Posts Tagged ‘repubblica delle banane’

Il vero problema é il buonismo

lunedì, marzo 16th, 2015

E' una piccola stupidaggine però ve la voglio raccontare ugualmente. Tanto per...

Il fratello di un mio amico ed ex-collega Americano (anzi Americanissimo!) lavora a Wall Street e ha una montagna di soldi. Va in giro linto e pinto, ha una casa in una zona di ricchi che sembra di stare in un film.

Qualche mese fa decide di recarsi in Canada per il weekend e siccome ha una proprietà non troppo distante dal confine decide di andarci in macchina.
I Canadesi, a forza di stare a contatto con gli Americani, giustamente si sono imparati la lezione e così al confine controllano tutto e tutti. Non ci interessa se sei di Detroit o del Maine: Documenti Prego! Carte alla mano... tutti quanti punto e basta.

E infatti il nostro amico - che per motivi di privacy chiameremo col suo vero nome e cioè John - favorisce il suo ID alla Polizia Canadese (non ricordo se agli Americani serve il Passaporto, credo di no, ma poco importa ai fini di questa storia). Era già pronto a partire quando invece si sente dire: ALT! Lei non può entrare, ci segua in Commissariato (traduzione mia...)

John é incredulo: cazzo vogliono questi da me? Porto il cognome di un ex-presidente degli USA... mica cazzi! La questione però é presto chiarita: nel lontano 199x lei é stato arrestato per una lite domestica. Prima di farla entrare dobbiamo sapere come é andata a finire, perché dal computer non risulta.

Il promemoria Canadese funziona e John ora ricorda tutto: anni e anni prima, a Boston, era successo infatti che durante l'Università John e la sua fidanzata (ora ex) ebbero una discussione piuttosto accesa. I vicini si alterano e chiamano il 911. La polizia arriva, sia John sia la ragazza insistono sul fatto che si tratta di una semplice discussione animata e che nessun atto di violenza é stato commesso eppure non ci sono storie: tempo 5 minuti John viene portato via in manette.

Passata la notte in cella visto e considerato che non ci sono accuse formali, John viene rilasciato senza nessuna conseguenza. Il problema però é che nel suo file questa cosa non risulta: per via di una dimenticanza, o di un vizio di forma in esso non risulta nessuna condanna ma neppure nessun prosciogliomento. Quindi nel dubbio, niente Canada!

Ripeto: stiamo parlando di un signore di livello sociale medio-alto, ben istruito, cittadino di una nazione limitrofe che cerca di attraversare il confine verso un'altra nazione che definire amica sarebbe un eufemismo (praticamente é il 51esimo stato!). Questo signore non é pregiudicato eh... é solo che nel suo file manca qualche cosa, c'é un minimo di incertezza. E se fosse che veramente questo ha dato uno schiaffone alla ragazza? NON SIA MAI! Un rischio troppo groppo... non lo possiamo far entrare nel Canada.

Come é andata a finire? Tramite il fratello John ha dovuto chiamare le autorità Bostoniane le quali, praticamente in tempo reale, hanno ammesso l'errore e aggiornato il suo file. La cosa é immeditatamente pervenuta alle guardie di confine: nessuna condanna, anzi nessun processo. E così John é riuscito a farsi il weekend in Canada.

Vi starete chiedendo come mai vi racconto questa storia. Beh... il riferimento ad un altro paese dell'Europa medionale NON é puramente casuale.
Avete sentito la storia di Terni? Ve la riassumo io: un gentiluomo dell'Africa settentrionale approda in Italia e chiede asilo. L'asilo gli viene negato e, anziché venire espulso, questo ha la possibilità di fare ricorso. Durante il ricorso qui si attende in carcere, in Italia invece si é liberi di andare dove si vuole e così il nostro gentiluomo prende a vagare per il paese mettendo a segno diversi reati nell'area del basso marchigiano. Finalmente il ricorso viene anch'esso negato e (stranamente) questa persona viene rimpatriata con la forza.
Ma a questo signore l'Italia piace tanto e così ritorna per la seconda volta. Viene identificato correttamente e quindi a priori si scopre che oltre a non aver alcun diritto all'asilo, il nostro amico é un criminale recidivo. Eppure, miracolo Italiano, gli viene consentito di fare la domanda di asilo per la seconda volta e - udite udite - per la seconda volta viene lasciato libero di andare dove gli pare.
Indovinate come va a finire? La settimana scorsa a Terni per futili motivi il nostro amico ha ucciso un ragazzo con una bottigliata sul collo.

Il parallelo tra John ed il richiedente asilo é inevitabile. Da una parte il Canada che si rifiuta di far entrare nel suo territorio uno che forse ha dato una sberla alla ragazza (forse!). Dall'altra l'Italia che lascia libero di scorrazzare un criminale certificato perché questo deve avere la possibilità di chiedere asilo dopo che l'asilo gli é già stato negato in precedenza (tra l'altro uno che arriva su un barcone salpato dallo Stato Islamico. Tanto per gradire...)

Il problema principale dell'Italia non é la mafia. Il vero problema é il buonismo.

Ciao

La mia su Renzi

venerdì, febbraio 21st, 2014

renzi-andreotti

Stamane avevo letto le indiscrezioni secondo cui al Ministero della Giustizia sarebbe andato a finire Nicola Gratteri, PM che avevo rivisto parlare proprio qualche giorno fa su Presa Diretta.

Mentre lo ascoltavo mi sono detto: "questo é uno di quelli che ha le palle eh... ci vorrebbe uno così a gestire le cose di giustizia".
Oh, non ho finito a pensarlo che me lo ritrovo nella rosa proprio come Ministro della Giustizia. La cosa mi ha sorpreso al punto che quasi mi sono ricreduto in merito a Renzi: vuoi vedere che questo qualche cosa giusta la fa sul serio?

L'illusione é durata poco: Gratteri fuori, dentro un altro... e ti pareva? Il resto delle considerazioni però riamane inalterato: questo é un governo che si prefigge lo scopo di cambiare tutto facendolo senza nessuna legittimazione popolare e con un programma che non é chiaro a nessuno.

La mia previsione: fallirà clamorosamente. Tempo sei mesi e dopo le prime proteste di piazza ne riparleremo.
Non lo dico perché non ho fiducia nelle capacità di Renzi o della  squadra di governo. Lo dico semplicemente perché la situazione é talmente grave e talmente marcia che neanche se scendesse in terra Gesù Cristo a guidare un esecutivo di Apostoli egli riuscirebbe a sistemarla.

Queste sono le cose che mi mandano ai matti

martedì, gennaio 21st, 2014

Di recente Delta Airlines ha ristrutturato interamente il proprio terminal a La Guardia facendo, a mio avviso, un lavoretto come si deve. Questa estate rimasi talmente colpito che feci appositamente delle fotografie. Eccone una:

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Notate gli iPad sul bancone del bar? Ce ne sono altri sui tavoli, altri ancora sui divanetti. iPad a 360 gradi insomma... a dozzine. Uno si siede, prende un caffé e mentre aspetta l'aereo si legge il giornale o magari fa un sudoku, un solitario, che ne so... E' una bellissima idea! Ma che bravi questi di Delta...

Altra idea: ma perché non lo facciamo anche in un locale in Italia?

Ebbene, c'é chi ci ha già pensato.  Il proprietario di "Gina la Piadina", una nota Piadineria di Asti, ha avuto la brillante idea di mettere nel suo negozio quattro iPad gratuitamente fruibili dagli avventori del suo locale. Uno mentre mangia la piadina può usare l'iPad... una figata pazzesca! E' anche meglio della Delta perché mentre al Terminal mangi solo della merda ad Asti invece ci sono salumi e formaggi di prima... Na roba da capogiro insomma... dieci e lode!

Ora, uno si immaginerebbe che un commerciante così avanti e così brillante venga premiato. Indovinate cosa gli succede:

Imprenditore dell'anno? No....
Medaglia d'oro al valor civile? Nooooo...
Cavaliere del Lavoro? Noooooooooo....
Laurea honoris causa in Economia? Nooooooooooooooo....

e cosa allora?

Arriva la finanza, gli sequestrano gli iPad e gli fanno 5300 Euro di multa. Motivo? Non erano apposte le autorizzazioni e le targhette identificative del caso. Non é uno scherzo eh, E' tutto vero. Pare che chi voglia tenere un iPad dentro un bar deve chiedere lo stesso permesso che serve per tenere una macchinetta del videopoker.

A questo punto io mi chiedo: l'Italia é un paese in cui vive ancora anche gente normale oppure ci sono rimasti solo dei vecchi rincoglioniti statali e parastatali? Come cazzo é possibile che uno prenda una multa da 5300 Euro per un cazzo di iPad??? Ma stiamo scherzando? Queste cose a mi mandano ai matti...

Se torno in Italia vado in galera sicuro al 100%

Charles – detto Charlie – se ne torna a Parigi

domenica, settembre 22nd, 2013

Immaginatevi un tipo sui trent'anni, un Francese di Parigi che da cinque anni vive a New York. Si chiama Charles, detto Charlie. Charles, anzi Charlie, di tornare a Parigi non ne vuol sentire neanche parlare: "ogni volta che ci torno mi sento come fossi uno straniero" - ripete continuamente - eppure ci tornerà Martedì 24 Settembre con un biglietto di sola andata.

Cosa é successo? Semplicissimo: Charlie ha perso improvvisamente e senza alcun preavviso il lavoro che in tutti questi anni gli aveva permesso di rimanere tramite un variopinto  mosaico  di visti lavorativi. Cinque anni di permanenza modello, di tasse pagate, di rispetto assoluto di tutte le leggi - in primis quelle legate all'immigrazione - dopodiché Charlie se ne torna a casa ed amici come prima. Tutto come se non fosse mai successo nulla.

Ovviamente la tentazione di restare é forte... del resto di Parigi Charles - che ormai é diventato Charlie - non sa proprio cosa farsene eppure tornerà indietro perché consapevole del fatto che fare ora uno "sgarro" alle autorità pregiudicherebbe in modo irreparabile la possibilità di tornare indietro se mai - un bel giorno - essa si dovesse magicamente presentare.

Venerdì sera a Charlie hanno organizzato una festa d'addio a sorpresa. Erano presenti gli amici ed anche la sua fidanzatina Giapponese, una ragazza con cui aveva recentemente iniziato una relazione dagli esiti ormai incerti.
A ravvivare la serata tra un karaoke e l'altro una bella torta tipo compleanno con su scritto "We Will Miss You!".

Dell'Italia a me importa praticamente quanto a Charlie di Parigi e probabilmente anche meno. Non posso però fare a meno di notare quanto macroscopica sia la distorsione del concetto di cittadinanza che si é verificata nella mente dell'Italiano medio. Io arrivo da clandestino e ho diritto allo studio. Poi pretendo anche di lavorare dove e come voglio, e se lavoro per qualche anno - ma anche no - ho diritto alla cittadinanza. Alla fine forse mi faranno anche ministro... Giusto no?
Su certi argomenti sono ormai diventato poco propenso al confronto e forse anche intollerante. Sono ad esempio convinto che l'immigrazione sia uno dei problemi principali che affliggono la repubblica delle banane. Non dico sia il numero uno in assoluto ma per me è sicuramente tra i primi tre (...e se lo trovate oltraggioso me ne batto il cazzo).

Saluti,
Alain detto Alan

L’America vista dalla Korea del Nord

martedì, marzo 19th, 2013

Quello che vedete é un video della TV Nord Koreana in cui vengono mostrate le condizioni di vita negli Stati Uniti d'America. E' un'opera d'arte, un lavoro fantastico e del tutto veritiero: proprio stasera ha nevicato e così ho fatto cena con un bel bicchierone pieno di neve.

In realtà ci sarebbe poco da ridere... La Korea del Nord vive in un universo parallelo di cazzate colossali che - ne sono fermamente convinto - molti dei suoi abitanti ormai considerano come verità. Del resto come potrebbe essere diversamente? Una nazione che viene sottoposta per decenni alla TV di regime sviluppa inevitabilmente orde di rincoglioniti capaci di credere ciecamente a qualsiasi cosa. Perché questo avvenga é necessario disporre di un sistema dell'informazione non libero (o semi-libero) ed ovviamente di una scarsissima diffusione di Internet.

Un pò come l'Italia insomma... (e se non siete d'accordo non vi preoccupate, dopo decenni é normale)

Ciao

Evviva il TRICOLARE !

giovedì, febbraio 21st, 2013

tricolare

Pochi giorni fa avevo scritto che a mio avviso il voto degli Italiani all'estero - così come concepito ora - serve soltanto ad alimentare circoli tutt'altro che virtuosi e che preferirei venisse abolito del tutto. Ebbene oggi ho avuto l'ennesima spettacolare conferma della mia ipotesi.

In puntalissimo ritardo rispetto ai termini ultimi per votare dall'estero (quando si dice "Italian Style"...) ho ricevuto da Roma una bellissima lettera dal COMITATO TRICOLARE ITALIANI nel MONDO. Sulla busta inviata per Posta Prioritaria Internazionale (prioritaria un cazzo visto che é in ritardo!) c'é scritto in bella vista proprio così: COMITATO TRICOLARE.
Nel momento in cui l'ho vista ero davanti alla mia cassetta della posta con gli occhi sbarrati senza riuscire a capire se era il caso di ridere o di piangere. Sono rimasto per qualche secondo lì fermo in piedi a ripensare ai 5 euro a voto di rimborso elettorale, ai candidati nominati dai segretari, alle pensioni a vita. Ero zitto ma dentro di me bestemmiavo.

Prima che me lo chiedete: la busta non è per un candidato del Berlusca e nemmeno per una delle listarelle affollate dai suoi trombati. E' per uno schieramento "maggiore". Fate vobis.

Che paese... questa busta ora la incornicio.

Ciao

P.S.
Ragazzi Domenica votate M5S! Eddai... e togliamoci sta soddisfazione. Mandiamo dentro una pattuglia di scalmanati, di gente comune che ha voglia di ribaltare il tavolo. Daiiii che ci si diverte. Confido in voi giovani.

Benvenuti in Italia, il paradiso degli stupratori

sabato, agosto 4th, 2012

Non immaginavo che negli ultimi anni l'impunità diffusa e dilagante del bel Paese si fosse estesa anche ai reati maggiori, come ad esempio lo stupro.

Leggo oggi una notizia per me sconvolgente: un 54enne di origine Francese segue una giovane ragazza che esce dall'Università la Sapienza di Roma fino al parcheggio dell'Ateneo e lì tenta di stuprarla. Ma gli va male: la ragazza non è una studentessa bensì una Poliziotta perfettamente in grado di difendersi. Nella collutazione l'uomo le scaraventa addosso uno scooter ma l'intervento delle volanti scongiura il peggio: lui viene arrestato, lei riporta solo lievi ferite.

Sembrerebbe purtroppo un caso come tanti altri. Cosa ci sarebbe di tanto sensazionale? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Qui nello stato di NY una condanna per tentato omicidio, aggressione a sfondo sessuale, aggressione a pubblico ufficiale e resistenza all'arresto comporta nel migliore dei casi una ventina d'anni di carcere. Ma bisogna essere fortunati perché spesso viene comminato il carcere a vita senza nessuno sconto. L'Ergastolo vero insomma, quello in cui esci dalla cella solo quando sarai morto.

E in Italia invece? Nel leggere la sentenza per direttissima non so se ho provato più rabbia nei confronti dello stupratore piuttosto che nei confronti dello Stato Italiano: un anno e due mesi di reclusione. L'ho riletto due o tre volte perché incredulo: un anno e due mesi più le  pratiche per l'allontanamento dal territorio nazionale!
Ovviamente si applica la condizionale per cui un minuto dopo la fine del processo l'uomo ritorna a piede libero e potrà decidere se rientrare in Francia - dove nei confronti degli stupri penso siano un tantino più severi - oppure rimanere in Italia per continuare felicemente la sua attività visto che, come risulta evidente, nel sud del mondo si è più tolleranti nei confronti di certe cose.

Non rimane che dire... Viva l'Italia!

(piuttosto che tornarci a vivere vado a fare il minatore in Belgio)

8 Agosto 2012 - Update: Lo stesso uomo è stato arrestato di nuovo a Roma per tentato stupro pochi giorni dopo il primo episodio. Qualsiasi commento è superfluo

Un metodo (quasi) infallibile per non pagare le tasse

venerdì, maggio 4th, 2012

So che in Italia quelli che hanno le aziendine - penso a ristoranti, commercianti, artigiani ecc... - pagano sempre tutte le tasse fino all'ultimo centesimo (prrrrrrrr!) ma fate uno sforzo e cercate di immaginare un piccolo imprenditore che invece sia determinato non pagarle. Come deve fare? Semplicissimo!

Si prende una persona a caso, possibilmente residente all'Estero (il motivo lo capirete dopo). Serve sapere nome, cognome, data e luogo di nascita: tutte informazioni che - nell'era di Facebook - sono semplicissime da reperire per chiunque. Una volta calcolato il suo codice fiscale, nella dichiarazione dei redditi dell'azienda si mette a detrazione il compenso di quella persona (che non avete mai incontrato ne conosciuto) come se fosse un vostro consulente o dipendente occasionale.

Missione compiuta: tasse non pagate.

Direte voi: ma l'Agenzia delle Entrate non li fa i controlli? In effetti spesso li fa, ma quasi sempre durante gli ultimi mesi dei 5 anni che la legge impone come termine ultimo per i controlli. In pratica, per quasi tutto il tempo non succede nulla e magari voi nel frattempo sarete scappati ai Caraibi oppure trasferiti altrove... ma supponiamo che invece alla fine dei 5 anni siete ancora in Italia.

L'Agenzia (forse) farà un controllo incrociato col vostro malcapitato di turno il quale risulterà ovviamente evasore e manderà (a lui, non a voi!) una cartella esattoriale che include le tasse evase, una multa e gli interessi maturati. Avevamo però detto che il malcapitato è residente all'Estero e quindi la cartella non la riceverà affatto! Ora - direte voi - non si era detto che i residenti all'estero ricevono le comunicazioni dallo Stato Italiano direttamente dove si trovano? In teoria si, ma siccome "l'Agenzia del Territorio" (che cazzo sia non ho idea) che avrebbe il compito di trasmettere alla Agenzia delle Entratre l'indirizzo di residenza degli Italiani all'estero pare non riesca in questa impresa titanica, queste bombe atomiche arrivano ad indirizzi fasulli e cadono quindi nel vuoto inevase.
La raccomandata con la cartella ritorna così al mittente e qui lo Stato mostra il suo pugno di ferro dicendo: "Non siamo riusciti a consegnarti un messaggio che ti informa del fatto che secondo noi ci devi dei soldi? Non ci frega niente... per noi è tutto regolare. Entro i termini prestabiliti il debito andrà in riscossione, il che vuol dire Equitalia".

Insomma, l'evasore (quello vero) non paga una lira, mentre una persona a caso passerà anni e anni dal Giudice Tributario cercando di riavere i soldi che nel frattempo avrà fatto bene a sborsare ad Equitalia pena pignoramenti di conti correnti, auto, case ecc...
Nel 2030 forse riavrà i suoi soldi (sempre che gli Euro valgano ancora qualche cosa). Nel frattempo l'evasore fiscale ideatore di tutta questo casino non sarà più perseguibile dal fisco perchè sono passati più di cinque anni e penso nemmeno per la legge. Male che vada potrà sempre dire "mi sono sbagliato inserendo un cognome anzichè un altro al PC..." ed il tutto si risolve con una pacca sulla spalla.

Questo scenario non me lo sono inventato perchè mi è capitato quest'anno: un imprenditore che non ho mai visto ne conosciuto ha dichiarato di avermi pagato nel 2006 circa 10.000 di compensi perchè avrei lavorato come assicuratore per la sua azienda. Alla fine mi è andata bene solo perchè ho saputo (per vie traverse) che l'Agenzia delle Entrate mi stava cercando altrimenti a quest'ora sarei nel bel mezzo di un contenzioso con lo Stato dal Giudice Tributario.
E' emerso (e c'è ragione di crederlo) che nel mio caso l'errore fosse stato commesso in buona fede ma mi chiedo se altri non stiano facendo lo stesso scherzetto volutamente.
In situazioni del genere, riesco quasi ad immaginare come si possa presentarsi in un ufficio di Equitalia armato di fucile a pompa pur di non pagare soli 1000 Euro.

L’Italia è una Repubblica fondata sull’evasione fiscale

mercoledì, settembre 28th, 2011

Altro che lotta all'evasione fiscale: tutti quelli che qui hanno una qualsiasi attività in qualche modo sono evasori. Anche se apparentemente lo negano sotto sotto evadono e se ci sei in confidenza te lo dicono pure apertamente.

Ma anche gente insospettabile eh... non si salva nessuno. Anzi si salvano tutti perchè ciascuno di essi si autoassolve con una giustificazione che oscilla tra "se non evado chiudo" e "lo faccio per tirare a campare".

In una nazione di evasori è incredibile l'esistenza di un corpo di Polizia - pergiunta armato - dedito principalmente al contrasto del fenomeno (secondo il mio punto di vista la Guardia di Finanza in quanto ad inutilità è seconda soltanto ai Vigili Urbani).

L'Agenzia delle Entrate è invece un ente monco e privo di qualsiasi potere reale. Persone informate sui fatti mi comunicano che raramente i grossi evasori subiscono qualsiasi tipo di conseguenza e grossi evasori mi hanno raccontato di multe nell'ordine delle centiaia di migliaia di Euro da parte dell'Agenzia evitate semplicemente pagando 1000 Euro (o poco più) a distanza di decenni. In galera per evasione non ci va nessuno, ormai neanche nei film.

Esistono poi dei consulenti che ti aiutano ad evadere le tasse impunemente facendo sembrare che invece le stai pagando come dovresti. Sono i Commercialisti, dei complici autorizzati e formati dallo stato per svolgere tale attività.

Trovare un evasore fiscale è semplicissimo: basta prendere una persona a caso tra le tante che manipolano del denaro senza però ricevere uno stipendio. L'evasione in qualche modo c'è sempre e basta non essere ciechi per rendersene conto.

Tutti si lamentano dell'enorme pressione fiscale per imprese e liberi professionisti. Nulla di più falso: l'Italia è l'unico paese occidentale in cui questi soggetti possono permettersi il lusso di pagare tasse irrisorie o del tutto inesistenti.

 

Liberiamo i marinai del Savina Caylyn!

domenica, settembre 18th, 2011

Lo stato Italiano - stavolta - non intende pagare il riscatto per liberare i cinque Italiani del Savina Caylyn.
Mi sta bene, ma allora cosa stiamo aspettando? Perchè non si manda sul posto qualcuno in grado di risolvere con la forza il problema?  GIS, Col MoschinNOCS, COMSUBIN: c'è solo l'imbarazzo della scelta.  Gli altri paesi che si sono trovati nella stessa situazione hanno fatto la stessa cosa: basta prendere una decisione politica ed avere il coraggio di portarla fino in fondo.

Non si può permettere che cinque Cittadini Italiani muoiano di fame in Somalia. O forse si?!?