della Sanità Americana... beh siete fuori strada. Anzi, non ha risolto neanche nessun altro problema: Armi da fuoco? Zero. Guantanamo? Zero. Economia? Rimandato a Settembre. Iraq, Afghanistan e compagnia bella? Peggio padre. Immigration? zero! Posso affermare (senza timore di venire denunciato per vilipendio visto che siamo in the land of the free) che Obama é un pò un faffone.

Immigrazione: Romney 1 – Obama 0

martedì, ottobre 16th, 2012

Stavo guardando il secondo confronto elettorale tra Obama e Romney sulla CNN via web. Immaginatevi la scena: proiettore acceso, piedi sul tavolino basso, qualche snack sul divano... ascoltavo si con attenzione ma senza farmi uscire il sangue dalle orecchie.

A na certa una ragazza bellina dai lineamenti esotici prende la parola per rivolgere la sua domanda ai candidati: "Cosa intendete fare per quelle persone che pur non avendo la carta verde vivono qui come parti produttive della società?". Porco zio! Per alzare il volume sono scattato in piedi e ho rovesciato tutto per terra.

Romney risponde per primo ed in meno di 15 secondi sgancia un tonante da far tremare i muri della casa: io sono figli di migranti e la nostra é una nazione di migranti. Chi viene da altre nazioni come migrante é il benvenuto. Detto questo, non deve servire un avvocato per venire in questo paese legalmente. Voglio dare visti - anzi carte verdi - ai laureati in materie tecniche e scientifiche. Dobbiamo accertarci che il nostro sistema legale funzioni.
E Gli illegali? Dice che avranno vita molto difficile, per esempio non gli daranno più neanche le patenti di guida. Poi precisa un fatto inoppugnabile: Obama aveva promesso che nel primo anno del suo governo avrebbe fatto una legge che avrebbe risolto definitivamente il problema dell'immigrazione. Come mai invece - nonostante avesse la maggioranza assoluta ovunque - non é riuscito a fare niente?

Tocca ad Obama. Io penso: Barack fai il bravo e attenzione a quello che dici perché qua ti giochi il supporto di alain.it. Poi hai voglia a cacare il cazzo con le e-mail di spam...  Prende la parola il Presidente e fa una versione Inglese della supercazzola talmente inconcludente che non mi ricordo neanche cosa abbia detto. Si faremo, vedremo, miglioreremo... Politichese puro. Ovviamente non ha spiegato il perché non é stato capace di fare la legge nel primo anno... e così Romney rinnova la domanda incalzandolo per la seconda volta: "Si Presidente, ma perché non risponde e ci dice come mai non ha fatto la legge che ha promesso di fare?". Silenzio imbarazzante... la domanda cade nel vuoto. (Qui sotto la parte iniziale del botta e risposta, questo il testo completo, questo invece il video).

 Insomma, per quanto mi riguarda Romney 1 - Obama 0.
Ciao

Q: President — Romney, what do you plan on doing with immigrants without their green cards that are currently living here as productive members of society?

MR. ROMNEY: Thank you, Lorraine. Did I get that right? Good. Thank you for your question. And let me step back and tell you what I'd like to do with our immigration policy broadly and include an answer to your — your question.

First of all, this is a nation of immigrants. We welcome people coming to this country as immigrants. My dad was born in Mexico of American parents. Ann's dad was born in Wales and is a first- generation American. We welcome legal immigrants into this country.

I want our legal system to work better. I want it to be streamlined, I want it to be clearer. I don't think you have to — shouldn't have to hire a lawyer to figure out how to get into this country legally. I also think that we should give visas to people — green cards, rather, to people who graduate with skills that we need, people around the world with accredited degrees in — in science and math get a green card stapled to their diploma, come to the US of A. We should make sure that our legal system works.

Number two, we're going to have to stop illegal immigration. There are 4 million people who are waiting in line to get here legally. Those who've come here illegally take their place. So I will not grant amnesty to those who've come here illegally.

What I will do is I'll put in place an employment verification system and make sure that employers that hire people who have come here illegally are sanctioned for doing so. I won't put in place magnets for people coming here illegally, so for instance, I would not give driver's licenses to those that have come here illegally, as the — as the president would.

The kids of — of those that came here illegally, those kids I think should have a pathway to become a — a permanent resident of the United States.

And military service, for instance, is one way they would have that kind of pathway to become a permanent resident.

Now, when the president ran for office, he said that he'd put in place, in his first year, a piece of legislation — he'd file a bill in his first year that would reform our — our immigration system, protect legal immigration, stop illegal immigration. He didn't do it. He had a Democrat House and Democrat Senate, supermajority in both houses. Why did he fail to even promote legislation that would have provided an answer for those that want to come here legally and for those that are here illegally today? That's a question I think the — the president will have a chance to answer right now.

PRESIDENT OBAMA: Good. I look forward to it. Was — Lorena? Lorraine.

We are a nation of immigrants. I mean, we're just a few miles away form Ellis Island. We all understand what this country has become because talent from all around the world wants to come here, people who are willing to take risks, people who want to build on their dreams and make sure their kids have an — even bigger dreams than they have.

But we're also a nation of laws. So what I've said is we need to fix a broken immigration system. And I've done everything that I can on my own and sought cooperation from Congress to make sure that we fix this system.

First thing we did was to streamline the legal immigration system to reduce the backlog, make it easier, simpler and cheaper for people who are waiting in line, obeying the law, to make sure that they can come here and contribute to our country. And that's good for our economic growth. They'll start new businesses. They'll make things happen to create jobs here in the United States.

Number two, we do have to deal with our border. So we've put more Border Patrol on than anytime in history, and the flow of undocumented workers across the border is actually lower than it's been in 40 years.

What I've also said is, if we're going to go after folks who are here illegally, we should do it smartly and go after folks who are criminals, gang bangers, people who are hurting the community, not after students, not after folks who are here just because they're trying to figure out how to feed their families, and that's what we've done.

And what I've also said is, for young people who come here, brought here oftentimes by their parents, have gone to school here, pledged allegiances to the flag, think of this as their country, understand themselves as Americans in every way except having papers, then we should make sure that we give them a pathway to citizenship, and that's what I've done administratively.

Now, Governor Romney just said that, you know, he wants to help those young people, too. But during the Republican primary, he said, I will veto the DREAM Act that would allow these young people to have access. His main strategy during the Republican primary was to say, we're going to encourage self-deportation, making life so miserable on folks that they'll leave. He called the Arizona law a model for the nation. Part of the Arizona law said that law enforcement officers could stop folks because they suspected maybe they looked like they might be undocumented workers and checked their papers. And you know what, if my daughter or yours looks to somebody like they're not a citizen, I don't want — I don't want to empower somebody like that.

So we can fix this system in a comprehensive way. And when Governor Romney says the challenge is, well, Obama didn't try, that's not true. I sat down with Democrats and Republicans at the beginning of my term, and I said, let's fix this system, including senators previously who have supported it on the Republican side.

But it's very hard for Republicans in Congress to support comprehensive immigration reform if their standard bearer has said that this is not something I'm interested in supporting.

a cena con Barack

mercoledì, settembre 14th, 2011

Oggi mi è arrivata un'altra email dall'amico Barack. Inizialmente pensavo fosse fishing, o qualche genere di truffa ma poi ho capito che era una cosa seria. Anzi, pare in America stia facendo scalpore.

La mia mail comincia così:

Alain --

Ti scrivo per invitarti a cena.

Se ti suona familiare è perchè come ho già fatto in precedenza ho chiesto di organizzare delle piccole cene da cinque persone con i supporters come te.

Queste cene sono importanti per me, non solo perche mi aiutano a rimanere in contatto con i supportes che si occupano del duro lavoro di organizzare la campagna, ma anche perchè ci separano da tutti gli altri.

Indipendentemente da cosa faranno i nostri oppositori nei prossimi 14 mesi noi abbiamo deciso di porre la gente al centro della campagna e siamo determinati nel realizzarla una donazione alla volta. [...]

Ti chiederei di farne una oggi stesso.

Io ho risposto:

Caro Barack,

non so se ti conviene invitarmi a cena perchè se poco poco mi capiti sullo stesso tavolo ti faccio due maroni come due zampogne sul fatto che per prendere la carta verde in questo paese bisogna farsi il mazzo a tarallo (e non sempre è possibile).
Oh Barack... e facci sto regalo. 5 dollari?!? Ma te ne do 50.000 di dollari se fai sta cazzo di legge, mannaggia Santo Barack dai su... facci sognare!

Vediamo un pò che risponde...

Ciao!

Te la do io la statuetta del Duomo di Milano…

domenica, settembre 11th, 2011

Verso le 8 l'incrocio tra Vesey e Broadway viene completamente sigillato, tanto che non è consentito di attraversare neanche ai poliziotti in divisa.

Si creda una piccola folla da entrambi i lati della strada. Ad un certo punto passa uno simil Rambo con una tuta tattica nera, armato fino ai denti. Sulla schiena ha scritto in giallo "US SECRET SERVICE - K9". Lui passa indisturbato, noi altri aspettiamo.

Passano alcuni minuti, nessuno sa il motivo di così tanto rigore ma non è difficile immaginarlo: sta infatti per arrivare in macchina Obama.

Al centro dell'incrocio ci sono diversi ufficiali in camicia bianca. Di tanto in tanto delle strane automobili nere coi vetri si spostano passo d'uomo. Si fermano per e gli occupanti scambiano qualche parola, poi vanno oltre.
Ad un certo punto un signore distino giacca e cravatta passa con disinvoltura attraverso l'incrocio. Uno degli ufficiali gli punta il dito addosso e da lontano grida "Who is that guy?!?". Il signore dietro l'orecchio ha un auricolare col filo trasparente arrotolato. Allargato il bavero della giacca gli mostra qualche cosa, forse un distintivo più probabilmente una spilla. L'ufficiale annuisce e l'uomo passa oltre.

Finalmente si cominciano a sentire i guizzi delle sirene. Arrivano le Harley Davidson della Polizia. Saranno una dozzina, un paio di mezzi degli SWAT (o come ESU come li chiamano qui) , poi altre volanti, a seguire dei mezzi scuri simili a quelli che si vedevano a zonzo in precedenza. Anche questi hanno i vetri neri ma i finestrini posteriori sono aperti ed è perciò possibile vedere chi c'è a bordo. Uno per lato si scorgono degli uomini coi capelli corti e gli occhiali da sole, con la testa scrutano la folla, i palazzi, su e giù, avanti ed indietro. Dal finestrino spuntano inoltre calci dei fucili automatici.

C'è poi un altro van col vetro posteriore rimosso. Dentro c'è un uomo che siede rivolto all'indietro ed è evidente che è pronto ad aprire il fuoco in qualsiasi momento attraverso il retro del mezzo. Sul tetto due antenne stranissime che non sono riuscito ad identificare in nessun modo.

Poi arrivano due Limousine identiche. Molto lunghe. Nonostante l'eleganza e la cura dei particolari sembrano pesanti come carri armati. La prima era vuota, mentre nella seconda si vede Obama che saluta sorridendo la folla. Mi sarà passato davanti a 5 metri distanza.

La coda del convoglio era forse più imponente della testa. Gli uomini armati della parte posteriore non fanno infatti mistero del fatto che imbracciano un arsenale ed alcuni al posto degli occhiali da sole hanno quelle mascherine trasparenti che si usano al poligono di tiro. C'è addirittura un camioncino tutto nero, carico di chissà che cosa.

Passano le auto di coda della Polizia ed il gruppo scompare con la stessa rapidità con cui è arrivato.

Oltre a tutto ciò, mi dicono, uomini e donne in incognita mescolati tra il pubblico, cecchini appostati lungo l'intero tragitto, sensori sparsi che determinano la provenienza esatta di un eventuale sparo ed impensabili vie di fuga dalla città da utilizzare in caso di emergenza.

Yes we spam

lunedì, agosto 1st, 2011

Fino a qualche giorno fa seguivo Obama su twitter  in modo da poter avere qualche ultimissima su come vanno le cose nel Governo. Ogni tanto arrivava qualche tweet timido timido, senza rumore o clamore.
E' andato tutto bene per diversi mesi fino a quando c'è stata la crisi del debito e senza nessun preavviso, stupendo non pochi, Obama si è messo a twittare come una quindicenne ad un concerto di Justin Bieber. Anzi peggio! In meno di 48 ore, infatti, il Presidente ha mandato la bellezza di 114 tweets, talmente tanti che mi è venuto un crampo al pollice nello scrollare via tutta quella roba prima di poter effettuare un "Unfollow", un "Report Spam" seguiti da un bel tweet di protesta.

Non mi sono dileguato soltanto io. In questa manovra Obama ha perso la bellezza di 36000 followers, segno inequivocabile che essa ha generato malcontento in rete. Nonostante ciò sembra però che ne sia valsa la pensa in quanto secondo alcune analisi essa avrebbe avuto un impatto significativo nella vicenda.

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul fatto che Obama sia ormai diventato uno spammer vero e proprio, c'è dell'altro. Ieri ho ricevuto una mail da Mitch Stewart, l'organizzatore della campagna elettorale di Obama.

Non ho mai avuto il piacere di conoscere o incontrare il Sig. Stewart eppure questo mi chiama per nome invitandomi alla riunione dei volontari per la campagna elettorale.
Caro Mitch, quasi quasi ci vengo a trovarvi Mercoledì sera ma solo per farvi queste due semplicissime domande: ma chi vi conosce? e soprattutto: come fate a sapere che vivo ad Astoria?!?
Oggi poi ne ho ricevuta un'altra da tale Jim Messina che si compiace per l'accordo raggiunto sul debito allegando il video di Obama che spiega i dettagli. Oh Jim... ma mi volete lasciare perdere o no? Ma lavorate per il Presidente o per una ditta di detersivi? Pazzesco...
Tra l'altro - porca puttana - se volete che voto per Obama prima datemi sta cazzo di cittadinanza. Fino a quel momento per favore evitate di tartassarmi i maroni con tutti sti messaggi , che sia maledetto il giorno in cui ho seguito @BarackObama su twitter!

Ciao

G8: Esclusivo – la risposta di Obama a Berlusconi

giovedì, maggio 26th, 2011

Da fonti certe ho ottenuto la risposta che Obama avrebbe offerto a Silvio Berlusconi dopo che questo lo ha aggiornato sulle ultimissime della Repubblica delle Banane

Santo Barack da Washington DC facci la grazia

martedì, maggio 10th, 2011

"We define ourselves as a nation of immigrants -- a nation that welcomes those willing to embrace America's precepts"

"It doesn't matter where you come from. What matters is that you believe in the ideals on which we were founded, that you believe all of us are equal," he said. "In embracing America, you can become American. That is what makes this country great."

Barack Obama, 10 Maggio 2011

Oh... sarà che siamo sotto le elezioni ma si ricomincia a parlare di una riforma totale dell'immigrazione.
Se vinco la lotteria vado in bici a San Francisco. Se invece Obama fa una legge che mi da la carta verde vado a Washington DC per 2 giorni con un cartello di 2 metri: "GRAZIE OBAMA". Anzi no: "OBAMA SANTO SUBITO". Promesso eh... ci vado. Lo giuro sul dio Eolo o su qualsiasi altro che volete voi.

Magari porco zio oh... Ma ci pensi? Se però  facessero una cosa valida solo per Messicani che hanno scavalcato il confine con la borraccia in collo allora sarebbe una inculata di proporzioni storiche. Roba che mi toccherebbe di andare in Messico con la borraccia pure a me...

Obama e fai una cazzo di sanatoria una volta tanto. Telefona in Italia per chiedere come si fa che da quelle parti sono espertissimi (ne fanno una ogni due anni). Dai su... altro che America's precepts io qua sto diventando Uncle Sam in persona! Se serve mi faccio crescere la panza e comincio anche a giocare a baseball. Daiiiiii!  E che cazzo...

Secret Service, Secret Service… Coming through

giovedì, maggio 5th, 2011

Oh... Obama sta a New York fisso ormai! Ma tipo che viene due volte al mese. Washington deve essere veramente noiosa.

Oggi è venuto per visitare Ground Zero. Col fatto di Bin Laden c'è una tensione che non ti dico: Polizia da tutte le parti.
Mentre passa Obama c'è sto scemo in bicicletta che in mezzo alla folla si faceva strada e dicendo "Servizio Segreto... lasciate passare!". A un certo punto fa per estrarre qualcosa dallo zaino e qualcuno intravede una pistola.

Apriti cielo! I tipi del Servizio Segreto (quelli veri) non hanno gradito lo scherzo e assieme ai colleghi della Polizia lo hanno accafollato per terra per poi interrogarlo...

Morale della favola: in certe situazioni è meglio non fare il coglione. Almeno non da queste parti e non in questo periodo...

Covert Ops

giovedì, maggio 5th, 2011

A scuola passai ore memorabili sdraiato sulla scala anticendio mentre leggevo libri di Tom Clancy che trattavano di corpi speciali, operazioni coperte, spionaggio, manovre militari ecc. Prima non interessava nulla a nessuno, adesso invece i giornali fanno a gara nel pubblicare recensioni sui SEALS, Delta Force, Ranger, Marine Expeditionary Units e compagnia cantante.

Non dico (anche se non lo escludo) che Bin Laden non sia stato effettivamente ucciso in quel raid ma ci sono in ogni caso diversi particolari che sono difficilmente credibili e che lasciano supporre - come è ovvio - che i fatti siano un tantino più complessi di come sono stati raccontati.

Ad esempio, possibile che un elicottero delle forze speciali utilizzato in una occasione così delicata possa spontaneamente essere stato costretto ad un atterraggio "duro" per via di un problema tecnico? Attenzione perchè stiamo parlando di un elicottero non del falciaerba a miscela del nonno... Si tratta di macchine che hanno una affidabilità eccezionale per i comuni mortali, figuriamoci in una occasione del genere in cui si ha a disposizione il meglio del meglio. Ma poi se come dicono hanno utilizzato dei Blackhawks come hanno fatto a trasportare 25 persone armate con un solo elicottero? Sarebbe stato difficile riuscirci con due apparecchi, figuriamoci dopo che uno è caduto.
Tra l'altro i rottami lasciati sul campo sembrano appartenere ad un modello tutt'ora sconosciuto che è probabilmente invisibile al radar.
Insomma, quasi certamente gli elicotteri erano più di due, certamente si tratta di un modello modificato (se non del tutto nuovo) e quasi certamente la causa del malfunzionamento non era accidentale.

Del resto, si chiamano "covert ops" per un motivo, e cioè perchè sono operazioni parzialmente (o totalmente) segrete. Davvero pensate che alla Casa Bianca mettano su una specie di "Grande Fratello" per farci vedere tutti i dettagli su come si svolgono?