Posts Tagged ‘poco da ridere’

Benvenuti in Italia, il paradiso degli stupratori

sabato, agosto 4th, 2012

Non immaginavo che negli ultimi anni l'impunità diffusa e dilagante del bel Paese si fosse estesa anche ai reati maggiori, come ad esempio lo stupro.

Leggo oggi una notizia per me sconvolgente: un 54enne di origine Francese segue una giovane ragazza che esce dall'Università la Sapienza di Roma fino al parcheggio dell'Ateneo e lì tenta di stuprarla. Ma gli va male: la ragazza non è una studentessa bensì una Poliziotta perfettamente in grado di difendersi. Nella collutazione l'uomo le scaraventa addosso uno scooter ma l'intervento delle volanti scongiura il peggio: lui viene arrestato, lei riporta solo lievi ferite.

Sembrerebbe purtroppo un caso come tanti altri. Cosa ci sarebbe di tanto sensazionale? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Qui nello stato di NY una condanna per tentato omicidio, aggressione a sfondo sessuale, aggressione a pubblico ufficiale e resistenza all'arresto comporta nel migliore dei casi una ventina d'anni di carcere. Ma bisogna essere fortunati perché spesso viene comminato il carcere a vita senza nessuno sconto. L'Ergastolo vero insomma, quello in cui esci dalla cella solo quando sarai morto.

E in Italia invece? Nel leggere la sentenza per direttissima non so se ho provato più rabbia nei confronti dello stupratore piuttosto che nei confronti dello Stato Italiano: un anno e due mesi di reclusione. L'ho riletto due o tre volte perché incredulo: un anno e due mesi più le  pratiche per l'allontanamento dal territorio nazionale!
Ovviamente si applica la condizionale per cui un minuto dopo la fine del processo l'uomo ritorna a piede libero e potrà decidere se rientrare in Francia - dove nei confronti degli stupri penso siano un tantino più severi - oppure rimanere in Italia per continuare felicemente la sua attività visto che, come risulta evidente, nel sud del mondo si è più tolleranti nei confronti di certe cose.

Non rimane che dire... Viva l'Italia!

(piuttosto che tornarci a vivere vado a fare il minatore in Belgio)

8 Agosto 2012 - Update: Lo stesso uomo è stato arrestato di nuovo a Roma per tentato stupro pochi giorni dopo il primo episodio. Qualsiasi commento è superfluo

2021: Escape from Bel Paese

martedì, novembre 29th, 2011

In fondo al cuore di molti Italiani di qui c'è l'opzione Europea. Uno dice: va beh, se per un motivo o per un altro dovrò andare via dall'America male che vada me ne torno in Europa (in Europa eh... non in Italia).

Stamattina però leggo che i Tedeschi si stanno preparando per uscire dall'Euro il che vorrebbe dire la fine della moneta unica - ma anche dell'Europa unita - e quindi lo svanire della via di fuga immaginaria a cui qui ci piace pensare nei momenti di sconforto.
Del resto sembrava troppo bello per essere vero: possibile che dopo essere aver assistito a quello che è successo in Italia negli ultimi vent'anni i Tedeschi avrebbero continuato zitti zitti a pagare per noi all'infinito? Ovviamente la cuccagna non poteva durare ancora a lungo e infatti sembra che ormai i nodi stiano per venire al pettine.

Oh ma li conoscete gli Europei del nord? Quelli sono anglo-sassoni, gente che rispetta le regole, che ha ancora il senso dello stato e della collettività. Ammettiamolo: in fondo noi Italiani cosa abbiamo a che fare con loro? Niente... anzi mi meraviglio che si siano voluti mischiare con noi sin dall'inizio. Forse pensavano che saremmo cambiati? Che stando a contatto con la civiltà saremmo evoluti? Ma quando mai! Anzi, dagli anni '90 in poi abbiamo toccato livelli di degrado che non si vedevano dai tempi della fine dell'Impero Romano.

Nei prossimi 10 anni per lo scenario peggiore immagino un'Italia prigione dalla quale i ragazzi vorrebbero fuggire senza però poterlo fare. Immagino gli Italiani sui barconi che cercano di approdare in Francia o quelli che clandestinamente attraversano i valichi delle Alpi per arrivare in Svizzera. Mi immagino gli Ingegneri che fanno i camerieri a Berlino (lo so ci sono già, ma non come clandestini) e di sentire parlare Italiano tra le strade dei quartieri a luci rosse di Amburgo (lo so si parla già, ma ora solo tra gli utilizzatori finali). La cosa più atroce che mi viene in mente è però qualcuno che mi sfotte dicendomi: "hai vissuto anni e anni in America e ora sei tornato in Italia?!? ma che sei un pazzo???"

Emigrazione Interna e Xenopatriottismo

martedì, ottobre 25th, 2011

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica si diffuse in Russia la speranza di poter vivere finalmente in un paese normale e moderno. Come sappiamo la realtà è stata ben diversa e dodici anni di Putin sono bastati per far svanire l'innato ottimismo di quella popolazione. Il risultato è quella che viene ormai definita come la sesta grande ondata migratoria della popolazione Russa.

Togliete Russia e mettete Italia, sostituite "crollo dell'URSS" con "mani pulite", aggiornate Putin con Berlusconi ed ecco che il bellissimo articolo del NY Times che tratta questa grande tragedia Russa si adatta perfettamente alla non meno importante tragedia Italiana. Leggetelo assolutamente perchè fa riflettere. Anzi, a me fa anche un pò rabbrividire.

Si descrive in esso una generazione ormai consapevole del fatto che nel proprio paese sarà impossibile vivere una vita "normale" senza infrangere la legge o le regole e che si prodiga nell'arte della fuga. Parecchi impavidi rimangono in patria per combattere il sistema dall'interno ma molti altri invece - se ne hanno le possibilità - si arrendono all'evidenza dei fatti e fuggono con la speranza - magari un bel giorno lontano - di poter ritornare.

Altri ancora, costretti dalle circostanze della vita a rimanere, si convincono di essere estranei al sistema sentendosi allo stesso tempo irrilevanti ed alienati nei confronti dello stesso. Cadono quindi in un fenomeno definito come "Emigrazione Interna" in cui il cittadino smette di guardare la tv ritirandosi a vita privata ed isolandosi da tutto il paese circostante.
Si può addirittura arrivare allo "Xenopatriottismo", una condizione in cui ci si affeziona patriotticamente ad una nazione ed una cultura che non appartiene - Giapponese, Scozzese, Catalana - e i studiano la storia, la lingua e le tradizioni di questa nuova nazione immaginaria.

 

Rompere col passato

sabato, settembre 17th, 2011

A che serve dover andare all'anagrafe per cambiare la propria residenza?
Me lo chiedo perchè qui non si fa e se traslochi sei tu stesso ad auto-assegnarti il nuovo indirizzo. Se cambi città non devi andare in municipio ad elemosinare il cambio di residenza e non vengono i vigili urbani (dopo mesi) a controllare che sei in casa. Ma che senso ha tutto questo? Qui usi il tuo nuovo recapito al posto del vecchio punto e basta: la patente la aggiorni online e te ne spediscono un'altra (costo $12), le bollette di gas, luce ed internet invece le aggiorni con una semplice telefonata e magicamente esse vengono collegate alla tua nuova utenza.

Parlando di utenze... qui ho allacciato gas, luce ed internet (poi li ho anche spostati) senza mai e poi mai mostrare un documento, firmare un pezzo di carta o spedire un FAX. Tutto online o per telefono. GRATIS.
Se non ricordo male in Italia per cambiare il nome sul contratto Enel dovetti spendere circa 500 Euro e proprio per questo motivo è tutt'ora intestato a me. Ma perchè si devono pagare cifre del genere per fare gli allacci delle utenze?

Una volta ebbi un problema con una azienda che mi doveva ridare quattromila dollari e non me li ridava. Ho telefonato, sono andato di persona, ho scritto una lettera ma niente soldi. Poi un giorno sono andato in tribunale e  senza nessun avvocato gli ho fatto causa. Ho compilato un foglietto col mio nome, il nome della azienda da cui volevo i soldi, ho messo la crocetta sulla ragione del mio presunto credito e basta: udienza fissata in 30 giorni. Appena arrivata la notifica il debitore mi ha spedito l'assegno coi soldi. Al quanto pare la giustizia civile qui funziona abbastanza bene. Da noi quanto tempo ci vuole per fare un processo civile? 

E i notai? Perchè per vendere una automobile (o peggio un appartamento) i cittadini sono costretti a spendere per un professionista privato più di quanto non spendono di tasse? Ad Astoria c'è uno che fa contemporaneamente da agente immobiliare, da notaio e da barbiere nello stesso studio. Il notaio prende massimo 50 dollari per apporre il suo timbrino sul tuo documento ma spesso - come è successo anche a me - esso viene messo a disposizione gratis. Perchè non lo facciamo anche noi?

Parliamo di Autostrade. Durante il coast to coast spesi una trentina di dollari per i pedaggi di qualche ponte o di qualche tratto speciale nei 5000 Km di percorrenza da NYC a LA. In Europa invece per andare dall'Abruzzo a Capo Nord andata e ritorno (circa 10.000 Km) spesi per le Autostrade Italiane più del doppio di tutto il resto d'Europa messo assieme.
Mio nonno mi diceva che le Autostrade Italiane erano date in gestione a dei privati così che si potessero ripagare gli enormi costi di costruzione. Sono passati trent'anni, ne sono passati quaranta, cinquanta, sessanta... forse anche settanta e ancora si paga il pedaggio. Ma quand'è che le Autostrade diventeranno gratuite? Perchè bisogna continuare a pagare un privato per usare una strada che invece è di tutti?!?

L'elenco potrebbe continuare per ore ed ore ma mi fermo perchè tanto sono cose che sappiamo già tutti. Anzi negli ultimi quattro anni voi le avete imparate sicuramente meglio di me. Da pessimista sono convinto che non cambierà mai nulla e che anzi andrà sempre peggio eppure basterebbe poco per svecchiare questo paese...

Ormai credo di aver deciso: alle prossime elezioni voterò e farò votare per il movimento 5 stelle fondato da beppe grillo. Bisogna rompere definitivamente col passato.

italiansinfuga.com

venerdì, settembre 2nd, 2011

Su italiansinfuga.com trovate le testimonianze dei nuovi migranti Italiani, gente che sfinita e rassegnata lascia definitivamente l'Italia. Cose tipo: "Sono andato via dall’Italia perché convinto che non potesse offrire un futuro a mio figlio. Dopo 2 anni ne sono sempre più convinto" oppure: "il mio consiglio è di lasciare l’Italia e andare all’estero. Solo uscendo dal Paese ci si rende veramente conto dei limiti artificiali ma pesanti che ci sono in Italia. Fatelo e in pochi mesi vi renderete conto di quanto l’Italia sia lontana e relativamente poco importante".

Leggi queste cose e ti accorgi all'improvviso di essere un apolide. Il tuo paese non esiste più. Sei nel limbo, ed il peggio deve ancora arrivare.
Avrei voglia di scrivere "hanno distrutto il paese" ed invece forse è il caso di scrivere "abbiamo". Sia quel che sia ormai il danno è fatto e bisogna prepararsi alle conseguenze: nei prossimi 5-10 anni assisteremo al progressivo avvilimento delle condizioni di vita nel belpaese e l'Italia (che già è lo zimbello del mondo occidentale) gradualmente scomparirà dall'elenco dei paesi che hanno una qualsiasi rilevanza nel mondo.

Si salvi chi può.

Uragano Irene e Autorità Italiane a New York: TRANQUILLI, siamo in buone mani

sabato, agosto 27th, 2011

Siamo in treno diretti verso Philadelphia. Ho qui accanto a me un collega che mi ha appena raccontato una storia imperdibile che riguarda le autorità nostrane presenti nella grande mela.

Ieri sera, inaspettatamente, i turisti Italiani presenti in zona (ma non i residenti come me) hanno ricevuto un SMS sul cellulare proveniente dal Consolato Italiano di New York.

Controllare zone evacuazione a NY per Irene su www.nyc.gov e con Autorià locali.Tel.Cons.to Gen.le NY:212 7379100 cell.917 [...]Unità di Crisi

Il mio collega era abbastanza incasinato con il volo per rientrare in Italia e non sapeva esattamente cosa avrebbe dovuto fare nel caso in cui esso fosse fosse stato cancellato così ha chiamato il primo contatto che veniva proposto, un numero col prefisso di Manhattan.

L'utenza risulta però inattiva. Dopo diversi tentativi prova a chiamare il secondo (un cellulare) e risponde una signora che parla Italiano.
Lui le spiega che nonostante il volo sia ancora dato per valido dalla compagnia Delta, visto l'orario (10PM di Sabato) esso verrà invece sicuramente cancellato. La risposta del Consolato Generale d'Italia è sconcertante. Al mio collega è stato detto che se il volo è confermato è confermato, che il Sindaco della Città di New York è un esagerato, di andare in Aeroporto e infine, virgolettato "Vada in Aeroporto, stia TRANQUILLO e BUON VIAGGIO" (!!!)

Oggi poi è arrivato un secondo messaggio:

Causa problemi tecnici al numero del Consolato 212 7379100,si prega di utilizzare anche i numeri: 917 [...], 917 [...], 646 [...] Unità di crisi.

Qualcuno potrebbe pensare che i telefoni fissi del Consolato non funzionano per via dell'Uragano. Non è così, e qui porto la mia testimonianza personale. Non ci crederete (anzi forse ci crederete visto che vivete in Italia) eppure il numero di telefono pubblicizzato sul sito del Consolato Generale d'Italia a New York a me non ha mai funzionato. Nel corso degli anni l'ho chiamato diverse volte ma non sono MAI, e ripeto MAI riuscito a prendere la linea. Il problema non è che non rispondono, il problema è che il numero proprio non funziona affatto.
Quelli che funzionano sono solo i numeri diretti (quelli dei vari uffici specifici) ma non il numero principale. Per curiosità volevo verificare se il numero d'emergenza ricevuto via SMS fosse lo stesso e così apro un attimo il sito ufficiale http://www.consnewyork.esteri.it ma... sorpesa! Anche il sito del Consolato è irragiungibile.

Ovviamente il volo è stato cancellato e per fortuna Simone non ha dato retta al Consolato. Ora siamo in treno a Philadelphia e ci ospiteranno i generosissimi amici di Downingtown PA. Oltre a noi in casa ci saranno altri due "profughi" Italiani. Loro il consolato non l'hanno chiamato per niente.

Questi i fatti, le conclusioni traetele voi.

Ciao!

Cococo, cocopro, cucucu e cacami lu cazz

martedì, marzo 1st, 2011

La notizia del giorno è il 30% dei giovani che sono disoccupati.

Vi immaginate se ci fosse libertà di licenziamento come negli USA anche da noi? Secondo voi, gli impiegati cinquantenni, quelli con l'occhiale sopra al naso, quelli che non sono capaci di spedire una mail con l'allegato, quelli che non parlano nemmeno in Inglese... Ecco, secondo voi, potrebbero quelli competere coi neolaureati che escono dalle università Italiane? E gli operai invece? Volete mettere un giovane atletico, scattante, nel pieno delle forze piuttosto di uno che va a pisciare ogni cinque minuti? Infine,  (visti gli usi e i costumi di questi anni) secondo voi i culi delle cinquantenni potrebbero mai competere con quelli delle diciassettenni? Impossibile! In politica diventerebbero tutte minorenni...

Insomma, se ci fosse un minimo di libertà, è ovvio che il 30% dei disoccupati si troverebbe in mezzo agli anziani e non in mezzo ai giovani. Non ci piove... ma tutto ciò sarebbe inaccettabile! In una nazione, finchè a dormire a casa dei genitori ci restano i figli ultratrentenni si può anche andare avanti ma se invece fossero i padri ad andare a dormire dai figli allora si che succederebbe un gran casino...  Altro che le stronzate di rai uno e rete 4, ci sarebbe già stata una rivolta!

I politici questo ovviamente lo sanno... e sanno anche che non c'è nessuna soluzione possibile. E quindi che si fa? Semplicissimo: tutte le leggi in vigore non fanno altro che istituire liberismo assoluto per i figli e diritti inossidabili per i padri. Così facendo si mantiene l'ordine della cose e si conserva una parvenza di normalità. La casta nel frattempo pensa a mantenere i diritti acquisiti, ad autoeleggersi, insomma a tirare avanti il più possibile in attesa del crack finale e del viaggio di sola andata verso Antigua.

Ma quale sarà, per noi, il prezzo da pagare alla fine? Cosa succederà quando questa generazione sarà a sua volta diventata una generazione di rincoglioniti con la prostata gonfia?
Continuate pure ad avere due pesi e due misure: da un lato contratti fissi e dall'altro cococo, cocopro, cucucu (e cacami lu cazz...) che tanto il conto alla rovescia è già cominciato. Tempo 30 anni e l'Italia diventerà un paese leader del suo continente (l'Africa)

Cosa ne pensano all’estero di Berlusconi? La risposta è su google

martedì, gennaio 25th, 2011

Ecco il consueto aggiornamento sui google trend Berlusconiani.
Andate su google in Inglese e provate anche voi! Poi magari per fare il confronto cercate anche Obama o Merkel...

Hai presente la Tunisia?

giovedì, gennaio 20th, 2011

Ragazzi, mi sono visto la puntata odierna di Annozero.  Roba da pazzi. Io rimango basito ma mica per le cose che vengono raccontate... quelle me le immagino. Rimango basito perchè molti Italiani ancora fanno fatica ad accettare l'evidenza dei fatti. Ma ve le ricordate le foto su Oggi con Berlusconi che ha a cavallo 4 ragazze? E le foto della in Sardegna col Presidente della Repubblica Ceca col coso di fuori, ve le ricordate? E le registrazioni della D'Addario ve le ricordate? E le dieci domande di Repubblica, ve le ricordate? E Noemi, anche lei minorenne, ve la ricordate? E il pompino ministeriale, ve lo ricordate? E le due occasioni in cui Veronica scrisse quello che scrisse... ve le ricordate? E la telefonata fra Craxi e B. in cui si parla di scopate di fine anno, ve la ricordate? Ma mica è il primo episodio. Tutti sembrano cadere dalle nuvole.
Ma insomma, messi da parte X-Fucktor, il Grande Bordello, l'oroscopo e tutti gli altri contenuti demenziali che guardate, cos'altro c'è che ricordate?

Ad un certo punto di Annozero Zucconi dice che la vera preoccupazione è che il paese non reagisce. Non reagisce? Dai tempo al tempo Zucconi! Fai passare ancora qualche anno... Una volta perso l'effetto mediatico del sistema il popolo Italiano si sveglierà e saranno dolori per tutti.

Hai presente la Tunisia? Al confronto dell'Italia sembrerà uno scherzo

America: consigli per i visitatori

mercoledì, novembre 17th, 2010

Oggi mi hanno avvisato che amici di amici di famiglia si trovano in visita a New York e uno di loro a causa si un malore è stato operato d'urgenza. Al quanto pare hanno già pagato 35.000 euro di parcella e non è chiaro se l'assicurazione del viaggio li risarcirà oppure no.

Tempo fa sentii la storia una signora che era qui per visitare la figlia e cadendo si ruppe il polso: l'intervento le costò più o meno la stessa cifra.

Morale della favola: non venite mai, mai, mai e poi mai in America senza assicurazione sanitaria. Ma che sia una assicurazione bella tosta non una qualsiasi perchè altrimenti basta che un ubriaco vi da un pugno in faccia e siete rovinati.

Per il resto consiglio la Lonely Planet. Buon viaggio!